Dalla domanda per la 104 al tecnico per la caldaia: a Benevento arriva un case manager che aiuta le famiglie in difficoltà – PERSONE


Family Care Office è un nuovo modello di rete che risponde ai bisogni sanitari, assistenziali e sociali delle famiglie

Chi ha in casa un figlio con un disturbo del neurosviluppo, o un genitore anziano che dopo un ricovero non torna più autonomo come prima, conosce bene una fatica che raramente finisce nei racconti: quella di tenere insieme tutto. Le visite da prenotare e le scadenze dei controlli, la domanda per la Legge 104 e la revisione dell’invalidità civile, il colloquio con la scuola per l’insegnante di sostegno, il permesso al lavoro da negoziare, la caldaia che si guasta proprio la settimana sbagliata. Ognuna di queste cose, presa da sola, ha una soluzione; messe tutte insieme, sulle spalle di una sola famiglia, diventano un labirinto in cui si perde tempo, energia e spesso anche la fiducia di poter essere aiutati.

Da qui parte Family Care Office, il progetto sociale che prende avvio a Benevento in questo mese di ottobre con un’idea semplice da enunciare ma sfidante da realizzare, cioè offrire alle famiglie un unico punto di riferimento capace di ascoltare, orientare e coordinare l’accesso ai servizi di cui hanno bisogno.

Immagine realizzata con il supporto dell’IA

Da un convegno sull’autismo a un’idea di rete

L’iniziativa nasce quasi per caso, durante una giornata di pausa dal lavoro in cui il suo ideatore, Giovanni Ciampi (per tutti Gianni), ingegnere informatico e amministratore unico di un gruppo societario attivo da oltre vent’anni tra Benevento e Avellino nei settori della consulenza informatica, dell’impiantistica, del medicale e della ricerca e sviluppo, partecipa a un convegno sull’autismo. Le testimonianze ascoltate in quell’occasione restituiscono un quadro che molte famiglie riconosceranno: la difficoltà di orientarsi tra servizi diversi, la ricerca di professionisti competenti, il peso della burocrazia e, sopra ogni cosa, la sensazione di essere lasciati soli davanti a problemi che richiederebbero una rete di sostegno.

Nello stesso periodo Ciampi sta affrontando in prima persona una situazione delicata legata alla salute del padre, un’esperienza che gli fa toccare con mano quanto sia complicato, per un nucleo familiare, gestire nello stesso momento questioni sanitarie, organizzative, pratiche e personali. Da queste due esperienze, una ascoltata e una vissuta, prende forma il progetto, che Ciampi ha ideato e sostenuto mettendo a disposizione gratuitamente tempo, competenze e risorse, scegliendo di restare il più possibile in secondo piano perché a parlare sia il servizio e a beneficiarne siano le famiglie.

Il Case Manager, una persona che tiene il filo

Il cuore di Family Care Office è il modello del Case Management. Ogni famiglia che si rivolge al servizio viene affiancata – gratuitamente – da un Case Manager, una figura di riferimento il cui primo compito consiste nell’ascoltare e comprendere quali siano le necessità, le difficoltà e le priorità di quel nucleo specifico, per costruire a partire da lì un percorso personalizzato.

Il Case Manager individua all’interno della rete i professionisti e i servizi più adatti, mette in contatto la famiglia con le diverse realtà, si occupa delle prenotazioni e coordina le varie fasi del percorso, dalla prima analisi dei bisogni fino all’organizzazione degli interventi. Il vantaggio, per chi vive già una quotidianità complessa, sta proprio nel fatto di non dover più cercare da solo decine di contatti diversi e ricostruire ogni volta, con le proprie forze, una rete di interventi che altrove resta frammentata.

FCO Network, competenze diverse in un solo sistema

A sostenere il lavoro dei Case Manager c’è FCO Network, una rete multidisciplinare che riunisce professionisti, studi, strutture sanitarie e sociosanitarie, centri diagnostici, imprese e fornitori di servizi. L’ampiezza dello spettro è la caratteristica più originale del progetto, perché parte dalla constatazione che i bisogni di una famiglia in condizione di fragilità raramente si esauriscono nella dimensione sanitaria.

Sul fronte della salute la rete comprende ambulatori e centri specialistici, servizi di riabilitazione, assistenza infermieristica e domiciliare, supporto psicologico, servizi odontoiatrici, oltre all’aiuto nella raccolta della documentazione clinica, nella gestione dello scadenziario di visite ed esami, nel coordinamento dell’assistenza dopo un ricovero e nell’organizzazione del trasporto sanitario. Sul versante amministrativo il servizio accompagna le famiglie nelle pratiche per l’invalidità civile, la Legge 104, l’indennità di accompagnamento e di frequenza, nella preparazione delle visite presso le commissioni INPS, nelle revisioni e negli aggravamenti, nell’orientamento su congedi straordinari e parentali, a cui si aggiungono le consulenze fiscali, legali e del lavoro.

Ampio spazio è dedicato alla scuola, con il supporto nelle pratiche per il sostegno e l’assistenza all’autonomia, nell’accesso a trasporto scolastico, mensa e contributi per i materiali didattici, e con l’orientamento verso i servizi ABA, i terapisti e i consulenti BCBA. Completano la rete i servizi per la casa, dagli impianti alla manutenzione, e una serie di realtà che a prima vista sembrano lontane dal mondo della cura, come farmacie, officine, assicurazioni, agenzie di viaggio, palestre, piscine, cinema e teatri, ma che nella vita reale di una famiglia diventano necessarie in momenti diversi.

L’intenzione dichiarata dei promotori va oltre la compilazione di un elenco di contatti, perché punta a costruire un sistema in cui competenze diverse possano conoscersi, dialogare e collaborare, mettendo la famiglia al centro del percorso. I professionisti e le aziende che aderiscono al Network condividono lo spirito sociale del progetto e si impegnano a offrire le proprie prestazioni a condizioni e tariffe agevolate.

Partire in piccolo, per crescere

L’approccio scelto per l’avvio è volutamente graduale. In una prima fase Family Care Office si rivolge alle famiglie di bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico e altri disturbi del neurosviluppo, con l’intenzione di costruire la rete, ascoltare chi la utilizza e capire quali siano i bisogni effettivi, per poi estendersi progressivamente a tutte le persone e ai nuclei familiari che vivono situazioni di fragilità o bisogni complessi.

Se entro un anno il modello avrà dimostrato di funzionare, i promotori immaginano un ulteriore passo, cioè la nascita di una fondazione in grado di destinare risorse più ampie alle famiglie che hanno maggiormente bisogno di aiuto. Il principio da cui tutto parte resta comunque lo stesso, e cioè che davanti a un problema nessuna famiglia dovrebbe trovarsi a non sapere da dove cominciare.

Per il momento il servizio è attivo a Benevento. Ma se, come si spera, dovesse crescere, questo modello potrebbe essere replicabile anche altrove. Ovunque ce ne sia bisogno.

Come contattare Family Care Office
Email: familycareoffice@csc-group.it · WhatsApp: 0824 1815997 · Sito: www.familycareoffice.it


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