MotoGP Assen, Bezzecchi guida la Practice in 1’31.123


La sessione chiamata Practice ha valore di prequalifica nel format MotoGP: i primi dieci entrano subito nella Q2 e tagliano fuori il passaggio supplementare del sabato. A Assen la selezione è arrivata in una coda spezzata da cadute e ripartenza lampo, con Bezzecchi capace di tenere il riferimento anche dopo la neutralizzazione.

Aggiornamento del sabato mattina: il pezzo integra anche la FP2, la penalità di Morbidelli e il bollettino medico Gresini successivo agli incidenti della Practice.

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Bezzecchi davanti in 1’31.123, Raul Fernandez e Acosta inseguono

Marco Bezzecchi ha firmato il giro di riferimento al ventunesimo passaggio dei ventisei completati, fermando il cronometro a 1’31.123. Il distacco immediato racconta la misura della selezione: Raul Fernandez è arrivato a 177 millesimi con la Trackhouse Aprilia e Pedro Acosta a 187 con la KTM ufficiale. Ai Ogura ha chiuso quarto a 239 millesimi, Francesco Bagnaia quinto a 261 e Marc Marquez sesto a 323.

Il crono di Bezzecchi è identico nei registri MotoGP e nelle cronache di ANSA, Motorsport.com, Crash.net, GPOne, BikeSportNews, Sky Sport e AutoHebdo. Il riferimento storico del tracciato rimane lontano di 583 millesimi: Bagnaia aveva portato il limite di Assen a 1’30.540 nel 2024. Il venerdì 2026, segnato dal caldo e da interruzioni nella parte finale, ha premiato più la capacità di mettere insieme il giro valido nel momento giusto che la caccia al primato assoluto.

Quattro Aprilia nel taglio Q2: il segnale arriva da due squadre

Il dato sportivo più denso non è solo il primo tempo di Bezzecchi. La RS-GP ha piazzato in Q2 l’Aprilia factory del leader del Mondiale, le due Trackhouse di Raul Fernandez e Ai Ogura e la seconda moto ufficiale di Jorge Martin, nono dopo una caduta alla curva 12. La distribuzione su due box diversi pesa più di una fiammata isolata, perché mostra una finestra di lavoro estesa tra piloti con stili differenti.

La Trackhouse ha sfruttato la pista olandese senza dipendere dal traino della moto ufficiale. Raul Fernandez è rimasto a meno di due decimi dalla vetta e Ogura ha completato il blocco Aprilia nelle prime quattro posizioni. Martin ha salvato l’accesso diretto alla Q2 in un turno agitato, confermando che il margine della RS-GP a Assen non riguarda solo il giro di Bezzecchi.

Bagnaia evita la Q1 dopo giri cancellati e ripartenza ridotta

Francesco Bagnaia ha chiuso quinto con la Ducati Lenovo e ha trasformato un venerdì potenzialmente scomodo in ingresso diretto alla Q2. Il suo turno è stato condizionato da giri veloci annullati in regime di bandiere gialle e dalla bandiera rossa arrivata a pochi minuti dalla bandiera a scacchi. La ripartenza finale ha lasciato pochissimo margine di preparazione. Il giro valido è bastato per stare davanti a Marc Marquez.

Rispetto alla scheda Sbircia pubblicata dopo la FP1, il blocco nuovo della giornata è proprio qui: Bagnaia non è rimasto soltanto nel gruppo dei più rapidi del mattino, ha superato il taglio più severo del pomeriggio e ha tolto dal sabato un turno ad alto traffico. Su una pista come Assen, dove la scia e le bandiere nel finale alterano il lancio del giro, partire dalla Q2 vale una quota di controllo in più sulla sessione di qualifica.

Il finale rotto dalle cadute: Martin, Aldeguer e Alex Marquez

La Practice si è accesa nel tratto conclusivo. Jorge Martin è caduto alla curva 12 e ha comunque conservato un tempo da Q2. Poco dopo Alex Marquez ha subito un highside alla curva 11: la direzione gara ha esposto la bandiera rossa quando mancavano circa tre minuti e il gruppo ha dovuto rientrare ai box prima dell’ultimo assalto.

La giornata Gresini ha avuto una piega più seria con Fermin Aldeguer. Il pilota è stato portato in ospedale dopo la caduta nella Practice e il controllo del sabato mattina ha certificato la frattura alla vertebra T7, con dichiarazione di non idoneità per il resto del GP d’Olanda. Alex Marquez ha invece superato la rivalutazione medica ed è rimasto regolarmente inserito nella Q2, pur con contusioni e abrasioni dopo il doppio episodio del venerdì.

La FP2 del sabato conferma Bezzecchi e allarga il fronte Aprilia

Il sabato mattina non ha ribaltato la direzione del venerdì. Bezzecchi ha chiuso la FP2 davanti in 1’31.611, con Raul Fernandez secondo a 120 millesimi e Ai Ogura terzo a 239. Fabio Di Giannantonio è salito al quarto posto davanti a Marc Marquez e Pedro Acosta, mentre Bagnaia ha occupato l’ottava casella del turno.

La FP2 non assegna l’accesso alla Q2. Quel passaggio era già definito dalla Practice. Il turno consegna indicazioni sul comportamento delle moto prima delle qualifiche e della Sprint. Il fatto che tre Aprilia abbiano riempito le prime tre posizioni anche al sabato riduce la possibilità di leggere il venerdì come episodio isolato. Acosta ha perso parte dell’avvio per un problema sulla KTM e Raul Fernandez ha avuto a sua volta un intoppo, senza uscire dal gruppo più rapido.

Morbidelli undicesimo e penalizzato: la Q1 parte in salita

Franco Morbidelli è rimasto il primo escluso dal taglio Q2, undicesimo a 604 millesimi dal tempo di Bezzecchi. La posizione lo costringe alla Q1 insieme a un gruppo che contiene Joan Mir, Diogo Moreira, Fabio Quartararo e altri piloti rimasti fuori dai dieci. Per il pilota VR46 il peso del venerdì aumenta per la penalità di tre posizioni in griglia ricevuta dopo l’impeding su Enea Bastianini durante la Practice.

La sanzione modifica la gestione del sabato di Morbidelli: anche un eventuale recupero in qualifica resta gravato dall’arretramento sulla griglia della gara lunga. Bastianini, ottavo nel taglio Q2 con la KTM Tech3, ha invece protetto il sabato dall’accesso supplementare e parte da una base più favorevole per costruire la Sprint.

Il Mondiale arriva al TT Circuit con Bezzecchi a più otto su Martin

Assen si inserisce in una classifica piloti molto corta al vertice: Bezzecchi è arrivato in Olanda con 180 punti, Martin con 172, Di Giannantonio con 157 e Marc Marquez con 140. La distanza fra i due piloti Aprilia ufficiali è di otto punti, quota che rende la Sprint del sabato parte piena del confronto per il campionato.

Il precedente di Brno, con la squalifica di Bezzecchi dopo il contatto con il marshal, aveva riaperto il margine interno al box Aprilia. Nel pezzo Sbircia sulle scuse prima di Assen avevamo già fissato il passaggio disciplinare che accompagna il suo rientro in pista. Il primo responso olandese racconta un pilota rientrato senza esitazioni nel suo ritmo da leader della classifica.

Il filo interno del weekend su Sbircia

La Practice completa il percorso aperto dalla FP1: Bezzecchi aveva già comandato il mattino in 1’32.311, davanti a Bagnaia e Martin. Il pomeriggio ha abbassato il riferimento di 1.188 secondi e ha sostituito il valore del giro secco mattutino con una graduatoria che incide sulle qualifiche.

Tra i pezzi Sbircia recenti il weekend di Assen dialoga anche con il tema del mercato piloti: l’articolo su Bagnaia in Aprilia dal 2027 aggiunge una lente ulteriore al duello attuale fra Ducati e Aprilia. Qui però il presente sportivo è già sufficiente: Bezzecchi guida il Mondiale, comanda il venerdì olandese e trascina una moto che a Assen sta lavorando in una finestra molto ampia.


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 Junior Cristarella

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