L’Italia ha oltre 7.400 chilometri di coste, eppure ogni estate milioni di persone si ritrovano sulle stesse spiagge, negli stessi stabilimenti, nelle stesse mete. A pochi chilometri dai circuiti più battuti, esistono paesi sul mare poco conosciuti dove le spiagge possono essere silenziose e i vicoli si percorrono in tranquillità. Borghi autentici, spesso premiati per la qualità delle acque o inseriti nelle liste dei borghi più belli d’Italia, semplicemente rimasti ai margini del turismo di massa.
- Cervo, Liguria: il borgo dei corallini sul Mar Ligure
- Tellaro, Liguria: case sugli scogli nel Golfo dei Poeti
- Caorle, Veneto: la Venezia in miniatura sull’Adriatico
- Numana, Marche: la Signora del Conero
- Grottammare, Marche: il borgo medievale sulla Riviera delle Palme
- San Vito Chietino, Abruzzo: la costa dei Trabocchi e D’Annunzio
- Porto Ercole, Toscana: fortezze spagnole e mare argenteo
- Campiglia Marittima, Toscana: storia mineraria e vista sul Tirreno
- Chianalea di Scilla, Calabria: la Piccola Venezia del Sud
- Acciaroli, Campania: il borgo cilentano di Hemingway
- Marzamemi, Sicilia: la tonnara e la piazza più bella del Val di Noto
- Campomarino di Maruggio, Puglia: dune, mare ionico e archeologia
- Posada, Sardegna: il castello e il mare barbaricino
- Portopalo di Capo Passero, Sicilia: dove si incontrano due mari
Cervo, Liguria: il borgo dei corallini sul Mar Ligure
Arroccato su una collina che degrada verso il mare a circa 10 chilometri da Imperia, Cervo è uno dei borghi più affascinanti dell’intera Riviera Ligure di Ponente e figura nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia. Il suo centro storico si sviluppa attraverso un dedalo di caruggi percorribili solo a piedi, dove le case color pastello si sovrappongono in una geometria spontanea.
La chiesa barocca di San Giovanni Battista — nota come la “chiesa dei Corallini” perché finanziata dai pescatori di corallo del borgo — ha una facciata concava unica nel suo genere che si affaccia direttamente sul golfo. Dal Castello dei Clavesana del XII secolo, oggi sede del Museo Etnografico del Ponente Ligure, si gode un panorama a perdita d’occhio. Ogni estate, il sagrato della chiesa si trasforma in palcoscenico per il Festival Internazionale di Musica da Camera, evento di rilievo internazionale che si tiene qui dal 1964.
Tellaro, Liguria: case sugli scogli nel Golfo dei Poeti
Pochi borghi in Italia riescono a sorprendere quanto Tellaro, minuscolo paese marinaro incastonato tra gli scogli nel Golfo della Spezia, noto anche come Golfo dei Poeti per aver ispirato scrittori come Percy Bysshe Shelley e D.H. Lawrence. Le case dai colori vivaci di questo che è uno dei borghi nascosti del nord Italia, sembrano nascere direttamente dalla roccia e le stradine precipitano verso il mare con una naturalezza assoluta.
La chiesa di San Giorgio, costruita a pochi metri dall’acqua, è uno dei simboli più fotografati della Liguria orientale. La leggenda vuole che in epoche remote un polpo agganciasse la corda della campana per svegliare i pescatori in caso di pericolo. Le spiagge nei dintorni sono accessibili anche a piedi lungo sentieri panoramici.
Caorle, Veneto: la Venezia in miniatura sull’Adriatico
Prima di diventare una nota meta balneare, Caorle era un villaggio di pescatori fondato dai profughi aquileiesi che fuggivano dalle invasioni barbariche nel V secolo. Il suo centro storico conserva ancora tutta la magia di quell’origine: calli strette, campielli acciottolati, case dai colori vivaci che richiamano l’architettura lagunare veneziana.
Il campanile cilindrico del Duomo di Santo Stefano, costruito nell’XI secolo, è uno degli elementi architettonici più insoliti dell’intera costa adriatica. Le spiagge sabbiose, ampie e ben accessibili, si estendono per chilometri e rappresentano una valida alternativa alle destinazioni più affollate del litorale veneto.
Numana, Marche: la Signora del Conero
Numana, in provincia di Ancona, è spesso oscurata dalla più celebre Sirolo, ma chi la conosce la considera una delle destinazioni e borghi più belli delle Marche. Il suo centro storico è diviso in due: la parte alta, con un fitto reticolo di vicoli, case dei pescatori e un belvedere panoramico sulla Riviera del Conero; la parte bassa, più vivace, con spiagge premiate ogni anno con la Bandiera Blu per la qualità delle acque.
L’antica via a gradoni chiamata Costarella collegava i due livelli del paese e veniva percorsa ogni mattina dai pescatori diretti al porto. Dal porto di Numana partono le barche che raggiungono la celebre spiaggia delle Due Sorelle, accessibile solo via mare e considerata tra le più belle d’Italia per le sue acque turchesi e le falesie bianche che la circondano.
Grottammare, Marche: il borgo medievale sulla Riviera delle Palme
Tra le mete poco conosciute in Italia, c’è Grottammare, città doppia : esiste una parte moderna sul lungomare, con palme e stabilimenti balneari, e una parte alta, medievale, che si arrampica su un colle con un’atmosfera senza tempo. Il borgo alto conserva le mura, le porte d’accesso, un torrione cinquecentesco e una serie di chiese e palazzi storici di raro fascino.
Nella seicentesca Villa del Cardinale Azzolino soggiornò Cristina di Svezia, e il legame con la famiglia Peretti — quella di papa Sisto V, nato qui nel 1521 — è ovunque visibile. Dal portico balconato nei pressi del Teatro dell’Arancio si apre un panorama adriatico che spazia per decine di chilometri. Il borgo ospita anche numerose opere dello scultore Pericle Fazzini, artista novecentesco di fama internazionale, figlio di questa terra.
San Vito Chietino, Abruzzo: la costa dei Trabocchi e D’Annunzio
Lungo la Costa dei Trabocchi, tra Ortona e Fossacesia, sorge San Vito Chietino, un borgo arroccato su uno sperone roccioso che offre uno dei panorami più straordinari dell’Adriatico. Nelle giornate limpide dallo spiazzale principale lo sguardo arriva fino al Gargano e alle Isole Tremiti. I trabocchi — antiche macchine da pesca su palafitta costruite sulle rocce — sono il simbolo di questo tratto di costa e molti di essi sono stati trasformati in suggestivi ristoranti sospesi sull’acqua.
Gabriele D’Annunzio soggiornò qui nell’estate del 1889 insieme alla sua musa Barbara Leoni, trovando ispirazione per il romanzo “Il Trionfo della Morte”. Il Promontorio del Turchino, con il suo mare dalle sfumature intensissime, rappresenta uno dei tratti di costa più fotografati di tutta l’Abruzzo.
Porto Ercole, Toscana: fortezze spagnole e mare argenteo
Situato sul promontorio dell’Argentario, Porto Ercole è un borgo marinaro che conserva ancora l’impronta delle antiche fortezze spagnole costruite nel XVI e XVII secolo a difesa del porto. Le tre fortezze — Forte Stella, Forte Sant’Filippo e la Rocca — dominano dall’alto il borgo e il porticciolo, creando un paesaggio storicamente unico nel panorama costiero italiano.
Le calette che circondano il promontorio sono tra le più belle della costa toscana, raggiungibili in barca o a piedi lungo sentieri panoramici. Porto Ercole è anche il luogo dove Caravaggio morì nel 1610, e una lapide nei pressi del porto ricorda questo episodio tragico della storia dell’arte. Rispetto all’isola del Giglio o a Porto Santo Stefano, rimane ancora relativamente tranquillo anche in alta stagione.
Campiglia Marittima, Toscana: storia mineraria e vista sul Tirreno
Adagiata su un colle della Val di Cornia, nella Costa degli Etruschi, Campiglia Marittima non è tecnicamente sul mare ma lo domina in modo spettacolare. Nelle giornate terse si scorge perfettamente il profilo dell’Argentario e, con condizioni favorevoli, anche la Corsica. La Rocca medievale che sovrasta il centro storico racconta secoli di storia etrusca, romana e medievale, mentre il Palazzo Pretorio testimonia l’antico potere del comune.
Nei dintorni, il Parco Archeominerario di San Silvestro offre un percorso unico attraverso le antiche miniere di rame e argento che hanno fatto la fortuna di questa zona per millenni, visitabili anche a bordo di un trenino storico. La Pieve di San Giovanni, in stile romanico-toscano, è uno dei monumenti religiosi più belli dell’intera area.
Chianalea di Scilla, Calabria: la Piccola Venezia del Sud
Sulla Costa Viola, in provincia di Reggio Calabria, Chianalea è la frazione marinara di Scilla che più di ogni altra merita di essere scoperta. Le sue case sono costruite direttamente sulle rocce a picco sul mare, con le fondamenta bagnate dall’acqua dello Stretto di Messina: da qui il soprannome di “Piccola Venezia del Sud“.
L’imponente Castello Ruffo, che sovrasta il borgo dall’alto, separa Chianalea dalla spiaggia di Marina Grande, una delle più belle della Calabria tirrenica. Una cena in uno dei ristorantini con le palafitte sull’acqua, gustando il pesce spada pescato localmente nello stretto, è un’esperienza difficile da trovare altrove.
Acciaroli, Campania: il borgo cilentano di Hemingway
Nel cuore del Cilento, affacciato sul Tirreno, Acciaroli, comune di Pollica, è un piccolo porto di pescatori che ha ispirato — secondo molti studiosi — la figura del protagonista de “Il Vecchio e il Mare” di Ernest Hemingway, che qui soggiornò a lungo negli anni Cinquanta. Le spiagge di ciottoli e sabbia grossa, il mare trasparente premiato tra le acque più pulite della Campania, il porticciolo animato al mattino dalle barche dei pescatori: tutto contribuisce a un’atmosfera autentica che le mete più note del Cilento hanno in parte perduto.
Il centro storico, raccolto e ben conservato, offre vicoletti, una piccola torre medievale e una vista stupenda sul golfo. Il Parco Nazionale del Cilento, di cui Acciaroli fa parte, garantisce un entroterra di eccezionale bellezza naturale a pochi minuti dal mare.
Marzamemi, Sicilia: la tonnara e la piazza più bella del Val di Noto
All’estremità sud-orientale della Sicilia, pochi chilometri a nord di Portopalo di Capo Passero, Marzamemi è un borgo che si è sviluppato attorno a una delle tonnare storiche più importanti dell’isola. La grande piazza del paese, con i basoli lavici neri e i palazzi barocchi, è uno degli spazi pubblici più fotografati di tutta la Sicilia orientale.
La tonnara, oggi in disuso come impianto produttivo, ospita eventi culturali, mostre e il popolarissimo festival del cinema “Sul filo del Sud”. Le spiagge e le calette nei dintorni — tra cui la suggestiva Cala Mosche all’interno della Riserva Naturale di Vendicari — combinano acque cristalline e dune sabbiose di rara bellezza. Marzamemi è anche un luogo di buona tavola: le bottarghe, il tonno in tutte le sue preparazioni e le contaminazioni arabe della cucina locale sono una scoperta gastronomica.
Campomarino di Maruggio, Puglia: dune, mare ionico e archeologia
Sulla costa ionica in provincia di Taranto, Campomarino è la frazione balneare di Maruggio: un borgo che vive soprattutto d’estate, animato da un turismo locale e da pochi visitatori forestieri che sanno dove guardare. Le sue spiagge di sabbia chiara, protette da dune costiere inserite in un’area naturale protetta, si estendono per circa 9 chilometri lungo un mare ionico di un azzurro quasi irreale.
La Torre delle Moline, torre saracena del XV secolo che si affaccia sulla piazza principale, è un landmark storico che racconta la lunga storia di difesa di questo lembo di Puglia. Per gli appassionati di snorkeling, a circa 6 metri di profondità si trovano sarcofagi marmorei di età romana che formano uno dei parchi archeologici sottomarini più insoliti d’Italia.
Posada, Sardegna: il castello e il mare barbaricino
Inserita nell’elenco dei Borghi più belli d’Italia, Posada è un piccolo comune della Sardegna nord-orientale arroccato su un colle calcareo a pochi chilometri dal mare. Il Castello della Fava del XIII secolo — che deve il nome, secondo la leggenda, a una fava lanciata dagli assediati per simulare abbondanza di scorte alimentari — domina dall’alto un paesaggio di straordinaria varietà, con la piana costiera, il mare e le colline della Baronia.
Il centro storico è un labirinto di vicoli, scalette e archi in pietra calcarea che invitano a perdersi tra le case. La valle del Rio Posada, risalibile in kayak, offre un’esperienza naturalistica unica tra vegetazione fluviale e siti nuragici. Nei dintorni il Parco di Tepilora, riconosciuto Riserva della Biosfera UNESCO, e le spiagge della zona — tra cui la spiaggia di San Giovanni premiata con le 5 Vele di Legambiente — completano un quadro di rara bellezza.
Portopalo di Capo Passero, Sicilia: dove si incontrano due mari
All’estremità più meridionale della Sicilia — e dell’intera Europa continentale — Portopalo di Capo Passero è il punto magico dove le acque dello Ionio e del Mediterraneo si incontrano creando correnti e sfumature cromatiche uniche. Il borgo è famoso per ospitare la tonnara più grande d’Italia, oggi testimonianza di archeologia industriale visitabile. Il Castello Tafuri, in stile liberty del 1935, sorge su un costone roccioso a picco sul mare creando uno dei panorami più iconici della Sicilia.
Di fronte si scorge l’isola di Capo Passero e, durante la bassa marea, l’Isola delle Correnti diventa una penisola accessibile a piedi. Per chi cerca spiagge ancora selvagge e un mare tra i più incontaminati del Mediterraneo, Portopalo è una delle destinazioni meno più sorprendenti di tutto il sud Italia.
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Letizia Miani
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