Ottant’anni di storia raccontati attraverso le persone, i valori che hanno accompagnato la crescita dell’azienda e le sfide che attendono il futuro. È questo il filo conduttore di “Le radici del futuro”, la giornata organizzata sabato 19 settembre da Bertola Srl a Marene per celebrare l’80° anniversario dell’impresa. Un appuntamento che ha riunito oltre 600 partecipanti tra dipendenti e famiglie, clienti, fornitori, collaboratori, rappresentanti delle istituzioni, cittadini e amici dell’azienda.
Una festa aperta al territorio, pensata non soltanto per ripercorrere le tappe di una storia iniziata nel dopoguerra, ma anche per condividere una riflessione sul modo di fare impresa e sulle prospettive dei prossimi anni. Un percorso che ha avuto nel primo Bilancio di Sostenibilità di Bertola uno dei momenti centrali della giornata.
“Quando abbiamo immaginato questa giornata volevamo che non fosse soltanto una celebrazione della nostra storia, ma un momento da vivere insieme – commenta Livio Bertola, presidente di Bertola Srl –. Vedere così tante persone qui e sentire la loro partecipazione è stata una grande emozione. Ottant’anni sono un traguardo importante, ma sono soprattutto l’occasione per riconoscere ciò che ci ha portato fin qui e guardare con fiducia a quello che ancora possiamo costruire”.
Una storia nata a Torino e cresciuta a Marene
Il viaggio nella storia di Bertola è partito dalle origini. Nel 1930 il primogenito Michele Bertola avvia a Torino una piccola attività di nichelatura, sostenuto dalla propria famiglia, originaria di Marene. Sedici anni più tardi, il 12 febbraio 1946, nasce l’Officina Galvanica Bertola Marene. È l’inizio di un percorso imprenditoriale che, attraverso tre generazioni, porterà una realtà artigianale a trasformarsi in un’industria strutturata e specializzata nei trattamenti superficiali.
Quella vicenda familiare e imprenditoriale è stata al centro del talk “Le radici del futuro”, che ha alternato testimonianze, immagini, filmati, musica e momenti artistici. Quattro le direttrici lungo cui è stato sviluppato il racconto: storia, ambiente, persone ed etica.
Guardare alle proprie origini è diventato così il punto di partenza per interrogarsi sul futuro: quali valori continuare a custodire, come affrontare i cambiamenti e quali scelte compiere per dare continuità a un modello d’impresa costruito nel corso di otto decenni.
Impresa, comunità ed Economia di Comunione
Tra i momenti più significativi della giornata, il dialogo tra Livio Bertola e l’economista Stefano Zamagni, intervenuto da remoto, dedicato al rapporto tra impresa, bene comune ed Economia di Comunione.
Un legame che affonda le proprie radici nella storia stessa di Bertola e che nel tempo si è tradotto in scelte e iniziative concrete. Il presidente ha inoltre sottolineato il ruolo delle persone che lavorano in azienda, definendole “cooperatori” e “cooperatrici” nel corso del confronto con Zamagni.
“Noi ci sentiamo una comunità di persone che crede nel bene comune, che è questa azienda, il territorio, e che va anche oltre il territorio” aggiunge Livio Bertola. “L’economia civile e di comunione ci spinge a promuovere progetti con altre aziende che, in altre parti del mondo, condividono gli stessi principi: perché vogliamo moltiplicare questo modo nuovo di vivere l’economia, che scopriamo rende felici ed è pure economicamente conveniente. Un esempio illustre piemontese? Adriano Olivetti!”.
Lo stesso spirito ha caratterizzato la partecipazione delle cooperatrici e dei cooperatori alla giornata: una presenza concreta e partecipata, fatta di collaborazione e attenzione, che ha contribuito alla riuscita dell’evento. Nel corso della festa non sono mancate anche alcune sorprese dedicate alla famiglia Bertola, testimonianza del rapporto costruito nel tempo all’interno dell’azienda.
Le istituzioni accanto all’azienda
Alla celebrazione hanno preso parte esponenti delle istituzioni e del mondo economico del territorio. Tra i saluti iniziali, quello dell’assessore della Regione Piemonte Marco Gallo, che ha consegnato a Bertola una targa celebrativa, e quello di Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo e vicepresidente vicario della Camera di Commercio di Cuneo, che ha donato all’azienda una pergamena per gli 80 anni.
Presenti anche Alessandra Dogliani, coordinatrice generale di Fondazione Industriali ETS, e Luca Crosetto, presidente della Camera di Commercio di Cuneo.
Un contributo è arrivato inoltre da Erika Croatto e Marco Barlucchi, consiglieri del Movimento dei Focolari, che hanno portato l’augurio della presidente Margaret Karram e del copresidente Roberto Almada. Una presenza particolarmente significativa per Bertola, legata da tempo al Movimento fondato da Chiara Lubich e ai principi dell’Economia di Comunione.
Altri economisti, presidenti e rappresentanti del mondo accademico e associativo, impossibilitati a partecipare personalmente, hanno inviato messaggi video di auguri. I contributi sono stati proiettati nei due capannoni allestiti per l’occasione e hanno accompagnato anche le visite guidate allo stabilimento.
Bertola ha voluto rivolgere un gesto di ringraziamento anche all’Amministrazione comunale di Marene. Al sindaco Alberto Deninotti è stata donata la lampada ricevuta nel 2024 da Casa do Menor, realtà impegnata nell’accoglienza e nel sostegno di bambini e giovani in condizioni di vulnerabilità. L’oggetto, realizzato attraverso il recupero di un elemento destinato allo scarto, è diventato negli anni un simbolo di rinascita e valorizzazione.
Un principio che richiama anche l’attività dell’Associazione InPerfetto, di cui Livio Bertola è presidente, nata il 7 febbraio scorso in occasione del 1° Forum AIPEC al Sermig di Torino e impegnata sul tema della rigenerazione.
La sostenibilità entra nel racconto degli 80 anni
L’anniversario ha rappresentato anche l’occasione per presentare il primo Bilancio di Sostenibilità di Bertola. Il documento raccoglie e sistematizza un percorso che coinvolge diversi aspetti dell’attività aziendale: dall’innovazione tecnologica alla gestione dei processi, dalla tutela ambientale alla valorizzazione delle persone, fino alla responsabilità sociale e alla qualità delle relazioni.
Tra i dati e i percorsi evidenziati nel Bilancio, l’approvvigionamento di energia elettrica proveniente al 100% da fonti rinnovabili e l’innovazione tecnologica legata all’utilizzo del cromo trivalente, soluzione caratterizzata da un impatto ambientale ridotto rispetto al tradizionale cromo esavalente.
Il documento riflette inoltre un’impostazione culturale che richiama i principi dell’economia civile e dell’Economia di Comunione, con particolare attenzione a reciprocità, dignità del lavoro, responsabilità e bene comune.
Un ponte tra Marene e il mondo
Nel programma della giornata ha trovato spazio anche TogetherWEconnect, progetto educativo rivolto a circa 500 giovani di otto scuole di Gerusalemme Est, Betlemme e Haifa.
L’iniziativa propone percorsi dedicati al dialogo, alla gestione dei conflitti, alla cittadinanza attiva e alla cura dell’altro, offrendo a ragazze e ragazzi che vivono in un contesto segnato da profonde divisioni l’opportunità di incontrarsi e sviluppare strumenti per diventare protagonisti di percorsi di dialogo, riconciliazione e fraternità.
Un progetto che ha contribuito ad allargare ulteriormente lo sguardo della giornata, portando a Marene una realtà internazionale in cui la costruzione di relazioni tra giovani assume un valore particolarmente significativo.
Dallo stabilimento alla festa
Dopo il talk, i partecipanti hanno potuto visitare lo stabilimento Bertola, accompagnati in un percorso alla scoperta degli spazi produttivi, dei processi e delle tecnologie che caratterizzano oggi l’azienda.
La celebrazione è quindi proseguita fuori dai cancelli dell’impresa, nel Parco di Palazzo Galvagno, dove la Pro Loco di Marene ha curato il punto ristoro.
A chiudere la giornata è stato il concerto del Gen Verde, l’international performing arts group tutto al femminile, che ha portato sul palco anche i giovani dello Start Now Workshop Project. Il progetto ha unito musica, arte e formazione in un percorso condiviso con le artiste del Gen Verde.
Dalle origini dell’attività di Michele Bertola alle nuove generazioni coinvolte nella festa, “Le radici del futuro” ha così trasformato l’80° anniversario in un momento di incontro tra passato e futuro. Una celebrazione che ha riportato al centro la storia dell’azienda, ma soprattutto le persone e i valori attraverso cui Bertola guarda ai prossimi anni.
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