La pubblicazione delle graduatorie del concorso PNRR3 entra nella fase conclusiva e prepara il terreno alle immissioni in ruolo per l’anno scolastico 2026/27. Mentre gli Uffici scolastici regionali completano gli ultimi adempimenti, resta alta l’attenzione sui tempi delle assunzioni, sul funzionamento degli elenchi regionali e sulle prospettive degli idonei.
Nel corso di un Question Time di Orizzonte Scuola, Manuela Pascarella, rappresentante della FLC CGIL, ha fatto il punto sulle procedure in corso, soffermandosi anche sulle criticità emerse nella valutazione dei titoli e nelle differenze applicative tra le regioni.
Graduatorie in pubblicazione, rispettato il cronoprogramma
Secondo Pascarella, la maggior parte delle graduatorie del concorso PNRR3 è già stata pubblicata o è in fase di definizione.
“La maggior parte delle regioni ha già da diverse settimane iniziato la pubblicazione delle graduatorie. Manca all’appello anche qualche regione più grande, però il grosso delle graduatorie è già pubblico o comunque in dirittura d’arrivo”, ha spiegato.
Una tempistica che, secondo la sindacalista, consente di rispettare il calendario previsto per le assunzioni del prossimo anno scolastico.
“La tempistica di questo concorso, che deve essere utilizzato anche per le immissioni in ruolo del 2026-27, sta rispettando sostanzialmente il cronoprogramma”.
Vincitori e idonei: quali differenze
Con la pubblicazione delle graduatorie sono stati resi noti anche gli elenchi degli idonei, limitati al 30% dei posti messi a concorso.
Pascarella ha ricordato che esiste una differenza sostanziale tra le due graduatorie.
“Le graduatorie degli idonei, a differenza di quelle dei vincitori, non danno adito alle riserve, perché sono fatte solo sulla base del merito, quindi del punteggio”, ha precisato.
Le eventuali quote di riserva previste dalla normativa vengono infatti soddisfatte esclusivamente attraverso le graduatorie dei vincitori.
Più vincitori dei posti disponibili: perché accade
Uno dei dubbi più frequenti riguarda il numero di vincitori, in alcuni casi superiore ai posti disponibili dopo la mobilità.
La spiegazione, ha chiarito Pascarella, è legata alla programmazione triennale del fabbisogno.
“Quel concorso è stato bandito sulla previsione di disponibilità che si libera in un triennio”, ha spiegato.
Per questo motivo può verificarsi che una graduatoria comprenda un numero di vincitori superiore ai posti immediatamente vacanti.
“Può capitare che ci siano cento vincitori e sessanta o quaranta posti liberi, per cui i vincitori dovranno aspettare un anno o due per l’immissione in ruolo, sapendo però che il vincitore ha sempre diritto all’immissione in ruolo”.
Il futuro degli idonei
Diversa la situazione per gli idonei, le cui graduatorie rimangono valide per tre anni.
La possibilità di ottenere il ruolo dipenderà dall’andamento delle disponibilità e dall’evoluzione degli organici.
“Dobbiamo sperare insieme ai colleghi inseriti nelle graduatorie degli idonei che ci sia un bel turnover, quindi un ritmo importante di pensionamenti e che non ci siano tagli agli organici”, ha osservato Pascarella.
Secondo la rappresentante della FLC CGIL, proprio la riduzione degli organici registrata negli ultimi anni potrebbe limitare le opportunità di assunzione.
Elenchi regionali: una novità destinata a crescere
Parallelamente alle graduatorie concorsuali, gli Uffici scolastici regionali stanno pubblicando anche i nuovi elenchi regionali previsti dalla normativa.
Per quest’anno il loro utilizzo potrebbe risultare limitato.
“Non sappiamo fino a che punto potranno effettivamente essere utilizzati a pieno del loro potenziale per le immissioni in ruolo, perché ci sono molti vincitori e molti idonei del PNRR3”.
La situazione potrebbe però cambiare nei prossimi anni.
“Se si smetterà di bandire concorsi con ritmo compulsivo e si darà la possibilità a tutti gli idonei di avere effettivamente la chance dell’assunzione, allora quegli elenchi regionali potranno rappresentare un tema importante”.
Punteggi e classi di concorso accorpate, la richiesta di regole uniformi
Tra le questioni ancora aperte c’è anche quella relativa alla valutazione dei titoli nelle classi di concorso accorpate.
Su questo punto la FLC CGIL ha chiesto un intervento diretto del Ministero.
“Abbiamo scritto al Ministero perché non comprendiamo come mai non vengano date indicazioni nazionali uniformi su tutto il territorio su come va valutato questo concorso nelle classi di concorso accorpate”.
Secondo Pascarella, lasciare agli Uffici scolastici regionali interpretazioni autonome rischia di produrre disparità di trattamento e nuovo contenzioso.
“Sarebbe corretto non scaricare sugli Uffici scolastici regionali la responsabilità di assumere decisioni che magari producono ricorsi, ma dare indicazioni nazionali uniformi”.
La sindacalista ha concluso sottolineando come l’applicazione differenziata delle regole tra territori rischi di compromettere l’uniformità del sistema di reclutamento, proprio in una fase in cui le procedure concorsuali rappresentano il principale canale di accesso al ruolo.
- Concorso PNRR3, graduatorie e assunzioni: cosa c’è da sapere?
- A che punto sono graduatorie e assunzioni del concorso PNRR3?
- Perché in alcune classi di concorso ci sono più vincitori dei posti liberi?
- Come va valutato il punteggio nelle classi di concorso accorpate?
- Con 11ª posizione in GM PNRR3, in quali casi si rischia di non ottenere la provincia desiderata?
- Se ci sono meno vincitori dei posti banditi, verrà pubblicata anche la GM degli idonei?
- Gli iscritti negli elenchi regionali saranno chiamati per la fase 1?
- Se si è primi nella GM PNRR3, chi può superare nella scelta della sede?
- La 104 si può inserire nella fase di scelta delle sedi?
- Se si ottiene il ruolo prima su un grado e poi sull’altro, si può accettare il nuovo posto l’anno successivo?
- È possibile aggiungere posti di sostegno per il ruolo?
- Con riserva servizio civile e zero candidati prima con la stessa riserva, cosa significa?
- Dopo anno di prova e vincita PNRR3 si rischia la cancellazione dalla nuova graduatoria?
- I posti disponibili dopo la mobilità andranno tutti alle immissioni in ruolo?
- Ci saranno altri concorsi per ruolo su sostegno e posto comune?
- Se il MEF autorizza meno posti del bando e ci sono rinunce, gli idonei 30% possono diventare vincitori?
- Se rinuncia un riservista da GM, subentra il successivo con la stessa riserva?
- Chi è in anno di prova e ha vinto PNRR3 sarà cancellato dalla nuova GM?
- Si può prendere il ruolo da concorso invece che da GPS?
- Se si viene convocati ma non si accetta il ruolo, si viene riconvocati o si decade?
- Accettando il ruolo da PNRR3 si resta nelle graduatorie di concorsi precedenti?
- Un vincitore PNRR3 già di ruolo avrà contratto a tempo determinato o indeterminato?
- Se si sceglie una sola provincia e i posti si esauriscono, si perde il ruolo?
- Se non si accetta una nomina per provincia distante, si decade dalla graduatoria?
- I vincitori in anno di prova rischiano la cancellazione se non rientrano nel contingente 2026?
- Attualmente come si diventa di ruolo?
- Dopo il contingente MEF, quando partirà la fase 1?
- Come si risolve il problema del doppio punteggio nelle classi accorpate?
- Dopo congedo parentale si può svolgere l’anno di prova in assegnazione provvisoria l’anno successivo?
- Con 104 e figli piccoli si può ottenere un posto in altra provincia regionale?
- Chi vince PNRR3 senza abilitazione quale percorso deve seguire?
- Se si ottiene prima una nomina lontana e poi una più vicina su altra classe, si può rinunciare alla prima?
- Qual è la posizione sul doppio canale anche per posto comune?
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