L’incentivo Italia Economia Sociale è una misura disponibile da anni con l’obiettivo di sostenere la nascita e la crescita di realtà produttive ad alto impatto sociale, culturale e ambientale su tutto il territorio nazionale.
Promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestita da Invitalia ha messo a disposizione una dotazione finanziaria iniziale di 223 milioni di euro, divisi tra il Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti di ricerca (CDP) e il Fondo per la crescita sostenibile.
Le proposte vengono esaminate “a sportello”, ovvero in ordine di presentazione, ufficialmente aperto dal 13 ottobre 2022. È pertanto possibile inviare la domanda in qualsiasi momento utilizzando la modulistica ufficiale presente sul portale di Invitalia.
Italia Economia Sociale: le caratteristiche della misura
La misura è operativa sull’intero territorio nazionale ed abbina un finanziamento a tasso agevolato, un finanziamento bancario a condizioni di mercato e un contributo a fondo perduto.
Possono accedere alle agevolazioni i soggetti di qualsiasi dimensione appartenenti alle seguenti categorie:
- Imprese sociali (comunque costituite e iscritte nell’apposita sezione del Registro Imprese);
- Cooperative sociali e loro consorzi (ex L. 381/1991);
- Società cooperative con qualifica di imprese culturali e sociali. La misura, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e gestita da Invitalia, abbina un finanziamento a tasso agevolato, un finanziamento bancario a condizioni di mercato e un contributo a fondo perduto. i progetti devono prevedere programmi di investimento tra 100.000 euro e 10.000.000 di euro(costituite sotto forma di società di persone o di capitali, operanti nei settori identificati dal MIMIT).
È ammessa anche la presentazione di programmi congiunti fino a un massimo di 6 co-proponenti, coordinati da un soggetto capofila tramite un accordo di collaborazione.
La dotazione messa a disposizione è così ripartita: 200 milioni di euro dal Fondo Rotativo Imprese (CDP) destinati ai finanziamenti agevolati e 23 milioni di euro dal Fondo per la crescita sostenibile destinati ai contributi a fondo perduto.
Tipologia di progetti finanziati
Per risultare finanziabili, i progetti devono prevedere programmi di investimento organici e funzionali di importo compreso tra 100.000 euro e 10.000.000 di euro (nei progetti congiunti ciascun co-proponente deve sostenere una spesa minima di 50.000 euro).
I progetti devono essere finalizzati alla realizzazione di investimenti produttivi o all’incremento occupazionale di lavoratori disabili/svantaggiati, perseguendo almeno uno dei seguenti obiettivi di impatto socioculturale:
- incremento occupazionale di categorie di lavoratori vulnerabili o svantaggiati;
- inclusione sociale di soggetti fragili;
- salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, rigenerazione urbana, turismo sostenibile e decarbonizzazione dei processi produttivi;
- valorizzazione del patrimonio storico-culturale o perseguimento di finalità culturali e creative di interesse pubblico.
I progetti non devono essere stati avviati prima della data di presentazione della domanda.
Spese ammissibili
Le spese devono essere al netto di IVA ed essere direttamente collegate al programma d’investimento:
- Suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% del totale investimento).
- Fabbricati, opere murarie e ristrutturazioni.
- Macchinari, impianti, attrezzature e infrastrutture aziendali nuovi di fabbrica.
- Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e nuove tecnologie.
- Formazione specialistica per soci e dipendenti legata al progetto.
- Consulenze specialistiche (studi di fattibilità, progettazione, direzione lavori, valutazione d’impatto).
Struttura del finanziamento e intensità di aiuto
La misura può arrivare a coprire fino al 100% delle spese ammissibili combinando finanza agevolata, finanziamenti bancari e fondo perduto. Nello specifico le spese ammissibili possono essere così coperte:
- fino al 56% tramite finanziamento agevolato (con un tasso del 0,5% annuo e una durata fino a 15 anni, incluso preammortamento)
- fino al 24% tramite finanziamento bancario erogato, a tasso di mercato, da banche convenzionate con MIMIT, CDP e ABI.
- Dal 5% al 20% con un finanziamento a fondo perduto convesso in base alla dimensione dell’impresa, alla sua ubicazione e tipologia d’impatto.
Il totale dei finanziamenti (agevolato e bancario) copre pertanto l’80% delle spese ammissibili. La quota residua viene coperta con il contributo a fondo perduto e/o da mezzi propri.
Modalità di presentazione e criteri di valutazione
Le domande vengono gestite con una procedura “a sportello” (in base all’ordine cronologico di invio, fino a esaurimento fondi).
Essendo lo sportello aperto da molto tempo è consigliabile effettuare preliminarmente una richiesta formale all’Help Desk Invitalia per chiedere conferma che lo sportello abbia ancora una adeguata capienza.
Successivamente risulta fondamentale verificare se si è nelle condizioni di poter acquisire preventivamente la delibera di finanziamento da parte di una delle banche convenzionate per la quota di finanziamento bancario.
Una volta presentata la domanda l’istruttoria condotta da Invitalia prevede un’analisi preliminare di verifica di ammissibilità formale basata sulla natura dell’impresa. A seguire viene verificata la solidità economico-finanziaria dell’azienda al fine di valutare la sua capacità di sostenere il debito e di realizzare tecnicamente ed economicamente il progetto. La valutazione finale viene effettuata mediante indicatori che misurano l’impatto positivo del progetto sulle comunità, la creazione di occupazione inclusiva, la coerenza con la transizione ecologica e l’efficacia dei beni e servizi sociali offerti.
Si consiglia pertanto di effettuare una approfondita analisi preliminare di tutti questi elementi in modo da ridurre la probabilità che la domanda non venga approvata. ICTLAB PA (Gruppo Digital360) può supportare le aziende sia in questa fase preliminare che nella successiva presentazione della proposta.
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