Sicurezza, serve educazione digitale – Antonio De Poli


Cari Amici, Care Amiche,

in apertura di questa newsletter desidero condividere con voi alcune riflessioni sui temi che, in questi giorni, hanno caratterizzato il dibattito pubblico e il mio impegno istituzionale.

Dalla sicurezza delle nostre città alla tutela dei più giovani dai rischi dei social network, dal sostegno concreto ad agricoltori e autotrasportatori fino alla necessità di rafforzare la ricerca scientifica e l’assistenza alle persone più fragili: sono tutte sfide che richiedono responsabilità, attenzione e risposte concrete.

In Parlamento, come sul territorio, continuo a portare avanti un impegno che mette al centro le persone, le famiglie, il lavoro e le nostre comunità.

SICUREZZA, DAL GOVERNO NUOVE MISURE CONTRO LE VIOLENZE: CHI DEVASTA DEVE PAGARE

Sicurezza, violenze giovanili e social: servono regole, prevenzione e responsabilità

La libertà di manifestare è un diritto fondamentale, ma non può diventare un alibi per la violenza. Dopo i gravi episodi di Milano, con negozi saccheggiati, vetrine distrutte e aggressioni alle Forze dell’Ordine, ho espresso pieno sostegno alla decisione della presidente Giorgia Meloni di intervenire con fermezza.

Bene, dunque, l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, martedì scorso, del nuovo decreto-legge sulla sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità minorile. Il provvedimento introduce il reato di violenza organizzata nelle manifestazioni, rafforza gli strumenti di prevenzione e contrasto, prevede pene più severe per le devastazioni di gruppo e procedure più rapide per il risarcimento dei danni. Viene inoltre rafforzata la responsabilità dei genitori nei casi previsti dalla legge per le violenze commesse dai minorenni.

Il principio è chiaro: chi devasta deve rispondere delle proprie azioni e risarcire i danni provocati. Non possiamo permettere che commercianti, cittadini e Forze dell’Ordine paghino le conseguenze di comportamenti criminali.

Ma quanto accaduto a Milano impone anche una riflessione più profonda. Tra i ragazzi identificati dopo le violenze c’è persino un bambino di appena 11 anni. Giovanissimi richiamati attraverso chat e social network, immagini delle devastazioni diffuse online, video trasformati in trofei per ottenere visualizzazioni e approvazione. Non possiamo accettare che distruggere una vetrina diventi un modo per conquistare qualche like.

Non è soltanto una questione di ordine pubblico, ma anche di educazione, responsabilità e rapporto tra i giovani e il mondo digitale. Per questo, come UDC, abbiamo promosso una proposta di legge che prevede il divieto di accesso ai social per i minori di 14 anni e un percorso gratuito di educazione digitale certificata tra i 14 e i 16 anni.

Il nostro obiettivo non è soltanto introdurre divieti, ma fornire ai ragazzi gli strumenti per riconoscere i rischi della rete, comprendere le conseguenze delle proprie azioni e utilizzare consapevolmente le piattaforme digitali. Servono anche maggiori responsabilità per le piattaforme e un sostegno concreto alle famiglie nel loro ruolo educativo.

Accogliamo con favore l’apertura della presidente Meloni a nuove restrizioni per gli under 14 e a un rafforzamento della tutela dei minori online. Su questo tema auspichiamo una convergenza tra tutte le forze politiche, superando le divisioni. Come UDC chiediamo inoltre che la prossima legge di Bilancio preveda risorse specifiche per l’educazione digitale e il sostegno alle famiglie.

La sicurezza è un diritto di tutti, così come la libertà di manifestare pacificamente. Ma accanto alle regole e alle sanzioni dobbiamo investire nella prevenzione e nell’educazione delle nuove generazioni.

Perché nessun algoritmo può sostituire una comunità educativa. E non possiamo lasciare che siano i social a insegnare ai nostri figli cosa è giusto e cosa è sbagliato. GUARDA LE SLIDE

AGRICOLTURA E AUTOTRASPORTO: DAL GOVERNO RISPOSTE CONCRETE CONTRO IL CARO CARBURANTI

Il caro carburanti continua a pesare sulle nostre imprese, in particolare sul mondo agricolo e sull’autotrasporto, settori strategici per la nostra economia e per la tenuta delle filiere produttive, soprattutto nel Mezzogiorno.

Nei giorni scorsi, come UDC, abbiamo richiamato l’attenzione sulle difficoltà di agricoltori e autotrasportatori, chiedendo interventi concreti per sostenere le aziende e tutelare i posti di lavoro.

Il Governo ha risposto con i fatti. Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto-legge con misure urgenti a sostegno dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca, per contrastare gli effetti dell’aumento dei prezzi dei carburanti legato alla crisi internazionale.

Per l’autotrasporto sono previsti complessivamente 126,4 milioni di euro di risorse per il credito d’imposta sul gasolio, insieme alla possibilità di sospendere fino al 31 marzo 2027 i canoni di leasing dei veicoli. Per il settore agricolo sono stanziati 60 milioni di euro per compensare parte dei maggiori costi sostenuti per il carburante, mentre ulteriori 10 milioni sono destinati alla pesca.

Sono interventi importanti, soprattutto per le piccole imprese, che più di altre subiscono l’aumento dei costi di produzione e trasporto.

Mentre la sinistra continua ad alimentare polemiche politiche, il Governo interviene con misure concrete per sostenere chi lavora e produce. Agricoltori e autotrasportatori hanno bisogno di risposte, non di strumentalizzazioni.

Come UDC riteniamo fondamentale proseguire il confronto con le categorie produttive e intervenire anche a livello europeo, attraverso una revisione della Politica agricola comune (PAC) e delle regole sulle importazioni, per garantire condizioni di concorrenza eque e tutelare le nostre eccellenze agroalimentari.

Difendere agricoltori e autotrasportatori significa difendere il lavoro, le imprese, le nostre comunità e il Made in Italy.

OLTRE 2 MILIONI DI EURO PER IL RECUPERO DELLE LOGGE PALLADIANE DI PIAZZOLA SUL BRENTA

Una bella notizia per Piazzola sul Brenta e per tutto il nostro territorio: oltre 2 milioni di euro dal Ministero della Cultura per il recupero delle storiche Logge Palladiane.

Nell’ambito del programma Grandi Progetti Beni Culturali 2025-2027, sono stati destinati 2.022.905 euro per il recupero del Loggiato, uno dei patrimoni architettonici più significativi di Piazzola sul Brenta e una testimonianza preziosa della storia e dell’identità del nostro Veneto.

Si tratta di un investimento concreto che conferma l’attenzione del Governo Meloni e del ministro della Cultura Alessandro Giuli verso la tutela e la valorizzazione delle bellezze dei nostri territori.

La cultura non è soltanto memoria del passato, ma anche una straordinaria opportunità di crescita per il futuro. Recuperare e valorizzare il nostro patrimonio storico significa rafforzare l’identità delle comunità, promuovere il turismo e creare nuove occasioni di sviluppo per l’economia locale.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al ministro Giuli per la sensibilità e l’attenzione dimostrate nei confronti del Veneto e, in particolare, della provincia di Padova.

Custodire le nostre radici significa investire nel futuro delle nuove generazioni. È questo il valore di un intervento che non riguarda soltanto il recupero di un monumento, ma la salvaguardia di un patrimonio che appartiene a tutta la nostra comunità.

GUARDA QUI

PARLANO DI NOI

Il Mattino di Padova ha dedicato, un approfondimento al finanziamento di oltre 2 milioni di euro destinato al recupero delle Logge Palladiane di Piazzola sul Brenta.

Nell’articolo viene dato spazio al mio intervento e all’importanza di queste risorse per la tutela del nostro patrimonio storico e architettonico.

«L’investimento sul loggiato rappresenta un tassello cruciale per l’identità del territorio. Tutelare le radici della nostra storia significa trasmettere alle nuove generazioni un’eredità culturale di valore incalcolabile».

Un risultato significativo per Piazzola sul Brenta e per tutta la provincia di Padova. GUARDA QUI

MINACCE NELLE CHAT DELLE SCUOLE VENETE: ACCELERARE SULLA REGOLAMENTAZIONE DEI SOCIAL PER TUTELARE I MINORI

Le minacce di stupro e i messaggi violenti circolati nelle chat di alcuni istituti superiori del Veneto sono episodi gravissimi che non possono essere liquidati come semplici bravate.

Quanto accaduto conferma l’urgenza di intervenire per tutelare i nostri ragazzi dai rischi dell’ambiente digitale.

Come Segretario nazionale dell’UDC e primo firmatario di un disegno di legge sulla tutela dei minori online, ho rivolto un appello bipartisan a tutte le forze politiche affinché il Parlamento acceleri l’approvazione di nuove regole per i social media.

La nostra proposta prevede il divieto di accesso ai social per i minori di 14 anni, percorsi di educazione digitale per i ragazzi tra i 14 e i 16 anni e maggiori responsabilità per le piattaforme. Non vogliamo demonizzare la tecnologia, ma garantire un utilizzo più sicuro e consapevole degli strumenti digitali.

Accanto a norme più efficaci serve rafforzare il ruolo educativo della scuola e delle famiglie.

La tutela dei nostri figli non è una battaglia di parte, ma una responsabilità comune che riguarda il futuro dell’intera società. SCOPRI IL DDL UDC SULLA TUTELA DEI MINORI ONLINE.

MINORE PORTATO IN ROMANIA ALL’INSAPUTA DEL PADRE: LA MIA INTERROGAZIONE AL GOVERNO

La tutela dei minori e il loro diritto a crescere in un ambiente sereno devono essere sempre al centro dell’attenzione delle istituzioni. Per questo sono intervenuto sulla delicata vicenda del bambino di Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, che, secondo quanto riportato dalla stampa, sarebbe stato portato in Romania dalla madre all’insaputa del padre, nonostante un provvedimento del Tribunale di Vicenza che ne disponeva il collocamento presso quest’ultimo.

Ho presentato un’interrogazione parlamentare al ministro degli Esteri Antonio Tajani e al ministro della Giustizia Carlo Nordio, chiedendo di valutare tutte le possibili iniziative diplomatiche e consolari, nel rispetto delle competenze delle autorità giudiziarie italiane e romene, per favorire una rapida soluzione della vicenda.

Come UDC, ribadiamo che il superiore interesse del bambino deve prevalere su ogni controversia familiare. Nessun minore dovrebbe vivere nell’incertezza o essere privato del diritto di mantenere un rapporto con entrambi i genitori. È fondamentale assicurare il massimo coordinamento tra le autorità dei due Paesi, tutelare i diritti del piccolo e garantire il rispetto delle decisioni della magistratura. La difesa dei bambini, della famiglia e dei loro diritti rappresenta per noi un impegno prioritario e irrinunciabile.

LEGGI L’INTERROGAZIONE

“IL POTENTE SPETTACOLO CONTINUA”: AL SENATO LA STORIA DI GIANLUCA, UN MESSAGGIO DI VITA E SPERANZA

Nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, su mia iniziativa, abbiamo presentato il libro “Il potente spettacolo continua”, scritto da Concetta Ricottilli e ispirato alla storia di Gianluca Boscolo Biello, un ragazzo di Chioggia scomparso a soli 18 anni dopo aver combattuto contro un Sarcoma di Ewing, una rara e aggressiva forma di tumore osseo.

Alla presenza dell’autrice e della famiglia di Gianluca, abbiamo ricordato un giovane pieno di passioni, che amava le moto, scriveva poesie e aveva tanti sogni da realizzare. Durante la malattia aveva espresso un desiderio alla sua insegnante: che la sua storia fosse raccontata per essere utile agli altri. Un desiderio che oggi vive nelle pagine di questo libro.

Una parte dei proventi sarà destinata all’Istituto Oncologico Veneto per sostenere la ricerca sui tumori ossei rari. Un’iniziativa che richiama anche l’importanza di investire nella ricerca scientifica e garantire cure palliative e assistenza alle persone malate e alle loro famiglie, un impegno che porto avanti anche in Parlamento.

Ringrazio Concetta Ricottilli e la famiglia di Gianluca per aver condiviso questa testimonianza così intensa. La vita di Gianluca si è interrotta troppo presto, ma il suo messaggio continua a vivere, ricordandoci quanto siano importanti la solidarietà, la ricerca e il valore di ogni singola vita.

GUARDA QUI

SUL TERRITORIO

Dopo Industria 4.0 e Transizione 5.0, serve una Transizione 6.0. L’Italia deve essere protagonista dell’intelligenza artificiale, non spettatrice.

Oggi, nell’Aula Magna di Palazzo del Bo dell’Università di Padova, sono intervenuto al convegno “AI nelle imprese: quale strategia?”, appuntamento inaugurale di DIGITALmeet 2026.

Servono misure e risorse dedicate per accompagnare le nostre imprese e i territori nella rivoluzione dell’intelligenza artificiale, sostenendo soprattutto le piccole e medie realtà produttive, che rappresentano la forza della nostra economia.

La ricerca realizzata da InfoCamere e Università di Padova, che abbiamo presentato nei giorni scorsi al Senato, ci consegna un dato significativo: nelle imprese specializzate nell’IA il costo del lavoro mediano è superiore del 74% rispetto ad aziende comparabili, mentre il valore aggiunto per occupato cresce di circa il 10%.

Mettere la persona al centro significa anche riconoscere economicamente il valore dei nostri talenti, formati nelle università, e offrire ai giovani opportunità concrete di crescita professionale in Italia.

Il Governo ha già dichiarato strategici programmi di investimento nei data center per oltre 25 miliardi di euro. Positivi anche gli annunci della presidente Meloni sugli incentivi per il software cloud, insieme ai voucher per sostenere la digitalizzazione delle PMI.

Ma dobbiamo fare di più. Servono risorse stabili, formazione e strumenti concreti affinché l’intelligenza artificiale entri davvero nei processi di lavoro delle nostre imprese.

Un ringraziamento alla rettrice Daniela Mapelli, a Gianni Potti, a Fondazione Comunica, all’Università di Padova e a tutti i protagonisti di DIGITALmeet.

Il futuro dell’innovazione deve avere al centro le persone, il lavoro e la capacità di non lasciare indietro nessuno.

Mettere la persona al centro significa costruire comunità più inclusive, solidali e attente a chi vive situazioni di fragilità.

Domenica a Cittadella ho partecipato con grande piacere alla festa annuale della Cooperativa Sociale Fratres, una realtà che ogni giorno svolge un lavoro prezioso al fianco delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

Una bella occasione di incontro e condivisione, ma anche un momento importante per guardare al futuro della cooperativa, impegnata nel progetto di costruzione della nuova sede.

L’inclusione non può essere soltanto un principio. Deve tradursi in opportunità concrete, servizi, sostegno alle famiglie e attenzione alla dignità di ogni persona.

Realtà come Fratres dimostrano quanto siano fondamentali il Terzo Settore, la cooperazione sociale e il lavoro quotidiano di operatori, educatori e volontari.

Un sincero ringraziamento a tutta la Cooperativa Fratres, ai suoi operatori, ai volontari e alle famiglie per il loro straordinario impegno.

Perché una comunità è davvero forte quando non lascia indietro nessuno

279 edizioni di storia, tradizioni e identità. L’Antica Fiera di Arsego è uno straordinario patrimonio delle nostre comunità.

Domenica mattina ad Arsego, nel Comune di San Giorgio delle Pertiche, ho partecipato alla cerimonia ufficiale di inaugurazione della 279ª Antica Fiera di Arsego.

Una manifestazione che attraversa i secoli e continua a raccontare le radici del nostro territorio, valorizzando il mondo agricolo, le attività produttive, il commercio, l’artigianato e le tradizioni popolari.

Dagli antichi mestieri alle eccellenze agricole, dalle esposizioni alle tante iniziative culturali, questa fiera rappresenta un’importante occasione di incontro tra generazioni.

Le nostre fiere non sono soltanto appuntamenti di festa. Sono luoghi di comunità, di relazioni e di valorizzazione delle nostre identità.

Un sincero ringraziamento al sindaco Daniele Canella, all’Amministrazione comunale, alla presidente della Fiera Stefania Pierazzo, agli organizzatori, alle associazioni e ai tantissimi volontari che, con passione e impegno, continuano a mantenere viva questa bellissima tradizione.

Investire nella scuola significa investire nel futuro dei nostri figli e delle nostre comunità.

Oggi a Pionca di Vigonza ho partecipato all’inaugurazione della nuova mensa della scuola primaria G. Marconi.

Un intervento importante, frutto di un percorso di lavoro durato diversi anni, che mette a disposizione degli alunni e del personale scolastico nuovi spazi e contribuisce a migliorare la qualità dei servizi offerti alle famiglie.

La scuola è il cuore di una comunità. È il luogo in cui i nostri ragazzi crescono, imparano a stare insieme e costruiscono il proprio futuro. Garantire ambienti adeguati, funzionali e accoglienti significa investire concretamente nella loro formazione e nel loro benessere.

Un ringraziamento al sindaco Gianmaria Boscaro, all’Amministrazione comunale e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di quest’opera.

Sono questi gli investimenti che rafforzano il territorio e rispondono ai bisogni delle famiglie.

BANDI E FINANZIAMENTI DALLA REGIONE VENETO

Sono disponibili nuove opportunità di finanziamento promosse dalla Regione Veneto a sostegno di imprese, enti locali e realtà del territorio.

Si tratta di strumenti concreti per favorire sviluppo, innovazione e crescita economica.

Consulta tutti i bandi attivi e le modalità di partecipazione

MARCHE, NASCE LA RETE DELLE DIMORE E DEI PARCHI STORICI: VALORIZZIAMO LE NOSTRE RADICI E L’IDENTITÀ DEI TERRITORI

La cultura, la storia e le tradizioni rappresentano un patrimonio straordinario che abbiamo il dovere di custodire e valorizzare. Per questo accolgo con soddisfazione la nascita della Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche, un’importante iniziativa promossa dalla Regione guidata dal presidente Francesco Acquaroli, che mette a sistema 34 beni storici e paesaggistici distribuiti nelle cinque province marchigiane.

Ville, castelli, dimore storiche, parchi e giardini entreranno a far parte di un percorso condiviso di promozione culturale e turistica, coordinato dalla Fondazione Marche Cultura, con l’obiettivo di rendere questo straordinario patrimonio sempre più conosciuto e accessibile.

È questa la visione di sviluppo che sosteniamo come UDC e come centrodestra: valorizzare le identità locali, sostenere le comunità e trasformare le ricchezze dei territori in opportunità di crescita. Le Marche custodiscono un patrimonio diffuso che merita di essere raccontato e tramandato. Investire nella cultura significa rafforzare il legame con le nostre radici, promuovere il turismo e creare nuove prospettive per le economie locali. Perché una comunità che conosce e difende la propria storia è una comunità che guarda con maggiore fiducia al futuro.

SANITÀ MARCHE, OLTRE 16 MILIONI DI EURO PER RAFFORZARE IL PERSONALE E I SERVIZI AI CITTADINI

Una sanità pubblica più forte, vicina alle persone e capace di rispondere ai bisogni delle famiglie. È questo l’obiettivo che condividiamo e sosteniamo con convinzione come UDC. Va in questa direzione la nuova decisione della Giunta regionale delle Marche, guidata dal centrodestra, di aumentare di ulteriori 2 milioni di euro il tetto di spesa per il personale sanitario, portando a oltre 16 milioni di euro l’incremento complessivo autorizzato nel 2026.

Si tratta del terzo intervento dall’inizio dell’anno, dopo gli aumenti di gennaio e giugno, che porta il tetto complessivo di spesa per il personale del Servizio sanitario regionale a oltre 970 milioni di euro. Le nuove risorse consentiranno di sostenere le assunzioni, contrastare le carenze di organico e rafforzare ospedali, servizi territoriali e Case della Comunità, con particolare attenzione anche all’assistenza domiciliare degli anziani.

Come UDC riteniamo che la tutela della salute debba rimanere una priorità assoluta dell’azione amministrativa e politica. Mettere la persona al centro significa garantire cure accessibili, sostenere chi lavora nella sanità e assicurare attenzione soprattutto agli anziani, ai più fragili e alle famiglie. Questa è la direzione nella quale il centrodestra deve continuare a investire, perché il diritto alla salute si difende con scelte concrete, personale qualificato e servizi realmente vicini ai cittadini.

Vi ringrazio per l’attenzione

Buon proseguimento,

Antonio


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