Banca Sammarinese di Investimento sceglie Worldline per rinnovare l’infrastruttura dedicata ai pagamenti. La partnership, annunciata il 17 settembre 2026, riguarda l’adozione di soluzioni integrate di issuing e acquiring e punta a fornire alla banca sammarinese una piattaforma tecnologica capace di accompagnare l’aumento dei volumi, l’introduzione di nuovi servizi digitali e gli adeguamenti richiesti dalla regolamentazione.
L’accordo interessa una componente centrale dell’attività bancaria. L’issuing comprende i processi con cui un istituto emette e gestisce carte e relativi servizi per i propri clienti. L’acquiring riguarda invece l’accettazione dei pagamenti effettuati dagli esercenti e la gestione delle transazioni. Riunire le due aree nello stesso rapporto tecnologico permette a BSI di ridurre la frammentazione della propria infrastruttura e di affidarsi a un unico fornitore per attività che devono dialogare continuamente fra loro.
La scelta assume un peso particolare per Banca Sammarinese di Investimento, che indica 2,5 miliardi di euro di masse amministrate. L’obiettivo dichiarato è sostenere la crescita dell’istituto attraverso sistemi più scalabili, maggiore integrazione dei dati e strumenti progettati per rafforzare sicurezza e capacità di adeguamento alle regole sui pagamenti.
Issuing e acquiring riuniti nella stessa piattaforma
Il progetto prevede che BSI utilizzi le piattaforme di Worldline per entrambe le principali componenti dei pagamenti con carta. Il modello consente alla banca di gestire in maniera integrata carte, conti e profili dei clienti, con accesso a informazioni aggiornate attraverso API, le interfacce software che permettono a sistemi differenti di scambiarsi dati e funzioni.
Per una banca, questa architettura incide direttamente sulla possibilità di sviluppare nuovi prodotti senza dover intervenire ogni volta sull’intera infrastruttura. Una piattaforma scalabile può aumentare la capacità elaborativa insieme ai volumi delle transazioni, mentre l’utilizzo delle API permette di collegare servizi bancari, applicazioni e sistemi di back office con procedure standardizzate.
Worldline presenta proprio issuing e acquiring come una delle componenti della propria divisione Financial Services. Nei risultati dell’esercizio 2025 il gruppo ha riferito che il 55% dei volumi elaborati nell’issuing era ormai gestito attraverso la propria piattaforma target, dopo la migrazione di un grande gruppo bancario europeo in diversi mercati. Nello stesso documento la società ha indicato, tra le aree di sviluppo, autenticazione, gestione delle frodi, verifica del beneficiario e instant payment.
La partnership con BSI trasferisce quindi nel mercato sammarinese tecnologie già utilizzate in più Paesi europei, ma con una configurazione costruita sulle necessità dell’istituto.
BSI punta su una gestione più semplice dei pagamenti
L’integrazione delle due componenti ha anche una finalità organizzativa. BSI potrà affidare a un solo interlocutore tecnologico una parte più ampia della catena dei pagamenti, limitando i passaggi tra piattaforme e fornitori differenti.
La banca potrà utilizzare strumenti di autenticazione e tecnologie di sicurezza messi a disposizione da Worldline, mentre la disponibilità in tempo reale delle informazioni su carte, conti e clienti dovrebbe rendere più rapida la gestione dei servizi. L’effetto operativo dipenderà dalle modalità e dai tempi con cui le nuove soluzioni saranno implementate, aspetti sui quali l’annuncio del 17 settembre non fornisce un calendario dettagliato.
Pierluigi Rossetti, direttore generale di Banca Sammarinese di Investimento, collega la decisione alla strategia digitale della banca:
“La scelta di Worldline riflette il nostro impegno verso l’innovazione e l’eccellenza operativa. Le loro soluzioni ci permettono di offrire servizi di pagamento che abbiamo ritenuto di estremo valore per la nostra Banca e per i nostri clienti, in linea con un mercato sempre più esigente in tema di servizi digitali”.
La dichiarazione individua nei servizi digitali uno degli elementi attraverso cui BSI intende sviluppare la propria offerta. Il progetto dovrà tradurre questa scelta tecnologica in funzionalità effettivamente disponibili per clienti privati, imprese ed esercenti.
Il sistema bancario sammarinese e la spinta ai pagamenti digitali
L’investimento arriva mentre il sistema finanziario della Repubblica sta attraversando una fase di rafforzamento patrimoniale e operativo. Secondo i dati diffusi il 26 maggio 2026 dalla Banca Centrale della Repubblica di San Marino, alla fine del 2025 la raccolta complessiva del sistema aveva raggiunto circa 7 miliardi di euro, 509 milioni in più rispetto a un anno prima. Le banche avevano registrato complessivamente un risultato operativo positivo di 32 milioni, mentre le risorse patrimoniali erano salite di 15 milioni, raggiungendo 356 milioni.
La modernizzazione dei pagamenti si inserisce anche nell’evoluzione regolamentare avviata negli ultimi anni. La Banca Centrale sammarinese esercita, in base agli articoli 37 e 38 del proprio Statuto, funzioni di gestione, regolamentazione e supervisione del sistema dei pagamenti della Repubblica. Tra i suoi compiti rientrano sicurezza, efficienza delle infrastrutture e definizione degli standard che gli intermediari devono rispettare.
La Repubblica dispone inoltre di una propria rete interbancaria, la Ris, utilizzata dagli istituti per lo scambio elettronico dei dati. Le banche sammarinesi adottano lo standard Iban e dispongono di codici Bic assegnati da Swift, mentre il regolamento delle operazioni interbancarie avviene attraverso conti accentrati presso la Banca Centrale.
L’integrazione con le infrastrutture europee è diventata ancora più rilevante con la diffusione dei bonifici istantanei. Nella Relazione consuntiva 2024, la Banca Centrale ricordava di avere recepito nel proprio ordinamento gli obblighi connessi ai pagamenti istantanei in euro, prevedendo per i prestatori di servizi di pagamento le scadenze del 9 gennaio 2025 per la ricezione e del 9 ottobre 2025 per l’invio degli instant payment. La stessa Banca Centrale aveva attivato già nel novembre 2024 il proprio servizio attraverso la piattaforma paneuropea RT1. )
Per gli istituti sammarinesi, l’aggiornamento dell’infrastruttura non riguarda quindi soltanto l’esperienza del cliente. Interessa capacità di elaborazione, interoperabilità, sicurezza delle transazioni e adeguamento a standard che sempre più spesso vengono definiti su scala europea.
Per Worldline una partnership nella sua attività centrale
Per Worldline, l’accordo con BSI rientra nella strategia di concentrazione sui servizi di pagamento destinati a commercianti e istituzioni finanziarie. Il gruppo opera lungo diverse fasi della catena, dalla gestione delle transazioni all’emissione delle carte, fino ai servizi di autenticazione e prevenzione delle frodi.
Nel 2025 Worldline ha registrato ricavi per circa 4,5 miliardi di euro considerando anche le attività successivamente classificate secondo l’Ifrs 5; il documento di registrazione universale del gruppo indica che circa il 90% dei ricavi dell’anno proveniva dall’Europa. La divisione Financial Services aveva generato 819 milioni di euro prima della riclassificazione.
Dopo le operazioni di perimetro indicate nei risultati annuali, i ricavi pubblicati per il 2025 sono stati pari a 4,03 miliardi. La società ha presentato per gli anni successivi un piano concentrato sulle attività di pagamento e sulla trasformazione delle proprie piattaforme.
La dimensione europea delle infrastrutture costituisce uno degli elementi evidenziati da Ilario Bolis, head of region Worldline Financial services Italia:
“Questo progetto dimostra la nostra capacità di combinare soluzioni e piattaforme di pagamento innovative, sviluppate e validate su scala europea, con una proposta costruita sulle esigenze, le caratteristiche e i requisiti specifici di ciascuna istituzione finanziaria. In questo caso, l’integrazione dei servizi di Issuing e Acquiring ci consente di mettere a disposizione di BSI competenze complementari e un approccio unitario, supportandone la crescita e l’evoluzione dell’offerta in un mercato dinamico come quello sammarinese”.
Il riferimento alla scala europea chiarisce anche il modello della partnership: infrastruttura condivisa e standardizzata nelle componenti fondamentali, adattata poi ai requisiti della singola banca e alla normativa del mercato in cui opera.
Le API diventano il collegamento tra banca e nuovi servizi
Una delle componenti tecnologiche indicate nell’accordo è l’accesso in tempo reale alle informazioni tramite API. Per gli istituti finanziari questa impostazione consente di separare maggiormente l’infrastruttura che elabora le transazioni dalle applicazioni utilizzate da clienti e dipendenti.
Un servizio mobile, un portale di internet banking o un nuovo prodotto di pagamento possono così interrogare sistemi centrali attraverso interfacce definite, evitando integrazioni costruite di volta in volta. La banca può aggiornare più rapidamente le applicazioni rivolte ai clienti e mantenere separati i livelli che gestiscono i dati e l’elaborazione delle operazioni.
Questa architettura assume rilievo anche quando cambiano i requisiti di sicurezza. L’autenticazione delle operazioni, i controlli antifrode e gli aggiornamenti normativi possono richiedere interventi sulle componenti centrali del sistema senza imporre la ricostruzione di tutti i servizi collegati.
Per BSI, il valore della soluzione dipenderà quindi dalla capacità di trasformare l’infrastruttura in servizi più rapidi da sviluppare e gestire. L’accordo annunciato dalle due società non indica ancora quali nuovi prodotti saranno introdotti né i tempi previsti per il completamento della migrazione. Definisce però il perimetro tecnologico sul quale la banca intende costruire la successiva evoluzione dell’offerta.
Un’infrastruttura pensata per accompagnare la crescita
La partnership tra Worldline e Banca Sammarinese di Investimento arriva in una fase in cui la digitalizzazione dei pagamenti richiede agli istituti investimenti continui su sicurezza, integrazione e capacità di elaborazione. Per una banca con 2,5 miliardi di euro di masse amministrate, la possibilità di aumentare i volumi senza moltiplicare piattaforme e integrazioni può incidere sui costi operativi e sui tempi necessari per mettere sul mercato nuovi servizi.
Issuing e acquiring verranno gestiti all’interno della stessa relazione tecnologica. Carte, conti e profili cliente potranno essere collegati attraverso API, mentre autenticazione e strumenti di sicurezza saranno integrati nella nuova architettura.
Il risultato effettivo potrà essere misurato con l’avanzamento della migrazione e con i servizi che BSI renderà disponibili a clienti ed esercenti. L’accordo del 17 settembre 2026 fissa intanto la direzione scelta dalla banca: utilizzare un’infrastruttura di pagamento europea per sostenere la propria crescita nel mercato sammarinese e adeguare più rapidamente i sistemi all’evoluzione tecnologica e regolamentare.
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