Il portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate costituisce il canale telematico di riferimento per consultare la propria dichiarazione dei redditi. Per accedere al servizio online è necessario effettuare la procedura di autenticazione sul sito dedicato, che permette di visualizzare i dati fiscali contenuti nel 730 precompilato. L’accesso può essere completato dai contribuenti utilizzando il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) oppure tramite la Carta d’Identità Elettronica (CIE).
In alternativa, la piattaforma ministeriale consente il login con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o, per i soli soggetti ancora abilitati a questo canale transitorio, attraverso le credenziali Fisconline ed Entratel rilasciate dall’amministrazione finanziaria.
Come faccio ad accedere al mio 730 precompilato
La stagione dichiarativa rappresenta un appuntamento cruciale per milioni di contribuenti italiani. Grazie alla digitalizzazione della pubblica amministrazione, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei cittadini una modalità semplificata per adempiere ai propri obblighi fiscali: la dichiarazione dei redditi precompilata.
Questo strumento raccoglie automaticamente una mole imponente di dati trasmessi da terzi (come datori di lavoro, banche, assicurazioni, farmacie e strutture sanitarie), riducendo sensibilmente il rischio di commettere errori materiali.
Che cos’è e come funziona il 730 precompilato
Il 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate è un modello della dichiarazione dei redditi in cui sono già inserite le informazioni relative ai redditi percepiti nel corso dell’anno precedente, alle ritenute subite, ai versamenti eseguiti e, soprattutto, alle spese detraibili e deducibili sostenute dal contribuente.
L’obiettivo principale è quello di facilitare il rapporto tra il fisco e il cittadino, permettendo a quest’ultimo di consultare la propria situazione in pochi click. I vantaggi principali dell’utilizzo di questo canale digitale includono:
- velocità: i dati principali sono già inseriti e i calcoli delle imposte (a credito o a debito) sono eseguiti automaticamente dal sistema;
- vantaggi sui controlli: se il contribuente accetta il modello senza apportare modifiche, non saranno effettuati controlli documentali sulle spese che sono state comunicate all’Agenzia delle Entrate da soggetti terzi;
- rimborsi rapidi: eventuali crediti d’imposta vengono accreditati direttamente nella busta paga o nella pensione a partire dal mese di luglio (o agosto/settembre per i pensionati).
Le modalità di autenticazione digitale: SPID, CIE e CNS
Per garantire la massima riservatezza dei dati personali e finanziari, l’ingresso all’area riservata richiede l’utilizzo di un’identità digitale di livello nazionale. Le vecchie credenziali fisiche rilasciate dagli uffici sono state definitivamente mandate in pensione. Oggi le strade principali per i cittadini sono tre.
730 precompilato: accesso con lo SPID
Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) è senza dubbio lo strumento più diffuso. Per procedere, basta selezionare il proprio Identity Provider (ad esempio Poste Italiane, Aruba, InfoCert, Sielte, ecc.) e inserire il nome utente e la password.
Successivamente, per ragioni di sicurezza avanzata, verrà richiesta l’approvazione tramite notifica push sull’applicazione dello smartphone oppure l’inserimento di un codice temporaneo OTP (One Time Password) ricevuto via SMS.
730 precompilato: accesso con CIE
La Carta d’Identità Elettronica (CIE) rappresenta un’alternativa altrettanto sicura e sempre più utilizzata. L’autenticazione tramite CIE può avvenire principalmente in due modi:
- da computer con lettore di smart card: collegando un apposito lettore hardware al PC e appoggiandovi la tessera, previo inserimento del codice PIN di 8 cifre associato al documento;
- da smartphone tramite tecnologia NFC: utilizzando l’applicazione ufficiale CieID. In questo caso, basterà scansionare il codice QR visualizzato sullo schermo del computer con il telefono e appoggiare la carta d’identità sul retro dello smartphone per avviare la trasmissione dei dati.
CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
Utilizzando la propria tessera sanitaria opportunamente attivata(TS-CNS) inserita in un lettore di smart card collegato al computer, digitando il relativo codice PIN rilasciato dagli sportelli abilitati della propria regione.
Come utilizzare il 730 precompilato online
Una volta in possesso delle credenziali necessarie, la procedura per gestire il proprio 730 precompilato online in totale autonomia si articola in passaggi lineari e standardizzati:
- collegamento al sito ufficiale: è importante accedere direttamente al portale dell’Agenzia delle Entrate dedicato alla dichiarazione precompilata. Si devono evitare link esterni o motori di ricerca non verificati per scongiurare tentativi di phishing. A questo punto si deve cliccare sul pulsante “Accedi alla tua precompilata”;
- scelta del metodo di autenticazione: il sistema reindirizzerà l’utente alla pagina di login nazionale. Qui si deve sceglire tra SPID, CIE o CNS ed eseguire la verifica di sicurezza;
- scelta del profilo: una volta entrato, il sistema chiederà se si desidera operare in qualità di cittadino contribuente per la propria dichiarazione, oppure se si vuole agire per conto di terzi (ad esempio in qualità di tutore o erede):
- verifica del foglio informativo: prima di entrare nel modello vero e proprio, è consigliabile consultare il prospetto riepilogativo in cui l’Agenzia delle Entrate elenca quali dati ha inserito, quali ha ritenuto incongruenti e quali richiedono una verifica.
Come intervenire sul modello: visualizza e modifica
La prima azione da compiere all’interno dell’interfaccia di lavoro è cliccare sulla voce che permette di fare un check completo: visualizza 730 precompilato. In questa sezione è possibie scorrere i singoli quadri (quadro A per i terreni, quadro B per i fabbricati, quadro C per i redditi di lavoro dipendente o pensione, quadro E per le spese sostenute). A questo punto, l’utente si trova davanti a un bivio fondamentale:
- accettazione senza modifiche: se tutti i dati relativi ai redditi e alle spese mediche, scolastiche o assicurative risultano corretti e completi, è possibile accettare il modello così com’è. Questa scelta blocca i futuri controlli formali sui documenti giustificativi delle spese da parte dell’amministrazione fiscale;
- modifica 730 precompilato: se si dovesse notare che mancano delle spese detraibili (come le fatture di una ristrutturazione edilizia non trasmesse correttamente, le spese per l’asilo nido dei figli o le erogazioni liberali a favore di ONLUS), si dovrà selezionare l’opzione di modifica. Questa modalità permette di variare gli importi inseriti o di aggiungere nuovi righi nei quadri di riferimento. È bene ricordare che, apportando modifiche sostanziali ai dati sulle spese, l’Agenzia delle Entrate riacquisisce la facoltà di effettuare i controlli ordinari sulle ricevute e sugli scontrini in possesso del contribuente, che dovranno quindi essere conservati con cura per almeno 5 anni.
Gestione dei casi particolari: eredi e il ruolo dell’INPS
La piattaforma non è pensata solo per la gestione personale, ma prevede specifiche funzionalità per far fronte a situazioni familiari particolari o per soggetti che percepiscono redditi da enti previdenziali.
Il ruolo dell’INPS nel 730 precompilato
I pensionati, i percettori di indennità di disoccupazione (NASpI), di cassa integrazione o di altre prestazioni a sostegno del reddito non ricevono un modello CUD o Certificazione Unica cartaceo a casa (può essere, comunque vada, scaricato dal portale dell’istituto o richiesto tramite un CAF). I dati emessi dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale confluiscono direttamente nel 730 precompilato consultabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
L’INPS funge inoltre da sostituto d’imposta: questo significa che l’utente, in fase di compilazione, può indicare l’istituto previdenziale come soggetto incaricato di effettuare il conguaglio, ricevendo così l’eventuale rimborso direttamente sulla quota della pensione mensile.
730 precompilato: l’accesso dell’erede
Nel caso in cui si debba presentare la dichiarazione dei redditi per conto di una persona deceduta, la normativa prevede una procedura specifica per l’accesso dell’erede al 730 precompilato.
L’erede non deve utilizzare le credenziali del defunto (operazione che risulterebbe illecita e bloccata dai sistemi). Deve invece accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con il proprio SPID o la propria CIE e richiedere l’abilitazione ad operare per conto del contribuente deceduto, allegando la documentazione richiesta (come la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà). Una volta ottenuta l’autorizzazione dall’ufficio, l’erede troverà nel proprio menu a tendina l’opzione per visualizzare, modificare e trasmettere il modello per conto del de cuius.
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Pierpaolo Molinengo
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