In Calabria c’è un castello che sembra galleggiare sul mare, ecco dov’è — idealista/news


Ci sono luoghi che sembrano pensati per sorprendere chi arriva dal litorale. Le Castella, frazione di Isola di Capo Rizzuto a circa 20 chilometri da Crotone, è uno di questi: l’acqua cambia tono dal verde chiarissimo al blu intenso in pochi metri e la sua fortezza appare come sospesa sul Mar Ionio. Il borgo affacciato sul porto permette sia di fare un salto in spiaggia, sia di scoprire archeologia e storia mediterranea locale. 

La Fortezza di Le Castella: origini, epoche e visite

La cosiddetta Fortezza di Le Castella, spesso detta Castello Aragonese, occupa un isolotto collegato alla terraferma da una lingua rocciosa che il moto ondoso rende più o meno visibile. Ridurla a un’opera del Quattrocento non rende giustizia alla sua stratificazione: scavi archeologici hanno riconosciuto tracce di un insediamento protostorico e murature della seconda metà del IV secolo a.C., probabile segnale di una funzione difensiva legata alla vicina Kroton. 

Il corpo dell’edificio oggi visibile è medievale, con grande torre cilindrica in fase angioina e rimaneggiamenti aragonesi di fine XV secolo. Tra il 1510 e il 1526 furono eretti i possenti bastioni quadrangolari su impulso di Andrea Carafa. All’interno sono riconoscibili ambienti destinati a un piccolo nucleo abitato, con spazi per botteghe, case e una cappella. Lo scopo era chiaro: controllare il golfo e offrire rifugio durante le frequenti incursioni tra XVI e XVIII secolo. 

Quanto al nome di Annibale, le fonti antiche citano una località chiamata Castra Hannibalis in questo tratto di costa; alcune letture la associano a Le Castella, ma non provano una presenza del condottiero nella fortezza medievale. Il sito è aperto dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 23, con chiusura il lunedì.

L’Area Marina Protetta Capo Rizzuto: divieti ed esperienze

Dal camminamento e dalle mura si abbraccia la costa inserita nell’Area Marina Protetta Capo Rizzuto, istituita nel 1991. Il perimetro tutela oltre 14.700 ettari di mare e circa 42 chilometri di litorale, suddivisi in aree con diverso livello di protezione. Le tre riserve integrali (zone A) si trovano a Capo Colonna, Capo Cimiti e Capo Bianco; il resto ricade in zone B e C, con regole differenziate su navigazione, ormeggio, immersioni, noleggio e pesca.

Uno dei punti fermi da ricordare è il divieto di pesca subacquea in apnea su tutta l’Area Marina Protetta. In estate dal porto di Le Castella partono diverse escursioni, ma itinerari e soste dipendono da vento, mare e disposizioni dell’ente gestore.

Il borgo: piazze sul mare, Uccialì e le Cave Greche

Il centro abitato è compatto e si percorre facilmente a piedi. Le strade confluiscono verso la fortezza tra ristoranti, gelaterie, piccole botteghe e piazze panoramiche. Piazza Uccialì è dedicata a Gian Dionigi Galeni, noto come Uluç Ali o Uccialì: nato con ogni probabilità a Le Castella intorno al 1520, fu catturato in un’incursione ottomana nel 1536, convertito all’Islam e avviato a una carriera che lo portò ai vertici della marina imperiale.

Governò Tripoli e Algeri, partecipò all’assedio di Malta, comandò l’ala sinistra ottomana a Lepanto nel 1571 e, dopo la sconfitta, riuscì a rientrare con buona parte della flotta, assumendo poi il comando supremo. Morì a Istanbul nel 1587. La sua figura, complessa e controversa, ricorda quanto queste coste fossero esposte a guerre e traffici mediterranei.

Poco oltre il porto turistico si incontrano le cosiddette Cave Greche, con tagli circolari e squadrati lasciati dall’estrazione della calcarenite in età antica e poi in epoca medievale per la fortezza. 

Nei pressi del porto affiorano anche i resti del cosiddetto Muro Vecchio, parte delle difese dell’abitato medievale. Tra le ricorrenze locali, si segnala la festa di Nostra Signora di Guadalupe il 31 maggio.

Spiagge e mare: dove fermarsi e quando l’acqua è al top

Davanti al paese si stendono la Spiaggia Grande e la Spiaggia Piccola, entrambe con vista privilegiata sulla fortezza. Procedendo verso nord, oltre i porti, si trovano la Spiaggia del Saraceno, più grigia, e Santa Domenica, dalle tonalità dorate. I fondali sono spesso bassi vicino alla battigia, mentre i tratti rocciosi regalano incontri interessanti per chi pratica snorkeling.

La costa alterna calcareniti, argille e sabbie d’origine fossile con rocce che virano all’ocra e al rosso. Ecco perché, spostandosi verso Le Cannella e altre insenature del territorio di Isola di Capo Rizzuto, si notano arenili molto chiari accanto a litorali color rame. 

Museo Pélagos: cosa c’è e come pianificare la visita

Prima o dopo un bagno, si può entrare a Pélagos, il Museo del Mare dell’Area Marina Protetta, allestito in piazza Magellano.

Il percorso racconta geologia, biodiversità e archeologia subacquea della costa crotonese con pannelli, reperti, ricostruzioni tridimensionali e strumenti di realtà virtuale.

 

Itinerari: due o tre giorni tra costa e archeologia

Le Castella può diventare base pratica per esplorare il Crotonese. Verso nord si raggiungono Crotone e Capo Colonna: il Museo e Parco archeologico nazionale illustrano il santuario di Hera Lacinia e la storia di Kroton, mentre nel centro di Crotone si visita il Castello di Carlo V, presidio rinascimentale a guardia di città e porto. Chi desidera cambiare scenario può spingersi nell’arco di una giornata verso la Sila, passando in

Come arrivare a Le Castella e muoversi

Le Castella appartiene al Comune di Isola di Capo Rizzuto, lungo la costa ionica crotonese. In auto si raggiunge dalla Strada Statale 106 Jonica seguendo le uscite per Isola di Capo Rizzuto e poi per Le Castella. Chi proviene dall’Autostrada del Mediterraneo può deviare verso la costa attraverso l’area di Lamezia Terme oppure, da nord, scendere verso la Jonica passando da Sibari. Per muoversi tra spiagge, Capo Colonna e interni, l’auto resta la soluzione più pratica.

In estate il consiglio è di parcheggiare prima delle vie centrali: vengono attivate aree pedonali e limitazioni con orari e giorni che possono cambiare durante la stagione. Per chi viaggia in treno, la stazione di riferimento è Crotone; da lì si prosegue in autobus, taxi o con auto a noleggio, poiché Le Castella non dispone di scalo ferroviario e le frequenze dei collegamenti locali variano tra alta e bassa stagione.

L’aeroporto più vicino è Crotone-Sant’Anna: nel 2026 è operativo con collegamenti nazionali, ma destinazioni e frequenze cambiano nel corso dell’anno e vanno verificate sul tabellone SACAL. Lamezia Terme offre un ventaglio più ampio di rotte, a fronte di un trasferimento su strada più lungo.

Articolo visto su (travel.thewom.it) È il mare più cristallino della Calabria: qui un castello magico sembra galleggiare sull’acqua


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