Cosa succede se non svuoti il filtro per lanugine dell’asciugatrice? — idealista/news


L’asciugatrice è ormai un elettrodomestico abituale in molte case italiane, capace di restituire capi morbidi e pronti all’uso in tempi rapidi. Dietro questa comodità si nasconde però un componente che richiede attenzione costante e che spesso viene trascurato fino all’accensione della spia sul display: il filtro per lanugine. Cosa succede se non svuoti il filtro dell’asciugatrice? La domanda non è banale, perché le conseguenze di questa disattenzione vanno oltre un semplice fastidio estetico.

Cosa si accumula nel filtro dell’asciugatrice

Nel corso del ciclo, il calore generato dall’asciugatrice fa evaporare l’acqua contenuta nei tessuti e stacca dalle fibre piccole particelle come peli, capelli e polvere, in parte già presenti fin dal lavaggio precedente; ma è soprattutto l’attrito meccanico dell’asciugatura a produrre la quantità maggiore di lanugine.

Il filtro per lanugine dell’asciugatrice intercetta questo materiale prima che raggiunga le parti interne dell’apparecchio, agendo come una barriera protettiva per resistenze, scambiatore di calore e condotti dell’aria. Senza questo sbarramento, i residui finirebbero direttamente nei componenti interni della macchina, con conseguenze ben più gravi di un accumulo di polvere superficiale.

Cosa succede se non si svuota e pulisce il filtro dell’asciugatrice

Un filtro dell’asciugatrice intasato riduce il passaggio dell’aria, costringendo l’apparecchio a lavorare più a lungo per ottenere lo stesso risultato di asciugatura: la conseguenza più immediata è un allungamento dei tempi di ciclo, con relativo aumento dei consumi dell’asciugatrice. Il sovraccarico genera inoltre calore che danneggia nel tempo motore e altri componenti, accorciando la vita utile dell’elettrodomestico; un guasto legato a una manutenzione trascurata potrebbe anche far decadere la garanzia.

Il rischio più serio riguarda però la sicurezza in casa: secondo la National Fire Protection Association (NFPA) e la U.S. Fire Administration, ogni anno migliaia di incendi domestici vengono ricondotti alle asciugatrici; la mancata pulizia del filtro e dei condotti di ventilazione rappresenta il principale fattore associato a questi incendi, contribuendo a circa un terzo dei casi analizzati.

A questo si aggiunge la possibilità di ritrovarsi con capi che restano umidi o con un odore di chiuso al termine del ciclo, segnale evidente che il flusso d’aria all’interno dell’apparecchio è compromesso.

Ogni quanto bisogna svuotare il filtro dell’asciugatrice

La rimozione della lanugine dal filtro dell’asciugatrice è un gesto che richiede pochi secondi ma incide sulle prestazioni della macchina, e la regola generale prevede di eseguirla dopo ogni ciclo.

Oltre alla pulizia rapida, conviene prevedere un lavaggio del filtro più accurato sotto acqua corrente circa ogni 2 settimane: esso è utile a eliminare i residui di detersivo e ammorbidente, che nel tempo formano una patina capace di ostruire la rete anche quando appare pulita a occhio nudo.

Il condensatore, presente nelle asciugatrici a condensazione o a pompa di calore, va invece controllato con cadenza mensile, oppure ogni 30-40 cicli, a seconda delle indicazioni del produttore.

Come si fa la pulizia del filtro della lanugine dell’asciugatrice

La procedura per pulire il filtro lanugine dell’asciugatrice risulta semplice e non richiede strumenti particolari, anche se alcuni passaggi vengono spesso saltati pur essendo determinanti per un risultato efficace. I principali produttori indicano una sequenza che può essere riassunta in pochi punti essenziali:

  • estrarre il filtro dell’asciugatrice dal proprio alloggiamento, generalmente collocato vicino al cestello o nello sportello;
  • rimuovere la lanugine aiutandosi con le dita, lavorando dal bordo verso l’interno del filtro ed evitando spugne abrasive che potrebbero rovinare la rete;
  • passare un aspirapolvere con bocchetta sottile sull’alloggiamento e sulla guarnizione, dove si accumulano micro-residui poco visibili;
  • lavare periodicamente il filtro sotto acqua tiepida, aiutandosi con una spazzolina morbida nei punti con sporco più ostinato;
  • asciugare completamente il filtro prima di reinserirlo, per evitare che l’umidità residua interferisca con il corretto flusso d’aria e con il funzionamento dell’apparecchio.

Si può usare l’asciugatrice senza filtro? Cosa succede

Un ciclo di asciugatura senza filtro, oppure con una retina danneggiata o forata, espone a rischi che vanno oltre i semplici problemi al funzionamento dell’asciugatrice: senza questa barriera, la lanugine raggiunge direttamente resistenze, scambiatore di calore o motore, dove può accumularsi fino a provocare surriscaldamento e, nei casi più gravi, principi di incendio nel condotto di scarico.

I produttori sconsigliano dunque l’utilizzo della macchina in queste condizioni. Altri rischi previsti nell’uso di un’asciugatrice senza filtro sono:

  • ostruzioni nei tubi di sfiato, che impediscono il ricambio d’aria e costringono il motore a lavorare sotto sforzo costante;
  • danni alle alette di raffreddamento dello scambiatore di calore, sottili e taglienti;
  • aumento dei consumi e dei relativi costi in bolletta, poiché i cicli di asciugatura diventano sempre più lunghi e sempre meno efficaci;
  • danni ai vestiti causati dall’aria surriscaldata e non filtrata che ristagna nel cestello, compromettendo l’efficacia dell’asciugatura e impregnandoli di cattivi odori.

Consigli per prolungare la durata dell’asciugatrice

Oltre alla cura del filtro, esistono alcune buone pratiche quotidiane capaci di allungare la vita dell’elettrodomestico e di mantenerne intatte le prestazioni nel tempo, oltre a risparmiare con l’asciugatrice. Le principali abitudini da prendere sono:

  • evitare il sovraccarico del cestello, che sottopone la macchina a sollecitazioni eccessive e fa crescere i consumi;
  • pulire il condensatore, dove presente, seguendo le indicazioni riportate nel manuale del produttore;
  • tenere pulito il cestello sia all’interno che all’esterno, igienizzandolo con un panno morbido e un detergente neutro, oppure una soluzione di acqua e aceto;
  • lasciare spazio sufficiente intorno all’apparecchio, sia sul retro che sui lati, per favorire una corretta circolazione dell’aria;
  • controllare i tubi di sfiato, soprattutto nei modelli ventilati, pulendoli circa ogni tre mesi;
  • verificare che la macchina sia stabile e ben livellata, regolando i piedini quando necessario.


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 Gabriella Dabbene

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