Opera Laboratori presenta il Bilancio di Sostenibilità: la sfida di ExCelle apre la rotta verso il 2027


Crescita, sostenibilità e capacità di innovare sono le direttrici che emergono dal Bilancio di sostenibilità 2025 di Opera Laboratori, documento con cui l’azienda prosegue il percorso avviato nel 2023 per misurare e raccontare il valore economico, sociale, ambientale e culturale generato dalle proprie attività, e che sarà presentato domani 22 settembre a Villa Bardini alle ore 18,30, in diretta su Canale 3 Toscana (canale 84 del digitale terrestre, in streaming su canale3.tv e sulla App Canale 3 Toscana).

Nel 2025 Opera Laboratori ha accolto oltre 17,7 milioni di visitatori (17.709.438) negli 86 siti museali gestiti su tutto il territorio nazionale, un dato che conferma la ripresa robusta del settore culturale e turistico italiano.

I visitatori hanno usufruito di 15,3 milioni di titoli di accesso, di cui oltre 4 milioni gratuiti grazie a iniziative sociali come le domeniche al museo, accompagnati da oltre 8.000 visite guidate e quasi 2,1 milioni di audioguide distribuite. Le prenotazioni gestite sono state 7,5 milioni. Un approccio che mette al centro non soltanto la gestione dei luoghi della cultura, ma la capacità di prendersene cura costruendo intorno ad essi competenze, servizi e nuove opportunità di fruizione.

In questa prospettiva, un ruolo sempre più strategico è quello dei Laboratori, vero elemento distintivo del modello Opera e nucleo di origine della società nel 1991. Falegnameria, scenografie, restauro e lavorazione dei materiali, progettazione e allestimento costituiscono una filiera produttiva che permette di seguire internamente fasi diverse della realizzazione di mostre, allestimenti museali e grandi progetti culturali.

Sono 147 i progetti sviluppati nel 2025 per 110 committenti, a testimonianza di una capacità che coniuga sapere artigianale, innovazione tecnologica e ricerca, arrivando alla produzione di allestimenti, scenografie, ricostruzioni e repliche artistiche. Tra le competenze distintive rientra la realizzazione di percorsi touchable ma anche l’utilizzo dei materiali brevettati come le rocce sintetiche: Operae Naturae Rockwork e Opera Acquarium Naturae, sviluppati per parchi divertimento, parchi a tema e acquari.

Sul fronte economico, i ricavi delle vendite e delle prestazioni raggiungono 83,7 milioni di euro, in crescita del 10,53% rispetto ai 76 milioni del 2024, mentre il valore della produzione sale a 84,5 milioni di euro (+4,1%). L’EBITDA (margine operativo lordo) si attesta a 5,9 milioni di euro e il valore economico generato e distribuito raggiunge 74,06 milioni di euro, di cui il 40,86% destinato al personale e il 56,04% ai fornitori del territorio. Sul piano sociale, Particolarmente significativo è il ruolo del capitale umano, l’organico conta 808 dipendenti, con una prevalenza femminile: le donne rappresentano il 60,4% della forza lavoro.

«Il Bilancio di Sostenibilità che presentiamo per il quarto anno consecutivo – spiega Beppe Costa, Presidente e Amministratore Delegato di Opera Laboratori – nasce da un anno in cui Opera Laboratori ha scelto di guardare più lontano: fuori dai propri confini geografici, fuori dai propri schemi abituali, fuori da una certa idea consolidata di cosa significhi gestire la cultura. Quello che abbiamo trovato, confrontandoci con realtà europee e internazionali, è una conferma della specificità del nostro lavoro: la capacità di tenere insieme la cura dei luoghi e la produzione culturale, il restauro e l’ideazione, la tradizione del patrimonio e il linguaggio della contemporaneità. Capire dove stiamo andando e dove potremmo andare».

I NUMERI DEL 2025

86siti museali gestiti in Italia 17,7 mlnvisitatori nel 2025 808dipendenti (60,4% donne) 268eventi e aperture esclusive
83,7 mln €ricavi delle vendite (+10,53%) 84,5 mln €valore della produzione 74,06 mln €valore economico distribuito 1,4 mln €investimenti in valorizzazione

PROSPETTIVE FUTURE: EXCELLE A SAN GIMIGNANO

Il Bilancio guarda oltre il rendiconto dell’anno appena chiuso e delinea le priorità del prossimo biennio. La sfida più impegnativa sarà a San Gimignano: nel Complesso del San Domenico avanza il cantiere di ExCelle, il primo project financing italiano nel settore culturale, un intervento da 25 milioni di euro interamente finanziato da Opera Laboratori su un’area di 13.000 mq – circa il 10% del centro storico – grazie a una concessione d’uso di 69 anni. Il progetto trasformerà celle monastiche ed ex spazi carcerari in un’arena da 1.800 posti per eventi culturali, in una struttura ricettiva con 70 posti letto e in nuovi spazi per ristorazione, botteghe artigiane, area espositiva e gallerie multimediali, con la storica riapertura prevista entro il 2027.

Il 2026 segna inoltre un importante rafforzamento del gruppo con l’ingresso di Opera Navarra, nata dall’acquisizione di Fratelli Navarra, una delle realtà italiane di riferimento nel restauro monumentale e nella manutenzione programmata e preventiva di opere d’arte e beni architettonici con un giro d’affari di circa 50 milioni di euro e oltre 150 professionisti impegnati su tutto il territorio nazionale. Un’operazione che amplia ulteriormente le competenze di Opera Laboratori e consolida un modello capace di intervenire lungo l’intero ciclo di vita del patrimonio: dal progetto alla realizzazione, dalla conservazione alla valorizzazione. Sempre in questo anno anche l’avvio all’interno degli Scavi Archeologici di Pompei della gestione integrata dei servizi, dopo la concessione del bookshop, e il consolidamento di due iniziative lanciate nel 2025 e diventate operative nel 2026: WOW, dedicato alla filiera territoriale e alla sostenibilità agroalimentare, e Dear Guest, il progetto di turismo culturale integrato tra più siti. Sul piano tecnologico, Opera Laboratori intende rafforzare ulteriormente le soluzioni basate su intelligenza artificiale come il potenziamento del centro prenotazioni che ora è attivo in multilingua 24 ore su 24 e consolidare l’integrazione tra piattaforme digitali e spazi fisici. Mentre prosegue il percorso con grande attenzione a consumi ed emissioni, verso la certificazione ambientale ISO 14001, con implementazione prevista nel corso dell’anno.

«A San Gimignano – prosegue Costa – il cantiere del Complesso di San Domenico avanza, e con esso prende forma il progetto Ex-Celle, che sta definendo la propria identità come spazio di cultura e comunità. Le Officine, distribuite sul territorio, rimangono il cuore operativo di questa identità, luoghi dove il restauro, l’accoglienza, la produzione di mostre e grandi eventi si alimentano a vicenda».


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