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Il nuovo Position Paper “Strade smart e sostenibili” di AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili propone un modello di infrastruttura stradale che integra digitalizzazione, sicurezza, efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Il documento analizza 97 soluzioni suddivise in 14 categorie e 34 esperienze aziendali, dalle pavimentazioni con materiali riciclati alle Smart Road, fino alla produzione di energia rinnovabile e al monitoraggio intelligente. La presentazione è prevista il 30 ottobre 2026 alla Camera dei Deputati, nell’ambito dell’iniziativa “From Black to Green Roads”.
Dalle Black Roads alle Green Roads: una nuova visione delle infrastrutture stradali
Le infrastrutture stradali sono tradizionalmente associate a impatti ambientali significativi, legati alle emissioni dei veicoli, al rumore, al consumo di suolo e all’impiego di risorse naturali per la costruzione e la manutenzione.
Oggi, tuttavia, l’evoluzione delle tecnologie digitali, dei materiali e dei sistemi energetici apre nuove prospettive per la progettazione e la gestione della rete stradale.
La strada non è più soltanto un’infrastruttura destinata alla mobilità, ma può diventare un sistema multifunzionale, connesso e integrato nel territorio, capace di contribuire alla sicurezza, alla resilienza climatica e alla sostenibilità ambientale.
È questa la visione alla base del nuovo Position Paper “Strade smart e sostenibili”, elaborato da AIS – Associazione Infrastrutture Sostenibili con il contributo delle aziende associate.
Il documento sarà presentato venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 11.30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati a Roma, nell’ambito dell’iniziativa “From Black to Green Roads”, promossa su iniziativa dell’on. Raffaele Nevi.
Strade intelligenti e sostenibili: digitalizzazione e gestione del ciclo di vita
Il Position Paper affronta due trasformazioni fondamentali per il futuro delle infrastrutture stradali: la digitalizzazione e la sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita.
La prima riguarda l’integrazione di tecnologie per il monitoraggio, la comunicazione e la gestione intelligente della mobilità, attraverso:
- Sensori e sistemi di monitoraggio continuo delle infrastrutture.
- Tecnologie di comunicazione tra strada e veicolo.
- Intelligenza artificiale e strumenti di gestione predittiva del traffico.
- Sistemi digitali per il controllo delle condizioni di sicurezza e dell’efficienza della rete.
La seconda trasformazione interessa la sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle infrastrutture, dalla progettazione alla costruzione, fino alla manutenzione e all’esercizio.
In questa prospettiva, le strade possono integrare sistemi fotovoltaici per la produzione di energia rinnovabile, tecnologie di ricarica induttiva per i veicoli elettrici, infrastrutture per l’idrogeno verde e sistemi di raccolta delle acque meteoriche.
Ulteriori opportunità riguardano l’impiego di materiali riciclati e rinnovabili, il monitoraggio del dissesto idrogeologico e la tutela della biodiversità.
La sostenibilità viene quindi valutata considerando non soltanto la riduzione delle emissioni e dei consumi, ma anche la durabilità delle opere, la sicurezza degli utenti, la riduzione dei disagi e l’integrazione con il paesaggio e le comunità locali.
Il Position Paper AIS analizza 97 soluzioni tecnologiche e 34 esperienze applicative
Il gruppo di lavoro AIS ha individuato e analizzato 97 soluzioni e tecnologie, organizzate in 14 categorie di intervento e quattro ambiti principali:
- Soluzioni progettuali.
- Tecnologie.
- Materiali.
- Energia.
L’analisi evidenzia una particolare concentrazione delle soluzioni nei settori della gestione dei flussi di traffico, dell’efficienza energetica, della produzione di energia rinnovabile e del monitoraggio delle infrastrutture.
Accanto alle tecnologie digitali, assumono rilievo anche le soluzioni per l’economia circolare, la riduzione degli impatti ambientali dei cantieri e l’integrazione delle infrastrutture nel territorio.
Dalle sperimentazioni alle applicazioni reali: 34 esperienze aziendali
Il documento raccoglie inoltre 34 esperienze aziendali, suddivise in base al livello di maturità applicativa:
- 12 applicazioni consolidate, già realizzate su scala reale.
- 9 applicazioni operative o sperimentazioni avanzate.
- 13 progetti pilota o soluzioni ancora in fase di sviluppo.
Le esperienze comprendono interventi su pavimentazioni stradali, sistemi di gestione intelligente del traffico, tecnologie di monitoraggio, produzione energetica e infrastrutture per la mobilità sostenibile.
Tra i casi documentati figurano l’impiego di conglomerati bituminosi con elevate percentuali di materiale recuperato, le corsie dinamiche autostradali, i droni per il controllo delle infrastrutture e la prima Smart Road certificata in Italia.
Le applicazioni raccolte evidenziano come alcune soluzioni siano già operative, mentre altre richiedano ulteriori sperimentazioni e verifiche prima di una diffusione su larga scala.
Pavimentazioni sostenibili, Smart Road ed energia: i dati del Position Paper
Il documento presenta alcuni risultati quantitativi che permettono di comprendere le potenzialità delle tecnologie già adottate nel settore infrastrutturale
- Fino al 70% di asfalto recuperato nella pavimentazione della A4 Torino–Milano.
- 360.000 tonnellate di scorie siderurgiche trasformate in aggregati nel 2025.
- Quasi il 50% della produzione di Amplia è realizzata con miscele bituminose tiepide tra il 2023 e il 2025.
- Prima certificazione italiana di Smart Road alla Tangenziale di Napoli.
- Circa 1,5 tonnellate di CO₂ risparmiate, secondo le stime, per ogni ora di attivazione della quarta corsia dinamica della A4.
Questi esempi evidenziano le diverse modalità attraverso cui la sostenibilità può essere integrata nella progettazione, nella realizzazione e nella gestione delle infrastrutture.
L’impiego di materiali recuperati e di conglomerati bituminosi prodotti a temperature inferiori rispetto alle miscele tradizionali può contribuire alla riduzione del consumo di risorse e dell’energia necessaria alla produzione.
Parallelamente, i sistemi intelligenti di gestione del traffico possono migliorare l’utilizzo delle infrastrutture esistenti, intervenendo sulla fluidità della circolazione e sulle condizioni operative della rete.
Innovazione e collaborazione tra gestori, imprese e ricerca
Un ulteriore elemento evidenziato dal Position Paper riguarda il ruolo della collaborazione tra i diversi soggetti della filiera infrastrutturale.
Gestori stradali, imprese di costruzione, produttori di materiali, società di ingegneria, università e operatori tecnologici contribuiscono allo sviluppo e alla sperimentazione di nuove soluzioni.
Questo approccio, riconducibile al modello dell’open innovation, favorisce la condivisione delle competenze e la verifica delle tecnologie in contesti applicativi reali.
L’obiettivo è favorire il passaggio dalla sperimentazione all’adozione operativa, valutando la replicabilità delle soluzioni, le prestazioni e i benefici lungo il ciclo di vita dell’infrastruttura.
Presentazione del Position Paper AIS alla Camera dei Deputati: appuntamento il 30 ottobre
Il Position Paper “Strade smart e sostenibili” sarà presentato ufficialmente nell’ambito dell’iniziativa “From Black to Green Roads”, in programma venerdì 30 ottobre 2026, alle ore 11.30, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, in via della Missione 4 a Roma.
L’incontro si aprirà con il saluto dell’on. Raffaele Nevi, promotore dell’iniziativa.
Seguiranno l’introduzione di Lorenzo Orsenigo, presidente di AIS, e l’intervento di Sara Frisiani, consigliera AIS e coordinatrice del gruppo di lavoro che ha elaborato il Position Paper, in rappresentanza di Amplia – Gruppo Autostrade per l’Italia.
La presentazione rappresenterà un’occasione di confronto sulle prospettive di trasformazione delle infrastrutture stradali italiane, con particolare attenzione all’integrazione tra digitalizzazione, sostenibilità ambientale e resilienza.
Le aziende che hanno contribuito al Position Paper
Alla redazione del documento hanno partecipato numerosi soci AIS, rappresentativi della filiera delle infrastrutture stradali:
ANAS, Ambiente SpA, Amplia, Autostrada Pedemontana, Autostrade per l’Italia, Autostrada Brebemi, BuildTrust, Colabeton, Conteco, Dassault Systèmes Italia, DBA Pro, eAmbiente, Enel, GEEG, Harpaceas, ICMQ, ICOP, Infra.To, Istituto Iride, Iterchimica, Itinera, Knowce, Maccaferri, Milano Serravalle, Net Engineering, One Team, Pittini, Politecnica, SINA, Sintagma, SPEE, Tecne Autostrade, Unical SpA, Veneto Strade e Webuild.
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