Concorso PNRR3: “I vincitori avranno il ruolo, gli idonei dipenderanno dai posti disponibili”. Il Punto di Emanuela Pascarella (FLCGIL)


La pubblicazione delle graduatorie del concorso PNRR3 entra nella fase conclusiva e prepara il terreno alle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/27. Mentre gli Uffici scolastici regionali completano gli ultimi adempimenti, resta alta l’attenzione sui tempi delle assunzioni, sul funzionamento degli elenchi regionali e sulle prospettive degli idonei.

Nel corso di un Question Time di Orizzonte Scuola, Manuela Pascarella, rappresentante della FLC CGIL, ha fatto il punto sulle procedure in corso, soffermandosi anche sulle criticità emerse nella valutazione dei titoli e nelle differenze applicative tra le regioni.

Graduatorie in pubblicazione, rispettato il cronoprogramma

Secondo Pascarella, la maggior parte delle graduatorie del concorso PNRR3 è già stata pubblicata o è in fase di definizione.

“La maggior parte delle regioni ha già da diverse settimane iniziato la pubblicazione delle graduatorie. Manca all’appello anche qualche regione più grande, però il grosso delle graduatorie è già pubblico o comunque in dirittura d’arrivo”, ha spiegato.

Una tempistica che, secondo la sindacalista, consente di rispettare il calendario previsto per le assunzioni del prossimo anno scolastico.

“La tempistica di questo concorso, che deve essere utilizzato anche per le immissioni in ruolo del 2026-27, sta rispettando sostanzialmente il cronoprogramma”.

Vincitori e idonei: quali differenze

Con la pubblicazione delle graduatorie sono stati resi noti anche gli elenchi degli idonei, limitati al 30% dei posti messi a concorso.

Pascarella ha ricordato che esiste una differenza sostanziale tra le due graduatorie.

“Le graduatorie degli idonei, a differenza di quelle dei vincitori, non danno adito alle riserve, perché sono fatte solo sulla base del merito, quindi del punteggio”, ha precisato.

Le eventuali quote di riserva previste dalla normativa vengono infatti soddisfatte esclusivamente attraverso le graduatorie dei vincitori.

Più vincitori dei posti disponibili: perché accade

Uno dei dubbi più frequenti riguarda il numero di vincitori, in alcuni casi superiore ai posti disponibili dopo la mobilità.

La spiegazione, ha chiarito Pascarella, è legata alla programmazione triennale del fabbisogno.

“Quel concorso è stato bandito sulla previsione di disponibilità che si libera in un triennio”, ha spiegato.

Per questo motivo può verificarsi che una graduatoria comprenda un numero di vincitori superiore ai posti immediatamente vacanti.

“Può capitare che ci siano cento vincitori e sessanta o quaranta posti liberi, per cui i vincitori dovranno aspettare un anno o due per l’immissione in ruolo, sapendo però che il vincitore ha sempre diritto all’immissione in ruolo”.

Il futuro degli idonei

Diversa la situazione per gli idonei, le cui graduatorie rimangono valide per tre anni.

La possibilità di ottenere il ruolo dipenderà dall’andamento delle disponibilità e dall’evoluzione degli organici.

“Dobbiamo sperare insieme ai colleghi inseriti nelle graduatorie degli idonei che ci sia un bel turnover, quindi un ritmo importante di pensionamenti e che non ci siano tagli agli organici”, ha osservato Pascarella.

Secondo la rappresentante della FLC CGIL, proprio la riduzione degli organici registrata negli ultimi anni potrebbe limitare le opportunità di assunzione.

Elenchi regionali: una novità destinata a crescere

Parallelamente alle graduatorie concorsuali, gli Uffici scolastici regionali stanno pubblicando anche i nuovi elenchi regionali previsti dalla normativa.

Per quest’anno il loro utilizzo potrebbe risultare limitato.

“Non sappiamo fino a che punto potranno effettivamente essere utilizzati a pieno del loro potenziale per le immissioni in ruolo, perché ci sono molti vincitori e molti idonei del PNRR3”.

La situazione potrebbe però cambiare nei prossimi anni.

“Se si smetterà di bandire concorsi con ritmo compulsivo e si darà la possibilità a tutti gli idonei di avere effettivamente la chance dell’assunzione, allora quegli elenchi regionali potranno rappresentare un tema importante”.

Punteggi e classi di concorso accorpate, la richiesta di regole uniformi

Tra le questioni ancora aperte c’è anche quella relativa alla valutazione dei titoli nelle classi di concorso accorpate.

Su questo punto la FLC CGIL ha chiesto un intervento diretto del Ministero.

“Abbiamo scritto al Ministero perché non comprendiamo come mai non vengano date indicazioni nazionali uniformi su tutto il territorio su come va valutato questo concorso nelle classi di concorso accorpate”.

Secondo Pascarella, lasciare agli Uffici scolastici regionali interpretazioni autonome rischia di produrre disparità di trattamento e nuovo contenzioso.

“Sarebbe corretto non scaricare sugli Uffici scolastici regionali la responsabilità di assumere decisioni che magari producono ricorsi, ma dare indicazioni nazionali uniformi”.

La sindacalista ha concluso sottolineando come l’applicazione differenziata delle regole tra territori rischi di compromettere l’uniformità del sistema di reclutamento, proprio in una fase in cui le procedure concorsuali rappresentano il principale canale di accesso al ruolo.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 redazione

Source link

Di