Torna a Genova la 66esima edizione del Salone Nautico Internazionale, in programma dall’1 al 6 ottobre 2026, manifestazione che riunirà oltre mille imbarcazioni, con espositori provenienti da 45 Paesi e cinque continenti. Yacht, barche a vela, gommoni, tecnologie, componentistica e servizi saranno protagonisti di uno degli appuntamenti di riferimento per il settore.
L’edizione 2026 si presenta con una particolare attenzione all’evoluzione dell’industria nautica e alle trasformazioni che stanno interessando il mercato. Innovazione tecnologica, sostenibilità, intelligenza artificiale e nuove forme di propulsione saranno tra i temi al centro degli appuntamenti organizzati durante i sei giorni della manifestazione.
Più spazi in acqua e grandi imbarcazioni
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è l’ampliamento degli spazi dedicati alle imbarcazioni in acqua, che aumentano del 4% rispetto al 2025. Cresce anche la dimensione media delle unità esposte: considerando le tre imbarcazioni più grandi di ciascun segmento, l’incremento raggiunge il 14,1%.
Il dato riflette una delle tendenze che stanno caratterizzando il mercato della nautica, con una fascia alta che continua a mostrare una particolare vivacità. Il Salone dedica quindi uno spazio significativo alle imbarcazioni di maggiori dimensioni e al segmento dei superyacht.
Tra le novità del 2026 figura un progetto dedicato al Made in Italy, con un’area riservata alla nautica di fascia alta e alle imbarcazioni oltre i 24 metri. Particolare attenzione sarà rivolta ai superyacht compresi tra i 35 e i 50 metri. L’obiettivo è mettere in relazione cantieristica, design, tecnologia e competenze legate all’industria italiana del lusso.
Un settore da 8,6 miliardi di euro
Il Salone arriva in un momento di trasformazione per il comparto. Secondo i dati diffusi da Confindustria Nautica, nel 2025 l’industria italiana della nautica da diporto ha raggiunto un fatturato di 8,6 miliardi di euro, con oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 170 mila occupati.
Un settore fortemente orientato all’estero: circa il 90% della produzione italiana viene destinato ai mercati internazionali. Nel 2026, però, l’andamento del comparto non è uniforme. La fascia alta continua a registrare una crescita, mentre la piccola nautica risente maggiormente dell’incertezza economica e della maggiore cautela da parte dei consumatori.
È anche in questo contesto che il Salone punta sul segmento dei grandi yacht e sulla capacità dell’industria italiana di competere sui mercati internazionali.
Tecnologia, intelligenza artificiale e cybersecurity
Accanto alle imbarcazioni, il programma della manifestazione dedica ampio spazio alle innovazioni tecnologiche. Tra gli appuntamenti principali ci sono i TechTrade Days, in programma l’1 e il 2 ottobre nell’area TechTrade del Padiglione Blu.
L’iniziativa coinvolgerà oltre 400 brand e sarà dedicata a componentistica, accessoristica e tecnologie applicate alla nautica. Tra gli argomenti affrontati ci saranno anche l’intelligenza artificiale, la cybersecurity, la sostenibilità e il ruolo delle startup e delle piccole e medie imprese innovative.
Il Salone si propone così anche come luogo di confronto per gli operatori del settore, andando oltre la semplice esposizione delle imbarcazioni. La parte professionale dell’evento sarà dedicata alle nuove tecnologie e alle soluzioni che possono incidere sulla progettazione, sulla produzione e sull’utilizzo delle imbarcazioni.
Sostenibilità e nuove forme di propulsione
Uno dei temi centrali dell’edizione 2026 sarà la sostenibilità. La nautica è chiamata a intervenire sulla riduzione dei consumi e delle emissioni e a sviluppare nuove soluzioni per materiali, propulsione e processi produttivi.
Tra gli appuntamenti in programma c’è la quinta edizione del World Yachting Sustainability Forum, insieme a incontri dedicati alla navigazione a zero emissioni e all’innovazione tecnologica applicata alle vie d’acqua.
La transizione verso modelli più sostenibili viene affrontata quindi sia dal punto di vista ambientale sia da quello industriale. Per i cantieri e le aziende del comparto, infatti, la ricerca di nuove tecnologie rappresenta anche un elemento di competitività sui mercati internazionali.
Biglietti e agevolazioni
Il biglietto del Salone è valido per una sola persona nella data selezionata. L’acquisto online ha un costo di 23 euro, a cui si aggiunge 1 euro di prevendita, mentre il prezzo alla cassa in loco è di 28 euro.
Per gli Under 25 il biglietto è invece disponibile al prezzo di 13 euro. È prevista anche una tariffa Under 35 da 16 euro più 1 euro di prevendita, valida esclusivamente per la giornata del 2 ottobre.
L’ingresso è gratuito per i bambini da 0 a 12 anni accompagnati da almeno un adulto. È inoltre previsto l’accesso gratuito per le persone con disabilità che presentino la Disability Card Europea o altra certificazione idonea. La gratuità può estendersi anche all’accompagnatore quando la necessità di assistenza è attestata dalla documentazione prevista.
Il Salone coinvolge tutta Genova
L’appuntamento non si limiterà agli spazi espositivi. Anche nel 2026 torna il Fuori Salone, con eventi distribuiti in diversi luoghi della città e un programma che comprende musica, arte, cultura, sport, moda ed enogastronomia. Previsto, inoltre, il dj set della producer belga Novah, in programma il 2 ottobre al Porto Antico, mentre il centro cittadino ospiterà iniziative dedicate al mare e alla cultura nautica. Il coinvolgimento della città rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione. L’obiettivo è trasformare i sei giorni del Salone in un appuntamento non rivolto soltanto agli operatori professionali e agli appassionati di nautica, ma capace di coinvolgere anche residenti e visitatori.
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foto crediti: Salone Nautico
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