Salman Rushie apre Pordenonelegge, chiude il presidente Mattarella



Sarà lo scrittore e saggista Salman Rushdie, icona della libertà di scrittura e di espressione, a inaugurare, mercoledì 16 settembre, la 27/a edizione di pordenonelegge con un incontro dedicato ai suoi amori letterari e alla sua straordinaria opera. E sarà l’intervento in presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a siglare la conclusione del festival, domenica 20 settembre, in un ideale countdown verso il 2027 di Pordenone Capitale Italiana della cultura. Un’edizione che si preannuncia sin d’ora memorabile, quella di pordenonelegge 2026, Festa del libro e della libertà, in programma fino a domenica 20 settembre: oltre 350 eventi in 50 sedi della città di Pordenone e del suo territorio, e sono in arrivo oltre 650 voci internazionali della letteratura, della poesia e del pensiero per raccontare, attraverso i libri, il tempo cruciale in cui si dibatte il mondo, che propone quest’anno.

Fra i grandi protagonisti internazionali: Michel Houellebecq, che porterà a pordenonelegge la sua Opera Omnia poetica; Peter Sloterdijk che rifletterà su Trump, Eshkol Nevo vincitore del Premio Crédit Agricole ‘La storia in un romanzo’; Julija Navalnaja, sull’eredità spirituale e politica del marito Aleksej Navalnyj; lo scrittore statunitense Premio Pulitzer Andrew Sean Greer, in arrivo con un romanzo inedito; Thomas Schlesser, scrittore bestseller e autore dell’anno in Francia 2025; Leïla Slimani, l’autrice franco-marocchina che racconta memoria, esilio, identità e libertà come ferite da riaprire per rinascere; Nelio Biedermann, con la saga familiare paragonata ai Buddenbrook del XXI secolo.

La narrativa italiana torna a pordenonelegge con centinaia di protagonisti e randi dialoghi: fra gli altri Stefania Auci, Andrea Vitali, Erri De Luca, Ilaria Tuti, Eraldo Affinati, Mauro Covacich, Mauro Corona, Stefania Andreoli, Francesca Giannone, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Matteo Bussola, Walter Siti, Daria Bignardi, Concita De Gregorio, Romana Petri, Dario Ferrari, Viola Ardone, Serena Bortone, Enrico Galiano, Andrea Maggi, Davide Rondoni e le trame gialle di Alessandro Robecchi, Antonio Manzini, Giancarlo De Cataldo, Daniele Mencarelli, Piergiorgio Pulixi, Cristina Cassar Scalia, Maurizio de Giovanni, Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone, Massimo Carlotto, Andrea Pennacchi, Gianni Riotta. Pordenonelegge 2026 ha il “volto” di un tarassaco: una pianta spontanea che cresce ovunque, “democratica” come la lettura, che è risorsa agile e accessibile. L’atto di leggere e condividere un libro assomiglia al soffio del vento: “semina chi legge”, cambiando lo sguardo e la prospettiva.

«La partecipazione in presenza del Presidente Mattarella, nel conto alla rovescia verso il 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura – spiega il presidente di Fondazione Pordenonelegge.it, Michelangelo Agrusti – testimonia la sua vicinanza ai valori che pordenonelegge ha voluto rappresentare in questi anni, sottolineando il legame indissolubile tra scrittura, lettura e democrazia. Siamo grati al Presidente Mattarella per questa visita che ci onora, ci emoziona e soprattutto ci motiva a proseguire nell’impegno di promozione del libro come strumento di libertà e valore civile: per questo, al centro dell’edizione 2026 collocheremo il nuovo spazio della Dissensio Arena, un’agorà concepita per dare centralità alle voci del dissenso compresse dai regimi o perseguitate dai fanatismi». Lo spazio ospiterà fra gli altri lo scrittore iraniano-olandese Kader Abdolah, la regista e scrittrice afghana Zainab Entezar, la poetessa e attivista iraniana Bita Malakuti, la scrittrice algerina Amal Bouchareb, l’autrice ucraina Yaryna Grusha, lo scrittore curdo Burhan Sönmez, lo scrittore e reporter cinese Liao Yiwu.


«La 27/a edizione di pordenonelegge nasce dentro un tempo attraversato da domande urgenti. I conflitti che continuano a ferire il mondo, le trasformazioni tecnologiche che moltiplicano le possibilità dell’umano ma insieme ne interrogano l’identità, la necessità sempre più forte di trovare parole, idee e strumenti per leggere un presente in continuo movimento», spiegano il direttore artistico di pordenonelegge Gian Mario Villalta con i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet.

Promosso dalla Fondazione Pordenonelegge.it, presieduta da Michelangelo Agrusti e diretta da Michela Zin, il festival si propone ancora una volta come osservatorio sulle tensioni e sulle speranze del nostro tempo, sulle inquietudini che lo attraversano e sulle forze creative che lo animano. Torna, a pordenonelegge 2026, lo spazio dell’Arena Europa, contesto identitario del festival per dibattere delle grandi sfide della contemporaneità: sarà proprio nel cuore dell’Europa, a Praga – simbolo di resilienza attiva per la libertà e la cultura attraverso la Rivoluzione di velluto dell’89 – che si chiuderà ufficialmente la 27^ edizione di pordenonelegge, con un cartellone di eventi pubblici in programma dal 20 al 22 ottobre 2026. Intorno alla “geopolitica dell’Europa” si confronteranno anche Michele Ainis, Giovanni Brizzi, Pier Ferdinando Casini, Claudio Cerasa, Tommaso Cerno, Massimiliano Coccia, Gianni Cuperlo, Giorgio Dell’Arti, Federico Fubini, Carlo Galli, Giuseppe Lupo, Carlo Panella, Vittorio Emanuele Parsi, Antonio Polito.

Di straordinario spessore gli incontri dedicati al nostro tempo: al festival anche Francesco Costa, Massimo Gramellini, Stefano Nazzi, Mario Calabresi, Matteo Lancini, Maria Latella, Vittorino Andreoli, Massimo Franco, Carlo Cottarelli, Marco Damilano, Francesca Barra, Andrea Segrè, Eugenio Giannetta, Riccardo Staglianò. Pordenonelegge Poesia è la più grande “agorà” nazionale sul fare poetico in Italia: anche quest’anno con grandi ospiti internazionali come Michel Houellebecq, Carol Ann Duffy, Bita Malakuti, Kathleen Jamie, Choi Dongho e Kim Kooseul. E con un panorama ampio e significativo della poesia italiana contemporanea. Alla storia, alla scienza e alla filosofia è dedicato un percorso portante del festival dove interverranno anche Massimo Recalcati, Paolo Crepet, Aldo Cazzullo, Antonio Forcellino, Silvio Garattini, Guido Tonelli. E l’Intelligenza Artificiale torna protagonista a pordenonelegge: fra gli altri la racconteranno a pordenonelegge Maurizio Ferraris, Nello Cristianini, Giuseppe Antonelli, Stefano Quintarelli, Luca De Biase, Luca Taddio. Lo spettacolo diventa al festival Parole in scena: ci saranno Luca Carboni per ridisegnare la geografia intima della sua vita musicale, Laura Morante, Ascanio Celestini, Arianna Porcelli Safonov, Aldo Grasso, Davide Toffolo e Giulio D’Antona. Come sempre, una finestra sarà dedicata all’attualità sportiva con Demetrio Albertini, Novella Calligaris, Maria Rosa Quario, Kristian Ghedina, Dan Peterson. Filippo Galli, Simone Pianigiani, Lorenzo Zazzeri e Matteo Restivo.

E a pordenonelegge la letteratura è roba da ragazzi! Il nuovo anno scolastico parte con la Festa del libro, in programma anche la 4/a edizione del Piccolo dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi, un progetto di Fondazione Pordenonelegge.it con Fondazione Treccani, per la guida del linguista Giuseppe Antonelli. Fra i protagonisti anche Chiara Carminati, Annet Schaap, Silvia Vecchini e Sualzo, Massimo Polidoro, Davide Morosinotto, Luigi Garlando, Riccardo Gazzaniga, Greta Sclaunich, Federico e Filippo Taddia, Annalisa Strada, Gherardo Colombo, Amani El Nasif, Giuseppe Patota, Guido Sgardoli. (di Paolo Martini)



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