date e sedi sul Lago di Como


Il lago entra nella costruzione della rassegna: l’abbazia accoglie la musica da camera, la spiaggia porta il pubblico fuori dalla sala, il museo nautico ospita Beethoven, la basilica di Como introduce la massa orchestrale prima del concerto sull’acqua.

Riferimento temporale: il perimetro pubblicato dagli organizzatori va dal 3 al 26 luglio 2026.

Sommario dei contenuti

Dal 3 al 26 luglio: la mappa del cartellone

La XXII edizione di Musica sull’Acqua è costruita su quattro comuni lariani: Colico, Gravedona, Pianello del Lario e Como. Colico sostiene la parte più ampia con Abbazia di Piona, Villa Osio, Spiaggia La Breva, Residenza Lydia Silvestri, Auditorium M. Ghisla, Spiaggia Selvaggia, Chiesa di San Bernardino in Villatico e Baia di Piona Lake Arena.

Gravedona accoglie Santa Maria delle Grazie, Palazzo Gallio e Santa Maria del Tiglio. Pianello del Lario porta nel festival il Museo Barca Lariana, sede adatta al ciclo cameristico per la sua identità legata al lago. Como entra nel finale con la Basilica di San Fedele, scelta per l’appuntamento orchestrale del 25 luglio.

La medesima architettura compare nelle schede di Rivista Musica, Lake Como Tourism, VisitColico, North Lake Como, Vivaticket e ANSA. La convergenza più solida riguarda titolo dell’edizione, comuni coinvolti, apertura a Piona, ruolo del progetto MACH e chiusura sulla Baia di Piona.

Le diciassette date, una dopo l’altra

Venerdì 3 luglio alle 21 l’Abbazia di Piona apre con il Quintetto per pianoforte e archi in fa minore P 035 di Ottorino Respighi e il Quintetto per pianoforte e archi in fa minore Op. 34 di Johannes Brahms. In scena figurano Francesco Senese e Manuele Kastl ai violini, Tomoko Akasaka alla viola, Gabriele Geminiani al violoncello e Antonio Valentino al pianoforte.

Sabato 4 luglio alle 18 Villa Osio ospita il Concerto MACH Atelier con L’Histoire de Babar, le petit éléphant FP 129 di Francis Poulenc, gli allievi MACH Atelier, Nicola Cazzalini voce narrante e Antonio Valentino al pianoforte. Domenica 5 luglio alle 11 la Spiaggia La Breva accoglie il Concerto MACH Experience con pagine da Les Indes Galantes di Rameau, MACH Choir, Orchestra Giovanile Roberto Goitre e Giorgio Senese alla direzione. La sera dello stesso giorno, alle 21, Santa Maria delle Grazie a Gravedona porta il Coro MACH accanto a Mario Brunello in una sequenza che unisce Pärt, Weinberg, Bach, Andrea Casarrubio e John Tavener.

Sabato 11 luglio alle 21 il cartellone rientra all’Abbazia di Piona con Schwanengesang D 957 di Schubert affidato al basso-baritono Hanno Müller-Brachmann e a Gabriele Carcano al pianoforte. Domenica 12 luglio alle 21 Palazzo Gallio a Gravedona ospita il Concerto MACH Ensemble su Händel, con Anna Vigori, Isabella De Massis, Sara Mingardo, Francesco Senese concertatore e il gruppo da camera del progetto MACH.

Mercoledì 15 luglio alle 18 la Residenza Lydia Silvestri di Colico apre al pubblico l’incontro Il Quartetto, forma di civiltà con Guido Barbieri e Velasco Vitali. Giovedì 16 luglio alle 21 l’Auditorium M. Ghisla di Colico entra nel ciclo Beethoven I con i quartetti Op. 18 n. 1 e Op. 74. Venerdì 17 luglio alle 21 il Museo Barca Lariana di Pianello del Lario prosegue con Beethoven II, dedicato ai quartetti Op. 18 n. 6 e Op. 95 Serioso.

Sabato 18 luglio alle 9:30 Villa Osio accoglie il Concerto Promenade con il Kandinsky Quartet, Roberto Armocida al sassofono, Sørensen, Šostakovič e brani di Abba, Queen ed Ed Sheeran. Domenica 19 luglio alle 6:30, con ritrovo alle 5:45, la Spiaggia Selvaggia ospita A Colazione con…: Francesco Senese al violino e Ambra Senatore alla danza incontrano Matteis, Telemann, Biber e Bach. La stessa domenica alle 21 Santa Maria del Tiglio a Gravedona presenta Beethoven III con il Kandinsky Quartet.

Martedì 21 luglio alle 21 Santa Maria delle Grazie a Gravedona ospita la MACH Youth Orchestra con Respighi, Elgar, Vaughan Williams e Pärt, insieme ad Ambra Senatore per danza e coreografie. Giovedì 23 luglio alle 21 il Museo Barca Lariana accoglie MACH Suite I con Donizetti, Respighi e Gounod. Venerdì 24 luglio alle 21 la Chiesa di San Bernardino in Villatico, a Colico, ospita MACH Suite II con lo stesso impianto per fiati.

Sabato 25 luglio alle 21 la Basilica di San Fedele a Como apre il segmento conclusivo con la MACH Orchestra diretta da Diego Matheuz, Gli uccelli di Respighi e la Sinfonia n. 8 in fa maggiore Op. 93 di Beethoven. Domenica 26 luglio alle 20:30 la stessa coppia Respighi-Beethoven passa alla Baia di Piona Lake Arena, dove il concerto sull’acqua chiude l’edizione.

Respighi e Beethoven guidano due linee diverse

Il cartellone lavora su due assi riconoscibili. Respighi entra dalla porta cameristica del quintetto con pianoforte e approda alla scrittura orchestrale di Gli uccelli. Beethoven occupa invece il territorio del quartetto d’archi prima della Sinfonia n. 8, scelta che porta il pubblico dal rapporto ravvicinato fra strumenti alla massa sinfonica del finale.

Attorno a questi due assi si innestano repertori che evitano l’idea di un festival monotematico: Schubert introduce il canto cameristico, Händel porta il teatro musicale dentro Palazzo Gallio, Pärt e Tavener aprono la scrittura corale a un ascolto più rarefatto, Poulenc mette in scena l’infanzia musicale senza trattarla come parentesi minore.

MACH: giovani musicisti e tutor nello stesso cartellone

MACH – Music Art Creativity Hub è il blocco produttivo che impedisce al festival di restare una sola vetrina di ospiti. Nato nel 2018 dopo gli Atelier avviati nel 2007, riunisce giovani musicisti selezionati, tutor internazionali, attività orchestrale, musica da camera, lavoro corale e percorsi per bambini e ragazzi.

Nel 2026 la sigla MACH compare in forme diverse: MACH Choir, MACH Ensemble, MACH Youth Orchestra, MACH Wind Ensemble e MACH Orchestra. La direzione musicale dell’orchestra è affidata a Diego Matheuz, con Francesco Senese nel ruolo di direttore artistico. La pagina storica del festival lega inoltre la crescita della rassegna all’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ricevuto dal 2010 e alla Medaglia d’oro del 2019.

I luoghi governano la scala dell’ascolto

L’Abbazia di Piona assegna alla partenza un carattere raccolto: quintetto con pianoforte, archi e architettura romanica parlano con misure compatibili. Villa Osio regge il versante atelier e il concerto promenade, dunque la parte dove il pubblico percepisce la musica in movimento invece che da una platea fissa.

Le spiagge di Colico hanno una funzione diversa. Spiaggia La Breva ospita la mattina del 5 luglio, Spiaggia Selvaggia richiede l’alba del 19 luglio. Orario e luogo modificano il comportamento del pubblico: arrivo anticipato, ascolto ravvicinato, contatto con il paesaggio sonoro naturale del Lario. La Lake Arena della Baia di Piona porta lo stesso principio alla scala orchestrale.

Il Museo Barca Lariana introduce Pianello del Lario con una sede che parla di navigazione, costruzione nautica e rapporto materiale con l’acqua. La Basilica di San Fedele colloca Como nel finale con un ambiente adatto alla proiezione orchestrale, prima che il concerto del 26 luglio riporti il pubblico sul bordo del lago.

Accessi, ingressi liberi e prevendita autorizzata

Le schede del cartellone distinguono appuntamenti con acquisto e appuntamenti gratuiti. La vendita passa dal circuito indicato dagli organizzatori e dalla biglietteria del festival in sede, attiva a ridosso degli spettacoli secondo le schede pubblicate.

Gli eventi dichiarati a ingresso libero comprendono il concerto delle 11 del 5 luglio alla Spiaggia La Breva, il Coro MACH della sera del 5 luglio a Santa Maria delle Grazie, l’incontro del 15 luglio alla Residenza Lydia Silvestri, la MACH Youth Orchestra del 21 luglio, il concerto del 25 luglio in Basilica di San Fedele e il finale del 26 luglio sulla Lake Arena.

Il Lario dentro il calendario culturale già pubblicato

Il capitolo lariano dialoga con l’articolo sul Nameless Festival 2026 a Lecco, altra vicenda musicale in cui lago, città e logistica entrano nello stesso calendario. Il rimando ad Armonie d’Arte 2026 in Calabria separa due modelli: sul Lario le sedi sono ravvicinate e lavorano per risonanza geografica, in Calabria la rassegna si estende su una rete regionale.

Musica sull’Acqua sceglie una scala più concentrata. La mobilità richiesta al pubblico resta breve e l’identità dei luoghi pesa più della distanza fra una tappa e l’altra. Per il lettore che programma luglio sul Lago di Como, l’unità del festival supera la singola serata: nasce dalla possibilità di comporre più ascolti ravvicinati in meno di un mese.


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 Junior Cristarella

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