LUNEDÌ 3 AGOSTO 2026
437ª Seduta
Presidenza del Presidente
La seduta inizia alle ore 13,45.
ATTI DI INDIRIZZO
(7-00040) ZAFFINI – Proposta di risoluzione sulla riforma della sanità integrativa
(Esame, ai sensi dell’articolo 50, comma 3, del Regolamento, e rinvio)
Il presidente ZAFFINI (FdI) presenta e illustra la proposta di risoluzione in esame, puntualizzando che essa trae spunto dalle risultanze dell’indagine conoscitiva sulle forme integrative di previdenza e di assistenza sanitaria nel quadro dell’efficacia complessiva dei sistemi di welfare e di tutela della salute.
Ricorda quindi che l’attività istruttoria della predetta indagine conoscitiva si è conclusa la scorsa settimana, e che nell’ultima seduta di trattazione si è convenuto di soprassedere all’esame di un documento conclusivo, nel presupposto che sarebbe stata sottoposta alla Commissione una proposta di risoluzione in materia.
Fa quindi presente che lo schema di risoluzione in esame muove da una ricognizione dello stato attuale dell’assistenza sanitaria integrativa, basata appunto sulle informazioni acquisite in sede di indagine conoscitiva, e pone quindi una serie di impegni al Governo.
In primo luogo, nella proposta si rimarca che la sanità integrativa deve essere uno strumento di integrazione “con e del” Servizio sanitario nazionale, senza alcuna messa in discussione dei principi fondamentali di questo, primo fra tutti quello di universalità.
Tra gli indirizzi figura l’obiettivo esplicito di raddoppiare la platea degli assistiti dai fondi sanitari integrativi (da circa 15 milioni a circa 30 milioni di persone), attraverso il contrasto all’elusione contributiva, l’estensione della copertura ai nuclei familiari dei lavoratori già iscritti e un adeguato sviluppo delle forme di copertura sanitaria complementare anche per i dipendenti pubblici.
Si prevedono, inoltre, una revisione organica della disciplina, che ora è frammentaria e lacunosa, e un rafforzamento degli strumenti di monitoraggio, nonché una ridefinizione delle tipologie dei fondi e una rimodulazione dei relativi ambiti di operatività, potenziando così la funzione complementare del secondo pilastro rispetto al sistema pubblico.
Altresì, recependo le indicazioni scaturite dall’audizione del Ministro della salute e dal successivo dibattito in sede di indagine conoscitiva, si prevede che la riforma sia accompagnata da una valutazione dell’impatto della stessa sul piano della “convenienza sociale”. Attraverso tale valutazione, il Parlamento avrà elementi per comprendere se la destinazione di risorse pubbliche agli incentivi per la sanità integrativa sia produttiva di un beneficio effettivo per tutti i cittadini e per il sistema sanitario nel suo complesso, ovvero se sia preferibile mantenere le stesse risorse nella “fiscalità generale”.
Infine, viene evidenziato che l’aumento della spesa intermediata, per sua natura tracciabile, potrebbe contribuire alla riduzione di fenomeni elusivi ed evasivi in ambito di spese sanitarie private; inoltre, si rileva che i fondi sanitari potrebbero dare un importante contributo al perseguimento dell’obiettivo di salute dei cittadini, implementando servizi e prestazioni soprattutto in ambito di prevenzione e di long term care (LTC).
In conclusione, specifica che lo schema si intende aperto a eventuali proposte di integrazione, nella prospettiva di sottoporre la versione definitiva del testo al Ministro della salute, del quale è prevista la presenza nella seduta antimeridiana di mercoledì prossimo. Osserva che la risoluzione approvata avrà particolare importanza in quanto base della successiva proposta legislativa di riforma del settore, che sarà auspicabilmente oggetto di ampia condivisione.
La senatrice CAMUSSO (PD-IDP) pone in rilievo la necessità di alcuni chiarimenti in relazione all’impostazione dello schema di risoluzione. In particolare, segnala la specificità del sistema sanitario italiano, data dalla sua natura universalistica, con la quale deve armonizzarsi qualsiasi proposta di riforma della sanità integrativa. Inoltre, occorrerebbe un’adeguata specificazione riguardo al finanziamento dell’estensione della copertura del secondo pilastro ai familiari dei soggetti contribuenti. Rileva che la stessa logica dei sistemi di sanità integrativa non può essere estesa a quella alla base della previdenza integrativa, basata sul metodo contributivo.
In sostanza, nella proposta illustrata coglie una tendenza a istituzionalizzare la cessione di parte delle retribuzioni dei lavoratori, destinandola al finanziamento del sistema di sanità integrativa, mentre restano da individuare forme adeguate di vigilanza sui fondi sanitari. Ugualmente da approfondire è, a suo avviso, la questione della disciplina che dovrebbe riguardare specificamente la parte di sanità integrativa gestita direttamente dalle assicurazioni.
La senatrice CASTELLONE (M5S) ritiene improprio prevedere la destinazione di risorse a sostegno della sanità integrativa, rinunciando a intervenire risolutamente sulla causa all’origine del ricorso stesso al secondo pilastro, consistente nello stato di sofferenza del Servizio sanitario nazionale. Rimarca che nel contesto attuale la sanità pubblica vede infatti limitata la sua capacità di erogare prestazioni sanitarie all’universalità degli utenti, a causa di una persistente insufficienza di risorse a esso destinate.
Specifica quindi che la propria parte politica esprime una valutazione critica sull’impianto del testo in esame.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) coglie il rischio di un ridimensionamento della vocazione universalistica del Servizio sanitario nazionale, cui dovrebbe surrogare l’apporto della sanità integrativa, peraltro in assenza del necessario consenso dei lavoratori, la cui rinuncia a parte della retribuzione diretta costituisce la base finanziaria dei fondi sanitari di origine contrattuale.
Più in generale, paventa la possibilità di un aumento delle diseguaglianze rispetto alle possibilità di accesso alle cure, per cui reputa essenziale disporre di tempi congrui per l’esame dello schema di risoluzione.
La senatrice FURLAN (IV-CR) pone in evidenza la necessità di disporre di sistemi di monitoraggio relativamente alla qualità del servizio offerto dai sistemi di sanità integrativa, così come di una riflessione sulle modalità idonee a estendere l’accesso a tali sistemi a un numero maggiore di lavoratori.
Ritiene altresì indispensabile maggiore chiarezza circa la distinzione tra fondi sanitari contrattuali e prodotti assicurativi. Inoltre, a suo parere, si deve tenere in considerazione l’opportunità di migliorare il trattamento fiscale relativo alla partecipazione ai fondi sanitari, i quali spesso consentono di fruire di prestazioni in tempi più brevi rispetto a quelli del Servizio sanitario nazionale, che a sua volta beneficia della diminuzione delle prestazioni richieste. Auspica l’impegno delle amministrazioni pubbliche al fine di garantire a tutto il pubblico impiego la possibilità di godere della copertura offerta dalla sanità integrativa.
Infine, fa presente la necessità della Commissione di disporre di tempi adeguati per la valutazione dello schema di risoluzione.
La senatrice CANTU’ (LSP-PSd’Az) osserva che lo schema di risoluzione presentato tiene conto adeguatamente degli attuali elementi di criticità, che richiedono un intervento legislativo mirato. Il legislatore è infatti chiamato ad assicurare la fruizione universale dei LEA, anche mediante interventi specifici in materia di formazione professionale e di prevenzione. Per quanto riguarda le prestazioni al di fuori dell’ambito dei LEA, reputa necessario dotare il sistema di controlli idonei, particolarmente riguardo all’esigenza di evitare prestazioni in assenza di appropriatezza.
Conclude esprimendo una valutazione favorevole sull’impianto dello schema di risoluzione.
Il senatore ZULLO (FdI) invita la Commissione a cogliere l’occasione di sostenere in maniera condivisa un atto di indirizzo di grande importanza, anche attraverso l’individuazione di miglioramenti specifici del testo. Suggerisce, a tale proposito, di tenere presente che non viene prefigurato alcun indebolimento della vocazione universalistica del Servizio sanitario nazionale: incoraggiare con le dovute modalità la sanità integrativa può consentire di garantire adeguati vantaggi a utenti gravati di oneri notevoli per l’assistenza al di fuori dell’ambito dei LEA.
Conclude richiamando l’importanza dell’individuazione di soluzioni condivise riguardo a un tema di convenienza sociale, che inerisce anche al Sistema sanitario nazionale.
Il senatore SILVESTRO (FI-BP-PPE) esprime il giudizio favorevole del proprio Gruppo nei confronti dello schema di risoluzione, che appare apprezzabile in quanto strumento utile a un effettivo miglioramento del sistema sanitario, ragione per cui risulterebbe di notevole importanza la più ampia condivisione nella Commissione.
Intervenendo in replica, il presidente ZAFFINI (FdI) puntualizza che la proposta di risoluzione si fonda sulle acquisizioni ottenute durante la citata indagine conoscitiva, ed è rivolta al fine di conferire al Governo un indirizzo politico, basato in particolare sulla consapevolezza dell’attuale bisogno di una disciplina organica della sanità integrativa. Tale bisogno risulta evidente dall’entità della spesa sanitaria sostenuta dai privati e dall’esigenza di sostegno al sistema sanitario pubblico. Tra l’altro, una disciplina adeguata consentirebbe di ridurre in maniera decisiva l’area della spesa sommersa, consentendo così di reperire risorse ingenti.
Fa inoltre presente che il merito degli aspetti tecnici potrà essere più propriamente oggetto di confronto nella successiva fase di dibattito sulla riforma legislativa, che auspicabilmente potrà essere unitaria, ferma restando la possibilità di iniziative legislative differenti da parte delle diverse forze politiche, le quali costituirebbero comunque la base di un confronto proficuo. Puntualizza che l’esame dell’atto di indirizzo in titolo non può essere considerato del resto un’accelerazione imposta sul tema, in considerazione dell’attenzione prolungata dedicata dalla Commissione alla materia. Propone quindi le ore 10 di domani quale termine per la presentazione di proposte di integrazione dello schema di risoluzione.
La senatrice FURLAN (IV-CR) rileva la necessità di disporre di tempi maggiormente ampi.
La senatrice ZAMBITO (PD-IDP) ritiene auspicabile che la Commissione disponga della possibilità di svolgere gli approfondimenti necessari a conseguire una condivisione reale sul tema della sanità integrativa, non sussistendo alcuna volontà ostruzionistica da parte dei Gruppi di opposizione.
Il senatore ZULLO (FdI) auspica un confronto informale fra i rappresentanti dei Gruppi al fine di conseguire una possibile convergenza.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) ribadisce di percepire un’accelerazione ingiustificata rispetto a questioni di notevole importanza, tale da contraddire la richiamata volontà di individuare soluzioni condivise.
Il presidente ZAFFINI propone infine di porre il termine per la presentazione di eventuali proposte di modifica alle ore 12 di domani.
Non essendovi obiezioni, così resta stabilito.
Il seguito dell’esame è quindi rinviato.
SUI LAVORI DELLA COMMISSIONE
Il presidente ZAFFINI informa che è stato assegnato alla Commissione l’atto del Governo n. 433 (schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2024/2831 relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali). Fa quindi presente che l’ordine del giorno è integrato di conseguenza a partire dalla prossima seduta.
La Commissione prende atto.
La seduta termina alle ore 14,55.
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