Delega fiscale, cantiere ultimato: la mappa dei decreti attuativi


Dalla riforma dell’Irpef al nuovo sistema sanzionatorio, dal contenzioso tributario alla fiscalità internazionale: in rassegna le principali misure che hanno dato attuazione alla delega fiscale

La tabella di marcia indicava il 29 agosto come termine dei lavori e la scadenza è stata rispettata. La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto degli ultimi tre decreti legislativi ha segnato, infatti, la sostanziale conclusione del percorso di attuazione della legge delega fiscale (legge n. 111/2023). Nell’arco di tre anni, il cantiere della riforma ha prodotto 21 decreti attuativi e 8 Testi unici, per un totale di 29 provvedimenti.

Per altri per 24 mesi – e cioè fino 29 agosto 2028 – sarà, inoltre, possibile perfezionare la normativa attraverso decreti correttivi e integrativi (legge n. 120/2025).

Dal prossimo anno, in scena i nuovi Testi unici
Una tappa fondamentale della riforma è rappresentata dall’entrata in vigore, dal 1° gennaio 2027, dei nuovi Testi unici tributari, che raccolgono, coordinano e semplificano una normativa frammentata in una pluralità di fonti. Sono otto in tutto, e sono dedicati rispettivamente: agli adempimenti e all’accertamento (Dlgs 141/2026), alle imposte sui redditi (Dlgs 117/2026), all’Iva (Dlgs 10/2026), al Registro e ad altri tributi indiretti (Dlgs 123/2025), alla Riscossione (Dlgs 33/2025), alla Giustizia tributaria (Dlgs 175/2024), ai tributi minori (Dlgs 174/2024) e alle sanzioni amministrative e penali (Dlgs 173/2024).

Una riforma a 360 gradi
In questi tre anni, l’ordinamento tributario italiano è stato in larga parte riorganizzato e razionalizzato. Di particolare rilievo gli interventi introdotti dal Dlgs 192/2025 in materia di Irpef e imposte sui redditi. Tra le principali novità si segnalano la revisione delle aliquote e degli scaglioni Irpef, la ridefinizione di numerose disposizioni riguardanti i redditi di lavoro e d’impresa e il complessivo riordino della disciplina delle imposte dirette. In particolare, il provvedimento è intervenuto sul regime impositivo dell’Irpef e dell’Ires con l’obiettivo di renderne più organica e razionale la disciplina. Il testo è articolato in tre titoli: il primo reca disposizioni in materia di redditi dei terreni, di lavoro dipendente, di lavoro autonomo e redditi diversi; il secondo è dedicato ai redditi d’impresa; il terzo contiene le disposizioni finali.

Il Dlgs 13/2024 si è occupato, invece, di accertamento, compliance e concordato preventivo biennale per imprese e professionisti di minori dimensioni, ampliando gli strumenti finalizzati a favorire l’adempimento spontaneo e il dialogo preventivo con l’amministrazione finanziaria (vedi “Concordato preventivo biennale, online le prime indicazioni operative”).

Sono state inoltre perfezionate le regole che disciplinano l’adempimento collaborativo. Il regime di cooperative compliance è stato profondamente rivisto con l’obiettivo di ampliare la platea dei contribuenti interessati e rafforzare la gestione condivisa del rischio fiscale. A ciò si affiancano interventi riguardanti la determinazione sintetica del reddito delle persone fisiche (Dlgs n. 108/2024).

Nell’ambito della fiscalità internazionale, la delega ha portato al recepimento della Global minimum tax per i gruppi multinazionali e alla revisione delle regole sulla residenza fiscale delle persone fisiche e delle imprese (Dlgs 209/2023), oltre che a una serie di interventi volti a rafforzare la competitività del sistema Paese (vedi “Decreto Fiscalità internazionale – 3 Prende forma la global minimum tax”.

Una delle riforme più significative ha riguardato la revisione delle sanzioni amministrative e penali tributarie, ispirata ai principi di proporzionalità, certezza del diritto e coordinamento tra procedimento tributario e procedimento penale. La materia è stata disciplinata dal Dlgs 87/2024 (vedi “Delega fiscale: Ufficiale e in vigore il decreto attuativo sulle sanzioni”). Modificati, tra l’altro, la disciplina prevista per i reati in tema di imposte sui redditi e Iva, il sistema delle sanzioni tributarie non penali delle imposte dirette, Iva e riscossione dei tributi e in tema di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie

Anche il sistema della riscossione, attraverso il Dlgs 110/2024, è stato riordinato e razionalizzato per semplificare e rendere più efficace l’azione amministrativa (vedi “In Gazzetta il decreto delegato di riordino della Riscossione”) sia a livello nazionale che locale.

Novità rilevanti hanno interessato anche la fiscalità indiretta. Il Dlgs 139/2024 ha razionalizzato la disciplina dell’imposta di registro, delle imposte sulle successioni e donazioni, dell’imposta di bollo e di altri tributi indiretti, introducendo misure volte a semplificare gli adempimenti e a favorire la digitalizzazione di documenti e procedure.

Gli ultimi arrivati
Come già ricordato, la Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto ha ospitato, nel suo supplemento ordinario, i più recenti interventi legislativi di attuazione della riforma. Tra questi, il Dlgs 147/2026, dedicato al federalismo fiscale, contiene misure che puntano a rafforzare l’autonomia finanziaria degli enti territoriali. In particolare, riordina la disciplina dei principali tributi degli enti territoriali, intervenendo sui rapporti con i contribuenti, sull’accertamento, sulla riscossione e sul sistema sanzionatorio. Il decreto disciplina, inoltre, i principali tributi regionali e locali, tra cui Irap, addizionale regionale all’Irpef, Imu e Tari, e potenzia i meccanismi di federalismo fiscale attraverso la revisione delle compartecipazioni al gettito dell’Irpef e dei sistemi di perequazione finanziaria a favore di regioni, province e città metropolitane (vedi “Federalismo fiscale e tributi locali: pubblicato il decreto attuativo”).

Il decreto legislativo 148/2026, conosciuto anche come decreto “Omnibus” mette in campo, invece, numerose e sostanziali disposizioni integrative e correttive in tema di imposte sui redditi, successioni e donazioni, Iva, accise nonché in materia di controlli, di adempimento collaborativo e di semplificazione (vedi “Decreto “Omnibus” 2026, novità in tema di accertamento”).

Infine, il Dlgs 149/2026 interviene, in linea con le indicazioni della delega fiscale, nell’ambito della revisione del sistema della giustizia tributaria. In particolare, ridefinisce la figura del magistrato tributario quale giudice professionale inserito in un ruolo nazionale e soggetto a una disciplina più organica in materia di status, incompatibilità, responsabilità e garanzie (vedi “Riforma della Giustizia tributaria: ok a tutele, doveri e ruolo unico”.

In conclusione, l’entrata in vigore dei nuovi Testi unici dal 2027 rappresenterà il passaggio dalla fase di riforma a quella di consolidamento dell’intero sistema, mentre il biennio 2026-2028 potrà essere utilizzato per eventuali interventi correttivi e di affinamento delle numerose novità introdotte.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.