Gli Uffici scolastici provinciali stanno pubblicando le graduatorie provvisorie ATA 24 mesi. Gli aspiranti fino al 13 luglio possono compilare l’allegato G per scegliere le scuole da cui essere convocati per le supplenze da graduatorie di istituto. Cristina Dal Pino (Anief) in diretta su Orizzonte Scuola ha risposto alle domande degli utenti.
Risponde Dal Pino
Quali criteri bisogna seguire per ordinare le 30 scuole nell’Allegato G?
L’ordine delle 30 scuole è completamente rimesso alla scelta dell’aspirante. È il candidato a decidere quali istituzioni scolastiche inserire e in quale ordine, sulla base delle proprie preferenze territoriali o logistiche. L’Allegato G serve infatti esclusivamente per la costituzione delle graduatorie di istituto del personale ATA, utilizzate per il conferimento delle supplenze brevi e temporanee e, in caso di esaurimento delle graduatorie permanenti e della seconda fascia, anche per l’assegnazione di eventuali posti residui al 30 giugno da parte dei dirigenti scolastici. Non riguarda invece le immissioni in ruolo.
L’ordine delle scuole inserite nel modello G ha davvero importanza?
Sì, ma esclusivamente rispetto alle preferenze personali dell’aspirante. Inserire una scuola prima di un’altra significa manifestare la volontà di essere convocati prioritariamente da quella sede rispetto alle successive. Non esistono criteri prestabiliti: ogni candidato può ordinare le scuole secondo le proprie esigenze personali, familiari o lavorative.
Se importo le stesse scuole dell’anno precedente ma alcuni codici meccanografici sono cambiati, cosa devo fare?
Se durante l’importazione delle sedi ci si accorge che il codice di un istituto è cambiato, è sufficiente eliminare la vecchia preferenza e inserire nuovamente la scuola con il codice aggiornato. In questo modo la scelta sarà correttamente registrata senza particolari conseguenze sulla domanda.
Quando saranno pubblicate le graduatorie definitive ATA 24 mesi?
Dopo la pubblicazione delle graduatorie provvisorie, gli Uffici scolastici provinciali hanno dieci giorni di tempo per esaminare gli eventuali reclami. Solo dopo aver definito tutte le rettifiche potranno pubblicare le graduatorie definitive. Considerato che l’istanza per l’Allegato G resta aperta fino al 13 luglio, è presumibile che le graduatorie definitive vengano pubblicate intorno alla metà di luglio.
Sono una docente precaria e vorrei inserirmi anche nelle graduatorie ATA: come posso fare?
Se non si è mai prestato servizio come personale ATA e non si è già inseriti nelle graduatorie permanenti, occorre attendere il prossimo aggiornamento della terza fascia ATA previsto nel 2027. In quella occasione sarà possibile presentare domanda di inserimento. Il servizio svolto come docente precario può inoltre essere valutato come punteggio ai fini delle graduatorie ATA secondo le regole vigenti.
L’Allegato G deve essere compilato anche da chi non ha presentato la domanda ATA 24 mesi quest’anno?
No. La compilazione dell’Allegato G è una facoltà e non un obbligo. Chi non lo presenta non sarà inserito nelle graduatorie di istituto e quindi non potrà essere convocato per le supplenze brevi e temporanee tramite tali graduatorie. Tuttavia, la mancata compilazione dell’Allegato G non incide né sulla posizione nelle graduatorie permanenti provinciali, né sulle eventuali immissioni in ruolo o sugli incarichi annuali al 31 agosto o fino al 30 giugno assegnati dalle graduatorie provinciali.
Sono una docente precaria con diploma magistrale: potrò inserirmi nelle graduatorie ATA?
Sì. Al prossimo aggiornamento della terza fascia ATA sarà possibile presentare domanda utilizzando il diploma magistrale come titolo di accesso. Con tale titolo sarà possibile inserirsi nei profili di assistente amministrativo e collaboratore scolastico, mentre non consentirà l’accesso al profilo di assistente tecnico. Potrà inoltre essere dichiarato il servizio svolto come docente precaria ai fini del punteggio.
Il congedo biennale deve essere valutato come punteggio nelle graduatorie ATA?
Secondo quanto evidenziato nel corso della diretta, il congedo biennale dovrebbe essere valutato anche per il personale ATA in un’ottica di parità di trattamento rispetto ai docenti. Qualora un Ufficio scolastico non riconosca tale punteggio, è consigliabile rivolgersi a un’organizzazione sindacale per verificare la situazione ed eventualmente valutare un ricorso o altre iniziative di tutela.
Perché vengono autorizzate così poche immissioni in ruolo del personale ATA rispetto ai posti vacanti?
Secondo quanto illustrato, negli ultimi anni il numero di assunzioni autorizzate è stato molto inferiore rispetto ai posti realmente vacanti. Ad esempio, per gli assistenti amministrativi le autorizzazioni sono passate da circa il 37% dei posti vacanti nel 2023-2024 al 28% circa nel 2025-2026. Percentuali analogamente basse riguardano assistenti tecnici e collaboratori scolastici. Viene inoltre contestato l’attuale sistema di determinazione degli organici, ritenuto non più adeguato perché basato su criteri ormai datati e non sulla reale complessità organizzativa delle scuole e sull’aumento degli alunni con disabilità.
Con una qualifica triennale sarà ancora possibile inserirsi come collaboratore scolastico?
Sì. Salvo eventuali modifiche normative prima del prossimo aggiornamento della terza fascia, la qualifica professionale triennale, così come il quarto anno integrativo delle competenze, continua a consentire l’accesso al profilo di collaboratore scolastico.
Perché il servizio militare obbligatorio non dà gli stessi punteggi del servizio civile o del servizio svolto in costanza di nomina?
Attualmente il servizio militare obbligatorio prestato senza essere già dipendenti della scuola viene valutato come servizio reso presso altre amministrazioni, attribuendo un punteggio notevolmente inferiore rispetto al servizio militare svolto durante un rapporto di lavoro, che viene invece valutato come servizio pieno. Secondo quanto illustrato nella diretta, questa differenza viene considerata ingiustificata e sono state promosse iniziative legali per ottenere il riconoscimento del punteggio pieno anche a chi ha svolto il servizio militare obbligatorio prima dell’assunzione.
Quali potrebbero essere le principali novità del prossimo aggiornamento della terza fascia ATA?
Tra gli obiettivi indicati vi è l’introduzione della figura dell’operatore scolastico, dotato di una formazione specifica, in particolare per l’assistenza agli alunni con disabilità. È stata inoltre ribadita la necessità di rafforzare la formazione del personale ATA, utilizzando risorse economiche già previste in passato ma mai pienamente impiegate. È stata infine richiesta una revisione complessiva degli organici e delle regole sulle supplenze, ritenute ormai non più adeguate alle esigenze attuali delle istituzioni scolastiche.
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