I test del non tifoso/ Scenic E.Tech: un salotto tecnologico a 5 €/100 km  


Torna l’amico Luca con i suoi “Test del non tifoso“. Ma c’è una novità: l’auto passata ai raggi x, la Renault Scenic E-Tech, è la sua (della moglie, precisa). Dunque anche il “non tifoso” ha fatto il gran salto alla mobilità elettrica. E non sembra affatto pentito.                                                 

                                               Di Luca Sebastiani

Dopo 6 mesi al volante della mia Renault Scenic E-Tech versione Comfort Range con batteria da 60 kWh acquistata presso Bi & Bi Auto ho deciso di tracciare un bilancio. Si tratta di una vettura nata su piattaforma solo elettrica e si rivolge principalmente alle famiglie. Ecco come si comporta nel mondo reale, tra pregi dell’auto e le ben note criticità della rete di ricarica italiana.

Ecco i miei numeri: la spesa si è dimezzata

  • 15000 km percorsi in circa 6 mesi
  • 2528 kWh ricaricati, di cui 539 kWh ricarica pubblica e 1.989 kWh ricarica domestica.
  • 835 euro spesi, 513 euro ricarica domestica a 0,25 €/kWh e 322 euro ricarica pubblica.
  • 5,5 €/100km costo medio

Circa l’80% è stato ricaricato a casa e il 20% su colonnine pubbliche. La spesa maggiore è stata accumulata durante i primi mesi quando stavo cercando le migliori offerte tra colonnine e l’uso reale. Rispetto all’auto che ha sostituito (una Clio TCe 90 cv a benzina ad oggi circa 12€/100km), la spesa al km si è più che dimezzata. Anche se il confronto sarebbe più corretto con un SUV di pari dimensioni, in questo momento è singolare che un mezzo più grande e pesante e con il doppio dei cv, possa avere costi di gestione più che dimezzati, nel caso di un mezzo paritetico termico la differenza sarebbe ancora più marcata.

 Un salotto tecnologico: cosa mi convince

La mia Renault Scenic E-Tech versione Comfort Range è un salotto tecnologico. Mi convince soprattutto:

  • Spazio a bordo e comfort: lo spazio interno anteriore e posteriore è enorme, in proporzione alle dimensioni esterne non esagerate (meno di 4,5 m). L’assenza del tunnel centrale permette di viaggiare in totale relax. Il comfort delle sospensioni e dei sedili in tessuto (che preferisco nettamente alla pelle) è di altissimo livello, anche dopo molte ore di viaggio non si è stanchi.
  • Bagagliaio e dettagli pratici: il bagagliaio è estremamente ampio (545 litri), e ho apprezzato molto lo scomparto inferiore, perfetto per stivare i cavi senza rubare spazio ai bagagli. Il raggio di sterzo da fermo è ottimo, rendendo l’auto agile come un’utilitaria nelle manovre cittadine.
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Tutto lo storico dei consumi e delle ricariche sulla strumentazione di bordo della Scenic E-Tech
  • Tecnologia: il sistema di navigazione basato su ecosistema Google è rapido e reattivo, i comandi vocali sono molto intuitivi e l’assistente Gemini integrato si dimostra evoluto nel comprendere le richieste. Menzione d’onore per la climatizzazione dell’abitacolo, supportata dalla pompa di calore di serie, fondamentale per ottenere l’efficienza in inverno. Ottimo anche il funzionamento del Keyless “pieno” e la presenza di comandi fisici per le funzioni principali. Una scelta intelligente che evita distrazioni (dovrebbe essere una regola).
  • Pianificazione viaggi : con il sistema integrato è tutto semplice, basta impostare la destinazione e saprete quante soste fare, con quale percentuale di batteria arriverete (è molto preciso e forse fin troppo conservativo). E’ possibile filtrare le reti di ricarica preferite e la potenza di ricarica. Il sistema plug&charge (come per le Tesla, ma qui le reti disponibili sono di più) è ottimo per dimenticarsi delle varie card o app di ricarica. Ma funziona solo nelle colonnine abilitate più recenti (le fast e superfast). È possibile filtrare sempre dal navigatore le colonnine che supportano questo protocollo.
  • Sicurezza: gli ADAS sono tarati benissimo. In autostrada non ho mai registrato una “frenata fantasma”, il centraggio della carreggiata è preciso, così come l’attivazione automatica dei fari e il sensore pioggia. Dal un punto di vista del benessere, mi è piaciuta la totale assenza di tetto in vetro (meno calore d’estate) e l’assenza di campi elettromagnetici percepibili nell’abitacolo (misurato più volte è una peculiarità dei modelli Renault).
  • Il tasto Multi-Sense sul volante permette di cambiare rapidamente le modalità di guida e l’esperienza a bordo (come Eco, Sport, Comfort o Personalizzata), modifica molto il carattere della vettura. Se in eco e confort si apprezza la fluidità e il poco carico del volante, in sport l’auto cambia completamente carattere e permette anche un “piglio” sportivo nelle curve, inaspettato da un SUV per famiglia. Inoltre nella modalità personalizzata è possibile disattivare parte degli ADAS a scelta.

Consumi, ricarica, assistenza

La gestione energetica della Scenic è uno dei suoi punti di forza, specialmente per chi sa come muoversi nell’ecosistema. Inoltre la rete di assistenza capillare è un plus, considerando che oggi più che un’auto si compra un “servizio”.

Copro la maggior parte della ricarica a casa. Ma quando mi sposto per lunghi tratti utilizzo il Renault Charge Pass, sfruttando tariffe competitive concordate con i grandi provider. Pago infatti 0,49 €/kWh sulle colonnine Free To X (in autostrada) e 0,54 €/kWh sulla rete ultra-fast Ionity. A queste reti di ricarica aggiungo l’uso di una tessera A2A che permette roaming in moltissime colonnine a prezzi che variano da 0,60 a 0,70 €/kWh. Utilizzo anche le colonnine TESLA con tariffa pay for use (variabili da 0,55 a 0,70 €/kWh per veicolo non TESLA). Avendo poche necessità di ricarica fuori casa, il budget mensile per i viaggi rimane contenuto. Specifico che questi costi si riferiscono al momento in cui scrivo questa recensione (ottobre 2026).

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La presenza di  caricatore 22 kW in  corrente alternata (di solito riservata a vetture di alta gamma a richiesta) è un vero e proprio aiuto.  Permette di fare il pieno alle colonnine lente in pochissimo tempo (circa 3 ore per lo 0-100%), laddove quasi tutte le concorrenti sono limitate a 11 kW.

Come funziona l’App My Renault

Nei mesi l’applicazione ha ricevuto diversi aggiornamenti. Ora è più stabile e i comandi vengono inviati più velocemente all’auto. Certo Tesla in questo resta un riferimento ma devo dire che l’esperienza di uso e l’integrazione con il software dell’auto sono molto vicine. Ogni mese si trova la cronologia dettagliata delle ricariche effettuate e il totale ricaricato (restano registrati al massimo 6 mesi).

I piccoli nei dell’auto e i grandi nei della rete

Nessuna auto è perfetta, e la Scenic non fa eccezione, anche se di problemi “seri” non né ho trovati per ora. Il  vero problema di ogni auto elettrica è invece l’inaffidabilità delle colonnine. Insomma: la nota dolente quando si viaggia non è l’auto, ma l’infrastruttura di ricarica pubblica, ancora troppo spesso inaffidabile, con colonnine guaste, occupate abusivamente o che non avviano la sessione al primo colpo. 

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Sotto il cofano della Renault Scenic E-Tech. Manca il frunk

Passando ai dettagli dell’auto:

  • Maniglie esterne e ricarica wireless: la ricarica wireless dello smartphone a volte non funziona (la causa principale è la cover di protezione) o disconnette il dispositivo. Anche il meccanismo delle maniglie esterne a scomparsa per alcuni non è intuitivo e pratico.
  • Assenza del frunk anteriore: in una nativa elettrica me lo sarei aspettato. Poter riporre i cavi di ricarica in un vano a parte è sempre una comodità, soprattutto quando si ha il bagagliaio pieno.

Il bilancio finale

La Renault Scenic E-Tech si sta dimostrando una stradista eccezionale. Consuma il giusto, è spaziosa e si ricarica velocemente alle colonnine di prossimità (grazie ai 22 kW in AC). Se l’infrastruttura pubblica italiana decidesse di fare un salto di qualità in termini di affidabilità, viaggiare in elettrico con questa vettura sarebbe ancora più piacevole.

Personalmente (mia considerazione) sono felice di aver scelto un’auto europea, progettata e costruita in Europa, ad un prezzo onesto (comprata a km zero a 32.900 euro) per i contenuti e la tipologia di vettura. Se vogliamo che i costruttori europei continuino ancora produrre veicoli, siamo noi clienti a dover dare un segnale: veicoli al prezzo giusto e fruibili per le tutte esigenze iniziano ad esserci.

  • LEGGI anche: “Renault Scenic e-Tech. È davvero la migliore del 2024?” e guarda il VIDEO


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