Ventimiglia, a un passo dalla Francia, sorprende con un mix raro: giardini esotici affacciati sul mare, siti archeologici tra i più importanti d’Europa e un mercato che profuma di basilico e agrumi. Ventimiglia non è solo l’ultima città prima del confine: è una base ideale per esplorare la Riviera italiana e guardare, quasi da vicino, i palazzi di Mentone.
Dove si trova e come arrivare
Ventimiglia si colloca nella Riviera di Ponente, provincia di Imperia, proprio al limite occidentale della Liguria. Nelle giornate limpide dalla costa si distinguono le sagome di Mentone e, più oltre, Montecarlo: il confine sembra una linea tracciata sul mare. La stazione ferroviaria è uno snodo per i regionali da Genova, Sanremo e Imperia e per i treni che proseguono in Francia. La viabilità autostradale corre alle spalle della città, con svincoli utili sia per il litorale sia per le frazioni collinari. Per chi arriva in aereo, l’aeroporto di Nizza è collegato alla costa da treni e autobus, soluzione pratica soprattutto dall’estero.
Borgo medievale e tracce romane
La scenografia più potente è quella della Ventimiglia alta, il borgo medievale abbarbicato sulla collina. Vicoli stretti, archi e passaggi coperti disegnano un reticolo che porta tra case-torri e portali in pietra. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, con le linee romaniche, domina il profilo del borgo; poco distante, nella cripta della chiesa di San Michele affiorano colonne di epoca romana: la città antica dialoga con quella medievale senza soluzione di continuità. Lungo l’asse principale si incontrano la Loggia del Parlamento e il Vescovado; al civico 10, la Civica Biblioteca Aprosiana custodisce un fondo librario storico, accessibile su organizzazione preventiva.
Da Porta Nizza si apre il Belvedere Funtanin, un cortile a ferro di cavallo che affaccia sui tetti d’ardesia, sul porto e sulla linea del mare, con vista che spazia fino a Mentone. Pochi minuti a piedi e si raggiunge il Forte dell’Annunziata, parte del sistema difensivo che comprende anche Castel d’Appio e il Forte San Paolo: oggi è un punto panoramico utile per leggere fiume, costa e colline.
Nella piana del Nervia, lungo l’antica Via Julia Augusta, emerge Albintimilium, la Ventimiglia romana. L’area archeologica conserva un teatro del II-III secolo d.C. e resti di case, botteghe e strutture termali: un quartiere antico riaffiorato che impone un cambio di passo tra presente e passato.
Mare fuori dal cliché ligure
La costa ventimigliese alterna falesie, calette e una spiaggia sabbiosa che sorprende. Il contrasto con i promontori, le agavi lungo i sentieri e l’acqua che vira dal turchese al blu crea scenari rari per questo tratto di regione. L’accesso spesso richiede qualche minuto a piedi, ma è proprio il cammino a svelare il paesaggio pezzo dopo pezzo.
Spiaggia delle Calandre
È una lunga distesa di sabbia chiara, morbida sotto i piedi, affacciata su acque che cambiano tonalità con la luce. Si raggiunge con un sentiero costiero che accompagna con il rumore delle onde e le piante grasse tra le rocce. L’atmosfera resta protetta anche nei periodi più frequentati.
Capo Mortola, ‘spiaggia delle uova’ e Baia Beniamin
Verso occidente, il promontorio della Mortola concentra natura e geologia. Le scogliere scendono in mare e, sui fondali, si aprono cavità di origine antichissima. In questo tratto si scopre una particolarità: la cosiddetta “spiaggia delle uova”, punteggiata da ciottoli tondeggianti levigati dal moto ondoso.
Poco oltre si nasconde la Baia Beniamin, caletta raccolta e verde, raggiungibile con percorsi a piedi. Uno scenario adatto a chi cerca un bagno in contesti meno affollati, pur restando a pochi minuti dal confine francese.
Giardini Hanbury: un parco botanico sul mare
Sul promontorio della Mortola si sviluppano i Giardini Hanbury, tra i parchi botanici più importanti d’Italia. Creati a metà Ottocento dal baronetto inglese Sir Thomas Hanbury, scendono in terrazze fino al mare, con viali di ghiaia e muretti in pietra. La collezione alterna essenze mediterranee e specie esotiche raccolte in viaggi lontani: cactus scolpiti come sculture, eucalipti profumati, agrumi rari, pergolati di glicine e stagni con ninfee.
Preistoria a picco sul blu: le Grotte dei Balzi Rossi
Nella frazione di Grimaldi, le Grotte dei Balzi Rossi raccontano una delle storie più antiche dell’Europa preistorica. Le cavità nella falesia, affacciate sul mare e raggiungibili dal lungomare, furono abitate già nel Paleolitico inferiore e, in seguito, utilizzate anche come luoghi di sepoltura. Alcune grotte, tra cui la Grotta del Caviglione, sono visitabili con guide che illustrano le fasi di occupazione umana.
Mercato, sapori e il volto contemporaneo
Il mercato coperto è uno dei luoghi più vivi di Ventimiglia, noto ben oltre i confini italiani. Sotto le volte dell’edificio storico si alternano banchi di verdure, frutta, formaggi e fiori: pomodori maturi, carciofi, zucchine trombetta, basilico profumato, agrumi e olio nuovo. Le primizie locali arrivano spesso direttamente dai contadini delle valli vicine, rendendo il mercato una tappa utile per un pranzo veloce o per portare a casa qualche specialità.
Accanto al mercato, piccoli negozi, panetterie e gastronomie custodiscono la cucina della Riviera di Ponente: focacce all’olio, torte di verdura, olive taggiasche e piatti di pesce azzurro. Nel centro storico, dietro via Garibaldi e lungo via Lascaris, resistono giardini privati nei palazzi signorili, con piante donate nel tempo dalla famiglia Hanbury: tracce discrete di una vocazione botanica che ha segnato la città.
Il porto di Cala del Forte rappresenta il volto più recente: un marina ordinato e moderno, collegato in circa venti minuti al Principato di Monaco. La passeggiata sui moli restituisce bene la doppia anima di Ventimiglia, sospesa tra Riviera italiana e Costa Azzurra.
Quando andare e come organizzare le tappe
La primavera e l’inizio dell’autunno offrono temperature piacevoli per visitare borgo, giardini e siti archeologici evitando il caldo dei mesi centrali. L’estate premia chi punta su spiagge e mare, con giornate più lunghe e acqua più calda. L’inverno, più mite rispetto a molte aree dell’interno, resta un’opzione per chi cerca clima dolce e ritmi lenti.
Articolo visto su (travel.thewom.it) Tra giardini esotici e rare spiagge di sabbia, ecco l’angolo di Liguria al confine con la Francia che ti stupirà
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Redazione
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