Prezzo dell’oro in calo per la terza seduta tra timori sull’inflazione e attesa per i tassi della Fed


Large gold nugget ©James St. John

Il prezzo dell’oro è sceso per la terza seduta consecutiva martedì, mentre le elevate quotazioni del petrolio hanno alimentato le preoccupazioni sulla persistenza dell’inflazione statunitense e sulla possibilità che la Federal Reserve mantenga i tassi di interesse elevati più a lungo.

L’oro spot ha perso lo 0,4%, attestandosi a 4.123,32 dollari l’oncia alle 04:46 ET (08:46 GMT), mentre i futures sull’oro sono diminuiti dello 0,5% a 4.141,09 dollari l’oncia.

Il metallo prezioso aveva già ceduto lo 0,6% nella seduta di lunedì, dopo una settimana negativa, mentre gli investitori rivalutavano le prospettive della politica monetaria statunitense.

Punti chiave per gli investitori

  • Il prezzo dell’oro ha esteso il ribasso alla terza seduta consecutiva, con il metallo spot a 4.123,32 dollari l’oncia.

  • Il Brent è rimasto sopra i 110 dollari al barile, aumentando i timori di un’inflazione alimentata dai costi energetici.

  • I mercati attribuivano una probabilità dell’83% a tassi Fed invariati nella riunione del 27–28 ottobre.

  • Secondo le probabilità riportate da CME FedWatch, la possibilità di un rialzo dei tassi a dicembre raggiungeva il 94%.

  • I prossimi dati sull’inflazione statunitense potrebbero influenzare le aspettative monetarie, anche se il rapporto PCE arriverà dopo la decisione della Fed di ottobre.

Perché il prezzo dell’oro è sotto osservazione

L’ultimo ribasso riflette l’evoluzione delle aspettative sui tassi di interesse statunitensi, mentre gli investitori valutano le conseguenze inflazionistiche dell’aumento dei costi energetici.

L’oro non genera interessi, caratteristica che lo rende sensibile alle variazioni dei rendimenti obbligazionari e delle aspettative sulla politica monetaria.

Quando gli investitori prevedono tassi più elevati, le attività che producono interessi possono diventare relativamente più interessanti rispetto al metallo prezioso.

Questa relazione assume particolare importanza in vista della riunione della Federal Reserve della prossima settimana, durante la quale i responsabili della politica monetaria valuteranno se le pressioni inflazionistiche giustifichino il mantenimento di condizioni finanziarie restrittive.

Le ultime vendite seguono inoltre un periodo di debolezza delle quotazioni, indicando che le preoccupazioni sui tassi continuano a influenzare il sentiment degli operatori.

Petrolio sopra i 110 dollari: aumentano i dubbi sull’inflazione

Il Brent è stato scambiato sopra i 110 dollari al barile martedì, rimanendo vicino ai livelli più elevati degli ultimi cinque mesi.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม