Il 22 giugno arriva la terza stagione di “House of The Dragon”, il prequel di “Game of Thrones” e l’itinerario delle sue location intreccia oceano, borghi medievali e grandi studi cinematografici. Tutti i luoghi dove è stato girato House of the Dragon costruiscono un immaginario visivo proprio, mescolando scenari inediti e luoghi già amati dai fan. La buona notizia è che molti di questi posti si possono visitare in un weekend o inserire in un viaggio più ampio tra Regno Unito, Spagna e Portogallo.
Le location nel Regno Unito: Cornovaglia, Devon, Galles e Surrey
La maggior parte delle scene è stata girata nel Regno Unito. Qui si concentrano sia gli studi di produzione sia alcune delle location naturali più riconoscibili: coste, campi di battaglia, boschi e promontori.
Cornovaglia: Marazion, Saint Michael’s Mount e Holywell Bay
All’estremo sud-ovest dell’Inghilterra, la Cornovaglia è una delle regioni più rappresentate nella serie. Scogliere ripide, spiagge ampie e piccoli borghi marittimi sospesi nel tempo danno alle coste dei Sette Regni un aspetto antico e drammatico.
- Saint Michael’s Mount: una delle isole raggiungibili a piedi con castello e abbazia, collegato alla terraferma da un camminamento percorribile solo con la bassa marea, compare in diverse inquadrature costiere e portuali. Il profilo del castello che domina il mare è tra gli elementi più facili da riconoscere.
- Marazion: il villaggio affacciato sulla baia, con le sue spiagge sabbiose e le case dei pescatori, fa da sfondo ad approdi, incontri sul litorale e momenti di strategia militare, con vista diretta sulla fortezza di Saint Michael’s Mount.
- Holywell Bay: amata dai surfisti, è una grande spiaggia incorniciata da dune e scogli. Nella serie ospita scene di battaglia, cavalcate e confronti lungo la costa, spesso girati al tramonto per una luce più cinematografica.
In post-produzione queste coste vengono ampliate digitalmente: al paesaggio reale della Cornovaglia si aggiungono in CGI torri, mura e dettagli architettonici che trasformano la baia in un porto dei Sette Regni.
Devon: Hartland Quay e le scogliere atlantiche
Più a est, il Devon offre uno dei tratti di costa più aspri d’Inghilterra, usato per le scene che richiedono una natura selvaggia e minacciosa.
- Le scogliere di Hartland Quay, fatte di strati rocciosi inclinati e deformati, creano un paesaggio quasi surreale. Qui si ambientano incontri riservati, imboscate lungo il mare e i momenti in cui i personaggi scrutano l’orizzonte in cerca di flotte o draghi.
- Il South West Coast Path, il sentiero costiero che attraversa l’area, porta sugli stessi promontori visti nella serie. Seguendolo, si ritrovano diversi punti panoramici che coincidono con le riprese, soprattutto nelle scene ambientate in territori marittimi contesi.
Galles: Gwynedd, tra coste selvagge e rovine
Per alcune sequenze, in particolare della seconda stagione, la produzione si è spostata nel nord del Galles, nella contea di Gwynedd. Qui mare, montagne e castelli medievali offrono un set naturale ideale per i territori remoti e le fortificazioni ai confini dei Sette Regni.
- Le coste frastagliate e i promontori di Gwynedd richiamano paesaggi duri e isolati, perfetti per campi militari, avamposti e roccaforti difficili da assediare. Rafforzano l’idea di un mondo vasto e pericoloso oltre le grandi capitali.
- I castelli medievali e le rovine sparse tra mare e colline servono da esterni per corti minori, raduni di lord locali e per mostrare gli effetti di assedi e guerre passate. Spesso vengono ripresi solo in parte, con bastioni e torri completati in CGI.
Bourne Woods (Surrey): il bosco delle grandi battaglie
Nel sud-est dell’Inghilterra, a poca distanza da Londra, la foresta di Bourne Woods è una location molto amata dalle produzioni epiche, e House of the Dragon non fa eccezione.
I sentieri che lo attraversano hanno difficoltà e lunghezze diverse: per ripercorrere i luoghi delle riprese, segui i percorsi più ampi che passano dalle radure centrali, dove la troupe è stata avvistata più spesso.
Spagna: Cáceres e le città medievali di Approdo del Re
Sulla penisola iberica, la Spagna è stata scelta per le sue città storiche rimaste quasi intatte. Cáceres, la città storica in Estremadura, è il cuore visivo di Approdo del Re. Già usata per “Il Trono di Spade”, è tornata protagonista grazie alle sue mura, ai vicoli e ai palazzi.
Le mura difensive in pietra racchiudono un centro fitto di vicoli, archi, torri e piazze irregolari, sfondo perfetto per processioni reali, rivolte popolari, arrivi di ambasciatori e complotti notturni. Il centro antico, Patrimonio UNESCO, conserva un’impronta che va dal Medioevo al Rinascimento: palazzi signorili e chiese diventano, nella serie, sedi di casate, templi e residenze nobiliari.
Portogallo: il castello di Monsanto e i borghi fortificati
Tra le mete meno citate ma più suggestive c’è il Portogallo, importantissimo sul piano visivo. Qui la protagonista è una sola, ma potentissima: il borgo di Monsanto, un paese di montagna unico nel suo genere. Il castello medievale in rovina, con mura spesse, cortili e porte ad arco, diventa una roccaforte elevata ai margini dei territori Targaryen. Anche senza grandi ritocchi digitali, ha già un aspetto epico e austero.
I punti panoramici sul paesaggio circostante si prestano alle inquadrature aeree: con droni e CGI, gli scenari montani di Monsanto si trasformano in insediamenti Targaryen, territori contesi e fortezze di confine.
Studi Warner Bros e set: come nascono le ambientazioni
Una parte decisiva di House of the Dragon prende vita lontano da tutto questo, dentro enormi capannoni vicino a Londra, dove scenografi, tecnici e artisti digitali danno forma agli interni dei palazzi e agli spazi che nel mondo reale non esistono.
I Warner Bros Studios Leavesden, vicino a Watford, sono il centro operativo per tutte le scene di interni più complesse. Le sale del trono, le stanze del consiglio, i corridoi dei palazzi reali e le camere private dei protagonisti sono set fisici dettagliatissimi, con pareti, colonne, arazzi e pavimenti veri, perché gli attori possano interagirci in modo naturale.
Le sequenze con draghi o VFX complessi si girano in spazi controllati, spesso circondati da schermi verdi o LED wall: agli attori basta recitare su una porzione di set, mentre il resto del mondo viene aggiunto in digitale.
La trama di House of The Dragon
House of the Dragon è il prequel di Game of Thrones, ambientato circa 170 anni prima e basato sul libro “Fuoco e Sangue” di George R.R. Martin. La serie racconta l’apogeo e la caduta della casa Targaryen, la dinastia di sangue valyriano che governa i Sette Regni cavalcando i draghi. Al centro c’è la guerra di successione nota come la “Danza dei Draghi”: alla morte di re Viserys I, il trono viene conteso tra sua figlia Rhaenyra, designata erede, e suo fratellastro Aegon II, incoronato dai potenti della corte.
Le due fazioni — i “Neri” di Rhaenyra (Emma D’Arcy) e i “Verdi” di Aegon (Ty Tennant) — trascinano il regno in una sanguinosa guerra civile. Intrighi di palazzo, tradimenti familiari e battaglie tra draghi scandiscono il conflitto, mostrando come l’ambizione e la sete di potere divorino una stessa famiglia. Sullo sfondo si muovono figure chiave come Alicent Hightower (Olivia Cook), Daemon Targaryen (Matt Smith) e Otto Hightower (Rhys Ifans), ciascuno con le proprie mire.
Quando esce la stagione 3 di House of Dragons e dove vederla
La terza stagione sarà disponibile in Italia dal 22 giugno 2026: otto episodi da vedere su Sky, Now e sulla piattaforma streaming HBO Max. La nuova stagione intensifica la Danza dei Draghi: Rhaenyra punta a conquistare Approdo del Re, mentre si combatte la cruciale Battaglia della Gola tra la flotta di Corlys Velaryon e le forze della Triarchia.
Entrano in scena nuovi protagonisti come Ormund Hightower e Daeron Targaryen, e Rhaena Targaryen cavalca il drago Rubagreggi.
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Letizia Miani
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