La nuova edizione della Carta Dedicata a Te mette a disposizione complessivamente 1.177.597 carte per il biennio 2026-2027. Il numero è stato ripartito tra tutti i Comuni italiani tenendo conto della popolazione residente e delle condizioni economiche dei diversi territori.
La distribuzione non è uniforme: oltre il 60% delle carte è destinato alle Regioni del Sud e alle Isole, mentre Campania, Sicilia e Puglia concentrano, da sole, quasi la metà delle assegnazioni nazionali.
Il confronto con il numero dei residenti evidenzia ancora meglio le differenze. A livello nazionale sono disponibili circa due carte ogni 100 abitanti, ma in Calabria l’incidenza supera quota quattro. Nelle principali Regioni del Nord, invece, si mantiene intorno a una carta ogni 100 residenti.
Conoscere il numero di carte attribuite a ciascun territorio offre una prima indicazione sulle possibilità di rientrare nel beneficio. Bisogna però distinguere tra carte assegnate ai Comuni e beneficiari definitivi: l’ammissione della singola famiglia dipenderà dalla graduatoria predisposta dall’INPS e dalle successive verifiche comunali.
Quante Carte Dedicata a Te saranno distribuite in Italia
Per la nuova edizione risultano disponibili esattamente 1.177.597 carte, ciascuna associata a un contributo di:
- 500 euro per il 2026;
- 500 euro per il 2027.
Le famiglie confermate nelle graduatorie potranno quindi ricevere complessivamente 1.000 euro nel biennio, destinati all’acquisto di beni alimentari di prima necessità.
Il primo accredito da 500 euro sarà disponibile dal 4 novembre 2026. La seconda ricarica, relativa all’annualità 2027, è prevista a partire dal mese di aprile 2027.
La distribuzione delle carte Regione per Regione
Sommando le assegnazioni stabilite per ciascun Comune si ottiene la distribuzione regionale riportata nella tabella seguente.
L’ultima colonna indica quante carte risultano disponibili ogni 100 residenti. Il dato permette di confrontare Regioni con una popolazione molto diversa e di capire dove la misura avrà una maggiore incidenza demografica.
| Regione | Carte assegnate | Quota sul totale nazionale | Carte ogni 100 residenti |
|---|---|---|---|
| Campania | 220.009 | 18,68% | 3,94 |
| Sicilia | 189.889 | 16,13% | 3,97 |
| Puglia | 128.262 | 10,89% | 3,31 |
| Lombardia | 110.299 | 9,37% | 1,10 |
| Lazio | 98.693 | 8,38% | 1,73 |
| Calabria | 77.114 | 6,55% | 4,20 |
| Veneto | 51.004 | 4,33% | 1,05 |
| Piemonte | 46.126 | 3,92% | 1,08 |
| Emilia-Romagna | 46.037 | 3,91% | 1,03 |
| Sardegna | 43.282 | 3,68% | 2,77 |
| Toscana | 41.324 | 3,51% | 1,13 |
| Abruzzo | 27.311 | 2,32% | 2,15 |
| Marche | 19.599 | 1,66% | 1,32 |
| Liguria | 18.524 | 1,57% | 1,23 |
| Basilicata | 16.329 | 1,39% | 3,08 |
| Friuli-Venezia Giulia | 12.163 | 1,03% | 1,02 |
| Umbria | 10.984 | 0,93% | 1,29 |
| Trentino-Alto Adige | 10.959 | 0,93% | 1,01 |
| Molise | 8.406 | 0,71% | 2,92 |
| Valle d’Aosta | 1.283 | 0,11% | 1,05 |
| Totale Italia | 1.177.597 | 100% | 2,00 |
Fonte: dati ricavati dall’Allegato 1 al decreto direttoriale MASAF del 1° settembre 2026.
Le percentuali sono state calcolate sul totale nazionale delle carte assegnabili e arrotondate alla seconda cifra decimale. L’incidenza sulla popolazione è stata ricavata utilizzando i dati demografici presenti nell’allegato ufficiale di riparto.
La Calabria ha l’incidenza più alta rispetto alla popolazione
La Campania è la Regione alla quale è stato assegnato il maggior numero assoluto di carte, ma il primato cambia se si considera la popolazione residente.
La Calabria presenta l’incidenza più elevata, con 4,20 carte ogni 100 abitanti. Seguono:
- Sicilia, con 3,97 carte ogni 100 residenti;
- Campania, con 3,94;
- Puglia, con 3,31;
- Basilicata, con 3,08;
- Molise, con 2,92;
- Sardegna, con 2,77.
La media italiana è pari a circa due carte ogni 100 residenti. Al di sotto di questo valore si collocano tutte le Regioni del Centro-Nord, fatta eccezione per l’Abruzzo, che raggiunge 2,15 carte ogni 100 abitanti.
Nelle grandi Regioni settentrionali l’incidenza è molto più contenuta: 1,10 in Lombardia, 1,08 in Piemonte, 1,05 in Veneto e 1,03 in Emilia-Romagna.
Il numero delle carte rispetto alla popolazione non corrisponde alla percentuale dei residenti che riceveranno il contributo. La Carta viene infatti riconosciuta a un solo componente per nucleo familiare: ogni assegnazione riguarda quindi un’intera famiglia.
Oltre sei carte su dieci andranno al Sud e nelle Isole
La distribuzione per macroarea mostra una forte concentrazione dell’intervento nel Mezzogiorno:
| Area geografica | Carte assegnate | Percentuale sul totale |
|---|---|---|
| Nord | 296.395 | 25,17% |
| Centro | 170.600 | 14,49% |
| Sud e Isole | 710.602 | 60,34% |
| Totale | 1.177.597 | 100% |
In pratica, più di sei carte su dieci risultano assegnate ai Comuni del Sud e delle Isole.
La sola Campania riceve 220.009 carte, pari a quasi il 19% del totale italiano. Seguono la Sicilia con 189.889 e la Puglia con 128.262. Le tre Regioni raccolgono complessivamente 538.160 carte, corrispondenti a circa il 45,7% dell’intera disponibilità nazionale.
La Lombardia è la prima Regione del Nord, con 110.299 assegnazioni, mentre il Lazio guida le Regioni del Centro con 98.693 carte.
Perché alcune Regioni ricevono molte più carte
La distribuzione non dipende soltanto dal numero degli abitanti. Il meccanismo di riparto prevede infatti che:
- il 50% delle carte sia distribuito in proporzione alla popolazione residente;
- il restante 50% sia attribuito tenendo conto della distanza tra il reddito medio del territorio e il reddito medio nazionale.
Il secondo parametro aumenta il peso dei Comuni nei quali il reddito medio risulta più basso. Per questa ragione, diverse Regioni del Mezzogiorno ricevono una quota di carte sensibilmente superiore rispetto al proprio peso demografico.
Il criterio serve a indirizzare una parte maggiore delle risorse verso i territori nei quali si presume una maggiore presenza di famiglie in difficoltà economica.
Il confronto tra Lombardia e Calabria rende evidente l’effetto di questo meccanismo. La Lombardia riceve più carte in termini assoluti, ma dispone di circa 1,10 carte ogni 100 abitanti. In Calabria, pur con una popolazione nettamente inferiore, l’incidenza sale a 4,20.
Le città con il maggior numero di carte
Tra i grandi Comuni italiani, il numero più elevato di assegnazioni riguarda Napoli, con 28.536 carte.
Seguono:
- Roma: 27.443 carte;
- Palermo: 18.447;
- Milano: 13.642;
- Catania: 10.604;
- Torino: 8.522;
- Bari: 6.600;
- Genova: 5.634;
- Foggia: 4.808;
- Messina: 4.739;
- Bologna: 3.897;
- Firenze: 3.613;
- Verona: 3.155.
Il contingente assegnato a ciascun Comune stabilisce il numero massimo di famiglie che potranno essere ammesse in quel territorio. Possedere un ISEE entro la soglia prevista, quindi, non garantisce automaticamente l’accesso al contributo.
Carte assegnate e beneficiari definitivi: qual è la differenza
Il dato di 1.177.597 rappresenta il numero complessivo delle carte assegnabili ai Comuni. Per ogni territorio è stato fissato in anticipo un contingente massimo.
L’INPS individua le famiglie potenzialmente ammesse utilizzando le informazioni contenute nelle dichiarazioni ISEE e negli archivi delle prestazioni sociali. I Comuni devono successivamente verificare:
- la posizione anagrafica dei componenti;
- la composizione del nucleo familiare;
- l’eventuale presenza di prestazioni incompatibili;
- la correttezza delle informazioni utilizzate per la selezione.
Soltanto dopo il consolidamento degli elenchi sarà possibile conoscere il numero definitivo dei beneficiari.
Se in un Comune le famiglie idonee sono più numerose delle carte disponibili, il contributo viene riconosciuto seguendo l’ordine di priorità previsto dalla normativa. Alcune famiglie potrebbero quindi possedere i requisiti generali e rimanere comunque escluse per esaurimento delle assegnazioni disponibili.
Chi ha diritto alla Carta Dedicata a Te 2026
Possono essere selezionati i nuclei familiari che, alla data del 3 agosto 2026:
- risultano iscritti nell’Anagrafe della popolazione residente;
- possiedono un ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro;
- non ricevono prestazioni incompatibili con il contributo.
Non occorre presentare alcuna domanda. L’individuazione avviene automaticamente attraverso i dati già disponibili all’INPS.
Il rispetto della soglia ISEE rappresenta un requisito necessario, ma non assicura da solo l’accesso alla Carta. La selezione tiene conto anche della composizione familiare, del valore dell’ISEE e del numero di carte assegnato al Comune di residenza.
Quali famiglie hanno la precedenza
Le graduatorie vengono formate applicando, in ordine decrescente, i seguenti criteri:
- nuclei composti da almeno tre persone, delle quali almeno una nata entro il 31 dicembre 2012;
- nuclei composti da almeno tre persone, delle quali almeno una nata entro il 31 dicembre 2008;
- nuclei composti da almeno tre persone.
All’interno di ciascuna categoria viene data precedenza alle famiglie con l’ISEE più basso.
Il beneficio è quindi indirizzato in via prioritaria ai nuclei con almeno tre componenti, con una particolare attenzione alle famiglie con figli più piccoli e con una situazione economica maggiormente fragile.
Chi è escluso dal contributo
La Carta Dedicata a Te non può essere riconosciuta quando uno dei componenti del nucleo percepisce determinate prestazioni di sostegno.
Tra le principali incompatibilità rientrano:
- Assegno di inclusione;
- Carta acquisti;
- altre misure nazionali, regionali o comunali contro la povertà che prevedono l’erogazione di un sussidio economico;
- NASpI;
- DIS-COLL;
- indennità di mobilità;
- Cassa integrazione;
- prestazioni erogate dai fondi di solidarietà;
- altri sostegni pubblici collegati alla disoccupazione involontaria o all’integrazione salariale.
La verifica riguarda l’intero nucleo familiare. È sufficiente che uno dei componenti riceva una prestazione incompatibile perché la famiglia non possa essere inserita tra i beneficiari.
Come sapere se si è tra i beneficiari
Non è prevista una domanda e non esiste una graduatoria nazionale nella quale effettuare una ricerca pubblica tramite codice fiscale.
Dopo la conclusione delle verifiche, saranno i Comuni a comunicare l’ammissione alle famiglie selezionate. Ogni amministrazione può utilizzare modalità differenti, per esempio:
- pubblicazione di un elenco anonimizzato con il numero di protocollo della DSU ISEE;
- lettera inviata all’indirizzo di residenza;
- comunicazione telefonica;
- avviso tramite posta elettronica o altri canali comunali.
Per conoscere l’esito sarà quindi necessario controllare il sito istituzionale del proprio Comune, prestando particolare attenzione alla sezione dedicata agli avvisi o ai servizi sociali.
Chi possiede già la carta dovrà ritirarne una nuova?
Le carte emesse nelle precedenti edizioni restano valide per le famiglie confermate nelle nuove graduatorie. In questi casi, l’importo sarà accreditato sulla carta già posseduta.
Il ritiro presso un ufficio postale sarà necessario soprattutto per i nuovi beneficiari o quando la precedente carta risulti inutilizzabile, smarrita o sostituita.
La comunicazione del Comune conterrà le indicazioni da seguire e la documentazione necessaria per ritirare la carta presso Poste Italiane.
Le scadenze da rispettare
Una volta ricevuto l’accredito, sarà necessario utilizzare la carta entro i termini fissati:
- 4 novembre 2026: attivazione delle carte e disponibilità della prima ricarica;
- 16 dicembre 2026: termine per effettuare almeno un acquisto;
- aprile 2027: avvio della seconda ricarica;
- 10 ottobre 2027: termine entro il quale utilizzare completamente le somme disponibili.
La mancata effettuazione del primo pagamento entro il 16 dicembre comporta la decadenza dal beneficio. Non è quindi sufficiente ricevere o ritirare la carta: occorre utilizzarla almeno una volta entro la scadenza prevista.
Cosa indica davvero la distribuzione regionale
La distribuzione delle carte mostra quanto la misura incida diversamente sui territori. Il dato più significativo non riguarda soltanto il numero assoluto di assegnazioni, ma anche il rapporto con la popolazione: si passa da circa una carta ogni 100 residenti in diverse Regioni del Nord a più di quattro in Calabria.
Per il cittadino resta comunque decisivo il dato del proprio Comune. Due famiglie con caratteristiche e ISEE simili, ma residenti in territori differenti, potrebbero avere possibilità diverse di ottenere il contributo, perché cambiano sia il numero delle carte disponibili sia la composizione della graduatoria locale.
La presenza dei requisiti consente di essere inseriti tra i potenziali beneficiari. La certezza dell’assegnazione arriverà soltanto con la comunicazione del Comune e con il completamento degli elenchi definitivi.
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