Crescita auto elettriche nel 2025 ma target PNIEC lontano


Auto elettriche, lo Smart Mobility Report 2026 certifica la ripresa. In Italia quota al 12,6%, ma il target PNIEC si allontana

Dopo un 2024 in calo, il 2025 segna la ripresa della mobilità elettrica in Europa e in Italia, sia sul fronte dei veicoli sia su quello delle infrastrutture di ricarica. Lo rileva lo Smart Mobility Report 2026, decima edizione della ricerca realizzata da Energy&Strategy della School of Management del Politecnico di Milano e presentata nei giorni scorsi a Milano. Lo scorso anno in Italia sono state immatricolate circa 193.000 auto elettriche, di cui 98.000 BEV e 95.000 PHEV, e la quota di mercato è salita al 12,6%, circa 5 punti percentuali in più rispetto al 2024.

Nel 2025 +12,6 immatricolazioni auto elettriche rispetto al 2024Nel 2025 +12,6 immatricolazioni auto elettriche rispetto al 2024
Fonte: rielaborazione Energy & Strategy su dati UNRAE

Il dato resta però meno della metà della media europea, pari al 26,8%. Con questo ritmo, avverte il Report, il target PNIEC di 6,6 milioni di vetture elettriche al 2030 appare difficilmente raggiungibile.

Immatricolazioni e infrastrutture di ricarica, i numeri del 2025

In Europa, considerando anche Regno Unito e Paesi EFTA, nel 2025 sono state immatricolate circa 3,9 milioni di auto elettriche (2,6 milioni BEV e 1,3 milioni PHEV), con una quota passata dal 22,7% al 26,8%. Cresce anche la rete di ricarica. A fine 2025 i punti di ricarica pubblici erano circa 1,3 milioni in Europa (+23% sul 2024) e 77.000 in Italia (+17%), con un incremento più rapido dei dispositivi fast.

Secondo Energy&Strategy, l’accelerazione ha coinciso con l’entrata in vigore dei nuovi limiti alle emissioni delle auto di nuova immatricolazione fissati dal Regolamento (UE) 2019/631. «I dati mostrano chiaramente come il mercato della mobilità elettrica sia ancora piuttosto policy-driven», osserva Vittorio Chiesa, direttore di Energy&Strategy e responsabile del Report, secondo cui servono «stabilità, chiarezza e meccanismi di supporto pluriennali per sostenere gli investimenti degli operatori».

La stessa dinamica riguarda il trasporto merci. Tra 2024 e 2025 la quota elettrica nei veicoli commerciali leggeri è salita dal 7% al 12% in Europa e dal 2% al 5% in Italia, mentre nei veicoli industriali tra 3,5 e 16 tonnellate è passata dall’8,6% al 15,4% in Europa e dal 3,9% all’11% in Italia.

Offerta, concorrenza cinese e revisione normativa

A giugno 2026 i modelli BEV disponibili sul mercato italiano erano 183 (+49%), ma il 68% del listino si concentra nei segmenti C-F. Mancano ancora vetture accessibili nei segmenti A e B, dove cresce la pressione dei costruttori cinesi. Nel 2025 le importazioni di auto dalla Cina verso l’UE hanno raggiunto 13,8 miliardi di euro, generando per la prima volta un saldo commerciale negativo di 5,4 miliardi.

Sul piano regolatorio, il Pacchetto Automotive introduce nuove flessibilità sugli standard emissivi. Secondo le stime del Report, la proposta di revisione del Regolamento 2019/631 porterebbe la quota di BEV all’89% delle immatricolazioni anziché al 100%, mentre le flessibilità aggiuntive contenute nella prima bozza di Rapporto del Parlamento europeo la ridurrebbero al 58%. Le emissioni annue associate alle PHEV salirebbero così da 2,35 a 8,92 Mt di CO2.

Target PNIEC 2030 e scenari al 2035

Il Report elabora tre scenari. Nello scenario Business As Usual (BAU), che prosegue al ritmo attuale, a fine decennio circolerebbero in Italia 3,1 milioni di auto elettriche, meno della metà dell’obiettivo PNIEC. Gli scenari Boosted e Decarbonization, sostenuti da politiche mirate, arriverebbero rispettivamente a 3,6 e 4,2 milioni. Al 2035 il divario si amplia. Nello scenario Decarbonization le auto elettriche sarebbero 11,4 milioni, pari al 28% del parco circolante, mentre i veicoli tradizionali rappresenterebbero ancora il 57% dello stock.

Mobilità elettrica in Italia, scenari al 2030 e al 2035
Indicatore 2025 BAU Boosted Decarbonization
Auto elettriche circolanti al 2030 (target PNIEC 6,6 mln) – 3,1 mln 3,6 mln 4,2 mln
Punti di ricarica pubblici al 2030 77.000 93.000 103.000 113.000
Punti di ricarica pubblici al 2035 77.000 137.000 160.000 175.000
Punti di ricarica privati al 2030 630.000 2,4 mln 2,7 mln 2,9 mln

Fonte: Smart Mobility Report 2026, Energy&Strategy – Politecnico di Milano

La quota di dispositivi fast sulla rete pubblica toccherebbe circa il 30% nel 2030 e il 35% nel 2035. Più marcata la crescita della ricarica privata, che al 2035 raggiungerebbe tra 5,2 e 6,3 milioni di punti.

Il ruolo delle flotte aziendali

Le flotte aziendali valgono il 46% delle immatricolazioni di autovetture in Italia, con una percorrenza media annua tre volte superiore, e possono alimentare il mercato dell’usato elettrico. La survey di Energy&Strategy su 219 imprese mostra però un’elettrificazione ancora limitata. BEV e PHEV rappresentano il 25% delle flotte analizzate, nel 2025 il 44% delle aziende non ha immatricolato alcuna BEV e solo il 14% delle grandi imprese è già in linea con le ambizioni della proposta europea. L’esperienza d’uso resta positiva, visto che il 79% degli utilizzatori reinserirebbe le BEV in flotta e il 60% rileva benefici economici.

Il Report dedica infine un’analisi al riciclo delle batterie, strategico per ridurre la dipendenza europea dalle materie prime critiche. Nel 2025 erano operativi nel mondo circa 200 impianti, con 3,5 Mt di capacità di pretrattamento e 2,9 Mt di trattamento.

FAQ auto elettriche in Italia

Qual è la quota di mercato delle auto elettriche in Italia nel 2025?

Secondo lo Smart Mobility Report 2026 di Energy&Strategy, nel 2025 le auto elettriche (BEV e PHEV) hanno raggiunto il 12,6% delle immatricolazioni in Italia, con circa 193.000 unità. In Europa la quota è del 26,8%.

Quanti punti di ricarica pubblici ci sono in Italia?

A fine 2025 in Italia erano presenti circa 77.000 punti di ricarica ad accesso pubblico, il 17% in più rispetto al 2024. In Europa i punti pubblici erano circa 1,3 milioni.

L’Italia raggiungerà il target PNIEC di 6,6 milioni di auto elettriche al 2030?

Al ritmo attuale si arriverebbe a 3,1 milioni di auto elettriche nel 2030. Anche negli scenari con politiche di sostegno più incisive, Boosted e Decarbonization, il parco si fermerebbe a 3,6 e 4,2 milioni.

Perché le immatricolazioni di auto elettriche sono cresciute nel 2025?

La crescita ha coinciso con l’entrata in vigore dei nuovi limiti di emissione del Regolamento (UE) 2019/631. Per Energy&Strategy il mercato resta fortemente legato all’evoluzione della normativa.

Quanto pesano le flotte aziendali sulla transizione elettrica?

Le flotte aziendali rappresentano il 46% delle immatricolazioni di auto in Italia. Nelle 219 imprese analizzate BEV e PHEV valgono il 25% del parco, e il 79% di chi utilizza BEV le reinserirebbe in flotta.

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