Guerra Ucraina Russia, le news del 2 ottobre


Un edificio residenziale di 25 piani nel quartiere di Darnytskyi a Kiev è stato danneggiato a seguito di un attacco russo. Lo riporta Ukrinform citando l’amministrazione militare della capitale. Una persona è morta e due sono rimaste ferite. Altre due persone sono rimaste uccise nel distretto di Bogodukhiv, nella regione di Kharkiv, a seguito di attacchi di droni russi. Un drone russo ha colpito un impianto energetico nel distretto di Lubny, nella regione ucraina della Poltava, lasciando 6.000 residenti senza elettricità. \n

I droni russi Shahed hanno colpito più volte nella notte il Ponte Sud di Kiev, sul Dnipro. Il ponte è ora chiuso al traffico. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, riferendo di un attacco con oltre cento droni contro il Paese, quasi cinquanta dei quali con propulsione a reazione. Il ministero della Difesa di Mosca, ripreso dall’agenzia Tass, ha riferito che le forze armate russe hanno preso il controllo dei centri abitati di Grachevka e Serdobino, nella regione ucraina di Kharkiv, e di Malaya Rybitsa, in quella di  Sumy. Intanto Putin ha definito le esercitazioni militari occidentali nel Mar Baltico e i tentativi di fermare le navi russe come una \”escalation\”. 

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La Commissione europea ha erogato altri 2,9 miliardi di euro a Kiev dallo Strumento per l’Ucraina. Si tratta dell’ottava erogazione nell’ambito dell’Ukraine Facility, il principale strumento dell’Ue per sostenere la ripresa, il programma di riforme e il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione. \”Ringrazio la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e gli Stati membri dell’Ue per la decisione di erogare 2,9 miliardi di euro all’Ucraina nell’ambito dell’Ukraine Facility\”, ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

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Continua a seguire gli aggiornamenti sul liveblog del 3 ottobre

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L’avvocata teme che l’Europa dimentichi “il vero significato della libertà”. Secondo l’attivista, il leader russo non cerca la pace attraverso i negoziati, ma li usa per guadagnare tempo come racconta nell’intervista che ha rilasciato a Sky TG24.

“,”postId”:”4b074fc3-70a2-4f8b-9a71-e48d42c5fa6b”,”postLink”:{“title”:”Russia-Ucraina, la Nobel per la Pace Matvijčuk: “Putin non si fermerà””,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/24/guerra-ucraina-russia-matvijcuk-intervista”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/f77c7edf5bd5573816fb92cb2a32247051eb9245/skytg24/it/mondo/2026/09/24/guerra-ucraina-russia-matvijcuk-intervista/GettyImages-1246480778.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-02T20:00:00.535Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T22:00:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guerra in Ucraina, la Russia attacca i distributori di benzina di Kiev con i droni. FOTO”,”content”:”

Due persone sono state uccise e altre nove sono rimaste ferite in seguito a un raid aereo russo che ha colpito un distributore di benzina nella capitale ucraina. Negli ultimi giorni sono stati diversi gli attacchi contro le stazioni di servizio. Il direttore dell’azienda energetica: \”Questi attacchi non hanno alcun obiettivo militare. Si tratta di terrorizzare la popolazione civile\”

“,”postId”:”e6d2471f-b85f-45e2-837c-9a5b0c25d504″,”postLink”:{“title”:”Ucraina, Russia attacca distributori di benzina a Kiev con droni. FOTO”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/11/guerra-ucraina-russia-attacchi-droni-stazioni-servizio”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/25bdabd4b67aeba9454411cadf08c85869b35f05/skytg24/it/mondo/2026/09/11/guerra-ucraina-russia-attacchi-droni-stazioni-servizio/kiev-attacco-distributore-benzina-getty-01_3.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-02T19:16:08.484Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T21:16:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Nuove sanzioni del Giappone alla Russia, Zelensky: ‘Misure necessarie mentre Mosca intensifica attacchi'”,”content”:”

Il governo giapponese ha annunciato di aver imposto ulteriori sanzioni economiche alla Russia, colpendo nuovamente la cosiddetta flotta ombra di 35 navi che trasportano petrolio russo e aiutano Mosca a eludere le sanzioni. Il Giappone, inoltre, riferisce Jiji Press, ha aggiunto 33 organizzazioni e nove individui legati alla Russia nella sua lista di congelamento dei beni.

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\”Apprezzo molto la decisione del governo del Giappone di introdurre ulteriori sanzioni contro la Russia, rivolte in particolare alla flotta ombra e all’ampliamento delle restrizioni sulle esportazioni\”, commenta in un post su ‘X’ il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. \”Di fatto, le persone e le aziende sanzionate – sottolinea – rappresentano una minaccia comune per i nostri Paesi, nonché per l’Europa e il Pacifico in generale, poiché contribuiscono a sostenere la macchina bellica russa. L’adozione di questo pacchetto di sanzioni rappresenta un passo tempestivo e necessario, mentre la Russia intensifica brutalmente il terrorismo con droni e missili contro gli ucraini in vista dell’inverno. Ringraziamo il Giappone per la sua leadership e il suo sostegno\”.

“,”postId”:”de0bc679-bb75-440d-a126-dd813dfb4185″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T19:15:00.963Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T21:15:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Putin confisca filiali russe di Nestlé, Auchan, Leroy Merlin: \”Rappresentano paesi ostili\””,”content”:”

Un decreto firmato dal presidente russo mette sotto gestione controllata temporanea gli asset di diverse società internazionali. L’amministrazione temporanea va alla società per azioni russa LEV Management

“,”postId”:”1cb5e488-994b-4e56-9412-3c83fb6fd526″,”postLink”:{“title”:”Putin confisca filiali russe di Nestlé, Auchan e Leroy Merlin”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/18/russia-nestle-auchan-putin-confisca”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/05cf59dcfa339984394d2488291026badea9dddb/skytg24/it/mondo/2026/09/18/russia-nestle-auchan-putin-confisca/photo_5866326445146181545_w.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-02T18:30:00.834Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T20:30:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Guerra Ucraina-Russia, cos’è l’Operazione Vivaldi di Kiev e come procede sul campo”,”content”:”

Operazione Vivaldi è il nome in codice scelto dall’esercito ucraino per la controffensiva avviata nel nord della regione di Donetsk, nell’area di Lyman. Un’operazione mantenuta a lungo sotto stretto riserbo e resa pubblica da Kiev soltanto negli ultimi giorni, dopo mesi di attività sul terreno.

“,”postId”:”970e64f3-1e96-4542-b160-fd8b550ab42e”,”postLink”:{“title”:”Guerra Ucraina-Russia, cos’è l’Operazione Vivaldi lanciata da Kiev”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/18/operazione-vivaldi-ucraina”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/8a64d525e317e15640f61e26b4f4c60063b2afcd/skytg24/it/mondo/2023/05/27/russia-ucraina-guerra-ultime-notizie-diretta/kiev_ansa.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-02T17:45:00.037Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T19:45:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Monito intelligence europea: \”Russia colpirà a breve per testare Nato\””,”content”:”

Lo riporta il Guardian, che descrive l’allerta degli 007 del Vecchio Continente, secondo cui un eventuale attacco potrebbe verificarsi nel giro di \”mesi, non anni\”

“,”postId”:”dc404602-8fc7-43bf-9481-5022f0753128″,”postLink”:{“title”:”Monito intelligence europea: ‘Russia colpirà a breve per testare Nato'”,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/21/intelligence-europea-russia-news”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/4167a95d16a37e450b8063706c81e15def0b7741/skytg24/it/mondo/2026/08/18/lettonia-difesa-russia-richiesta-soldi-ue/GettyImages-2290372642.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-02T17:00:00.139Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T19:00:00+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky all’Onu: “Putin deve essere fermato, le sanzioni ci rafforzano””,”content”:”

Nel suo discorso a New York all’Assemblea generale dell’Onu, il presidente ucraino ha lanciato un appello per fermare il leader russo: “Non può vivere senza guerra, bisogna negargli lo spazio per agire e per diffondere ulteriormente questo male”. Poi ha aggiunto: \”Non abbiamo scelto il conflitto, ma abbiamo scelto di non perdere la libertà\”.

“,”postId”:”cad4619e-f109-4ee3-87c2-6cb65deacfc0″,”postLink”:{“title”:”Zelensky all’Onu: “Putin deve essere fermato, sanzioni ci rafforzano””,”url”:”https://tg24.sky.it/mondo/2026/09/23/zelensky-discorso-onu”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/69698e15c2955fefaad674d6e1e1ba1aaf5ea636/skytg24/it/mondo/2026/09/23/zelensky-discorso-onu/zelensky_onu_getty.jpg?im=Resize,width=1218″}},{“timestamp”:”2026-10-02T16:20:39.142Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T18:20:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kiev: nuovo raid russo a Kharkiv con due morti e 32 feriti”,”content”:”

\”Oggi pomeriggio, gli invasori russi hanno colpito due quartieri di Kharkiv con bombe aeree guidate, uccidendo due persone, e ferendo 32 persone, fra cui dei bambini, e si teme che ci siano altre persone intrappolate sotto le macerie\”. Lo hanno reso noto il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov ed il capo dell’Ova di Kharkiv Oleg Synegubov, scrive l’Ukrainska Pravda.

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Il presidente russo, Vladimir Putin, ha effettuato oggi una visita di lavoro nella regione di Cheljabinsk, negli Urali, recandosi al poligono di addestramento di Chebarkul dove sono in corso le esercitazioni strategiche di comando \”Tsentr-2026\”. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov.    \”Putin assisterà a una fase di questa esercitazione\”, ha aggiunto Peskov, citato da Tass.    Alle manovre partecipano truppe di Bielorussia, Cina, Kirghizistan e Pakistan, mentre Kazakhstan e Congo sono rappresentati da gruppi operativi.

“,”postId”:”506bf020-fca1-4ae7-95f7-bf1c91f2bf28″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T15:48:07.650Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T17:48:07+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mosca: colpito il data center dell’esercito ucraino Rx-Name a Mykolaiv'”,”content”:”

Le forze armate russe hanno colpito il data center Rx-Name a Mykolaiv, in Ucraina, secondo quanto riportato dal ministero della Difesa di Mosca. \”Questo pomeriggio, un attacco di droni a Mykolaiv ha danneggiato il data center Rx-Name, che forniva servizi di elaborazione dati e hosting web all’esercito ucraino\”, si legge in un comunicato, citato dall’agenzia Tass.

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I russi hanno attaccato di nuovo, in pieno giorno, il Ponte Sud di Kiev. lo afferma il sindaco della capitale Vitali Klitschko. \”Il Southern Bridge è stato colpito di nuovo. Ricordiamo che il ponte è attualmente chiuso al traffico veicolare e metropolitano a seguito di diversi attacchi nemici\”, ha osservato.

“,”postId”:”ffff5564-4e22-49b9-997b-368b7ef6d267″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T15:01:35.054Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T17:01:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kiev, negli ultimi raid russi colpito ponte nella parte sud della città”,”postId”:”1a6c089a-3d15-4e3b-abca-cd12a5628039″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T14:10:55.790Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T16:10:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: prevediamo la produzione di 400 droni intercettori ad alta velocità”,”content”:”

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina potrebbe produrre circa 400 unità di un modello di drone intercettore ad alta velocità, destinato a contrastare i droni russi a propulsione a getto (ovvero droni dotati di un motore a reazione, simili a piccoli aerei invisibili), già a partire da questo mese; tuttavia, permangono dubbi sulla loro efficacia. Lo riporta Ukrainska Pravda, citando un’intervista del Financial Times. Zelensky ha spiegato che l’Ucraina ne importa una grande quantità e ne produce alcuni in proprio, ma tali volumi risultano insufficienti. \”Finora abbiamo testato cinque prototipi solo pochissime volte. Magari un drone fa centro al primo colpo, ma un unico test non basta a capire se l’arma è davvero affidabile. Il vero banco di prova sarà a ottobre, quando produrremo i primi 400 intercettori. Quando li useremo tutti insieme contro i raid russi, avremo i dati reali: se abbatteranno solo il 10% dei droni nemici, significherà che il progetto ha fallito. Se supereremo il 30%, vorrà dire che l’arma è valida e va solo migliorata. Se poi arriveremo a intercettare il 60-70% dei bersagli, allora avremo fatto centro\”, ha detto.

“,”postId”:”8c0ce487-c4e1-4ca6-8fbc-6e4e21f4c75e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T14:01:18.779Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T16:01:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Kallas: con Papa Leone discusso di una pace giusta”,”content”:”

Nel suo colloquio con Papa Leone XIV, l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, ha discusso della \”necessità di una pace giusta e duratura\” in Ucraina. \”È  stato un privilegio incontrare Sua Santità Leone XIV\”, scrive Kallas su X al termine dell’incontro. \”Abbiamo discusso della guerra della Russia contro l’Ucraina e della necessità di una pace giusta e duratura, della situazione in Medio Oriente e delle urgenti necessita’ umanitarie, nonché del crescente pericolo rappresentato dalla polarizzazione sociale e dall’IA\”, fa sapere l’Alta rappresentante.

“,”postId”:”8d9d3c67-a651-4ec1-ba6d-5a30ed63ae4a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T11:21:54.626Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T13:21:54+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Droni russi uccidono due persone nella regione di Kharkiv”,”content”:”

Due persone sono rimaste uccise nel distretto di Bogodukhiv, nella regione di Kharkiv, a seguito di attacchi di droni russi. La notizia è stata riportata a Ukrinform dal capo della comunità di confine di Zolochiv, Viktor Kovalenko. Secondo quanto da lui riferito, intorno alle 8:25 del mattino, i militari russi hanno attaccato un’autovettura con un drone sulla strada Zolochiv-Dergachi, vicino al villaggio di Mironivka, uccidendo un uomo di 66 anni. Intorno alle 9:50, i russi hanno anche colpito un trattore di una delle aziende agricole della comunità con un drone Fpv, uccidendo un operatore di 50 anni. Inoltre, intorno alle 09:50, le truppe russe hanno attaccato un veicolo di servizio del gas nel centro amministrativo della comunità, il villaggio di Zolochiv. Il veicolo è stato gravemente danneggiato, ma gli operai sono rimasti illesi. \”La situazione rimane estremamente tesa. Di fatto, il nemico ha preso il controllo della strada Zolochiv-Dergachi e le auto vengono colpite quasi quotidianamente da droni Fpv e missili ‘Molnii’. La parte orientale della comunità e la stessa Zolochiv, persino i villaggi situati a 35 km dal confine, sono sotto attacco\”, afferma Kovalenko. 

“,”postId”:”ce973e5f-14dc-4127-a89e-cc4e2ab0da40″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T11:05:55.937Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T13:05:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, Ue: \”No gap in bilancio 2026. Focus su necessità 2027\””,”content”:”

L’Ucraina non avrà gap nel suo bilancio per\nil 2026. Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Paula\nPinho, nel briefing quotidiano con la stampa. La valutazione della\nCommissione europea è arrivata a seguito di un incontro avuto ieri con\ndiplomatici ucraini. \”Non abbiamo mai detto che ci fosse un gap\nfinanziario. Questo è ciò che sentivamo dai resoconti\”, ha specificato\nPinho. \”Abbiamo individuato le modalita’ per coprire le esigenze di\nbilancio e di difesa dell’Ucraina per il resto del 2026. L’Ue ha stanziato\n45 miliardi di euro nell’ambito del prestito a sostegno dell’Ucraina, una\nparte considerevole dei quali è già stata erogata\”, ha aggiunto il\nportavoce dell’esecutivo europeo per il Bilancio, Balazs Ujvari. Per il\n2027, ha detto Ujvari, \”abbiamo concordato di procedere rapidamente con la\ntranche da 45 miliardi di euro dei prestiti a sostegno dell’Ucraina,\nsempre secondo le condizioni applicabili. Ciò svolgerà un ruolo\nfondamentale nel soddisfare le esigenze dell’Ucraina il prossimo anno\”.\n\”Abbiamo inoltre iniziato a lavorare all’individuazione di ulteriori\nnecessità di bilancio e di difesa per il 2027. A tal proposito, è\nimportante che anche gli altri partner rispettino i propri impegni\nfinanziari e intensifichino gli sforzi, alla luce delle significative\nsfide che l’Ucraina sta affrontando. Infine, abbiamo concordato di\nincontrarci su base mensile per coordinare i nostri sforzi congiunti\”, ha\nconcluso il portavoce europeo.

“,”postId”:”b218edfe-68aa-486c-9a38-c2fe45d3466c”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T11:03:37.716Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T13:03:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”L’Ue chiude ad anticipi a Kiev: \”Fondi in arrivo nel 2026 copriranno bisogni\””,”content”:”

\”Abbiamo concluso che quanto è in pipeline risponderà effettivamente alle necessità dell’Ucraina per quest’anno\”. Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione europea nel corso del briefing con la stampa, di fatto chiudendo ad anticipi a Kiev di fondi previsti invece per il 2027. Le risorse Ue ancora in arrivo per l’Ucraina dopo l’esborso annunciato oggi di 2,9 miliardi sono di circa 34 miliardi. \”La conclusione numero uno emersa dalla riunione di ieri è che abbiamo esaminato ciò che è in pipeline da parte dell’Unione europea\”. Gli incontri di ieri, secondo Bruxelles, hanno permesso di \”identificare i mezzi per coprire le esigenze di bilancio e di difesa dell’Ucraina per il resto del 2026\”. L’erogazione dei fondi ancora disponibili per quest’anno, anche nell’ambito dell’Ukraine Facility, avverrà \”in linea con le condizioni concordate e gli impegni sulle riforme\”.  L’Ue ha impegnato 45 miliardi quest’anno nell’ambito dell’Ukraine Support Loan. La Commissione ha ribadito infine che l’Ue \”non ha mai detto di voler fare tutto da sola\”: al prestito europeo da 90 miliardi dovrà aggiungersi il contributo dei partner per arrivare a 135 miliardi, \”che era il gap di finanziamento inizialmente stabilito per quest’anno e il prossimo\”.

“,”postId”:”27922cfb-6f4c-44de-833d-42fbc4dfed1a”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T11:00:42.457Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T13:00:42+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, Gentiloni: \”Conte? Farà i conti con la realtà, l’Italia non può fare come Orban\””,”content”:”

\”La posizione di Conte? Dovrà fare i conti con la realtà. L’Italia non può sottrarsi dal sostegno a Kiev, non può fare come Orban\”. Lo dice l’ex premier Paolo Gentiloni a Omnibus su La7.

“,”postId”:”c02a18a3-4cdd-4437-b2a6-29b31986476e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T11:00:01.581Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T13:00:01+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, Fratoianni: \”Sostenere paese aggredito non coincide con procrastinazione guerra\””,”content”:”

Sul sostegno all’Ucraina \”abbiamo stabilito un punto, che è il punto politico: siamo tutti d’accordo che quella di Putin è un’invasione e che l’Ucraina è l’aggredito e non l’aggressore. C’è qualcuno che ha tendenze filo putiniane nel campo progressista? No\”. Lo ha dichiarato Nicola Fratoianni di AVS, ospite a Start su Sky TG24. \”Mi pare che la lettera di Goffredo Bettini ponga una questione a tutti: uscire da una discussione su questo nodo che ha diviso nelle scelte parlamentari il centrosinistra e che divide ampiamente la destra, che rischia di diventare una discussione sul posizionamento politico fuori dal merito, dal contesto, dalla possibilità di discutere concretamente di quali siano gli strumenti più utili per sostenere l’Ucraina, cioè far finire la guerra. Se qualcuno pensa che sostenere l’Ucraina coincida con la vittoria militare e quindi con la procrastinazione della guerra noi non siamo d’accordo\”, ha proseguito. \”Questa guerra non finirà con l’ultima bomba sul terreno, o con l’ultimo fucile che spara ma con la diplomazia\”, ha concluso.

“,”postId”:”56fffce7-2ecc-49e6-9721-2c6b16b9fa12″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T10:38:47.968Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T12:38:47+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, Schlein: \”Troveremo sintesi alta nel c.sinistra, sono sicura\””,”content”:”

\”Sulla politica estera è più quello che ci ha visto uniti di ciò che ci divide e su cui discuteremo e sono sicura che troveremo una sintesi alta. Certo che ci sono punti di vista differenti e dirimenti, ma se non fosse cosi saremmo un solo  partito\”. Lo ha detto Elly Schlein alla Direzione del Pd.

“,”postId”:”37f28ed6-68df-47f4-92d3-97bcbbe10cc0″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T10:27:24.060Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T12:27:24+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”Grazie a von der Leyen e Paesi Ue per 2,9 mld di aiuti\””,”content”:”

\”Ringrazio la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e gli Stati membri dell’Ue per la decisione di erogare 2,9 miliardi di euro all’Ucraina nell’ambito dell’Ukraine Facility\” . A scriverlo, su X, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.\n\”Questo sostegno è particolarmente tempestivo e contribuirà a garantire la stabilità macrofinanziaria dell’Ucraina e a rafforzare le nostre capacità di difesa. Stiamo lavorando insieme, in pieno coordinamento, per attuare tutti i nostri accordi. Ringrazio l’Unione Europea per la sua assistenza e la sua ferma solidarietà\”.

“,”postId”:”73902f0e-5551-44f1-9a56-6918b12a50f4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T10:25:37.777Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T12:25:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, da Ue nuova tranche di 2,9 mld di euro a Kiev”,”content”:”

La Commissione europea ha erogato altri 2,9 miliardi di euro a Kiev dallo Strumento per l’Ucraina. Si tratta dell’ottava erogazione nell’ambito dell’Ukraine Facility, il principale strumento dell’Ue per sostenere la ripresa, il programma di riforme e il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione. \”L’erogazione fa seguito all’efficace attuazione, da parte dell’Ucraina, di riforme in diversi settori strategici, tra cui il sistema giudiziario, i mercati finanziari, il capitale umano, il contesto imprenditoriale, l’energia, i trasporti, l’agricoltura e la transizione verde\”, si legge in una nota dell’esecutivo europeo. L’importo, specifica ancora la Commissione europea, comprende 800 milioni di euro erogati per la prima volta nell’ambito della componente \”Ukraine Facility\” del prestito a sostegno dell’Ucraina (Ukraine Support Loan). Con l’erogazione di oggi, il sostegno totale dell’Ue fornito tramite il Piano per l’Ucraina superera’ i 32 miliardi di euro (inclusi i contributi esterni degli Stati membri e dei Paesi partner, nonche’ i fondi veicolati attraverso il Piano dal prestito a sostegno dell’Ucraina). Per la prima volta, questa tranche include\nanche un’integrazione proveniente dagli ulteriori 8,35 miliardi di euro\nstanziati tramite il prestito a sostegno dell’Ucraina per il 2026. \”Mentre\nl’Ucraina si difende dall’aggressione russa, prosegue anche\nnell’attuazione di riforme globali previste dal Piano per l’Ucraina\”, ha\ndichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen\n\”Con l’erogazione odierna contribuiamo a salvaguardare la stabilita’\nfinanziaria dell’Ucraina e a sostenere investimenti che ne favoriranno la\nfutura ripresa. Perche’ la solidarieta’ europea significa sostegno\nconcreto. L’Europa restera’ al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo\nnecessario\”, ha sottolineato ancora.

“,”postId”:”66232e36-9e0f-416c-8f5a-3b002932a55b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T10:23:18.086Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T12:23:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cremlino: \”Rispondiamo ad attacchi sul Mar Nero, ma aperti a negoziati\””,”content”:”

Kiev deve pagare il prezzo per aver condotto gli attacchi nel Mar Nero. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, sottolineando che la Russia ha bisogno di una pace duratura con l’Ucraina, non di un cessate il fuoco. E pertanto \”è sempre aperta ai negoziati\”. \”Il regime di Kiev – ha aggiunto il portavoce presidenziale – non ha mostrato alcuna intenzione di raggiungere accordi globali. Accordi frammentari non possono avvicinarci a una soluzione pacifica. Gli accordi possono essere solo globali. Come ha detto ieri il presidente, non abbiamo bisogno di un cessate il fuoco, abbiamo bisogno di pace\”.\nParlando della situazione nel Mar Nero, Peskov ha dichiarato: \”La situazione nel Mar Nero è particolare. La Russia sta rispondendo agli attacchi che l’Ucraina ha iniziato a condurre. L’Ucraina deve pagare il prezzo di questo. Lo sta già pagando e continuerà a pagarlo. Stiamo continuando l’operazione militare speciale. Per noi è molto importante bloccare completamente i rifornimenti militari, di munizioni e di carburante all’Ucraina via mare. Questo è ciò che stiamo facendo ora e continueremo a fare\”.\nInfine, riguardo l’iniziativa turca e delle Nazioni Unite per avviare colloqui che coinvolgano Russia e Ucraina su un cessate il fuoco nel Mar Nero, Peskov ha chiosato: \”Siamo a conoscenza di questa iniziativa, ma non ci sono dettagli specifici\”.

“,”postId”:”b029bc31-8a84-4784-bcde-aece1f3844d3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T10:20:58.973Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T12:20:58+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, Ue versa 2,9 mld di aiuti”,”content”:”

La Commissione Europea ha versato oggi 2,9 miliardi di euro all’Ucraina per sostenere le esigenze di finanziamento e garantire il funzionamento della pubblica amministrazione del Paese. L’importo, specifica una nota dell’esecutivo Ue, comprende 800 milioni  erogati per la prima volta nell’ambito della componente Ukraine Facility del prestito a sostegno dell’Ucraina (Ukraine Support Loan).\nPer la presidente Ursula von der Leyen, \”mentre l’Ucraina si difende dall’aggressione russa, prosegue anche nell’attuazione di riforme globali previste dal piano per l’Ucraina. Con l’erogazione odierna contribuiamo a salvaguardare la stabilità finanziaria dell’Ucraina e a sostenere investimenti che ne favoriranno la futura ripresa. Perché la solidarietà europea significa sostegno concreto. L’Europa resterà al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario\”.\n Con questo ultimo pagamento, il sostegno totale dell’Ue fornito tramite il piano per l’Ucraina supererà i 32 miliardi di euro (inclusi i contributi esterni degli Stati membri e dei Paesi partner, nonché i fondi veicolati attraverso il piano dal prestito a sostegno dell’Ucraina), una cifra pari a quasi il 70% dei finanziamenti attualmente disponibili nell’ambito del primo pilastro dello strumento. L’erogazione fa seguito all’attuazione, da parte dell’Ucraina, di riforme in diversi settori strategici, tra cui il sistema giudiziario, i mercati finanziari, il capitale umano, il contesto imprenditoriale, l’energia, i trasporti, l’agricoltura e la transizione verde.

“,”postId”:”a466eb2c-ae77-4aba-8f90-84d028b0705b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T10:20:38.374Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T12:20:38+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, Isw: da marzo a settembre forze Mosca hanno perso quasi 300 km quadrati di territorio occupato”,”content”:”

Da marzo a settembre, le forze russe hanno perso 300 chilometri quadrati di territorio ucraino occupato, inclusi i 147 chilometri quadrati ‘liberati’ dagli ucraini con l’operazione ‘Vivaldi’ lanciata dalle forze di Kiev nel nord del Donetsk nei mesi scorsi ma annunciata solo a settembre. Il mese scorso, a fronte di un avanzamento per 175,54 chilometri quadrati, le forze russe ne hanno persi 256,35, scrive l’Institute for the Study of War.

“,”postId”:”7dc55061-465c-454a-aef9-3580e2657577″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T10:19:55.158Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T12:19:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Media: servizi tedeschi identificano presunto mandante attacco fallito a Lipsia”,”content”:”

A quanto pare, i servizi di sicurezza e di intelligence tedeschi hanno identificato il mandante del fallito attacco con droni all’aeroporto di Lipsia/Halle. Il russo Oleg Levushkin avrebbe orchestrato e preparato l’attentato. Si ritiene che abbia legami con il Gru, il servizio segreto militare russo. È quanto emerge dalle indagini condotte dai giornalisti del quotidiano tedesco Welt e del quotidiano britannico Telegraph, riprese dalla Bild. Su Internet, il russo si presenta come un innocuo padre di famiglia appassionato di moto e pesca. Ma dietro questa facciata conduceva una doppia vita segreta. Secondo i servizi di intelligence tedeschi, polacchi e lituani, nell’estate del 2026 si sarebbe recato in Germania passando per la Turchia per preparare l’attacco all’importante centro logistico. Con un’auto a noleggio si è recato a Lipsia per esplorare la situazione sul posto per diversi giorni, secondo quanto riferito dagli investigatori.

“,”postId”:”9ca0d165-aab2-4ece-a0c8-2c0c64bcfe64″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T10:11:15.286Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T12:11:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, tre diversi raid contro ponte a Kiev, chiuso al traffico”,”content”:”

Le forze russe hanno operato tre diversi raid contro il ponte meridionale che a Kiev attraversa il fiume Dnipro collegando le sue rive, rende noto Ukrainskaya Pravda. Il ponte è ora chiuso al traffico. Rimangono aperti gli altri due ponti (Paton e Metro).

“,”postId”:”b5276d24-5ab5-4df8-9961-37a75f6e6a6e”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T10:05:58.437Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T12:05:58+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Drone russo si schianta su impianto energetico, 6.000 senza elettricità”,”content”:”

Un drone russo ha colpito un impianto energetico nel distretto di Lubny, nella regione ucraina della Poltava, lasciando 6.000 residenti senza elettricità. Lo riporta Ukrinform, citando l’annuncio dato dal capo dell’amministrazione militare regionale di Poltava, Vitaliy Dyakivnych, tramite Telegram.\n\”Nel distretto di Lubny, un drone nemico ha colpito un impianto energetico. Circa 6.000 utenti sono rimasti temporaneamente senza elettricità\”, si legge nel rapporto. Secondo i dati preliminari, non ci sono stati feriti.

“,”postId”:”665d4285-b299-4daa-9469-868bcd49dffc”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T10:04:18.547Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T12:04:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, 23 infrastrutture civili danneggiate nella regione di Kiev nell’ultimo giorno”,”content”:”

Nelle ultime 24 ore, 23 strutture civili sono state danneggiate in cinque distretti della regione di Kiev a seguito di attacchi russi. Lo scrive Ukrinform, citando l’Amministrazione militare regionale di Kiev che ha pubblicato l’aggiornamento su Telegram. A causa dei raid di Mosca, si registrano danni diffusi a case private, grattacieli, automobili, fabbriche e magazzini.

“,”postId”:”5c81f177-438a-41ff-a34e-9e4a30a5c260″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T10:00:09.762Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T12:00:09+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Russia, ambasciata a Roma: \”Su Kaliningrad risponderemo con tutti i mezzi disponibili\””,”content”:”

L’ambasciata russa a Roma interviene su Kaliningrad, l’exclave russa tra Lituania e Polonia, da giorni al centro di un’escalation verbale tra Mosca e la Nato. In un post su Facebook, avverte la rappresentanza: \”In relazione alla regione di Kaliningrad, data la sua unica posizione geografica e la sua rilevante rilevazione geopolitica, la risposta a qualsiasi azione aggressiva diretta contro di essa da parte di chiunque, e ancora di più da parte della Nato, dell’Ue o dei paesi che fanno parte di queste alleanze, potrebbe comportare l’uso di tutti i mezzi disponibili\”.\nL’ambasciata esordisce denunciando che \”da diversi giorni, osserviamo nei media italiani una campagna mediatica lanciata a capofitto per accusare la Russia di aver intensificato la questione delle armi nucleari contro la Nato in relazione alla situazione attorno alla regione di Kaliningrad\”. \”Purtroppo – accusa – questa non è la prima volta che le dichiarazioni ferme e decisive della Russia, miranti a rovesciare e raffreddare i capi scaldati da sentimenti reazionari e militari, sono state interpretate in Italia come manifestazione di ‘aggressione’, ‘propaganda anti-occidentale’ e ‘minaccia ibrida’ da parte di Mosca’\”.\nLa rappresentanza ‘consiglia’ dunque \”coloro che sostengono tali approcci di non perdere il contatto con la realtà e di cercare di osservare oggettivamente la situazione che si sta sviluppando nel contesto europeo e più ampio in campo della sicurezza. Continua a deteriorarsi, e questo sta accadendo principalmente a causa della colpa della Nato e dell’Unione Europea, i cui leader, senza esitazione, chiedono un attacco strategico contro la Russia e si preparano per la guerra con essa, alimentando l’atmosfera di psicosi pre-guerra e intimidendo la propria popolazione, iniziano esercitazioni militari con la prova di scenari specifici mirati alla Russia e alle sue regioni, incoraggiano le cosiddette missioni nucleari congiunte e i piani di dispiegamento di armi nucleari in diversi paesi che confinano con la Russia. Tutto ciò ci fa percepire seriamente le minacce emerse dalla situazione occidentale. È appropriato ricordare che è proprio da qui che si è svolta la tragedia di due guerre mondiali\”. Avverte quindi ancora l’ambasciata che \”una chiara e inequivocabile designazione delle opzioni della Russia per rispondere all’escalation da parte di Bruxelles e di alcune capitale sovietiche nella situazione militare-politica non è un’escalation, non minacce, e certamente non un bluff. Questo è un promemoria della determinazione e della prontezza della Russia, così come di qualsiasi altro paese rispettoso della propria sovranità e integrità territoriale, per proteggere la sua sovranità e la sua integrità territoriale in modi che ritenono più efficaci\”. \”Con i recenti sviluppi, il rischio di un confronto armato con la possibilità di attacchi preventivi su centri decisionali all’interno di alleanze è già molto alto nelle prime fasi del conflitto. È proprio questo scenario che la Russia sta cercando di prevenire a tutti i costi, spiegando chiaramente la sua posizione riguardo alla situazione attorno alla regione Kaliningrad e ai rischi di sicurezza creati in questo contesto da stati occidentali\”, conclude la rappresentanza.

“,”postId”:”3bc1854c-a9e3-47e4-a5ed-19ab8e3e910b”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T09:45:14.314Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T11:45:14+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Russia, appello del ‘Foglio’ contro interferenze: firmano governatori centrodestra, no del centrosinistra”,”content”:”

Un appello contro le interferenze russe nella politica italiana ed europea, sottoposto dal direttore del Foglio, Claudio Cerasa, ai presidenti delle Regioni. Il testo ha raccolto l’adesione di tutti i governatori di centrodestra interpellati, compresi quelli della Lega, oltre a quella dell’ex presidente del Veneto Luca Zaia. Nessun presidente di Regione del centrosinistra, invece, ha firmato il documento. È quanto racconta oggi il Foglio, che parla di “imbarazzo” e “panico” nel campo progressista di fronte alla richiesta di adesione. L’iniziativa nasce, spiega il quotidiano, dopo la scelta del presidente francese Emmanuel Macron di convocare all’Eliseo i leader dei partiti rappresentati in Parlamento per informarli sulla crescente minaccia russa e dopo la presa di posizione del Rassemblement national di Marine Le Pen e Jordan Bardella contro intimidazioni, sabotaggi e azioni di destabilizzazione attribuite a Mosca. \nIl direttore del Foglio ha quindi preparato un testo e lo ha sottoposto ai governatori italiani, senza chiedere un pronunciamento sull’invio di armi a Kiev o sulle singole scelte relative al sostegno all’Ucraina. “L’Italia può discutere liberamente delle proprie scelte sull’Ucraina: quantità e modalità degli aiuti, spese per la difesa, iniziative diplomatiche. Ma una cosa dovrebbe venire prima delle divisioni: riconoscere la natura della minaccia”, si legge nell’appello. Il documento richiama sabotaggi, attacchi informatici, violazioni dello spazio aereo e campagne di destabilizzazione ricondotte alla Russia e afferma che “nessuna potenza straniera può pensare di condizionare le scelte democratiche dell’Italia attraverso intimidazioni, minacce, disinformazione o pressione psicologica”.

“,”postId”:”c551b1ad-b0f7-4b21-9d98-93b6b4dc0135″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T09:43:07.770Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T11:43:07+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Mosca: \”Presi due villaggi nella regione di Kharkiv e uno in quella di Sumy\””,”content”:”

Il ministero della Difesa di Mosca, ripreso dall’agenzia Tass, ha riferito che le forze armate russe hanno preso il controllo dei centri abitati di Grachevka e Serdobino, nella regione ucraina di Kharkiv, e di Malaya Rybitsa, in quella di  Sumy.

“,”postId”:”3225c512-f836-4814-a74b-40d61acd3602″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T09:32:06.468Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T11:32:06+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Estonia: \”Serve una mobilitazione dell’Ue contro gli attacchi ibridi\””,”content”:”

\”È necessaria una vera mobilitazione europea per cotrastare gli attacchi ibridi portati dalla Russia nei confronti dell’Europa\”. Lo ha detto il ministro deglin Interni estone, Igor Taro, parlando dal Lussemburgo. Taro ha sottolineato che una maggiore protezione dell’Europa può essere raggiunta solo attraverso politiche maggiormente restrittive di concessione dei visti ai cittadini russi, l’introduzione del divieto di accesso all’area Schengen per i cittadini russi che hanno combattuto in Ucraina e l’utilizzo dei fondi russi congelati per la ricostruzione dell’Ucraina.

“,”postId”:”17491b9d-71ca-4333-91b0-12eed923d531″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T09:07:23.887Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T11:07:23+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Traffico in tilt a Kiev dopo gli attacchi russi ai ponti cittadini”,”content”:”

Il traffico a Kiev è andato in tilt dopo la chiusura di uno dei ponti principali della città e l’imposizione di restrizioni su altri, in seguito a una nuova ondata di attacchi russi con droni. I reporter dell’Afp hanno osservato lunghe code di auto e autobus bloccati sulle arterie principali della capitale ucraina, mentre i pendolari cercavano percorsi alternativi. Il congestionamento è stato causato dalla chiusura totale al traffico, in entrambe le direzioni, del Ponte Sud (Pivdennyi Mist), uno degli otto ponti che collegano la parte orientale e quella occidentale di Kiev attraversando il fiume Dnipro. Il Ponte Paton, situato più a nord, è rimasto aperto in un solo senso di marcia, ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko, senza tuttavia segnalare danni alla struttura. Ieri i droni russi hanno colpito le strutture portanti del Ponte Sud. Il passaggio è stato chiuso temporaneamente per consentire una valutazione strutturale. Sebbene avesse riaperto al traffico veicolare e alla metropolitana poco dopo, il ponte ha subito nuovi attacchi con droni nella notte appena trascorsa, ha riferito Klitschko. Il secondo attacco notturno ha danneggiato un pilone, il manto stradale e una barriera protettiva in calcestruzzo lungo la linea della metropolitana, ha aggiunto il sindaco. Dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala nel febbraio 2022, l’Ucraina teme da tempo attacchi ai suoi principali ponti di collegamento. 

“,”postId”:”82ee1e75-89ab-4a8c-8e1f-8b0f1d0c4eb9″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T08:53:37.935Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T10:53:37+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zelensky: \”Ponte di Kiev colpito più volte da droni russi\””,”content”:”

I droni russi Shahed hanno colpito più volte nella notte il Ponte Sud di Kiev, sul Dnipro. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, riferendo di un attacco con oltre cento droni contro il Paese, quasi cinquanta dei quali con propulsione a reazione. Il sindaco della capitale Vitali Klitschko ha annunciato la chiusura completa del Ponte Sud in entrambe le direzioni e restrizioni sul ponte Paton, percorribile in un solo senso. Non risultano segnalazioni che quest’ultimo sia stato colpito. Il Ponte Sud era già stato raggiunto ieri nelle strutture di sostegno e temporaneamente chiuso per verifiche, prima della riapertura al traffico e alla metropolitana. \”In mattinata è stato colpito un edificio residenziale a più piani. Purtroppo una persona è morta\”, ha aggiunto Zelensky. Il presidente ha chiesto di rafforzare le sanzioni e bloccare le forniture di componenti stranieri impiegati nella produzione di droni e missili russi: \”Ogni drone russo può essere fermato direttamente sulla linea di produzione. Serve la volontà politica di questi Paesi\”.

“,”postId”:”c4c9e80b-2bbb-4059-a79f-adf007e9f5c4″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T08:24:26.974Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T10:24:26+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Seul minaccia \”ulteriori misure\” contro Kiev sui prigionieri nordcoreani”,”content”:”

Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha avvertito che Seul adotterà \”ulteriori misure\” se l’Ucraina continuerà a negare l’esistenza di un accordo di riservatezza sul trasferimento in Corea del Sud di due prigionieri di guerra nordcoreani e a rifiutarsi di presentare scuse ufficiali. Lo ha scritto Lee su X. La disputa è iniziata dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha reso pubblico a sorpresa, la scorsa settimana, il trasferimento dei due nordcoreani catturati in Ucraina. Secondo Lee, Kiev avrebbe divulgato unilateralmente la notizia nonostante avesse precedentemente chiesto a Seul di mantenere riservata l’operazione. L’Ucraina ha invece negato che fosse stato raggiunto un accordo di questo tipo. \”Se continua a negare il fatto e a rifiutarsi di presentare scuse ufficiali, adotteremo ulteriori misure\”, ha scritto Lee sul suo account X, aggiungendo che la vicenda riguarda \”la dignità del popolo e del Paese sudcoreano\”. Il presidente ha inoltre criticato Kiev per aver evocato il rischio di un imminente conflitto militare intercoreano in risposta alle richieste di Seul, esprimendo \”serio rammarico\” e accusando l’Ucraina di tentare di portare \”la guerra nella penisola coreana\”. Secondo fonti sudcoreane citate da Yonhap, tra le possibili misure potrebbe esserci il richiamo dell’ambasciatore sudcoreano in Ucraina, Park Ki-chang. L’ex ministro Song Young-gil, appena nominato consigliere speciale di Lee per la diplomazia della pace, ha indicato che il richiamo dell’ambasciatore potrebbe essere il prossimo passo se Kiev non risponderà dopo la protesta formale presentata questa settimana all’ambasciatore ucraino a Seul. La tensione è aumentata anche dopo un messaggio sui social di Kyrylo Budanov, capo dell’ufficio di Zelensky, secondo cui la situazione starebbe diventando \”più tesa ogni giorno\” e un evento scatenante potrebbe produrre conseguenze incontrollabili. 

“,”postId”:”abbac083-1543-4baa-8da4-39dada68e5be”,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T08:07:35.436Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T10:07:35+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Nyt: \”Mosca sta preparando attacco con mille missili contro l’energia ucraina\””,”content”:”

La Russia si sta preparando a condurre la più grande campagna di attacchi contro il settore energetico ucraino con il lancio di fino a 1.000 missili contro centrali elettriche, sottostazioni e impianti di approvvigionamento idrico e mirato anche a imporre la chiusura delle tre centrali nucleari ucraine, attualmente operative, colpendo le sottostazioni di distribuzione che collegano le centrali alla rete elettrica. Lo scrive il Nyt. Secondo il Nyt, il ministro dell’Energia ucraino Denys Shmyhal ha presentato un documento agli alleati europei a Parigi due settimane fa con le misure per reagire ad un eventuale attacco di questa portata. L’obiettivo finale della Russia è lasciare le principali città ucraine senza elettricità, riscaldamento e acqua, il che potrebbe scatenare una crisi umanitaria. 

“,”postId”:”f2fb7e10-420c-4455-963c-abccf37fcdd3″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T07:50:09.296Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T09:50:09+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ambasciata russa denuncia una \”campagna mediatica\” in Italia su Kaliningrad”,”content”:”

L’ambasciata russa in Italia ha criticato i principali media italiani per quella che definisce \”una campagna mediatica\” in cui \”si accusa la Russia d’incrementare la tensione, di menzionare l’impiego di armi nucleari contro la Nato in relazione alla situazione della regione di Kaliningrad\”. Mentre Mosca sta semplicemente \”spiegando con chiarezza la propria posizione riguardo alla questione\” e \”ai rischi per la sicurezza che, in tal senso, vengono creati dagli Stati occidentali\”. \”Ormai da alcuni giorni – si legge in una nota dell’ambasciata postata sul suo canale Telegram – assistiamo sui media italiani a una campagna mediatica, innescata sulla scia dei quotidiani Il Corriere della Sera, La Stampa e La Repubblica, con cui si accusa la Russia d’incrementare la tensione, di menzionare l’impiego di armi nucleari contro la Nato in relazione alla situazione della regione di Kaliningrad\”. In realtà, prosegue la nota, la situazione della sicurezza nello spazio europeo e ed euroasiatico \”continua a deteriorarsi e ciò avviene in primis per colpa della Nato e dell’Unione Europea, i cui leader non hanno remore a invocare la sconfitta strategica della Russia e la necessità di prepararsi a una guerra contro i russi, ad alimentare un clima da psicosi prebellica, a intimidire le proprie popolazioni, a promuovere esercitazioni militari basate su scenari specifici diretti contro la Russia e le sue regioni, a incoraggiare le cosiddette missioni nucleari congiunte e i piani per dispiegare armi nucleari in diversi Paesi ai confini della Russia\”. \”Che la Russia, in modo chiaro e inequivocabile, specifichi le potenziali modalità di risposta alla pressione politico-militare di Bruxelles e di alcune capitali dell’UE non costituisce un’escalation, né una minaccia, né, tanto meno, un bluff\”, afferma ancora l’ambasciata. Semmai \”è un richiamo al fatto che la Russia, al pari di qualsiasi altro Paese che si rispetti, è determinata e pronta a difendere la propria sovranità e integrità territoriale con i mezzi che riterrà più efficaci\”. \”Per quanto riguarda la regione di Kaliningrad, tenuto conto della sua particolare posizione geografica e della sua rilevanza geopolitica, la risposta a qualsiasi azione aggressiva, da chiunque provenga, tanto più dalla NATO, dall’UE o da Stati appartenenti a tali congregazioni, potrà prevedere l’utilizzo di tutti i mezzi disponibili\”, ricorda l’ambasciata russa. 

“,”postId”:”e63401da-ef40-41f3-9165-0aa5b4aebf11″,”postLink”:{“title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}},{“timestamp”:”2026-10-02T07:07:01.755Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-02T09:07:01+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ucraina, chiusi due ponti principali a Kiev dopo raid di droni “,”content”:”

Chiusure e restrizioni al traffico su due dei principali ponti di Kiev dopo gli attacchi di droni russi. Il sindaco Vitali Klitschko ha annunciato che il Ponte Sud, sul Dnipro, è \”completamente chiuso\” in entrambe le direzioni, mentre il ponte Paton è percorribile in una sola direzione. Non risultano segnalazioni che quest’ultimo sia stato colpito. Il Ponte Sud era stato raggiunto ieri nelle strutture di sostegno e temporaneamente chiuso per verifiche, prima di essere riaperto al traffico e alla metropolitana. Nella notte, Klitschko ha riferito di un nuovo attacco contro il collegamento. 

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Sulla possibilità che l’Ucraina riesca a entrare nell’Ue il prossimo anno\” la data del primo gennaio 2027 è stata fissata dal presidente Zelensky\”. Lo  dice al Corriere della Sera la commissaria Ue all’Allargamento Marta Kos ricordando che \”l’adesione si basa sul principio del merito: è chiaro che questo dato non è possibile. Capisco che Kiev e molti altri vedono l’adesione all’Ue come una garanzia di sicurezza. La guerra in Ucraina ha cambiato la geopolitica in Europa e una delle conseguenze è che l’allargamento è di nuova una priorità, non solo per l’Ucraina ma anche per gli altri\”. 

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\”Non ci sono privilegi né sconti nel processo di adesione – ricorda –  ma dobbiamo considerare che l’Ucraina sta combattendo una guerra per la sopravvivenza, ecco perché è anche nostro dovere aiutarla. Spero che entro fine anno quanti più cluster possibili siano aperti\”.

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\”Questo è il mio ‘muro dell’allargamento’ – aggiunge la Kos – Abbiamo il gruppo dei Paesi di testa, con Montenegro e Albania, seguiti da Moldavia e Ucraina. In mezzo non abbiamo nemmeno ancora cominciato con Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Macedonia del Nord, e poi c’è il caso della Serbia. Quest’anno stiamo ottenendo più risultati sull’allargamento che negli ultimi 25 anni\”. Lo ha detto al Corriere della Sera la commissaria Ue all’Allargamento Marta Kos, secondo cui la finestra per l’allargamento dell’Unione durerà sino a fine anno. 

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\”Questa finestra di opportunità resterà aperta un po’ più a lungo – dichiara la Commissaria – Dobbiamo considerare che avremo le elezioni in quattro grandi Paesi, compresa l’Italia, il prossimo anno. C’è un orologio geopolitico: l’Europa non può permettersi un vuoto nel nostro vicinato a causa della guerra della Russia, dell’instabilità nei Balcani occidentali, della competizione per l’influenza anche con la Cina. E poi c’è l’orologio basato sul merito e sulle riforme che chiedono ai Paesi candidati. Loro devono dare risultati, ma anche noi. Quando un Paese soddisferà tutti i criteri, come probabilmente il Montenegro alla fine di quest’anno o all’inizio del prossimo, dovremo vedere come metterlo in condizione di diventare membro dell’Ue\”. 

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I partner dell’Ucraina stanno facendo \”non abbastanza, ovviamente non abbastanza\” per aiutare Kiev: lo ha detto al Financial Times il presidente Volodymyr Zelensky. Zelensky ha criticato i governi statunitense ed europeo, scrive il quotidiano economico, per quella che ha definito una volontà politica insufficiente nel costringere Putin a porre fine alla guerra, sostenendo che i partner dell’Ucraina possedevano la leva economica e diplomatica necessaria per esercitare una maggiore pressione su Mosca. L’Ucraina sta lavorando a ritmo serrato per produrre un drone intercettore ad alta velocità in grado di abbattere i missili russi a reazione, ha spiegato inoltre. Zelensky ha affermato che attualmente sono in fase di test cinque intercettori. Entro la fine di ottobre, ha aggiunto, l’Ucraina sarà in grado di produrre circa 400 esemplari di uno di questi modelli. Gli altri quattro rimangono in fase di collaudo. Il presidente ha affermato che la corsa per contrastare i droni russi si trova ad affrontare degli ostacoli, tra cui la carenza di motori per i loro intercettori. \”I motori sono fondamentali, ne importiamo davvero molti\”, ha detto. \”Alcuni motori sono di nostra produzione, ma non abbastanza\”. Zelensky ha affermato che i caccia F-16 di fabbricazione statunitense si stanno dimostrando efficaci contro i nuovi droni russi a reazione, ma che troppi velivoli, circa la metà, trascorrono lunghi periodi in Europa per riparazioni e manutenzione. Ha affermato che Kiev desiderava l’aiuto dei suoi partner occidentali per spostare un maggior numero di lavori di manutenzione all’interno dell’Ucraina, sostenendo che mantenere gli aerei più vicini al campo di battaglia avrebbe consentito di rimetterli in servizio più rapidamente. 

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Gli avvertimenti dei funzionari ucraini circa gli attacchi russi sempre più potenti contro le infrastrutture energetiche di Kiev sono già realtà. Mosca, infatti, non ha aspettato l’inverno e l’arrivo del freddo per paralizzare la rete elettrica dell’Ucraina. Il primo grande attacco era previsto per l’autunno inoltrato, ma già mercoledì missili e droni si sono abbattuti su una grande centrale termoelettrica e su altri impianti energetici, scuotendo la capitale ucraina, Kiev, con esplosioni. Al mattino – Scrive il New York Times – diversi quartieri erano senza elettricità e acqua.

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Secondo quanto affermato dalle autorità ucraine, l’attacco ha segnato l’inizio di una nuova campagna volta a gettare le città ucraine nel freddo e nell’oscurità, con l’obiettivo finale di spezzare il morale della popolazione e paralizzare lo sforzo bellico. La Russia ha condotto campagne simili ogni anno, con risultati altalenanti, ma quest’inverno si presenta armata di scorte di missili balistici e droni a reazione che l’Ucraina ha faticato a intercettare.

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La portata dell’ambizione della Russia di sottomettere gli ucraini è evidente in un documento che il ministro dell’energia ucraino, Denys Shmyhal, ha mostrato ai partner europei a Parigi due settimane fa, citando due persone a conoscenza della presentazione. Shmyhal avrebbe descritto il documento come un piano russo intercettato per provocare il collasso del sistema energetico attraverso attacchi metodici. Il piano, di cui il New York Times ha ottenuto una copia, descrive una campagna di attacchi che prevede l’impiego di un massimo di 1.000 missili, droni e bombe. Gli obiettivi sarebbero un’ampia gamma di infrastrutture, tra cui sottostazioni elettriche, centrali idroelettriche e termoelettriche e centrali termiche.

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Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato ai suoi vertici militari di abbandonare le regole di guerra, provocando un forte aumento degli attacchi contro obiettivi civili nel quadro di una massiccia offensiva volta a riconquistare il vantaggio nel conflitto, secondo informazioni di intelligence intercettate da Kiev.

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Parlando da un rifugio antiaereo all’interno di una scuola appena colpita da un drone russo a reazione, ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha riferito al Financial Times che i servizi segreti ucraini hanno ottenuto informazioni secondo cui il presidente russo avrebbe abolito i vincoli che regolavano le precedenti campagne aeree. «Ha detto che ora non ci sono più regole», ha affermato Zelenskyy, riferendosi a informazioni di intelligence. Zelenskyy ha spiegato che Putin ha dato l’ordine a settembre, quando la Russia ha iniziato a intensificare i propri attacchi aerei su Kiev, colpendo scuole, ospedali e centri dati. Il presidente ucraino ha aggiunto che la scuola bombardata ha messo in evidenza quanto tali attacchi mirati siano ormai diffusi.

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Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite a causa di un drone russo che ha colpito un edificio residenziale nel quartiere di Darnytskyi a Kiev. Secondo quanto riportato dalla Procura della città di Kiev, il drone ha colpito l’edificio fra il 24° e il 25° piano.

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Le truppe russe hanno colpito un ponte stradale e ferroviario sul fiume Dnipro a Kiev, utilizzato per i rifornimenti logistici militari destinati alle forze armate ucraine nel Donbass. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. \”Le forze armate russe continuano a colpire infrastrutture portuali ed energetiche ucraine, nonché navi impiegate nell’interesse delle forze armate ucraine. Questa sera, gli attacchi dei droni hanno danneggiato a Kiev un ponte stradale e ferroviario sul fiume Dnipro, che facilita gli spostamenti delle truppe e la logistica dei rifornimenti militari per i gruppi delle forze armate ucraine nel Donbass\”, si legge nella dichiarazione.

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L’Ucraina ha utilizzato per la prima volta in combattimento il suo missile balistico tattico FP-7. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy su Telegram: \”Primo utilizzo in combattimento. Grazie per il risultato. Prossimo passo: la produzione\”. Il capo dello Stato non ha specificato dove o come l’FP-7 sia stato utilizzato. Il produttore del missile, Fire Point, afferma che è in fase di sviluppo come intercettore balistico nell’ambito del programma europeo di difesa missilistica Freyja, avviato quest’anno. Gli analisti militari ucraini descrivono l’FP-7 come un missile a corto raggio con una gittata di circa 200 km, paragonandolo al sistema missilistico tattico dell’esercito statunitense, ma molto più economico. L’Ucraina, la cui produzione missilistica è molto indietro rispetto a quella russa, ha considerato lo sviluppo di propri missili balistici tattici un elemento importante della sua risposta al frequente utilizzo di tali missili da parte della Russia nei suoi attacchi.

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Un edificio residenziale di 25 piani nel quartiere di Darnytskyi a Kiev è stato danneggiato a seguito di un attacco russo. Lo riporta Ukrinform citando l’amministrazione militare della capitale. Una persona è morta. \”Un edificio residenziale di 25 piani è stato danneggiato nel quartiere di Darnytskyi a seguito di un attacco nemico. Sono in corso accertamenti sull’identità delle vittime\”, si legge nel rapporto. Successivamente, il Kmwa ha aggiunto: \”Purtroppo, una persona è morta a seguito di un attacco nemico contro un edificio residenziale nel distretto di Darnytskyi\”. 

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Il presidente russo Vladimir Putin ha messo in guardia l’Occidente contro un’escalation della guerra in Ucraina, affermando che Mosca è pronta a usare \”tutte le armi\” del suo arsenale, comprese quelle nucleari, se la sua exclave baltica di Kaliningrad dovesse essere attaccata. Intervenendo al Valdai Discussion Club di Mosca, il leader russo ha affermato di non avere intenzione di attaccare alcun Paese europeo, ma di essere pronto, se necessario, a rispondere all’aggressione occidentale, facendo riferimento al territorio russo incastonato tra la Polonia e la Lituania, membri della Nato.

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Il suo avvertimento fa seguito alle recenti esercitazioni militari della Nato vicino a Kaliningrad, che il blocco ha descritto come esercitazioni difensive per rafforzare la deterrenza. Tali esercitazioni hanno suscitato forti preoccupazioni in Mosca, che a fine settembre ha avvertito che avrebbe reagito se la Nato avesse tentato di bloccare l’exclave per via aerea o marittima. \”Le esercitazioni nel Mar Baltico, una dopo l’altra. Poi i tentativi di sequestrare le nostre navi e imbarcazioni. Tutto ciò rappresenta un’escalation. E poi abbiamo cominciato a sentire dichiarazioni riguardanti la regione di Kaliningrad\”, ha detto Putin. \”Se si arrivasse ad un attacco diretto contro la Federazione Russa, in questo caso contro Kaliningrad ed eventualmente contro altri territori, ovviamente la questione dell’utilizzo di tutte le armi presenti nell’arsenale del nostro Paese emergerebbe inevitabilmente all’ordine del giorno. È inevitabile\”, ha avvertito.

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La Russia prepara il suo attacco più potente per tentare di lasciare l’Ucraina al gelo quest’inverno. Lo scrive il New York Times, riferendo che Kiev ha mostrato ai partner europei quelli che ha descritto come piani russi intercettati per privare le principali città di elettricità, riscaldamento e acqua. Un piano attribuito a Mosca prevede attacchi sistematici contro le infrastrutture ucraine per lasciare le principali città senza elettricità, riscaldamento e acqua, fino a costringere allo spegnimento le tre centrali nucleari operative del Paese. Il testo, datato agosto e scritto in russo, sarebbe stato presentato dal ministro dell’Energia ucraino Denys Shmyhal ai partner europei a Parigi due settimane fa, secondo due persone a conoscenza dell’incontro. Shmyhal lo avrebbe descritto come un piano russo intercettato per provocare il collasso del sistema energetico attraverso una campagna con l’impiego di fino a mille missili, droni e bombe. Tra gli obiettivi figurano sottostazioni elettriche, centrali idroelettriche e termoelettriche e impianti per il riscaldamento. Il passaggio più allarmante riguarda gli attacchi contro le infrastrutture che collegano alla rete le tre centrali nucleari operative, situate a meno di un miglio dai reattori: l’obiettivo sarebbe provocare lo scollegamento e l’arresto degli impianti. 

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Un’indagine di Code for Africa svela una rete clandestina che recluta stranieri, soprattutto in Africa e Asia, con false offerte di lavoro per portarli nelle forze armate russe. Un sistema che sfrutta anche infrastrutture e servizi digitali europei per costruire una vera e propria rete di traffico di esseri umani.

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Droni lanciati dalla Russia hanno colpito un ponte nel sud della capitale ucraina, che attraversa il fiume Dnipro. Lo ha reso noto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, sottolineando che il ponte era già stato colpito da droni la scorsa notte. 

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Un edificio residenziale di 25 piani nel quartiere di Darnytskyi a Kiev è stato danneggiato a seguito di un attacco russo. Lo riporta Ukrinform citando l’amministrazione militare della capitale. Una persona è morta e due sono rimaste ferite. Altre due persone sono rimaste uccise nel distretto di Bogodukhiv, nella regione di Kharkiv, a seguito di attacchi di droni russi. Un drone russo ha colpito un impianto energetico nel distretto di Lubny, nella regione ucraina della Poltava, lasciando 6.000 residenti senza elettricità. 

I droni russi Shahed hanno colpito più volte nella notte il Ponte Sud di Kiev, sul Dnipro. Il ponte è ora chiuso al traffico. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, riferendo di un attacco con oltre cento droni contro il Paese, quasi cinquanta dei quali con propulsione a reazione. Il ministero della Difesa di Mosca, ripreso dall’agenzia Tass, ha riferito che le forze armate russe hanno preso il controllo dei centri abitati di Grachevka e Serdobino, nella regione ucraina di Kharkiv, e di Malaya Rybitsa, in quella di  Sumy. Intanto Putin ha definito le esercitazioni militari occidentali nel Mar Baltico e i tentativi di fermare le navi russe come una “escalation”. 

La Commissione europea ha erogato altri 2,9 miliardi di euro a Kiev dallo Strumento per l’Ucraina. Si tratta dell’ottava erogazione nell’ambito dell’Ukraine Facility, il principale strumento dell’Ue per sostenere la ripresa, il programma di riforme e il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione. “Ringrazio la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e gli Stati membri dell’Ue per la decisione di erogare 2,9 miliardi di euro all’Ucraina nell’ambito dell’Ukraine Facility”, ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

Per approfondire:

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Russia-Ucraina, la Nobel per la Pace Matvijčuk: “Putin non si fermerà”

L’avvocata teme che l’Europa dimentichi “il vero significato della libertà”. Secondo l’attivista, il leader russo non cerca la pace attraverso i negoziati, ma li usa per guadagnare tempo come racconta nell’intervista che ha rilasciato a Sky TG24.

Russia-Ucraina, la Nobel per la Pace Matvijčuk: “Putin non si fermerà”

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Guerra in Ucraina, la Russia attacca i distributori di benzina di Kiev con i droni. FOTO

Due persone sono state uccise e altre nove sono rimaste ferite in seguito a un raid aereo russo che ha colpito un distributore di benzina nella capitale ucraina. Negli ultimi giorni sono stati diversi gli attacchi contro le stazioni di servizio. Il direttore dell’azienda energetica: “Questi attacchi non hanno alcun obiettivo militare. Si tratta di terrorizzare la popolazione civile”

Ucraina, Russia attacca distributori di benzina a Kiev con droni. FOTO

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Nuove sanzioni del Giappone alla Russia, Zelensky: ‘Misure necessarie mentre Mosca intensifica attacchi’

Il governo giapponese ha annunciato di aver imposto ulteriori sanzioni economiche alla Russia, colpendo nuovamente la cosiddetta flotta ombra di 35 navi che trasportano petrolio russo e aiutano Mosca a eludere le sanzioni. Il Giappone, inoltre, riferisce Jiji Press, ha aggiunto 33 organizzazioni e nove individui legati alla Russia nella sua lista di congelamento dei beni.

“Apprezzo molto la decisione del governo del Giappone di introdurre ulteriori sanzioni contro la Russia, rivolte in particolare alla flotta ombra e all’ampliamento delle restrizioni sulle esportazioni”, commenta in un post su ‘X’ il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. “Di fatto, le persone e le aziende sanzionate – sottolinea – rappresentano una minaccia comune per i nostri Paesi, nonché per l’Europa e il Pacifico in generale, poiché contribuiscono a sostenere la macchina bellica russa. L’adozione di questo pacchetto di sanzioni rappresenta un passo tempestivo e necessario, mentre la Russia intensifica brutalmente il terrorismo con droni e missili contro gli ucraini in vista dell’inverno. Ringraziamo il Giappone per la sua leadership e il suo sostegno”.

Putin confisca filiali russe di Nestlé, Auchan, Leroy Merlin: “Rappresentano paesi ostili”

Un decreto firmato dal presidente russo mette sotto gestione controllata temporanea gli asset di diverse società internazionali. L’amministrazione temporanea va alla società per azioni russa LEV Management

Putin confisca filiali russe di Nestlé, Auchan e Leroy Merlin

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Guerra Ucraina-Russia, cos’è l’Operazione Vivaldi di Kiev e come procede sul campo

Operazione Vivaldi è il nome in codice scelto dall’esercito ucraino per la controffensiva avviata nel nord della regione di Donetsk, nell’area di Lyman. Un’operazione mantenuta a lungo sotto stretto riserbo e resa pubblica da Kiev soltanto negli ultimi giorni, dopo mesi di attività sul terreno.

Guerra Ucraina-Russia, cos'è l'Operazione Vivaldi lanciata da Kiev

Guerra Ucraina-Russia, cos’è l’Operazione Vivaldi lanciata da Kiev

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Monito intelligence europea: “Russia colpirà a breve per testare Nato”

Lo riporta il Guardian, che descrive l’allerta degli 007 del Vecchio Continente, secondo cui un eventuale attacco potrebbe verificarsi nel giro di “mesi, non anni”

Monito intelligence europea: 'Russia colpirà a breve per testare Nato'

Monito intelligence europea: ‘Russia colpirà a breve per testare Nato’

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Zelensky all’Onu: “Putin deve essere fermato, le sanzioni ci rafforzano”

Nel suo discorso a New York all’Assemblea generale dell’Onu, il presidente ucraino ha lanciato un appello per fermare il leader russo: “Non può vivere senza guerra, bisogna negargli lo spazio per agire e per diffondere ulteriormente questo male”. Poi ha aggiunto: “Non abbiamo scelto il conflitto, ma abbiamo scelto di non perdere la libertà”.

Zelensky all’Onu: “Putin deve essere fermato, sanzioni ci rafforzano”

Zelensky all’Onu: “Putin deve essere fermato, sanzioni ci rafforzano”

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Kiev: nuovo raid russo a Kharkiv con due morti e 32 feriti

“Oggi pomeriggio, gli invasori russi hanno colpito due quartieri di Kharkiv con bombe aeree guidate, uccidendo due persone, e ferendo 32 persone, fra cui dei bambini, e si teme che ci siano altre persone intrappolate sotto le macerie”. Lo hanno reso noto il sindaco di Kharkiv Igor Terekhov ed il capo dell’Ova di Kharkiv Oleg Synegubov, scrive l’Ukrainska Pravda.

Cremlino: Putin a Chelyabinsk per assistere a manovre militari con altri Paesi

Il presidente russo, Vladimir Putin, ha effettuato oggi una visita di lavoro nella regione di Cheljabinsk, negli Urali, recandosi al poligono di addestramento di Chebarkul dove sono in corso le esercitazioni strategiche di comando “Tsentr-2026”. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov.    “Putin assisterà a una fase di questa esercitazione”, ha aggiunto Peskov, citato da Tass.    Alle manovre partecipano truppe di Bielorussia, Cina, Kirghizistan e Pakistan, mentre Kazakhstan e Congo sono rappresentati da gruppi operativi.

Mosca: colpito il data center dell’esercito ucraino Rx-Name a Mykolaiv’

Le forze armate russe hanno colpito il data center Rx-Name a Mykolaiv, in Ucraina, secondo quanto riportato dal ministero della Difesa di Mosca. “Questo pomeriggio, un attacco di droni a Mykolaiv ha danneggiato il data center Rx-Name, che forniva servizi di elaborazione dati e hosting web all’esercito ucraino”, si legge in un comunicato, citato dall’agenzia Tass.

Kiev: i russi hanno bombardato di nuovo il ponte sud della città

I russi hanno attaccato di nuovo, in pieno giorno, il Ponte Sud di Kiev. lo afferma il sindaco della capitale Vitali Klitschko. “Il Southern Bridge è stato colpito di nuovo. Ricordiamo che il ponte è attualmente chiuso al traffico veicolare e metropolitano a seguito di diversi attacchi nemici”, ha osservato.

Kiev, negli ultimi raid russi colpito ponte nella parte sud della città

Zelensky: prevediamo la produzione di 400 droni intercettori ad alta velocità

Il presidente Volodymyr Zelensky ha dichiarato che l’Ucraina potrebbe produrre circa 400 unità di un modello di drone intercettore ad alta velocità, destinato a contrastare i droni russi a propulsione a getto (ovvero droni dotati di un motore a reazione, simili a piccoli aerei invisibili), già a partire da questo mese; tuttavia, permangono dubbi sulla loro efficacia. Lo riporta Ukrainska Pravda, citando un’intervista del Financial Times. Zelensky ha spiegato che l’Ucraina ne importa una grande quantità e ne produce alcuni in proprio, ma tali volumi risultano insufficienti. “Finora abbiamo testato cinque prototipi solo pochissime volte. Magari un drone fa centro al primo colpo, ma un unico test non basta a capire se l’arma è davvero affidabile. Il vero banco di prova sarà a ottobre, quando produrremo i primi 400 intercettori. Quando li useremo tutti insieme contro i raid russi, avremo i dati reali: se abbatteranno solo il 10% dei droni nemici, significherà che il progetto ha fallito. Se supereremo il 30%, vorrà dire che l’arma è valida e va solo migliorata. Se poi arriveremo a intercettare il 60-70% dei bersagli, allora avremo fatto centro”, ha detto.

Kallas: con Papa Leone discusso di una pace giusta

Nel suo colloquio con Papa Leone XIV, l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, ha discusso della “necessità di una pace giusta e duratura” in Ucraina. “È  stato un privilegio incontrare Sua Santità Leone XIV”, scrive Kallas su X al termine dell’incontro. “Abbiamo discusso della guerra della Russia contro l’Ucraina e della necessità di una pace giusta e duratura, della situazione in Medio Oriente e delle urgenti necessita’ umanitarie, nonché del crescente pericolo rappresentato dalla polarizzazione sociale e dall’IA”, fa sapere l’Alta rappresentante.

Droni russi uccidono due persone nella regione di Kharkiv

Due persone sono rimaste uccise nel distretto di Bogodukhiv, nella regione di Kharkiv, a seguito di attacchi di droni russi. La notizia è stata riportata a Ukrinform dal capo della comunità di confine di Zolochiv, Viktor Kovalenko. Secondo quanto da lui riferito, intorno alle 8:25 del mattino, i militari russi hanno attaccato un’autovettura con un drone sulla strada Zolochiv-Dergachi, vicino al villaggio di Mironivka, uccidendo un uomo di 66 anni. Intorno alle 9:50, i russi hanno anche colpito un trattore di una delle aziende agricole della comunità con un drone Fpv, uccidendo un operatore di 50 anni. Inoltre, intorno alle 09:50, le truppe russe hanno attaccato un veicolo di servizio del gas nel centro amministrativo della comunità, il villaggio di Zolochiv. Il veicolo è stato gravemente danneggiato, ma gli operai sono rimasti illesi. “La situazione rimane estremamente tesa. Di fatto, il nemico ha preso il controllo della strada Zolochiv-Dergachi e le auto vengono colpite quasi quotidianamente da droni Fpv e missili ‘Molnii’. La parte orientale della comunità e la stessa Zolochiv, persino i villaggi situati a 35 km dal confine, sono sotto attacco”, afferma Kovalenko. 

Ucraina, Ue: “No gap in bilancio 2026. Focus su necessità 2027”

L’Ucraina non avrà gap nel suo bilancio per
il 2026. Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Paula
Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa. La valutazione della
Commissione europea è arrivata a seguito di un incontro avuto ieri con
diplomatici ucraini. “Non abbiamo mai detto che ci fosse un gap
finanziario. Questo è ciò che sentivamo dai resoconti”, ha specificato
Pinho. “Abbiamo individuato le modalita’ per coprire le esigenze di
bilancio e di difesa dell’Ucraina per il resto del 2026. L’Ue ha stanziato
45 miliardi di euro nell’ambito del prestito a sostegno dell’Ucraina, una
parte considerevole dei quali è già stata erogata”, ha aggiunto il
portavoce dell’esecutivo europeo per il Bilancio, Balazs Ujvari. Per il
2027, ha detto Ujvari, “abbiamo concordato di procedere rapidamente con la
tranche da 45 miliardi di euro dei prestiti a sostegno dell’Ucraina,
sempre secondo le condizioni applicabili. Ciò svolgerà un ruolo
fondamentale nel soddisfare le esigenze dell’Ucraina il prossimo anno”.
“Abbiamo inoltre iniziato a lavorare all’individuazione di ulteriori
necessità di bilancio e di difesa per il 2027. A tal proposito, è
importante che anche gli altri partner rispettino i propri impegni
finanziari e intensifichino gli sforzi, alla luce delle significative
sfide che l’Ucraina sta affrontando. Infine, abbiamo concordato di
incontrarci su base mensile per coordinare i nostri sforzi congiunti”, ha
concluso il portavoce europeo.

L’Ue chiude ad anticipi a Kiev: “Fondi in arrivo nel 2026 copriranno bisogni”

“Abbiamo concluso che quanto è in pipeline risponderà effettivamente alle necessità dell’Ucraina per quest’anno”. Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione europea nel corso del briefing con la stampa, di fatto chiudendo ad anticipi a Kiev di fondi previsti invece per il 2027. Le risorse Ue ancora in arrivo per l’Ucraina dopo l’esborso annunciato oggi di 2,9 miliardi sono di circa 34 miliardi. “La conclusione numero uno emersa dalla riunione di ieri è che abbiamo esaminato ciò che è in pipeline da parte dell’Unione europea”. Gli incontri di ieri, secondo Bruxelles, hanno permesso di “identificare i mezzi per coprire le esigenze di bilancio e di difesa dell’Ucraina per il resto del 2026”. L’erogazione dei fondi ancora disponibili per quest’anno, anche nell’ambito dell’Ukraine Facility, avverrà “in linea con le condizioni concordate e gli impegni sulle riforme”.  L’Ue ha impegnato 45 miliardi quest’anno nell’ambito dell’Ukraine Support Loan. La Commissione ha ribadito infine che l’Ue “non ha mai detto di voler fare tutto da sola”: al prestito europeo da 90 miliardi dovrà aggiungersi il contributo dei partner per arrivare a 135 miliardi, “che era il gap di finanziamento inizialmente stabilito per quest’anno e il prossimo”.

Ucraina, Gentiloni: “Conte? Farà i conti con la realtà, l’Italia non può fare come Orban”

“La posizione di Conte? Dovrà fare i conti con la realtà. L’Italia non può sottrarsi dal sostegno a Kiev, non può fare come Orban”. Lo dice l’ex premier Paolo Gentiloni a Omnibus su La7.

Ucraina, Fratoianni: “Sostenere paese aggredito non coincide con procrastinazione guerra”

Sul sostegno all’Ucraina “abbiamo stabilito un punto, che è il punto politico: siamo tutti d’accordo che quella di Putin è un’invasione e che l’Ucraina è l’aggredito e non l’aggressore. C’è qualcuno che ha tendenze filo putiniane nel campo progressista? No”. Lo ha dichiarato Nicola Fratoianni di AVS, ospite a Start su Sky TG24. “Mi pare che la lettera di Goffredo Bettini ponga una questione a tutti: uscire da una discussione su questo nodo che ha diviso nelle scelte parlamentari il centrosinistra e che divide ampiamente la destra, che rischia di diventare una discussione sul posizionamento politico fuori dal merito, dal contesto, dalla possibilità di discutere concretamente di quali siano gli strumenti più utili per sostenere l’Ucraina, cioè far finire la guerra. Se qualcuno pensa che sostenere l’Ucraina coincida con la vittoria militare e quindi con la procrastinazione della guerra noi non siamo d’accordo”, ha proseguito. “Questa guerra non finirà con l’ultima bomba sul terreno, o con l’ultimo fucile che spara ma con la diplomazia”, ha concluso.

Ucraina, Schlein: “Troveremo sintesi alta nel c.sinistra, sono sicura”

“Sulla politica estera è più quello che ci ha visto uniti di ciò che ci divide e su cui discuteremo e sono sicura che troveremo una sintesi alta. Certo che ci sono punti di vista differenti e dirimenti, ma se non fosse cosi saremmo un solo  partito”. Lo ha detto Elly Schlein alla Direzione del Pd.

Zelensky: “Grazie a von der Leyen e Paesi Ue per 2,9 mld di aiuti”

“Ringrazio la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e gli Stati membri dell’Ue per la decisione di erogare 2,9 miliardi di euro all’Ucraina nell’ambito dell’Ukraine Facility” . A scriverlo, su X, è il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Questo sostegno è particolarmente tempestivo e contribuirà a garantire la stabilità macrofinanziaria dell’Ucraina e a rafforzare le nostre capacità di difesa. Stiamo lavorando insieme, in pieno coordinamento, per attuare tutti i nostri accordi. Ringrazio l’Unione Europea per la sua assistenza e la sua ferma solidarietà”.

Ucraina, da Ue nuova tranche di 2,9 mld di euro a Kiev

La Commissione europea ha erogato altri 2,9 miliardi di euro a Kiev dallo Strumento per l’Ucraina. Si tratta dell’ottava erogazione nell’ambito dell’Ukraine Facility, il principale strumento dell’Ue per sostenere la ripresa, il programma di riforme e il percorso di adesione dell’Ucraina all’Unione. “L’erogazione fa seguito all’efficace attuazione, da parte dell’Ucraina, di riforme in diversi settori strategici, tra cui il sistema giudiziario, i mercati finanziari, il capitale umano, il contesto imprenditoriale, l’energia, i trasporti, l’agricoltura e la transizione verde”, si legge in una nota dell’esecutivo europeo. L’importo, specifica ancora la Commissione europea, comprende 800 milioni di euro erogati per la prima volta nell’ambito della componente “Ukraine Facility” del prestito a sostegno dell’Ucraina (Ukraine Support Loan). Con l’erogazione di oggi, il sostegno totale dell’Ue fornito tramite il Piano per l’Ucraina superera’ i 32 miliardi di euro (inclusi i contributi esterni degli Stati membri e dei Paesi partner, nonche’ i fondi veicolati attraverso il Piano dal prestito a sostegno dell’Ucraina). Per la prima volta, questa tranche include
anche un’integrazione proveniente dagli ulteriori 8,35 miliardi di euro
stanziati tramite il prestito a sostegno dell’Ucraina per il 2026. “Mentre
l’Ucraina si difende dall’aggressione russa, prosegue anche
nell’attuazione di riforme globali previste dal Piano per l’Ucraina”, ha
dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen
“Con l’erogazione odierna contribuiamo a salvaguardare la stabilita’
finanziaria dell’Ucraina e a sostenere investimenti che ne favoriranno la
futura ripresa. Perche’ la solidarieta’ europea significa sostegno
concreto. L’Europa restera’ al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo
necessario”, ha sottolineato ancora.

Cremlino: “Rispondiamo ad attacchi sul Mar Nero, ma aperti a negoziati”

Kiev deve pagare il prezzo per aver condotto gli attacchi nel Mar Nero. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, sottolineando che la Russia ha bisogno di una pace duratura con l’Ucraina, non di un cessate il fuoco. E pertanto “è sempre aperta ai negoziati”. “Il regime di Kiev – ha aggiunto il portavoce presidenziale – non ha mostrato alcuna intenzione di raggiungere accordi globali. Accordi frammentari non possono avvicinarci a una soluzione pacifica. Gli accordi possono essere solo globali. Come ha detto ieri il presidente, non abbiamo bisogno di un cessate il fuoco, abbiamo bisogno di pace”.
Parlando della situazione nel Mar Nero, Peskov ha dichiarato: “La situazione nel Mar Nero è particolare. La Russia sta rispondendo agli attacchi che l’Ucraina ha iniziato a condurre. L’Ucraina deve pagare il prezzo di questo. Lo sta già pagando e continuerà a pagarlo. Stiamo continuando l’operazione militare speciale. Per noi è molto importante bloccare completamente i rifornimenti militari, di munizioni e di carburante all’Ucraina via mare. Questo è ciò che stiamo facendo ora e continueremo a fare”.
Infine, riguardo l’iniziativa turca e delle Nazioni Unite per avviare colloqui che coinvolgano Russia e Ucraina su un cessate il fuoco nel Mar Nero, Peskov ha chiosato: “Siamo a conoscenza di questa iniziativa, ma non ci sono dettagli specifici”.

Ucraina, Ue versa 2,9 mld di aiuti

La Commissione Europea ha versato oggi 2,9 miliardi di euro all’Ucraina per sostenere le esigenze di finanziamento e garantire il funzionamento della pubblica amministrazione del Paese. L’importo, specifica una nota dell’esecutivo Ue, comprende 800 milioni  erogati per la prima volta nell’ambito della componente Ukraine Facility del prestito a sostegno dell’Ucraina (Ukraine Support Loan).
Per la presidente Ursula von der Leyen, “mentre l’Ucraina si difende dall’aggressione russa, prosegue anche nell’attuazione di riforme globali previste dal piano per l’Ucraina. Con l’erogazione odierna contribuiamo a salvaguardare la stabilità finanziaria dell’Ucraina e a sostenere investimenti che ne favoriranno la futura ripresa. Perché la solidarietà europea significa sostegno concreto. L’Europa resterà al fianco dell’Ucraina per tutto il tempo necessario”.
 Con questo ultimo pagamento, il sostegno totale dell’Ue fornito tramite il piano per l’Ucraina supererà i 32 miliardi di euro (inclusi i contributi esterni degli Stati membri e dei Paesi partner, nonché i fondi veicolati attraverso il piano dal prestito a sostegno dell’Ucraina), una cifra pari a quasi il 70% dei finanziamenti attualmente disponibili nell’ambito del primo pilastro dello strumento. L’erogazione fa seguito all’attuazione, da parte dell’Ucraina, di riforme in diversi settori strategici, tra cui il sistema giudiziario, i mercati finanziari, il capitale umano, il contesto imprenditoriale, l’energia, i trasporti, l’agricoltura e la transizione verde.

Ucraina, Isw: da marzo a settembre forze Mosca hanno perso quasi 300 km quadrati di territorio occupato

Da marzo a settembre, le forze russe hanno perso 300 chilometri quadrati di territorio ucraino occupato, inclusi i 147 chilometri quadrati ‘liberati’ dagli ucraini con l’operazione ‘Vivaldi’ lanciata dalle forze di Kiev nel nord del Donetsk nei mesi scorsi ma annunciata solo a settembre. Il mese scorso, a fronte di un avanzamento per 175,54 chilometri quadrati, le forze russe ne hanno persi 256,35, scrive l’Institute for the Study of War.

Media: servizi tedeschi identificano presunto mandante attacco fallito a Lipsia

A quanto pare, i servizi di sicurezza e di intelligence tedeschi hanno identificato il mandante del fallito attacco con droni all’aeroporto di Lipsia/Halle. Il russo Oleg Levushkin avrebbe orchestrato e preparato l’attentato. Si ritiene che abbia legami con il Gru, il servizio segreto militare russo. È quanto emerge dalle indagini condotte dai giornalisti del quotidiano tedesco Welt e del quotidiano britannico Telegraph, riprese dalla Bild. Su Internet, il russo si presenta come un innocuo padre di famiglia appassionato di moto e pesca. Ma dietro questa facciata conduceva una doppia vita segreta. Secondo i servizi di intelligence tedeschi, polacchi e lituani, nell’estate del 2026 si sarebbe recato in Germania passando per la Turchia per preparare l’attacco all’importante centro logistico. Con un’auto a noleggio si è recato a Lipsia per esplorare la situazione sul posto per diversi giorni, secondo quanto riferito dagli investigatori.

Ucraina, tre diversi raid contro ponte a Kiev, chiuso al traffico

Le forze russe hanno operato tre diversi raid contro il ponte meridionale che a Kiev attraversa il fiume Dnipro collegando le sue rive, rende noto Ukrainskaya Pravda. Il ponte è ora chiuso al traffico. Rimangono aperti gli altri due ponti (Paton e Metro).

Drone russo si schianta su impianto energetico, 6.000 senza elettricità

Un drone russo ha colpito un impianto energetico nel distretto di Lubny, nella regione ucraina della Poltava, lasciando 6.000 residenti senza elettricità. Lo riporta Ukrinform, citando l’annuncio dato dal capo dell’amministrazione militare regionale di Poltava, Vitaliy Dyakivnych, tramite Telegram.
“Nel distretto di Lubny, un drone nemico ha colpito un impianto energetico. Circa 6.000 utenti sono rimasti temporaneamente senza elettricità”, si legge nel rapporto. Secondo i dati preliminari, non ci sono stati feriti.

Ucraina, 23 infrastrutture civili danneggiate nella regione di Kiev nell’ultimo giorno

Nelle ultime 24 ore, 23 strutture civili sono state danneggiate in cinque distretti della regione di Kiev a seguito di attacchi russi. Lo scrive Ukrinform, citando l’Amministrazione militare regionale di Kiev che ha pubblicato l’aggiornamento su Telegram. A causa dei raid di Mosca, si registrano danni diffusi a case private, grattacieli, automobili, fabbriche e magazzini.

Russia, ambasciata a Roma: “Su Kaliningrad risponderemo con tutti i mezzi disponibili”

L’ambasciata russa a Roma interviene su Kaliningrad, l’exclave russa tra Lituania e Polonia, da giorni al centro di un’escalation verbale tra Mosca e la Nato. In un post su Facebook, avverte la rappresentanza: “In relazione alla regione di Kaliningrad, data la sua unica posizione geografica e la sua rilevante rilevazione geopolitica, la risposta a qualsiasi azione aggressiva diretta contro di essa da parte di chiunque, e ancora di più da parte della Nato, dell’Ue o dei paesi che fanno parte di queste alleanze, potrebbe comportare l’uso di tutti i mezzi disponibili”.
L’ambasciata esordisce denunciando che “da diversi giorni, osserviamo nei media italiani una campagna mediatica lanciata a capofitto per accusare la Russia di aver intensificato la questione delle armi nucleari contro la Nato in relazione alla situazione attorno alla regione di Kaliningrad”. “Purtroppo – accusa – questa non è la prima volta che le dichiarazioni ferme e decisive della Russia, miranti a rovesciare e raffreddare i capi scaldati da sentimenti reazionari e militari, sono state interpretate in Italia come manifestazione di ‘aggressione’, ‘propaganda anti-occidentale’ e ‘minaccia ibrida’ da parte di Mosca’”.
La rappresentanza ‘consiglia’ dunque “coloro che sostengono tali approcci di non perdere il contatto con la realtà e di cercare di osservare oggettivamente la situazione che si sta sviluppando nel contesto europeo e più ampio in campo della sicurezza. Continua a deteriorarsi, e questo sta accadendo principalmente a causa della colpa della Nato e dell’Unione Europea, i cui leader, senza esitazione, chiedono un attacco strategico contro la Russia e si preparano per la guerra con essa, alimentando l’atmosfera di psicosi pre-guerra e intimidendo la propria popolazione, iniziano esercitazioni militari con la prova di scenari specifici mirati alla Russia e alle sue regioni, incoraggiano le cosiddette missioni nucleari congiunte e i piani di dispiegamento di armi nucleari in diversi paesi che confinano con la Russia. Tutto ciò ci fa percepire seriamente le minacce emerse dalla situazione occidentale. È appropriato ricordare che è proprio da qui che si è svolta la tragedia di due guerre mondiali”. Avverte quindi ancora l’ambasciata che “una chiara e inequivocabile designazione delle opzioni della Russia per rispondere all’escalation da parte di Bruxelles e di alcune capitale sovietiche nella situazione militare-politica non è un’escalation, non minacce, e certamente non un bluff. Questo è un promemoria della determinazione e della prontezza della Russia, così come di qualsiasi altro paese rispettoso della propria sovranità e integrità territoriale, per proteggere la sua sovranità e la sua integrità territoriale in modi che ritenono più efficaci”. “Con i recenti sviluppi, il rischio di un confronto armato con la possibilità di attacchi preventivi su centri decisionali all’interno di alleanze è già molto alto nelle prime fasi del conflitto. È proprio questo scenario che la Russia sta cercando di prevenire a tutti i costi, spiegando chiaramente la sua posizione riguardo alla situazione attorno alla regione Kaliningrad e ai rischi di sicurezza creati in questo contesto da stati occidentali”, conclude la rappresentanza.

Russia, appello del ‘Foglio’ contro interferenze: firmano governatori centrodestra, no del centrosinistra

Un appello contro le interferenze russe nella politica italiana ed europea, sottoposto dal direttore del Foglio, Claudio Cerasa, ai presidenti delle Regioni. Il testo ha raccolto l’adesione di tutti i governatori di centrodestra interpellati, compresi quelli della Lega, oltre a quella dell’ex presidente del Veneto Luca Zaia. Nessun presidente di Regione del centrosinistra, invece, ha firmato il documento. È quanto racconta oggi il Foglio, che parla di “imbarazzo” e “panico” nel campo progressista di fronte alla richiesta di adesione. L’iniziativa nasce, spiega il quotidiano, dopo la scelta del presidente francese Emmanuel Macron di convocare all’Eliseo i leader dei partiti rappresentati in Parlamento per informarli sulla crescente minaccia russa e dopo la presa di posizione del Rassemblement national di Marine Le Pen e Jordan Bardella contro intimidazioni, sabotaggi e azioni di destabilizzazione attribuite a Mosca. 
Il direttore del Foglio ha quindi preparato un testo e lo ha sottoposto ai governatori italiani, senza chiedere un pronunciamento sull’invio di armi a Kiev o sulle singole scelte relative al sostegno all’Ucraina. “L’Italia può discutere liberamente delle proprie scelte sull’Ucraina: quantità e modalità degli aiuti, spese per la difesa, iniziative diplomatiche. Ma una cosa dovrebbe venire prima delle divisioni: riconoscere la natura della minaccia”, si legge nell’appello. Il documento richiama sabotaggi, attacchi informatici, violazioni dello spazio aereo e campagne di destabilizzazione ricondotte alla Russia e afferma che “nessuna potenza straniera può pensare di condizionare le scelte democratiche dell’Italia attraverso intimidazioni, minacce, disinformazione o pressione psicologica”.

Mosca: “Presi due villaggi nella regione di Kharkiv e uno in quella di Sumy”

Il ministero della Difesa di Mosca, ripreso dall’agenzia Tass, ha riferito che le forze armate russe hanno preso il controllo dei centri abitati di Grachevka e Serdobino, nella regione ucraina di Kharkiv, e di Malaya Rybitsa, in quella di  Sumy.

Estonia: “Serve una mobilitazione dell’Ue contro gli attacchi ibridi”

“È necessaria una vera mobilitazione europea per cotrastare gli attacchi ibridi portati dalla Russia nei confronti dell’Europa”. Lo ha detto il ministro deglin Interni estone, Igor Taro, parlando dal Lussemburgo. Taro ha sottolineato che una maggiore protezione dell’Europa può essere raggiunta solo attraverso politiche maggiormente restrittive di concessione dei visti ai cittadini russi, l’introduzione del divieto di accesso all’area Schengen per i cittadini russi che hanno combattuto in Ucraina e l’utilizzo dei fondi russi congelati per la ricostruzione dell’Ucraina.

Traffico in tilt a Kiev dopo gli attacchi russi ai ponti cittadini

Il traffico a Kiev è andato in tilt dopo la chiusura di uno dei ponti principali della città e l’imposizione di restrizioni su altri, in seguito a una nuova ondata di attacchi russi con droni. I reporter dell’Afp hanno osservato lunghe code di auto e autobus bloccati sulle arterie principali della capitale ucraina, mentre i pendolari cercavano percorsi alternativi. Il congestionamento è stato causato dalla chiusura totale al traffico, in entrambe le direzioni, del Ponte Sud (Pivdennyi Mist), uno degli otto ponti che collegano la parte orientale e quella occidentale di Kiev attraversando il fiume Dnipro. Il Ponte Paton, situato più a nord, è rimasto aperto in un solo senso di marcia, ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko, senza tuttavia segnalare danni alla struttura. Ieri i droni russi hanno colpito le strutture portanti del Ponte Sud. Il passaggio è stato chiuso temporaneamente per consentire una valutazione strutturale. Sebbene avesse riaperto al traffico veicolare e alla metropolitana poco dopo, il ponte ha subito nuovi attacchi con droni nella notte appena trascorsa, ha riferito Klitschko. Il secondo attacco notturno ha danneggiato un pilone, il manto stradale e una barriera protettiva in calcestruzzo lungo la linea della metropolitana, ha aggiunto il sindaco. Dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala nel febbraio 2022, l’Ucraina teme da tempo attacchi ai suoi principali ponti di collegamento. 

Zelensky: “Ponte di Kiev colpito più volte da droni russi”

I droni russi Shahed hanno colpito più volte nella notte il Ponte Sud di Kiev, sul Dnipro. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, riferendo di un attacco con oltre cento droni contro il Paese, quasi cinquanta dei quali con propulsione a reazione. Il sindaco della capitale Vitali Klitschko ha annunciato la chiusura completa del Ponte Sud in entrambe le direzioni e restrizioni sul ponte Paton, percorribile in un solo senso. Non risultano segnalazioni che quest’ultimo sia stato colpito. Il Ponte Sud era già stato raggiunto ieri nelle strutture di sostegno e temporaneamente chiuso per verifiche, prima della riapertura al traffico e alla metropolitana. “In mattinata è stato colpito un edificio residenziale a più piani. Purtroppo una persona è morta”, ha aggiunto Zelensky. Il presidente ha chiesto di rafforzare le sanzioni e bloccare le forniture di componenti stranieri impiegati nella produzione di droni e missili russi: “Ogni drone russo può essere fermato direttamente sulla linea di produzione. Serve la volontà politica di questi Paesi”.

Seul minaccia “ulteriori misure” contro Kiev sui prigionieri nordcoreani

Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha avvertito che Seul adotterà “ulteriori misure” se l’Ucraina continuerà a negare l’esistenza di un accordo di riservatezza sul trasferimento in Corea del Sud di due prigionieri di guerra nordcoreani e a rifiutarsi di presentare scuse ufficiali. Lo ha scritto Lee su X. La disputa è iniziata dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha reso pubblico a sorpresa, la scorsa settimana, il trasferimento dei due nordcoreani catturati in Ucraina. Secondo Lee, Kiev avrebbe divulgato unilateralmente la notizia nonostante avesse precedentemente chiesto a Seul di mantenere riservata l’operazione. L’Ucraina ha invece negato che fosse stato raggiunto un accordo di questo tipo. “Se continua a negare il fatto e a rifiutarsi di presentare scuse ufficiali, adotteremo ulteriori misure”, ha scritto Lee sul suo account X, aggiungendo che la vicenda riguarda “la dignità del popolo e del Paese sudcoreano”. Il presidente ha inoltre criticato Kiev per aver evocato il rischio di un imminente conflitto militare intercoreano in risposta alle richieste di Seul, esprimendo “serio rammarico” e accusando l’Ucraina di tentare di portare “la guerra nella penisola coreana”. Secondo fonti sudcoreane citate da Yonhap, tra le possibili misure potrebbe esserci il richiamo dell’ambasciatore sudcoreano in Ucraina, Park Ki-chang. L’ex ministro Song Young-gil, appena nominato consigliere speciale di Lee per la diplomazia della pace, ha indicato che il richiamo dell’ambasciatore potrebbe essere il prossimo passo se Kiev non risponderà dopo la protesta formale presentata questa settimana all’ambasciatore ucraino a Seul. La tensione è aumentata anche dopo un messaggio sui social di Kyrylo Budanov, capo dell’ufficio di Zelensky, secondo cui la situazione starebbe diventando “più tesa ogni giorno” e un evento scatenante potrebbe produrre conseguenze incontrollabili. 

Nyt: “Mosca sta preparando attacco con mille missili contro l’energia ucraina”

La Russia si sta preparando a condurre la più grande campagna di attacchi contro il settore energetico ucraino con il lancio di fino a 1.000 missili contro centrali elettriche, sottostazioni e impianti di approvvigionamento idrico e mirato anche a imporre la chiusura delle tre centrali nucleari ucraine, attualmente operative, colpendo le sottostazioni di distribuzione che collegano le centrali alla rete elettrica. Lo scrive il Nyt. Secondo il Nyt, il ministro dell’Energia ucraino Denys Shmyhal ha presentato un documento agli alleati europei a Parigi due settimane fa con le misure per reagire ad un eventuale attacco di questa portata. L’obiettivo finale della Russia è lasciare le principali città ucraine senza elettricità, riscaldamento e acqua, il che potrebbe scatenare una crisi umanitaria. 

Ambasciata russa denuncia una “campagna mediatica” in Italia su Kaliningrad

L’ambasciata russa in Italia ha criticato i principali media italiani per quella che definisce “una campagna mediatica” in cui “si accusa la Russia d’incrementare la tensione, di menzionare l’impiego di armi nucleari contro la Nato in relazione alla situazione della regione di Kaliningrad”. Mentre Mosca sta semplicemente “spiegando con chiarezza la propria posizione riguardo alla questione” e “ai rischi per la sicurezza che, in tal senso, vengono creati dagli Stati occidentali”. “Ormai da alcuni giorni – si legge in una nota dell’ambasciata postata sul suo canale Telegram – assistiamo sui media italiani a una campagna mediatica, innescata sulla scia dei quotidiani Il Corriere della Sera, La Stampa e La Repubblica, con cui si accusa la Russia d’incrementare la tensione, di menzionare l’impiego di armi nucleari contro la Nato in relazione alla situazione della regione di Kaliningrad”. In realtà, prosegue la nota, la situazione della sicurezza nello spazio europeo e ed euroasiatico “continua a deteriorarsi e ciò avviene in primis per colpa della Nato e dell’Unione Europea, i cui leader non hanno remore a invocare la sconfitta strategica della Russia e la necessità di prepararsi a una guerra contro i russi, ad alimentare un clima da psicosi prebellica, a intimidire le proprie popolazioni, a promuovere esercitazioni militari basate su scenari specifici diretti contro la Russia e le sue regioni, a incoraggiare le cosiddette missioni nucleari congiunte e i piani per dispiegare armi nucleari in diversi Paesi ai confini della Russia”. “Che la Russia, in modo chiaro e inequivocabile, specifichi le potenziali modalità di risposta alla pressione politico-militare di Bruxelles e di alcune capitali dell’UE non costituisce un’escalation, né una minaccia, né, tanto meno, un bluff”, afferma ancora l’ambasciata. Semmai “è un richiamo al fatto che la Russia, al pari di qualsiasi altro Paese che si rispetti, è determinata e pronta a difendere la propria sovranità e integrità territoriale con i mezzi che riterrà più efficaci”. “Per quanto riguarda la regione di Kaliningrad, tenuto conto della sua particolare posizione geografica e della sua rilevanza geopolitica, la risposta a qualsiasi azione aggressiva, da chiunque provenga, tanto più dalla NATO, dall’UE o da Stati appartenenti a tali congregazioni, potrà prevedere l’utilizzo di tutti i mezzi disponibili”, ricorda l’ambasciata russa. 

Ucraina, chiusi due ponti principali a Kiev dopo raid di droni

Chiusure e restrizioni al traffico su due dei principali ponti di Kiev dopo gli attacchi di droni russi. Il sindaco Vitali Klitschko ha annunciato che il Ponte Sud, sul Dnipro, è “completamente chiuso” in entrambe le direzioni, mentre il ponte Paton è percorribile in una sola direzione. Non risultano segnalazioni che quest’ultimo sia stato colpito. Il Ponte Sud era stato raggiunto ieri nelle strutture di sostegno e temporaneamente chiuso per verifiche, prima di essere riaperto al traffico e alla metropolitana. Nella notte, Klitschko ha riferito di un nuovo attacco contro il collegamento. 

Kos: “Un dovere aiutare Kiev, ma niente sconti sull’adesione”

Sulla possibilità che l’Ucraina riesca a entrare nell’Ue il prossimo anno” la data del primo gennaio 2027 è stata fissata dal presidente Zelensky”. Lo  dice al Corriere della Sera la commissaria Ue all’Allargamento Marta Kos ricordando che “l’adesione si basa sul principio del merito: è chiaro che questo dato non è possibile. Capisco che Kiev e molti altri vedono l’adesione all’Ue come una garanzia di sicurezza. La guerra in Ucraina ha cambiato la geopolitica in Europa e una delle conseguenze è che l’allargamento è di nuova una priorità, non solo per l’Ucraina ma anche per gli altri”. 

“Non ci sono privilegi né sconti nel processo di adesione – ricorda –  ma dobbiamo considerare che l’Ucraina sta combattendo una guerra per la sopravvivenza, ecco perché è anche nostro dovere aiutarla. Spero che entro fine anno quanti più cluster possibili siano aperti”.

“Questo è il mio ‘muro dell’allargamento’ – aggiunge la Kos – Abbiamo il gruppo dei Paesi di testa, con Montenegro e Albania, seguiti da Moldavia e Ucraina. In mezzo non abbiamo nemmeno ancora cominciato con Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Macedonia del Nord, e poi c’è il caso della Serbia. Quest’anno stiamo ottenendo più risultati sull’allargamento che negli ultimi 25 anni”. Lo ha detto al Corriere della Sera la commissaria Ue all’Allargamento Marta Kos, secondo cui la finestra per l’allargamento dell’Unione durerà sino a fine anno. 

“Questa finestra di opportunità resterà aperta un po’ più a lungo – dichiara la Commissaria – Dobbiamo considerare che avremo le elezioni in quattro grandi Paesi, compresa l’Italia, il prossimo anno. C’è un orologio geopolitico: l’Europa non può permettersi un vuoto nel nostro vicinato a causa della guerra della Russia, dell’instabilità nei Balcani occidentali, della competizione per l’influenza anche con la Cina. E poi c’è l’orologio basato sul merito e sulle riforme che chiedono ai Paesi candidati. Loro devono dare risultati, ma anche noi. Quando un Paese soddisferà tutti i criteri, come probabilmente il Montenegro alla fine di quest’anno o all’inizio del prossimo, dovremo vedere come metterlo in condizione di diventare membro dell’Ue”. 

Zelensky al Ft: “I nostri partner non fanno abbastanza per l’Ucraina”

I partner dell’Ucraina stanno facendo “non abbastanza, ovviamente non abbastanza” per aiutare Kiev: lo ha detto al Financial Times il presidente Volodymyr Zelensky. Zelensky ha criticato i governi statunitense ed europeo, scrive il quotidiano economico, per quella che ha definito una volontà politica insufficiente nel costringere Putin a porre fine alla guerra, sostenendo che i partner dell’Ucraina possedevano la leva economica e diplomatica necessaria per esercitare una maggiore pressione su Mosca. L’Ucraina sta lavorando a ritmo serrato per produrre un drone intercettore ad alta velocità in grado di abbattere i missili russi a reazione, ha spiegato inoltre. Zelensky ha affermato che attualmente sono in fase di test cinque intercettori. Entro la fine di ottobre, ha aggiunto, l’Ucraina sarà in grado di produrre circa 400 esemplari di uno di questi modelli. Gli altri quattro rimangono in fase di collaudo. Il presidente ha affermato che la corsa per contrastare i droni russi si trova ad affrontare degli ostacoli, tra cui la carenza di motori per i loro intercettori. “I motori sono fondamentali, ne importiamo davvero molti”, ha detto. “Alcuni motori sono di nostra produzione, ma non abbastanza”. Zelensky ha affermato che i caccia F-16 di fabbricazione statunitense si stanno dimostrando efficaci contro i nuovi droni russi a reazione, ma che troppi velivoli, circa la metà, trascorrono lunghi periodi in Europa per riparazioni e manutenzione. Ha affermato che Kiev desiderava l’aiuto dei suoi partner occidentali per spostare un maggior numero di lavori di manutenzione all’interno dell’Ucraina, sostenendo che mantenere gli aerei più vicini al campo di battaglia avrebbe consentito di rimetterli in servizio più rapidamente. 

Nyt: “Attacco russo tra i più potenti contro infrastrutture energetiche russe”

Gli avvertimenti dei funzionari ucraini circa gli attacchi russi sempre più potenti contro le infrastrutture energetiche di Kiev sono già realtà. Mosca, infatti, non ha aspettato l’inverno e l’arrivo del freddo per paralizzare la rete elettrica dell’Ucraina. Il primo grande attacco era previsto per l’autunno inoltrato, ma già mercoledì missili e droni si sono abbattuti su una grande centrale termoelettrica e su altri impianti energetici, scuotendo la capitale ucraina, Kiev, con esplosioni. Al mattino – Scrive il New York Times – diversi quartieri erano senza elettricità e acqua.

Secondo quanto affermato dalle autorità ucraine, l’attacco ha segnato l’inizio di una nuova campagna volta a gettare le città ucraine nel freddo e nell’oscurità, con l’obiettivo finale di spezzare il morale della popolazione e paralizzare lo sforzo bellico. La Russia ha condotto campagne simili ogni anno, con risultati altalenanti, ma quest’inverno si presenta armata di scorte di missili balistici e droni a reazione che l’Ucraina ha faticato a intercettare.

La portata dell’ambizione della Russia di sottomettere gli ucraini è evidente in un documento che il ministro dell’energia ucraino, Denys Shmyhal, ha mostrato ai partner europei a Parigi due settimane fa, citando due persone a conoscenza della presentazione. Shmyhal avrebbe descritto il documento come un piano russo intercettato per provocare il collasso del sistema energetico attraverso attacchi metodici. Il piano, di cui il New York Times ha ottenuto una copia, descrive una campagna di attacchi che prevede l’impiego di un massimo di 1.000 missili, droni e bombe. Gli obiettivi sarebbero un’ampia gamma di infrastrutture, tra cui sottostazioni elettriche, centrali idroelettriche e termoelettriche e centrali termiche.

Zelensky al Ft: “Putin ha ordinato ai suoi di ignorare le regole di guerra”

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato ai suoi vertici militari di abbandonare le regole di guerra, provocando un forte aumento degli attacchi contro obiettivi civili nel quadro di una massiccia offensiva volta a riconquistare il vantaggio nel conflitto, secondo informazioni di intelligence intercettate da Kiev.

Parlando da un rifugio antiaereo all’interno di una scuola appena colpita da un drone russo a reazione, ieri il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha riferito al Financial Times che i servizi segreti ucraini hanno ottenuto informazioni secondo cui il presidente russo avrebbe abolito i vincoli che regolavano le precedenti campagne aeree. «Ha detto che ora non ci sono più regole», ha affermato Zelenskyy, riferendosi a informazioni di intelligence. Zelenskyy ha spiegato che Putin ha dato l’ordine a settembre, quando la Russia ha iniziato a intensificare i propri attacchi aerei su Kiev, colpendo scuole, ospedali e centri dati. Il presidente ucraino ha aggiunto che la scuola bombardata ha messo in evidenza quanto tali attacchi mirati siano ormai diffusi.

Kiev: “Un morto e due feriti in attacco con droni nella capitale”

Una persona è morta e altre due sono rimaste ferite a causa di un drone russo che ha colpito un edificio residenziale nel quartiere di Darnytskyi a Kiev. Secondo quanto riportato dalla Procura della città di Kiev, il drone ha colpito l’edificio fra il 24° e il 25° piano.

Mosca: “Colpito a Kiev ponte utilizzato per rifornimenti militari”

Le truppe russe hanno colpito un ponte stradale e ferroviario sul fiume Dnipro a Kiev, utilizzato per i rifornimenti logistici militari destinati alle forze armate ucraine nel Donbass. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. “Le forze armate russe continuano a colpire infrastrutture portuali ed energetiche ucraine, nonché navi impiegate nell’interesse delle forze armate ucraine. Questa sera, gli attacchi dei droni hanno danneggiato a Kiev un ponte stradale e ferroviario sul fiume Dnipro, che facilita gli spostamenti delle truppe e la logistica dei rifornimenti militari per i gruppi delle forze armate ucraine nel Donbass”, si legge nella dichiarazione.

Zelensky: “Utilizzato nuovo missile balistico tattico”

L’Ucraina ha utilizzato per la prima volta in combattimento il suo missile balistico tattico FP-7. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy su Telegram: “Primo utilizzo in combattimento. Grazie per il risultato. Prossimo passo: la produzione”. Il capo dello Stato non ha specificato dove o come l’FP-7 sia stato utilizzato. Il produttore del missile, Fire Point, afferma che è in fase di sviluppo come intercettore balistico nell’ambito del programma europeo di difesa missilistica Freyja, avviato quest’anno. Gli analisti militari ucraini descrivono l’FP-7 come un missile a corto raggio con una gittata di circa 200 km, paragonandolo al sistema missilistico tattico dell’esercito statunitense, ma molto più economico. L’Ucraina, la cui produzione missilistica è molto indietro rispetto a quella russa, ha considerato lo sviluppo di propri missili balistici tattici un elemento importante della sua risposta al frequente utilizzo di tali missili da parte della Russia nei suoi attacchi.

Attacco russo contro Kiev, un morto in un edificio colpito

Un edificio residenziale di 25 piani nel quartiere di Darnytskyi a Kiev è stato danneggiato a seguito di un attacco russo. Lo riporta Ukrinform citando l’amministrazione militare della capitale. Una persona è morta. “Un edificio residenziale di 25 piani è stato danneggiato nel quartiere di Darnytskyi a seguito di un attacco nemico. Sono in corso accertamenti sull’identità delle vittime”, si legge nel rapporto. Successivamente, il Kmwa ha aggiunto: “Purtroppo, una persona è morta a seguito di un attacco nemico contro un edificio residenziale nel distretto di Darnytskyi”. 

Putin all’Occidente: “Pronti a usare qualsiasi arma per difendere Kaliningrad”

Il presidente russo Vladimir Putin ha messo in guardia l’Occidente contro un’escalation della guerra in Ucraina, affermando che Mosca è pronta a usare “tutte le armi” del suo arsenale, comprese quelle nucleari, se la sua exclave baltica di Kaliningrad dovesse essere attaccata. Intervenendo al Valdai Discussion Club di Mosca, il leader russo ha affermato di non avere intenzione di attaccare alcun Paese europeo, ma di essere pronto, se necessario, a rispondere all’aggressione occidentale, facendo riferimento al territorio russo incastonato tra la Polonia e la Lituania, membri della Nato.

Il suo avvertimento fa seguito alle recenti esercitazioni militari della Nato vicino a Kaliningrad, che il blocco ha descritto come esercitazioni difensive per rafforzare la deterrenza. Tali esercitazioni hanno suscitato forti preoccupazioni in Mosca, che a fine settembre ha avvertito che avrebbe reagito se la Nato avesse tentato di bloccare l’exclave per via aerea o marittima. “Le esercitazioni nel Mar Baltico, una dopo l’altra. Poi i tentativi di sequestrare le nostre navi e imbarcazioni. Tutto ciò rappresenta un’escalation. E poi abbiamo cominciato a sentire dichiarazioni riguardanti la regione di Kaliningrad”, ha detto Putin. “Se si arrivasse ad un attacco diretto contro la Federazione Russa, in questo caso contro Kaliningrad ed eventualmente contro altri territori, ovviamente la questione dell’utilizzo di tutte le armi presenti nell’arsenale del nostro Paese emergerebbe inevitabilmente all’ordine del giorno. È inevitabile”, ha avvertito.

©Ansa

Ucraina, Nyt: “Mosca prepara l’attacco più duro per l’inverno”

La Russia prepara il suo attacco più potente per tentare di lasciare l’Ucraina al gelo quest’inverno. Lo scrive il New York Times, riferendo che Kiev ha mostrato ai partner europei quelli che ha descritto come piani russi intercettati per privare le principali città di elettricità, riscaldamento e acqua. Un piano attribuito a Mosca prevede attacchi sistematici contro le infrastrutture ucraine per lasciare le principali città senza elettricità, riscaldamento e acqua, fino a costringere allo spegnimento le tre centrali nucleari operative del Paese. Il testo, datato agosto e scritto in russo, sarebbe stato presentato dal ministro dell’Energia ucraino Denys Shmyhal ai partner europei a Parigi due settimane fa, secondo due persone a conoscenza dell’incontro. Shmyhal lo avrebbe descritto come un piano russo intercettato per provocare il collasso del sistema energetico attraverso una campagna con l’impiego di fino a mille missili, droni e bombe. Tra gli obiettivi figurano sottostazioni elettriche, centrali idroelettriche e termoelettriche e impianti per il riscaldamento. Il passaggio più allarmante riguarda gli attacchi contro le infrastrutture che collegano alla rete le tre centrali nucleari operative, situate a meno di un miglio dai reattori: l’obiettivo sarebbe provocare lo scollegamento e l’arresto degli impianti. 

La macchina del reclutamento russo: stranieri attirati da annunci fake

Un’indagine di Code for Africa svela una rete clandestina che recluta stranieri, soprattutto in Africa e Asia, con false offerte di lavoro per portarli nelle forze armate russe. Un sistema che sfrutta anche infrastrutture e servizi digitali europei per costruire una vera e propria rete di traffico di esseri umani.

La macchina del reclutamento russo: stranieri attirati da annunci fake

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Ucraina, droni russi colpiscono ponte nel sud di Kiev

Droni lanciati dalla Russia hanno colpito un ponte nel sud della capitale ucraina, che attraversa il fiume Dnipro. Lo ha reso noto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, sottolineando che il ponte era già stato colpito da droni la scorsa notte. 


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