I. COMPETITIVITÀ
1. Ricordando le sue precedenti conclusioni del marzo e del giugno 2026, il Consiglio europeo ha discusso degli sforzi in corso volti a rafforzare la competitività dell’UE in tutte le sue dimensioni, compresi la prosperità e il modello sociale dell’Europa, e a migliorare il tenore di vita nel difficile contesto geoeconomico.
2. Il Consiglio europeo ha esaminato l’attuazione dell’agenda all’insegna di “un’Europa, un mercato” in linea con la tabella di marcia interistituzionale e ha accolto con favore i progressi già compiuti in merito alle principali proposte. Al tempo stesso, invita i colegislatori e la Commissione a compiere ulteriori progressi per quanto riguarda sia il livello di ambizione che le tempistiche concordate.
3. A tal fine, il Consiglio europeo sottolinea in particolare l’importanza di portare avanti i negoziati in merito ai risultati attesi per il 2026, nello specifico il 28º regime per il diritto societario, il regolamento sull’accelerazione industriale, il pacchetto sulle reti europee e i pacchetti di semplificazione in ambito digitale, ambientale e automobilistico. In tale contesto, il Consiglio europeo prende atto della recente posizione del Consiglio in merito al pacchetto di semplificazione in materia di sicurezza di alimenti e mangimi. Prende atto inoltre della recente posizione del Consiglio in merito al pacchetto sull’integrazione dei mercati e la vigilanza, che costituisce, insieme al pacchetto sulla cartolarizzazione, una componente essenziale dell’Unione del risparmio e degli investimenti. Invita i colegislatori a concludere i negoziati su tutti i fascicoli della tabella di marcia, nonché sul pacchetto per il settore automobilistico, entro la fine dell’anno e a mantenere lo slancio nel 2027.
4. Il Consiglio europeo ribadisce l’urgenza di compiere progressi decisivi per quanto riguarda: l’approfondimento e l’integrazione del mercato unico grazie all’eliminazione degli ostacoli rimanenti, comprese la frammentazione delle prescrizioni in materia di etichettatura e imballaggi e le restrizioni territoriali dell’offerta, e alla prevenzione di nuovi ostacoli; la semplificazione e la riduzione degli oneri amministrativi; i prezzi dell’energia accessibili e l’Unione dell’energia 2030; la promozione del rinnovamento industriale dell’Europa e dell’innovazione e la riduzione delle dipendenze, nonché la mobilitazione degli investimenti.
5. In tale contesto, il Consiglio europeo invita la Commissione a proporre ulteriori iniziative tese a razionalizzare e accelerare le procedure di pianificazione e di autorizzazione, evitare la sovraregolamentazione e ridurre gli oneri amministrativi e normativi, anche presentando una proposta volta a ridurre gli obblighi di comunicazione, in particolare per le PMI. Ribadisce l’invito all’autolimitazione legislativa e normativa e chiede ai colegislatori di adottare le opportune misure per evitare sistematicamente l’introduzione di oneri burocratici inutili nel corso del processo legislativo.
6. Il Consiglio europeo sottolinea l’importanza cruciale di contrastare i prezzi elevati dell’energia. Ha discusso dell’impatto dell’attuale contesto geopolitico sulle catene di approvvigionamento globali, sulla sicurezza energetica e sui prezzi dell’energia e dei combustibili, compresi gli effetti sui cittadini, in particolare i più vulnerabili, sull’industria e sull’economia in generale. Il Consiglio europeo sottolinea che la situazione attuale richiede urgentemente una risposta europea coordinata costituita da misure mirate e temporanee, che tenga conto delle circostanze specifiche degli Stati membri e salvaguardi il mercato unico. A tal fine, il Consiglio europeo accoglie con favore la presentazione della proposta della Commissione relativa al rinvio dell’applicazione di taluni obblighi previsti dal regolamento sul metano. Si compiace inoltre dell’intenzione della Commissione di:
– prorogare il quadro temporaneo per gli aiuti di Stato per i settori industriali più esposti;
– sviluppare un quadro a breve termine per ottimizzare la capacità e l’efficienza delle raffinerie nell’UE; e
– adottare iniziative volte a raggruppare la domanda di energia su base volontaria.
Il Consiglio europeo invita la Commissione a prendere in esame e proporre ulteriori misure, se necessario, per far fronte all’impennata dei prezzi dell’energia nel breve periodo, tenendo conto nel contempo delle circostanze specifiche degli Stati membri, comprese le differenze nei prezzi dell’energia elettrica.
7. Il Consiglio europeo invita i colegislatori ad accelerare il processo legislativo in corso sulla riserva stabilizzatrice del mercato al fine di moderare l’eccessiva volatilità dei prezzi.
8. Il Consiglio europeo invita la Commissione ad aggiornare la valutazione di tutti gli impatti dell’ETS 2, in particolare la sua concezione e le sue garanzie.
9. Il Consiglio europeo mette altresì in rilievo l’importanza di misure coordinate a livello internazionale per stabilizzare gli approvvigionamenti energetici e chiede scambi di energia e prodotti energetici senza restrizioni tra paesi partner.
10. Ricordando l’imperativo generale di ridurre la dipendenza dell’UE dai mercati volatili dei combustibili fossili, il Consiglio europeo sottolinea che la transizione energetica rimane la strategia più efficace per conseguire l’autonomia strategica dell’Europa, rafforzare la resilienza, ridurre in modo strutturale i prezzi dell’energia e fornire l’energia pulita, abbondante e prodotta internamente necessaria per alimentare l’economia del futuro, accelerando l’elettrificazione e diffondendo le fonti energetiche rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, le reti nonché lo stoccaggio di energia, come anche promuovendo l’efficienza energetica.
11. Nel contesto del riesame in corso del sistema ETS, e al fine di sostenere la competitività industriale europea, il Consiglio europeo ribadisce la necessità di garantire con urgenza un mercato del carbonio ben funzionante, trasparente e prevedibile, proteggere efficacemente dalla rilocalizzazione delle emissioni di CO2, ridurre la volatilità del prezzo del carbonio e attenuare il suo impatto sui prezzi dell’energia elettrica, preservando nel contempo il ruolo essenziale dell’ETS nella transizione climatica ed energetica attraverso un segnale di prezzo basato sul mercato per le emissioni di carbonio che stimoli gli investimenti e l’innovazione.
12. Il Consiglio europeo ha fatto il punto sugli squilibri macroeconomici mondiali e invita la Commissione a continuare a portare avanti dialoghi orientati ai risultati, a ricorrere in modo efficace agli strumenti dell’UE e a rafforzare con urgenza il pacchetto di strumenti dell’UE dotandolo di nuovi strumenti per affrontare meglio tali squilibri.
IV. PROSSIMO QUADRO FINANZIARIO PLURIENNALE
34. A seguito della presentazione di un progetto aggiornato di schema di negoziato da parte della presidenza irlandese, il Consiglio europeo ha discusso degli elementi chiave necessari per un compromesso equilibrato sul prossimo quadro finanziario pluriennale.
35. Il Consiglio europeo invita il suo presidente a proseguire i negoziati al fine di raggiungere un accordo tempestivo. Un accordo prima della fine del 2026 consentirebbe l’adozione di atti legislativi nel 2027, il che è necessario per garantire che i finanziamenti dell’UE raggiungano i beneficiari senza interruzioni nel gennaio 2028.
VIII. ALLARGAMENTO E RIFORME
74. Ricordando la dichiarazione di Granada, il Consiglio europeo ha tenuto una discussione strategica sulla via da seguire in materia di allargamento e riforme interne.
75. Ricordando le sue precedenti conclusioni, il Consiglio europeo sottolinea l’importanza che continua a rivestire l’allargamento quale investimento geostrategico nella pace, nella sicurezza, nella stabilità e nella prosperità. È un elemento trainante per il miglioramento delle condizioni economiche e sociali dei cittadini europei e per la riduzione delle disparità tra paesi e deve promuovere i valori su cui si fonda l’Unione. Nella prospettiva di un’Unione ulteriormente allargata, sia i futuri Stati membri che l’UE devono essere pronti al momento dell’adesione. Gli aspiranti membri devono proseguire i loro sforzi di riforma, in particolare nel settore dello Stato di diritto, in linea con la natura meritocratica del processo di adesione e con l’assistenza dell’UE. Parallelamente, l’Unione deve portare avanti i lavori e le riforme a livello interno, fissare le sue ambizioni a lungo termine e stabilire le modalità per conseguirle nonché affrontare le questioni fondamentali connesse alle sue priorità e politiche, come pure alla sua capacità di agire. Ciò renderà l’Unione europea più forte e accrescerà la sovranità europea.
76. Il Consiglio europeo ricorda che il processo di adesione è basato sul merito e che ciascun paese candidato avanza nei negoziati di adesione sulla base dei progressi compiuti individualmente.
77. In tale ottica, il Consiglio europeo prende atto della comunicazione della Commissione dal titolo “Prepararsi a un’Unione più ampia” e invita il Consiglio ad analizzare tutti i filoni e, sulla base di tale analisi, a portare avanti i lavori.
78. Il Consiglio europeo accoglie con favore i lavori in corso per la redazione del trattato di adesione con il Montenegro. Prende atto dell’intenzione della presidenza irlandese del Consiglio di adoperarsi per la chiusura temporanea dei capitoli di negoziato rimanenti, fatta salva l’attuazione delle riforme corrispondenti da parte del Montenegro.
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