Italia-Slovenia 3-1 in VNL, rimonta azzurra a Lubiana


Lubiana consegna all’Italia una vittoria diversa da quella sul Brasile. Qui gli azzurri hanno incassato l’avvio sloveno, hanno corretto la relazione fra battuta e ricezione e hanno tolto alla squadra di Fabio Soli la spinta del palazzetto proprio quando la gara sembrava più calda.

Nota sportiva: il punteggio è riportato dalla prospettiva italiana. Nel calendario internazionale la gara figura come Slovenia-Italy.

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Il 3-1 di Lubiana e il peso dei parziali

Il dato da fissare subito è il modo in cui arriva il successo. L’Italia perde il primo set 23-25, evita che quel parziale diventi una zavorra e costruisce tre set consecutivi con margini crescenti: 25-19, 25-18 e 25-20. Il cambio di traiettoria nasce dalla battuta, con la pressione sugli appoggi sloveni e con una maggiore presenza a muro.

Il match era fissato alle 20:30 locali del 28 giugno nella capitale slovena. La cornice della Stožice Arena ha dato energia ai padroni di casa. Il ritmo italiano dopo il primo set ha tolto continuità alla regia slovena, con Stern, Rok Možič e compagni. Il tabellino di squadra racconta la svolta meglio dei soli parziali: Italia 9 ace e 7 muri vincenti, Slovenia ferma a 5 ace e 3 muri.

Il sestetto confermato da De Giorgi

De Giorgi parte con la base già scelta contro il Brasile: Riccardo Sbertoli in regia, Alessandro Bovolenta opposto, Luca Porro e Mattia Bottolo in posto quattro, Giovanni Sanguinetti e Lorenzo Cortesia al centro, Gabriele Laurenzano libero. La conferma nasce dalla vittoria sul Brasile e dà continuità alla gara più solida della settimana slovena.

La Slovenia risponde con la struttura attesa: Stern, Pajenk, Planinšič, Kozamernik, Urnaut, Možič e Kovačič libero. L’incrocio mette subito in evidenza due linee di frizione: la battuta slovena su Bovolenta e la ricerca azzurra del servizio profondo per staccare la palla dalla rete.

Primo set: la Slovenia prende campo, l’Italia resta agganciata

L’avvio premia i padroni di casa. La Slovenia strappa dal 2-4 al 4-8 sfruttando un’Italia ancora sporca al servizio e costretta a rincorrere. De Giorgi ferma il gioco. Gli azzurri non cambiano volto di colpo e rientrano fino al 17-18 grazie a una fase di muro più leggibile e a qualche palla alta giocata con più pazienza.

Nel finale entrano Kamil Rychlicki e Daniele Lavia. L’Italia annulla due set ball, risale fino al 23-24 e poi cede con un errore al servizio. Il 25-23 sloveno nasce da un set condotto quasi sempre avanti, senza però produrre il taglio netto che avrebbe potuto cambiare il resto della serata.

Bovolenta apre il secondo, Sanguinetti sigilla il terzo

Il secondo set cambia subito temperatura. Bovolenta lavora dai nove metri e l’Italia sale 4-1, poi allarga il vantaggio con una sequenza più ordinata in cambio palla. Sbertoli distribuisce senza forzare la stessa uscita e Bottolo chiude il parziale con l’attacco del 25-19. La Slovenia perde la sicurezza iniziale, soprattutto quando il primo tocco non arriva vicino alla rete.

Nel terzo set De Giorgi tiene dentro Lavia e Gianluca Galassi. La Slovenia prova il controsorpasso sul 5-7, l’Italia rientra sul 7-7 e trova il margine sul 13-10. Da quel segmento la gara scorre dalla parte azzurra: 18-13, poi 20-15, fino al primo tempo di Sanguinetti che fissa il 25-18.

Il quarto set premia la panchina azzurra

Il quarto parziale resta aperto più a lungo. L’Italia scatta 7-5, la Slovenia sorpassa e arriva fino all’11-14. Qui l’intervento azzurro è meno vistoso di una fuga e incide di più: Bottolo colpisce con l’ace del nuovo aggancio, Francesco Sani entra nel turno che mette sotto pressione la ricezione slovena e Bovolenta torna a essere il riferimento in uscita alta.

La chiusura sul 25-20 porta la firma collettiva della fase difensiva. La Slovenia aveva ancora Možič e Stern con braccio caldo. L’Italia ha difeso più palloni lunghi e ha trasformato le rigiocate in colpi profondi. In una gara con 25 errori al servizio azzurri, il margine negli ace e nei muri ha compensato il costo della battuta spinta.

Lavia capitano alla presenza numero 150

Il successo di Lubiana porta una cifra personale forte: Daniele Lavia raggiunge le 150 presenze con la Nazionale seniores e lo fa da capitano. La sua partita non si misura solo con il referto offensivo. Lavia entra nel primo set per dare stabilità alla seconda linea, torna nel secondo al posto di Luca Porro e nel terzo rimane in campo mentre la squadra trova il miglior tratto della serata.

La frase tecnica del capitano, al netto dell’enfasi del dopo gara, ruota su battuta e ricezione. È lì che l’Italia ha risolto il match: non togliendo rischi al servizio, bensì accettando quel rischio e alzando la qualità del primo contatto nei momenti in cui la Slovenia provava a rimettere il naso avanti.

La corsa alle Finals dopo la Pool 6

Dopo otto gare l’Italia ha un saldo di cinque vittorie e tre sconfitte, con 16 punti nella classifica della fase preliminare. La spinta in classifica nasce dal formato: la VNL porta alle Finals di Ningbo, con otto posti complessivi e la Cina già inserita come Paese ospitante. Nella graduatoria chiusa a fine turno gli azzurri restano nella fascia che vale l’accesso.

La prossima tappa maschile è in Giappone, nell’area di Kansai, dal 15 al 19 luglio. Prima ci sono rientro e lavoro: il gruppo azzurro ha programmato il trasferimento da Lubiana verso Venezia nella mattina del 29 giugno e il ritrovo a Cavalese il 2 luglio per riprendere la preparazione.

Dalla week canadese alla risposta di Lubiana

Il 3-1 sulla Slovenia completa una curva iniziata nella prima finestra canadese. Su Sbircia la Notizia Magazine avevamo già seguito il 3-2 sugli Stati Uniti a Ottawa, maturato dopo il successo sulla Germania e il 3-0 alla Turchia. Quella settimana aveva consegnato una squadra giovane, capace di reggere un tie-break lungo.

Lubiana aggiunge un tratto diverso: dopo il ko con Bulgaria e Ucraina, il successo sul Brasile ha rimesso ossigeno, poi la Slovenia ha misurato la tenuta in una partita da dentro o fuori sulla classifica. Il filo tecnico fra Ottawa e Lubiana sta nella panchina: Bottolo, Bovolenta, Galassi, Sani e Lavia hanno inciso in momenti diversi, senza lasciare il peso della gara su un solo terminale.

Riscontri redazionali sulla gara

La scansione del 3-1 coincide con il match center di Volleyball World e con il tabellino Fipav. ANSA, La Stampa, Gazzetta dello Sport, Sky Sport, Sport Mediaset e OA Sport confermano il tratto sportivo principale: rimonta azzurra, quinta vittoria italiana nella VNL e Lavia alla presenza numero 150.


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 Junior Cristarella

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