Euro 2032, dossier Arechi di Salerno entro il 31 luglio


Il 19 giugno, durante la presentazione «One month to go» degli European Universities Games Salerno 2026 all’Università di Salerno, De Luca ha collocato la città tra le candidature italiane con maggiori possibilità. Il Comune dispone già di un termine scritto e di un cantiere avviato. La candidatura resta aperta fino alla decisione UEFA di ottobre.

Stato della pratica: Salerno è candidata. Nessuna gara è stata ancora assegnata alla città.

Sommario dei contenuti

Il fascicolo di luglio passa prima dalla FIGC

De Luca ha parlato di un dossier «per UEFA». L’atto amministrativo stabilisce il destinatario formale: la FIGC. La delibera pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Campania prescrive la consegna entro il 31 luglio 2026 a sostegno della candidatura dell’Arechi.

La destinazione politica e il destinatario amministrativo appartengono alla stessa trafila. Il Comune e l’ARUS preparano il fascicolo. La federazione italiana esamina le candidature nazionali e sottopone all’organismo europeo le cinque candidature prescelte. La formula usata dal sindaco descrive l’esito finale della pratica. Il primo invio è destinato alla federazione italiana.

Il resoconto di ANSA registra il termine mensile annunciato dal sindaco. Il giorno esatto nasce dalla delibera regionale, che restringe «entro luglio» al 31 luglio.

Cinque sedi italiane saranno scelte in ottobre

UEFA Euro 2032 è stato assegnato a Italia e Turchia. Le due federazioni devono presentare cinque sedi ciascuna. Il Comitato esecutivo europeo sceglierà le dieci sedi in ottobre 2026.

La FIGC associa l’esame a ospitalità, fruibilità, capacità delle infrastrutture e sicurezza. La valutazione comprende anche la sostenibilità dell’evento. Per Salerno l’Arechi copre soltanto la porzione sportiva del fascicolo. Trasporti, accessi, camere disponibili e governo dei flussi devono risultare compatibili con una partita internazionale.

La qualifica di «candidata credibile» esprime la posizione del sindaco. La selezione europea nascerà dalla deliberazione di ottobre. Fino a quel voto Salerno conserva la posizione di candidata. L’assegnazione richiede la deliberazione europea.

Arechi e Volpe condividono lo stesso calendario

Il programma dei lavori lega i due impianti. Il sindaco ha spiegato che il trasferimento delle gare di campionato al Volpe deve precedere l’apertura totale del cantiere Arechi. Una lavorazione per settori allungherebbe i tempi e creerebbe interferenze tra attività sportiva e opere.

Il cantiere Arechi è partito il 21 novembre 2025 dalla demolizione della Curva Nord, data pubblicata dal Comune di Salerno. L’accelerazione sul Volpe libera l’impianto principale e amplia il fronte dei lavori.

Le cronache di Repubblica Napoli confermano il nesso posto da De Luca tra trasferimento del campionato e apertura integrale dell’Arechi. Il fascicolo di luglio dovrà mostrare che le due lavorazioni procedono con date compatibili.

La città entra nel dossier insieme allo stadio

Le quattro aree indicate da De Luca sono impiantistica, trasporti, accoglienza e rete alberghiera. Nel fascicolo queste voci richiedono prove diverse: stato dei cantieri, accessibilità dell’area, capacità di assorbire i flussi e disponibilità ricettiva.

Per la mobilità contano accessi stradali, trasporto pubblico, percorsi pedonali e separazione dei flussi. Per l’ospitalità contano numero e distribuzione delle camere, collegamenti con l’impianto, aree per tifosi e servizi destinati alle delegazioni. Il progetto architettonico dello stadio copre una sola parte di queste voci.

La candidatura si estende alla città che circonda l’Arechi. Un impianto conforme perde forza se arrivi e pernottamenti non reggono la domanda di un Europeo. Lo stesso vale per la gestione delle giornate di gara.

La pratica salernitana è aperta dal settembre 2025

Il 9 settembre 2025 Salerno comunicò alla FIGC l’interesse a entrare nella selezione per Euro 2032. Dopo i colloqui del Comune con la federazione, ai quali partecipò anche ARUS, la Regione Campania fissò il termine oggi applicato e affidò all’agenzia regionale la redazione del dossier.

ARUS prepara e presenta il fascicolo alla FIGC. La federazione conserva la competenza sulla scelta delle sedi italiane. Questa divisione dei compiti colloca la dichiarazione del 19 giugno dentro una pratica amministrativa già avviata da mesi.

A febbraio 2026 la federazione collocava Salerno fra le città con un aggiornamento programmato per marzo. Il 19 giugno il sindaco ha annunciato la chiusura del fascicolo entro luglio. La candidatura possiede una cronologia documentata che precede l’ultima dichiarazione pubblica.

Il cantiere deve arrivare a ottobre con atti misurabili

La FIGC richiede progetti già approvati e coperti sul piano finanziario. La cantierabilità deve maturare entro marzo 2027. Salerno parte con lavori avviati all’Arechi e con il Volpe inserito nella stessa sequenza.

Le date di cantiere già registrate consegnano al dossier materiale documentabile. La selezione confronterà l’avanzamento reale con il cronoprogramma. I requisiti UEFA resteranno la misura finale.

La dichiarazione politica acquista peso quando ogni impegno corrisponde a un atto e a una data. Per le opere servono avanzamenti misurabili. Il rapporto Arechi-Volpe entra nel merito della candidatura: dal secondo impianto dipende la rapidità del cantiere principale.

Salerno ha già aperto la raccolta di proposte legate alle gare

Il 28 maggio 2026 l’amministrazione comunale ha aperto una manifestazione d’interesse per iniziative collegate alle eventuali gare del 2032, con termine il 10 giugno. Le proposte riguardavano attività sportive, culturali, artistiche e aggregative.

Il bando riguarda attività subordinate all’eventuale assegnazione delle partite. La sua esistenza documenta un lavoro parallelo sulla città, concepito per le giornate di gara e i periodi adiacenti. Il dossier dispone così di materiale sul coinvolgimento locale oltre alle opere fisiche.

La componente cittadina aggiunge permanenza dei visitatori, uso degli spazi urbani, servizi e organizzazione attorno alle partite al progetto dello stadio.

Salerno compete su due scadenze ravvicinate

Le candidature italiane sono già al vaglio federale. Il nostro articolo Euro 2032, Abodi conferma gli impegni sugli stadi colloca la pratica salernitana nel confronto nazionale sugli impianti. La pratica salernitana aggiunge due date ravvicinate: 31 luglio per il dossier e ottobre per la scelta.

Tra le due scadenze la federazione dovrà scegliere le cinque proposte italiane. Il cantiere offre materiale documentabile. La posizione di Salerno dipenderà dal confronto con città dotate di impianti già pronti o di progetti più avanzati.

La definizione usata da De Luca ha un significato circoscritto. Salerno possiede una pratica formalizzata, un termine scritto, lavori già partiti e un impianto ponte per trasferire il campionato. La decisione appartiene alla UEFA.


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 Junior Cristarella

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