Bonus 2026 ancora attivi per le famiglie: Assegno Unico, Bonus nido, Carta Dedicata a te, Bonus nuovi nati e non solo. Importi, requisiti ISEE e scadenze.
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Con gli ultimi mesi del 2026 alle porte, molte famiglie si trovano a fare i conti con una domanda concreta: quali agevolazioni sono ancora accessibili e, soprattutto, c’è ancora tempo per richiederle? Tra contributi per i figli, sconti sulle bollette e sostegni per i più giovani, le misure attive sono diverse — ma alcune hanno scadenze ravvicinate che è importante non lasciarsi sfuggire.
Perché l’ISEE aggiornato è il primo passo
Prima di tutto, vale la pena chiarire un punto che riguarda quasi tutti i bonus: l’ISEE, Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è il parametro che determina se si ha diritto a un’agevolazione e, in molti casi, anche a quanto si ha diritto. Per ottenerlo è necessario presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). In alcuni casi il beneficio viene riconosciuto in modo automatico, ma avere un’attestazione valida resta comunque indispensabile per non perdere nulla.
Bollette più leggere: i bonus sociali per luce, gas, acqua e rifiuti
Per le famiglie in difficoltà economica, nel 2026 sono confermati i bonus sociali sulle utenze domestiche. La soglia ISEE ordinaria per accedervi è stata portata a 9.796 euro, mentre sale a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Il bello è che non serve presentare una domanda separata per ogni utenza: il riconoscimento avviene automaticamente in presenza di una DSU valida.
Secondo le indicazioni di ARERA, le agevolazioni previste includono:
- uno sconto del 30% sulla componente elettrica;
- una riduzione del 15% sulla spesa per il gas naturale (al netto delle imposte);
- un’agevolazione sul servizio idrico;
- uno sconto del 25% sulla TARI o sulla corrispondente tariffa rifiuti.
Carta Dedicata a te 2026: 500 euro per la spesa, ma attenzione alla scadenza
La Carta Dedicata a te offre 500 euro l’anno per acquistare beni alimentari di prima necessità, ed è destinata ai nuclei familiari residenti in Italia con ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro. Non occorre fare domanda: i beneficiari vengono individuati direttamente tramite i dati INPS e dei Comuni. Secondo le indicazioni INPS pubblicate a settembre, le carte vengono attivate dal 4 novembre 2026 con la prima ricarica.
C’è però una data da segnare in rosso: per non perdere il beneficio relativo al 2026 è necessario effettuare almeno un acquisto entro il 16 dicembre 2026.
Assegno Unico 2026: non solo per le famiglie con redditi bassi
L’Assegno Unico e Universale è il sostegno mensile per le famiglie con figli a carico. Nel 2026 l’importo base per ogni figlio minorenne varia in base all’ISEE: si va fino a 203,80 euro al mese con ISEE fino a 17.468,51 euro, fino a un minimo di 58,30 euro al mese in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 46.582,71 euro. All’importo base si possono aggiungere maggiorazioni per figli piccoli, famiglie numerose, figli con disabilità, madri under 21 o entrambi i genitori con reddito da lavoro. L’Assegno Unico non è quindi riservato solo alle famiglie con ISEE basso: l’attestazione serve principalmente a calcolare la cifra spettante.
Bonus asilo nido 2026: novità sulla procedura
Il Bonus asilo nido aiuta i genitori di bambini sotto i tre anni a coprire le rette di asili nido pubblici e privati. È previsto anche per l’assistenza domiciliare nel caso di bambini con gravi patologie croniche che non possono frequentare il nido. Una novità importante del 2026 riguarda la procedura: la domanda può essere valida fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni, evitando di ripresentare ogni anno una richiesta completa. Ogni anno resta comunque necessario indicare le mensilità per cui si chiede il rimborso e caricare i documenti di pagamento delle rette. La documentazione di spesa relativa al 2026 può essere caricata entro il 30 aprile 2027.
Bonus nuovi nati 2026: 1.000 euro una tantum, ma la domanda ha un termine preciso
Per i bambini nati, adottati o entrati in affidamento preadottivo nel corso del 2026 è previsto il Bonus nuovi nati, pari a 1.000 euro una tantum. Possono richiederlo i nuclei con un ISEE per le prestazioni familiari non superiore a 40.000 euro (gli importi percepiti tramite Assegno Unico non vengono conteggiati nel calcolo). La domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’ingresso in famiglia del minore: superato questo termine, si perde il diritto al contributo.
Si può fare domanda tramite il portale INPS, l’app INPS Mobile, il Contact Center oppure attraverso un patronato.
Carta della Cultura Giovani: 500 euro da spendere entro il 31 dicembre
Se avete un figlio che ha compiuto 18 anni nel 2025, potrebbe avere diritto alla Carta della Cultura Giovani, del valore di 500 euro. È destinata ai giovani residenti in Italia appartenenti a nuclei familiari con ISEE non superiore a 35.000 euro ed è riconosciuta nell’anno successivo al compimento del diciottesimo anno. Il credito può essere usato per acquistare libri, biglietti per cinema, teatro e spettacoli, musica, abbonamenti a quotidiani, ingressi a musei e mostre, corsi di musica, teatro, danza e lingue straniere. Attenzione: il credito scade il 31 dicembre dell’anno di registrazione. Esiste anche la Carta del Merito, anch’essa da 500 euro, per chi ha conseguito il diploma con 100 o 100 e lode: le due carte sono cumulabili.
Bonus psicologo: fino a 1.500 euro per le sedute di psicoterapia
Il Bonus psicologo copre le spese per le sedute di psicoterapia, fino a 50 euro a seduta. Gli importi massimi variano in base all’ISEE:
- 1.500 euro con ISEE inferiore a 15.000 euro;
- 1.000 euro con ISEE tra 15.000 e 30.000 euro;
- 500 euro con ISEE superiore a 30.000 euro e fino a 50.000 euro.
Le domande vengono valutate tramite graduatorie che tengono conto prima del valore ISEE e, a parità di indicatore, dell’ordine di presentazione della richiesta. Un dettaglio da non sottovalutare, soprattutto per chi ha un ISEE nella fascia media.
In definitiva, fare un rapido controllo su quali agevolazioni spettano alla propria famiglia — e verificare le scadenze — può fare una differenza concreta sul bilancio familiare. Il riferimento principale per la maggior parte dei contributi è il portale INPS, mentre per i bonus sulle utenze le informazioni aggiornate si trovano su ARERA. Avere la DSU in ordine è il punto di partenza: tutto il resto viene da sé.
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