Il Comune di Marsala cerca un nuovo dirigente tecnico. Fin qui, normale amministrazione. Meno ordinario è il calendario scelto per la selezione: l’avviso arriva nel cuore di agosto, viene comunicato alla vigilia di Ferragosto e le candidature si chiudono già il 24 agosto.
Una finestra temporale molto stretta, nel periodo dell’anno in cui studi professionali, uffici e attività lavorative viaggiano tradizionalmente a ritmo ridotto. E c’è un altro elemento politico da sottolineare: non siamo davanti a un concorso con graduatoria. Una commissione valuterà curriculum e colloqui, individuerà gli idonei, ma la scelta finale sarà della sindaca Andreana Patti.
Tutto previsto dalla legge, naturalmente. Ma proprio perché la procedura lascia un importante margine di scelta all’amministrazione politica, tempi e modalità meritano attenzione.
L’avviso d’agosto
La procedura riguarda il conferimento di un incarico di Dirigente Tecnico del Settore Servizi Pubblici Locali, ai sensi dell’articolo 110, comma 1, del Testo unico degli enti locali.
L’avviso segue l’approvazione, il 12 agosto, del PIAO 2026-2028 del Comune. Il documento di selezione richiama infatti espressamente la deliberazione di Giunta numero 321 del 12 agosto e la programmazione che prevede il ricorso all’articolo 110 per questo posto dirigenziale.
Il 13 agosto arriva il comunicato dell’amministrazione. E la scadenza è fissata al 24 agosto 2026.
Formalmente tutto in ordine. Politicamente, però, il calendario è quantomeno singolare: si cerca una figura destinata a guidare uno dei settori più importanti del Comune e si concentra la possibilità di candidarsi proprio nei giorni a cavallo di Ferragosto.
Un dirigente che avrà parecchio da fare
Non si tratta, peraltro, di un incarico marginale.
Il futuro dirigente dovrà occuparsi di servizi pubblici locali, lavori pubblici, gestione tecnica del patrimonio, impianti e infrastrutture, rifiuti, trasporto pubblico locale e mobilità, sicurezza, società partecipate, urbanistica ed edilizia pubblica.
Nell’elenco delle materie del colloquio compaiono anche SUAP, SUE, organizzazione dei servizi comunali e conoscenza delle specificità territoriali di Marsala.
Insomma, una bella fetta della città reale: strade, opere, immobili, servizi, rifiuti e mobilità. Una delle scrivanie dalle quali possono passare molte delle questioni sulle quali quotidianamente cittadini e imprese misurano l’efficienza del Comune.
Chi può partecipare
Il profilo richiesto è tecnico. Occorre una laurea in Ingegneria o Architettura, o uno dei titoli equipollenti ed equiparati indicati nell’avviso, oltre all’abilitazione professionale e all’iscrizione all’Albo degli Architetti o degli Ingegneri, sezione A.
Sono inoltre richiesti specifici requisiti di esperienza professionale. L’avviso contempla, tra le diverse fattispecie, almeno cinque anni di servizio in posizioni lavorative analoghe nelle pubbliche amministrazioni e altre modalità di maturazione dell’esperienza previste per candidati provenienti da enti, organismi o settore privato.
Richieste anche la conoscenza dell’inglese e delle applicazioni informatiche più diffuse.
Curriculum e colloquio, ma niente graduatoria
Ed eccoci al punto politicamente più interessante.
La selezione avverrà attraverso l’esame dei curriculum e un colloquio. Il curriculum potrà valere fino a 40 punti, il colloquio fino a 30, e quest’ultimo sarà superato con almeno 21 punti.
Saranno valutati titoli, esperienza dirigenziale, precedenti incarichi, risultati conseguiti, capacità professionali e conoscenza dell’ordinamento degli enti locali.
Ma l’avviso specifica che la valutazione della commissione non darà luogo alla formazione di alcuna graduatoria di merito.
Alla fine dei colloqui la commissione formulerà un elenco degli aspiranti ritenuti idonei e lo sottoporrà alla sindaca insieme ai curriculum.
E sarà quindi Andreana Patti a individuare, con propria scelta, il soggetto al quale conferire l’incarico.
Non c’è nulla di anomalo sotto il profilo normativo: è la natura stessa degli incarichi conferiti attraverso l’articolo 110 del Tuel. Ma è bene che sia chiaro ai cittadini: non vince automaticamente chi ottiene più punti, perché non esiste una graduatoria finale dalla quale attingere. La valutazione tecnica serve a individuare gli idonei; la decisione conclusiva appartiene alla sindaca.
Una scelta anche politica
È questo che rende la procedura diversa da un normale concorso.
Il dirigente resterà in carica dalla stipula del contratto e comunque non oltre la durata del mandato della sindaca. Anche questo elemento è espressamente previsto dall’avviso.
Si tratta quindi di una figura destinata ad accompagnare l’amministrazione Patti in un settore strategico e scelta attraverso uno strumento che stabilisce un rapporto fiduciario più marcato rispetto alle ordinarie procedure concorsuali.
Per questo sarebbe riduttivo raccontare la vicenda soltanto come una nuova assunzione del Comune. È anche una delle prime occasioni nelle quali la nuova amministrazione comincia a costruire concretamente la squadra dirigenziale con cui intende governare la città.
E quei tempi così stretti
Rimane la questione dei tempi.
Il Comune sottolinea che, con questa procedura, si passa «dalla programmazione alla sua concreta attuazione» e che il rafforzamento della struttura amministrativa e tecnica è necessario per rendere più efficienti i servizi.
Obiettivo difficilmente contestabile. Ma proprio l’importanza dell’incarico rende legittima una domanda: era necessario concentrare la selezione nei giorni di Ferragosto, con una scadenza fissata al 24 agosto?
Le candidature potranno essere trasmesse attraverso il portale InPA o tramite Pec secondo le modalità previste dall’avviso. Il Comune annuncia inoltre che nei prossimi mesi partiranno le altre procedure assunzionali inserite nella programmazione.
Questa è dunque soltanto la prima.
Ed è una prima procedura che vale la pena seguire fino alla fine: tempi brevi, nessuna graduatoria e scelta conclusiva affidata alla sindaca. Tutto secondo le regole. Ma, quando si tratta di nominare chi guiderà uno dei settori più pesanti del Comune, oltre alla regolarità degli atti contano anche trasparenza, partecipazione e possibilità di avere la platea più ampia possibile di candidati qualificati.
Ferragosto permettendo.
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