Il genitore obbligato al mantenimento può accedere ai documenti reddituali del figlio maggiorenne presso l’Agenzia delle Entrate tramite l’accesso difensivo, che prevale sul diritto alla riservatezza quando è necessario per far valere un diritto in giudizio.
Il figlio ha compiuto trent’anni, lavora, vive per conto proprio. Eppure il padre continua a pagare l’assegno di mantenimento stabilito anni prima dal giudice. Il padre vuole chiedere la revoca, ma non conosce la situazione economica reale del figlio e non sa come provarla. Può accedere alle sue dichiarazioni dei redditi? Può chiedere all’Agenzia delle Entrate quanto guadagna?
La domanda che molti genitori si pongono quando vogliono liberarsi dall’obbligo di mantenimento del figlio adulto è se il genitore possa vedere i documenti fiscali del figlio per smettere di pagare il mantenimento: la risposta è sì, a determinate condizioni. Il diritto di accesso difensivo ai documenti amministrativi consente di ottenere dalla pubblica amministrazione documenti altrui quando ciò è necessario per curare o difendere un proprio interesse giuridico in sede giudiziaria. In questo caso il diritto di difesa del genitore prevale sul diritto alla riservatezza del figlio.
Quando il mantenimento del figlio maggiorenne può cessare
Il punto di partenza è la regola sull’obbligo di mantenimento. L’obbligo dei genitori di contribuire al mantenimento dei figli non si esaurisce automaticamente al compimento del diciottesimo anno. Continua finché il figlio non abbia raggiunto una reale indipendenza economica — uno stato di autosufficienza che gli consenta di provvedere autonomamente alle proprie esigenze di vita — o finché il mancato raggiungimento di tale indipendenza non sia imputabile a propria colpa o scelta deliberata.
La valutazione è sempre concreta: si tiene conto delle capacità del figlio, del percorso di studi intrapreso, delle sue aspirazioni e della situazione del mercato del lavoro. Non basta un qualsiasi impiego occasionale o saltuario. Occorre un reddito stabile e adeguato.
Chi vuole ottenere la revoca dell’assegno ha l’onere di provare che il figlio ha raggiunto l’indipendenza economica o che il mancato raggiungimento è a lui imputabile (Tribunale Forlì n. 460/2022; Tribunale Lamezia Terme n. 751/2023). Ed è proprio per assolvere a questo onere probatorio che sorge l’interesse del genitore ad accedere alla documentazione economica e fiscale del figlio.
Il diritto di accesso difensivo: cos’è e come funziona
Il diritto di accesso ai documenti amministrativi è disciplinato dalla legge n. 241 del 1990. Per ottenerlo occorre essere titolari di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento richiesto.
La figura dell’accesso difensivo, prevista dall’art. 24, comma 7, della stessa legge, consente di ottenere documenti dalla pubblica amministrazione quando ciò sia necessario per la cura e la difesa dei propri interessi giuridici. La giurisprudenza amministrativa ha riconosciuto questa facoltà in modo specifico nel diritto di famiglia: il coniuge che voglia determinare o modificare l’assegno di mantenimento o divorzile ha diritto di accedere ai documenti reddituali, patrimoniali e finanziari dell’altro coniuge detenuti dall’Agenzia delle Entrate — dichiarazioni dei redditi, dati presenti nell’Anagrafe Tributaria (Consiglio di Stato, ordinanza n. 890/2020; TAR Lazio n. 2842/2023).
Sebbene la giurisprudenza si sia sviluppata principalmente sui rapporti tra coniugi, il principio è estensibile al rapporto tra genitore e figlio maggiorenne non economicamente autosufficiente. Il genitore obbligato al versamento ha un interesse giuridicamente rilevante, diretto e concreto a conoscere la reale situazione economica del figlio per poter esercitare in giudizio il proprio diritto a chiedere la revoca o la modifica del contributo.
Il bilanciamento con il diritto alla riservatezza del figlio
L’accesso ai dati fiscali e finanziari del figlio tocca il suo diritto alla riservatezza. La giurisprudenza ha però stabilito un bilanciamento preciso tra i due interessi.
I dati reddituali e patrimoniali non appartengono alle categorie di dati sensibili — come quelli relativi alla salute o alle opinioni politiche — per i quali la legge prevede una tutela rafforzata. Sono dati personali relativi alla sfera economica e finanziaria, per i quali il bilanciamento con il diritto di difesa avviene secondo il criterio della necessità. Il legislatore considera l’interesse difensivo tendenzialmente prevalente sulla tutela della riservatezza finanziaria, quando sussistono i presupposti dell’accesso difensivo.
In concreto, l’esigenza del padre di acquisire la prova dell’indipendenza economica del figlio per far valere il proprio diritto in sede giudiziaria viene considerata prevalente rispetto all’interesse del figlio a mantenere riservata la propria situazione reddituale.
Gli strumenti concreti a disposizione del genitore
Il genitore che voglia verificare la condizione economica del figlio ha due strade percorribili, concorrenti e non alternative.
La prima è l’istanza di accesso diretto all’Agenzia delle Entrate ai sensi della legge n. 241 del 1990. Il genitore presenta una richiesta formale motivando la necessità di utilizzare i documenti in un procedimento giudiziario volto alla revoca dell’assegno di mantenimento. L’accesso può consistere nella visione dei documenti o nell’estrazione di copia.
La seconda è l’utilizzo dei poteri istruttori del giudice all’interno del procedimento. L’art. 337-ter cod. civ. e l’art. 473-bis.2 cod. proc. civ. prevedono che il giudice, quando le informazioni economiche fornite dalle parti non sono sufficientemente documentate, possa disporre d’ufficio indagini sui redditi, sul patrimonio e sul tenore di vita delle parti, avvalendosi anche della Guardia di Finanza.
La possibilità per il giudice di disporre indagini d’ufficio non esclude né preclude il diritto della parte di agire autonomamente tramite istanza di accesso: i due strumenti si affiancano e si possono usare entrambi.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Angelo Greco
Source link


