Il Mondiale entra nella parte secca senza attendere un tabellone totalmente chiuso. La nuova scala del torneo produce proprio questa particolarità: alcune favorite conoscono già avversario e ramo, altre devono aspettare l’ultima sera dei gironi per capire quale terza classificata arriverà nella loro corsia.
Orario di pubblicazione: 27 giugno 2026, 18:51 in Italia. Le partite serali dei gruppi J, K e L non sono ancora state giocate.
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Sedicesimi, le partite già fissate
Alle 18:51 italiane del 27 giugno, il tabellone non è più una bozza. Sudafrica-Canada inaugura il turno domenica 28 giugno alle 21 a Los Angeles. La successione già nota prosegue con Brasile-Giappone, Germania-Paraguay, Paesi Bassi-Marocco, Costa d’Avorio-Norvegia, Francia-Svezia, Stati Uniti-Bosnia-Erzegovina, Australia-Egitto e Argentina-Capo Verde.
La griglia di Al Jazeera colloca 28 nazionali nel lotto delle qualificate e mette il via del turno a eliminazione diretta il 28 giugno. Il calendario FIFA assegna al nuovo formato un taglio netto: sedicesimi, ottavi, quarti, semifinali e finale del 19 luglio. La prima anomalia sportiva nasce qui, perché la Coppa del mondo allargata non accompagna le favorite direttamente agli ottavi. Prima serve superare una gara in più.
La via stretta verso Francia-Germania
Il ramo che interessa l’Europa occidentale ruota su due città a poco più di ventiquattro ore di distanza. Germania-Paraguay è in agenda lunedì 29 giugno alle 22:30 italiane al Boston Stadium. Francia-Svezia arriva martedì 30 alle 23 al New York-New Jersey Stadium. NBC Boston indica lo stesso innesto: chi esce dal match della Germania trova poi la vincente di Francia-Svezia prima di pensare al ritorno a Foxborough per il quarto del 9 luglio.
La Germania entra da prima del Gruppo E pur dopo il 2-1 subito dall’Ecuador. Il peso sportivo sta nella somma delle due gare precedenti, il 7-1 a Curaçao e il 2-1 alla Costa d’Avorio, che le hanno lasciato margine sufficiente per comandare il girone. Il Paraguay arriva da terza del Gruppo D, con quattro punti e una qualificazione costruita su partite chiuse, fisiche, povere di spazi.
La Francia ha invece chiuso il Gruppo I con nove punti e il 4-1 alla Norvegia. Reuters ha fissato la gara intorno alla tripletta di Ousmane Dembélé e alla rotazione norvegese, con Erling Haaland e Martin Ødegaard preservati dall’inizio. La Svezia, terza del Gruppo F, porta nel match una traccia diversa: ha segnato molto nella prima partita con la Tunisia, ha perso nettamente con i Paesi Bassi e ha strappato l’1-1 al Giappone. Contro i Bleus dovrà reggere la profondità di campo, non soltanto la qualità del palleggio.
Il ramo di Vinicius e Haaland passa da Houston e Dallas
Brasile-Giappone non vale soltanto un posto negli ottavi. La partita di Houston, lunedì 29 giugno alle 19 italiane, apre la corsia che incrocia la vincente di Costa d’Avorio-Norvegia. L’altra gara del ramo è fissata martedì 30 giugno alle 19 a Dallas. ANSA colloca nello stesso segmento la possibile sfida tra Vinicius Junior e Haaland, una lettura che nasce dalla struttura del tabellone e non da una previsione sul risultato.
Il Brasile è arrivato primo nel Gruppo C con sette punti e una differenza reti di +6. Il Giappone, secondo del Gruppo F, ha attraversato un girone che gli ha imposto tre registri: pari con i Paesi Bassi, vittoria larga sulla Tunisia e pareggio con la Svezia. La Seleção avrà il pallone per lunghi tratti. Il Giappone ha già dimostrato di saper correre in campo aperto senza perdere ordine tra centrocampo e difesa.
La Norvegia porta in Dallas sei punti nel Gruppo I e una sconfitta netta con la Francia che non ne ha compromesso il cammino. La Costa d’Avorio arriva seconda nel Gruppo E alle spalle della Germania, con la vittoria su Ecuador e Curaçao a pesarle addosso come prova di maturità. DAZN allinea il match di Dallas agli orari italiani delle 19, dato prezioso per il pubblico che seguirà il possibile avvicinamento a Brasile-Norvegia.
La formula allargata comprime i margini
Il torneo a 48 squadre ha introdotto dodici gruppi da quattro e un primo taglio a 32 nazionali. Entrano le prime due di ogni gruppo più le otto migliori terze. La scelta rimodella la natura dei gironi: una nazionale terza con quattro punti è quasi sempre in posizione di forza, una terza con tre punti resta appesa a differenza reti, gol segnati e disciplina.
Il tabellone non nasce simmetrico come nelle edizioni a 32 squadre. Le migliori terze vengono distribuite secondo combinazioni già previste e l’avversaria di una prima classificata non dipende solo dal gruppo di provenienza. Per questo Germania e Francia finiscono nello stesso corridoio già prima degli ottavi, mentre Brasile e Norvegia vedono comparire la stessa linea di avanzamento pur avendo giocato gironi separati.
La conseguenza sportiva è immediata: chi ha vinto il gruppo non riceve una protezione piena. La Francia trova una Svezia abituata a giocare contro squadre europee di alta taglia fisica. La Germania prende il Paraguay, nazionale che non concede ritmo comodo. Il Brasile dovrà misurare un Giappone ordinato e verticale. La Norvegia avrà davanti una Costa d’Avorio che ha già battuto l’Ecuador nel percorso del Gruppo E.
Le caselle rimaste e la corsa delle terze
Manca ancora la seconda del Gruppo J: Austria e Algeria arrivano all’ultima sera con lo stesso bottino prima degli incroci conclusivi. Il Gruppo K deve stabilire se il primo posto andrà alla Colombia o al Portogallo. Il Gruppo L tiene aperta la gerarchia tra Inghilterra, Ghana e Croazia, con Panama già fuori dal torneo.
Nella corsa delle terze rientrano ancora Iran, Corea del Sud, Scozia, Croazia, Algeria, Repubblica Democratica del Congo e Uzbekistan, con margini diversi legati a punti, differenza reti e gol segnati. La particolarità del 2026 sta nel fatto che alcune nazionali già ferme guardano il calendario degli altri gruppi come se fossero ancora in campo: un gol segnato altrove sposta una casella e cancella un viaggio.
Rai News ha fissato per il pubblico italiano la partenza televisiva del turno con Sudafrica-Canada e Brasile-Giappone su Rai1. Le altre partite entrano nella programmazione distribuita tra finestre pomeridiane, serali e notturne, con il fuso nordamericano a spezzare il calendario italiano fino alla notte tra il 3 e il 4 luglio.
I precedenti già pubblicati su Sbircia
Il percorso verso i sedicesimi ha un precedente interno naturale: il pezzo sui Mondiali 2026 a 48 squadre aveva isolato date, gironi, sedi e regola delle migliori terze prima dell’inizio del torneo. Ora quella struttura entra nel campo reale, con le prime conseguenze sul tabellone.
La pagina sulle dieci stelle dei Mondiali 2026 completa il racconto dei rami più pesanti. Mbappé, Vinicius e Haaland non sono nomi decorativi: sono i profili che alterano marcature preventive, altezza delle linee difensive e gestione delle sostituzioni. Il tabellone li avvicina prima del tratto conclusivo della Coppa.
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Junior Cristarella
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