Concorso infermieri Lazio, 268 posti a tempo indeterminato: aziende e domanda – Infermieristicamente


Concorso infermieri Lazio, 268 posti a tempo indeterminato: aziende e domanda

 

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio il concorso pubblico aggregato per 268 infermieri, con ASL Roma 1 capofila e nove aziende sanitarie e ospedaliere coinvolte. Le assunzioni saranno a tempo pieno e indeterminato e la selezione avverrà per titoli ed esami. Per presentare la domanda bisognerà attendere la pubblicazione dell’estratto in Gazzetta Ufficiale: da quel momento decorreranno 30 giorni per candidarsi.

Un nuovo concorso apre la strada all’assunzione di 268 infermieri a tempo pieno e indeterminato nel Lazio. La procedura, organizzata in forma aggregata e con ASL Roma 1 nel ruolo di azienda capofila, coinvolge nove tra ASL, aziende ospedaliere, aziende ospedaliero-universitarie e IRCCS della Capitale e rappresenta una delle procedure di reclutamento infermieristico più consistenti avviate recentemente nella Regione.

Il concorso è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 76 del 22 settembre 2026 ed è rivolto al profilo di Infermiere – Area dei professionisti della salute e dei funzionari, ruolo sanitario. Si tratta di un concorso pubblico per titoli ed esami, finalizzato alla costituzione di rapporti di lavoro a tempo pieno e indeterminato. Il passaggio sul BUR, tuttavia, non coincide ancora con l’apertura dei termini per candidarsi: per inviare la domanda sarà necessario attendere la pubblicazione per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – IV Serie Speciale Concorsi ed Esami.

I 268 posti saranno distribuiti tra nove aziende

La procedura aggregata permette di concentrare in un unico concorso i fabbisogni di personale infermieristico di diverse aziende del sistema sanitario romano. Secondo la ripartizione indicata nel bando, il numero maggiore di assunzioni è destinato alla ASL Roma 2, con 71 posti, mentre la ASL Roma 1, che svolge il ruolo di capofila della procedura, ne mette a disposizione 51.

Seguono il Policlinico Umberto I con 40 posti, l’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini con 36, il San Giovanni Addolorata con 28 e l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea con 17. Al Policlinico Tor Vergata sono destinati 11 posti, agli IFO – Regina Elena e San Gallicano 8 e all’INMI Lazzaro Spallanzani 6.

Nel complesso la distribuzione è quindi di 71 posti alla ASL Roma 2, 51 alla ASL Roma 1, 40 al Policlinico Umberto I, 36 al San Camillo Forlanini, 28 al San Giovanni Addolorata, 17 al Sant’Andrea, 11 al Policlinico Tor Vergata, 8 agli IFO e 6 allo Spallanzani, per un totale di 268 assunzioni. Il Bollettino regionale conferma che tutte e nove queste aziende partecipano alla procedura aggregata.

Una graduatoria unica che potrà servire anche per altre assunzioni

Uno degli aspetti più interessanti della procedura è che il concorso non deve essere letto soltanto in funzione dei 268 posti inizialmente messi a bando. Dalla selezione verrà infatti formata una graduatoria unica a valenza regionale, destinata a rappresentare uno strumento di reclutamento anche per le successive necessità di personale.

La graduatoria avrà una validità di due anni e potrà quindi essere utilizzata, nei limiti e secondo le condizioni previste, anche per far fronte alle cessazioni e agli ulteriori fabbisogni assunzionali che saranno riconosciuti alle aziende del Servizio sanitario regionale. In altri termini, il numero di candidati che nel tempo potranno essere chiamati potrebbe non esaurirsi necessariamente nei 268 posti indicati all’avvio della procedura.

Per chi parteciperà al concorso questo elemento assume un peso rilevante: anche il candidato collocato utilmente in graduatoria ma non compreso nelle prime assunzioni potrebbe avere possibilità di essere successivamente chiamato attraverso gli scorrimenti, qualora emergano nuovi posti autorizzati o si renda necessario sostituire personale cessato dal servizio.

Nella domanda sarà possibile indicare le sedi preferite

I candidati potranno esprimere nella domanda le proprie preferenze rispetto alle aziende presso le quali vorrebbero essere assunti. La preferenza, tuttavia, non deve essere interpretata come un diritto alla destinazione indicata: le aziende non sono vincolate ad assegnare necessariamente il candidato alla sede scelta.

La procedura nasce infatti come concorso aggregato e la graduatoria avrà una dimensione regionale. Le preferenze consentiranno di rappresentare le aspirazioni del candidato, mentre l’effettiva assegnazione dovrà confrontarsi con la posizione in graduatoria, i posti disponibili e le esigenze assunzionali delle singole aziende.

È quindi importante distinguere tra indicazione della sede preferita e garanzia della sede: la prima è prevista dalla procedura, la seconda non può essere data per acquisita.

Per fare domanda bisogna ancora attendere la Gazzetta Ufficiale

Un altro punto da chiarire riguarda i termini per la partecipazione. Il concorso è già stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 22 settembre, ma ciò non significa che i candidati debbano già conteggiare i giorni disponibili per presentare la domanda.

Il bando stabilisce che la candidatura dovrà essere trasmessa esclusivamente attraverso la procedura telematica entro il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’estratto in Gazzetta Ufficiale. La piattaforma telematica sarà attivata dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta e verrà disattivata alle 23.59 del giorno di scadenza.

Questo significa che, allo stato attuale, non bisogna calcolare i 30 giorni a partire dal 22 settembre. La data decisiva sarà quella della Gazzetta Ufficiale. Soltanto allora sarà possibile determinare con certezza il termine ultimo per inoltrare la candidatura.

Perché servono 268 nuovi infermieri

I posti inseriti nella procedura sono stati individuati sulla base dei fabbisogni di personale programmati dalle aziende partecipanti. In particolare, la programmazione tiene conto anche delle cessazioni attese nei prossimi anni e della necessità di assicurare il ricambio del personale infermieristico che lascerà il servizio.

Il concorso assume quindi una funzione che va oltre l’immissione immediata di 268 professionisti: attraverso una graduatoria regionale utilizzabile nel tempo, il sistema punta a disporre di un bacino già selezionato al quale ricorrere quando si libereranno ulteriori posti o saranno autorizzate nuove assunzioni.

La necessità di reclutare personale infermieristico nel Lazio, del resto, emerge anche da altre procedure avviate nel corso del 2026. Soltanto nei mesi scorsi diverse aziende hanno pubblicato concorsi, stabilizzazioni e manifestazioni di interesse per reperire infermieri. A maggio, per esempio, la stessa ASL Roma 1 aveva pubblicato una manifestazione di interesse per acquisire personale infermieristico da destinare alle Case della Comunità, ai servizi del Dipartimento di Salute Mentale e ad altre attività territoriali.

Non è l’unica procedura aperta nel Lazio

Il concorso da 268 posti si inserisce infatti in una fase particolarmente intensa di reclutamento. Nel corso del 2026 sono state avviate procedure di stabilizzazione e assunzione in numerose aziende regionali: il San Camillo Forlanini, per esempio, ha pubblicato una procedura di stabilizzazione che comprendeva 51 posti di infermiere, mentre l’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea ha previsto nella propria stabilizzazione 26 posti infermieristici. Anche altre strutture del Lazio hanno attivato procedure rivolte al personale del comparto.

Il dato non deve però essere confuso con quello del nuovo concorso. Le diverse procedure rispondono a presupposti e destinatari differenti: il concorso aggregato da 268 posti è una nuova selezione pubblica per titoli ed esami, mentre le stabilizzazioni sono rivolte al personale precario che possiede gli specifici requisiti stabiliti dalla normativa.

Un concorso che può andare oltre i 268 vincitori iniziali

È proprio la combinazione tra numero dei posti, partecipazione di nove aziende e graduatoria regionale a rendere particolarmente rilevante questa procedura. I 268 posti rappresentano il fabbisogno inizialmente messo a concorso, ma la graduatoria potrà diventare uno strumento utilizzabile per coprire ulteriori necessità nel periodo della sua validità.

Per gli infermieri interessati, il passaggio da tenere sotto controllo adesso è soprattutto la pubblicazione dell’estratto in Gazzetta Ufficiale. Sarà quella data a dare formalmente il via alla presentazione delle domande e al conto alla rovescia dei trenta giorni disponibili.

Il concorso, quindi, è stato ufficialmente avviato, ma i termini per candidarsi non sono ancora partiti. Fino alla pubblicazione in Gazzetta, gli aspiranti possono utilizzare questo intervallo per verificare requisiti e documentazione e prepararsi alla procedura telematica, evitando soprattutto l’errore di considerare il 22 settembre come data iniziale dei termini.


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