La procedura riguarda esclusivamente la locazione. Ogni abitazione dispone di una scheda con planimetria, immagini, superficie, canone mensile e stima annua degli oneri condominiali. Ater formerà graduatorie distinte per singola unità. La scelta dell’appartamento determina l’elenco nel quale sarà collocata la candidatura.
L’invio online è l’unico canale ammesso. Negli uffici Ater è disponibile un dispositivo durante l’apertura al pubblico. Chi chiede assistenza deve presentarsi con i documenti già salvati su un supporto USB o su un disco esterno. L’orario di chiusura indicato nel modulo coincide con quello comunicato da ANSA.
Documento in vigore: Ater Umbria ha sostituito l’avviso il 23 giugno 2026 per correggere un errore formale. Requisiti e allegati devono essere riferiti a questa versione.
Sommario dei contenuti
Le soglie economiche del testo vigente
La fascia ISEE ordinaria indicata nell’avviso sostituito parte da 12.000 euro e arriva a 36.000 euro. L’importo deve derivare dall’attestazione ISEE 2026. La residenza in Umbria oppure un’attività lavorativa svolta nella regione soddisfa il requisito territoriale.
Anche un ISEE compreso fra 6.500 euro e 11.999 euro ammette la presentazione della domanda. Quando la posizione ottenuta conduce all’assegnazione, l’istante deve depositare una garanzia personale entro cinque giorni lavorativi dalla richiesta della commissione. Il garante dimostra una capacità economica adeguata tramite ISEE o documentazione fiscale.
Il nucleo non deve possedere in Umbria diritti su un’abitazione adeguata alle proprie esigenze. Il bando esclude anche chi ha pendenze locative o condominiali con Ater e chi è stato destinatario di determinati provvedimenti di decadenza oppure sfratto per morosità.
Come sono distribuite le quaranta abitazioni
La linea dedicata alla nuova residenzialità riceve almeno il 50% degli alloggi. Comprende giovani coppie e nuclei con figli. Le persone sole concorrono nella stessa quota. Su quaranta unità la percentuale equivale ad almeno 20 abitazioni.
Almeno il 12,5% è riservato ai nuclei con un componente sopra i 65 anni. Una quota identica riguarda le famiglie nelle quali vive una persona con disabilità superiore al 75%. Ciascuna percentuale corrisponde ad almeno 5 unità.
Una abitazione è destinata a un soggetto in uscita dai programmi SAI. La stessa linea comprende titolari di protezione internazionale e persone con permessi speciali. Con le quote fissate al minimo, nove alloggi confluiscono nella linea generalista. Le percentuali sono soglie minime. Assegnazioni superiori alle quote riservate riducono quel numero. Le unità rimaste libere in una linea riservata passano alla graduatoria ordinaria dopo il controllo di compatibilità con il nucleo. La ripartizione coincide con quella pubblicata da La Voce del Territorio.
Canoni e superfici cambiano da una scheda all’altra
L’allegato sintetico associa a ciascun codice abitativo la superficie netta e quella convenzionale. Riporta anche il numero delle camere, il canone, gli oneri condominiali annui e il limite di occupanti. Le schede analitiche aggiungono fotografie e planimetrie.
I canoni mensili pubblicati vanno da 234,13 euro a 465,71 euro. Gli oneri condominiali annui stimati partono da 485,97 euro e raggiungono 1.757,66 euro. Le superfici convenzionali si collocano fra 59,42 metri quadrati e 118,23 metri quadrati.
Gli alloggi hanno una capienza massima compresa fra due e cinque persone. Le unità con una camera si affiancano a quelle con due. Alcune ne hanno tre. L’abbinamento fra composizione del nucleo e capienza dell’unità resta soggetto al controllo della commissione. Un canone inferiore non rende assegnabile un appartamento privo dei posti richiesti dal nucleo.
Una graduatoria per ogni unità immobiliare
La commissione attribuisce i punteggi sommando le condizioni applicabili senza un tetto massimo astratto. Entrano nel calcolo la composizione familiare e l’eventuale presenza di minori. L’età dei componenti riceve una valutazione distinta. Disabilità e sovraffollamento producono ulteriori punteggi. Sono considerati anche lo sfratto non legato a inadempienza e l’anzianità maturata in precedenti graduatorie abitative.
Ater prende in esame soltanto l’ultima domanda trasmessa dalla stessa persona. Un secondo invio sostituisce il precedente. Durante l’istruttoria la commissione invia le richieste di integrazione all’indirizzo email dichiarato. I documenti richiesti devono arrivare entro sette giorni.
Le graduatorie provvisorie restano pubblicate per dieci giorni consecutivi. Il riesame riguarda un verbale INPS pervenuto dopo la chiusura con decorrenza precedente. Riguarda anche una variazione del nucleo dovuta a gravidanza certificata. La mancata attribuzione di un punteggio è contestabile quando l’istante conserva la ricevuta di caricamento o ha risposto al soccorso istruttorio. A parità di punteggio è previsto un sorteggio in seduta pubblica.
Durata del contratto e copertura dei pagamenti
Il contratto a canone concordato dura tre anni e prosegue di diritto per altri due anni. Alla firma l’assegnatario deve offrire una copertura per canoni e quote condominiali. La copertura comprende anche gli oneri accessori.
Le forme ammesse sono cinque: tre mensilità anticipate, delegazione irrevocabile sulla retribuzione, fideiussione bancaria pari a un’annualità, polizza assicurativa dello stesso importo oppure garanzia personale accompagnata da due mensilità di deposito.
Il canone segue l’accordo locale stipulato ai sensi della legge 431 del 1998. L’adeguamento annuo non supera il 75% della variazione ISTAT FOI. Il pagamento tramite addebito SEDA riduce del 5% i canoni annui fino a 3.000 euro. Oltre tale soglia la riduzione scende al 3%.
Allacciamenti e lavori minori restano all’inquilino
Gli assegnatari sostengono le spese per gli allacciamenti delle utenze e per i servizi comuni disciplinati dal regolamento Ater. Gli appartamenti vengono consegnati senza mobili. Piccole lavorazioni di manutenzione ordinaria come stuccature e tinteggiature sono a carico dell’inquilino. Lo stesso vale per la sostituzione dei sanitari e le riparazioni della rubinetteria.
Ogni modifica agli impianti richiede l’autorizzazione di Ater. La scheda dell’unità va esaminata insieme agli oneri annui prima dell’invio della candidatura. La spesa mensile dichiarata nel prospetto copre il canone e non include di per sé le spese condominiali o le utenze.
Abitazioni e servizi nella stessa area
L’ex Palazzetti rientra nell’intervento comunale PS5G finanziato dal PINQuA. Il recupero interessa quattro edifici e affianca le abitazioni a spazi educativi e attività commerciali. Le funzioni collettive occupano ulteriori locali. Il disegno urbano comprende aree pedonali pubbliche e un asilo nido. Sono previsti anche spazi laboratoriali collegati al vicino Ipogeo dei Volumni.
Il bando tratta l’insediamento come un unico progetto abitativo e forma linee di assegnazione differenziate per età e condizioni familiari. Le destinazioni riportate negli atti comunali coincidono con il profilo pubblicato da Umbria24. La selezione dei residenti è collegata alla composizione sociale dell’insediamento e non alla sola disponibilità di appartamenti.
Canone concordato ed ERP seguono regole diverse
Le quaranta unità di via Adriatica appartengono all’edilizia residenziale sociale con contratto a canone concordato. Il canone nasce dall’accordo territoriale previsto dalla legge 431 del 1998. L’ERP a canone sociale segue invece graduatorie e calcoli legati alla disciplina regionale.
La distinzione riguarda accesso e formazione del prezzo. Nel precedente articolo di Sbircia la Notizia sui 63 alloggi ERP tra Alto Tevere e Gubbio si parlava del recupero di patrimonio destinato al canone sociale. A Ponte San Giovanni l’atto aperto ora seleziona gli inquilini per unità già censite con un importo mensile indicato nella relativa scheda.
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Junior Cristarella
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