Incendi. La provincia di Cosenza scala le classifiche italiane: adesso è prima. Grazie Occhiu’ e… viva i droni!



LA PROVINCIA DI  COSENZA SCALA LE CLASSIFICHE. PRIMA PER INCENDI NEL 2025. GRAZIE OCCHIU’ E… VIVA I DRONI!

Così imparano i cosentini a non votare per Robertino Occhiuto. I dati forniti dall’ISPRA sugli incendi in Italia nel 2025 ci dicono che la Calabria rimane la seconda regione colpita per incendi sia boschivi che agricoli in Italia. Non solo: i dati  ci dicono che la seconda provincia colpita per incendi è quella di Cosenza. Allora delle due l’una: o Vulcano, il Dio degli incendi dell’antica Roma si è scatenato contro i cosentini per aver tradito e non aver votato il figlio (non certo del popolo…) della loro terra, oppure tutta la narrazione sulla nuova strategia vincente di Roberto Occhiuto a colpi di droni e contro droni è stata un fallimento unico.

Noi francamente nemmeno ne volevamo più scrivere di questo argomento, visto che per anni e anni siamo stati gli unici a mettere in evidenza il bluff e la pacchiana inconsistenza di questa iniziativa che  è diventata nel tempo una delle colonne portanti dell’ immagine di Occhiuto. Chi non si ricorda i pellegrinaggi dei vari capi della Protezione Civile nazionale, da Curcio a Ciciliano, in quel di Germaneto a visitare la famigerata Control Room del governatore parassita con tanti schermi belli accesi e operatori in azione con il presidente nullafacente in tuta da lavoro a dirigere la baracca. Per non parlare poi della Metsola, che ha portato la stima dell’Europa intera…. E chi non ricorda Musumeci, ex governatore della Sicilia, incantato davanti a cotanto spettacolo. “La Calabria è un esempio da seguire (sic!), il suo modello sarà presto seguito da tutte le regioni d’Italia, anzi d’  Europa (doppio e triplo sic!!!). Questo era il coro cantato. Poi naturalmente nessuno ha seguito questo modello di propaganda facile che  ha fatto presa solo perchè i media di regime lo hanno esaltato, lodato  e ingigantito previo versamento di “soldoni” per eventi vari e soprattutto sagre, tante sagre anche al Nord con tutti i comfort pagati…. E non solo i media locali, ma ricordiamo i servizi del TG1, del Tg5 e di tante trasmissioni televisive nazionali. Tutto ciò fa nascere il sospetto che ogni cosa si incatena e si tiene a livello nazionale con le campagne promozionali che la Regione Calabria di Occhiuto ha speso a favore della Rai, di Mediaset, del gruppo La7 e dei media locali. Perchè anche qui delle due l’una: o siamo in presenza di una sorta di servizio promozionale effettuato a baratto delle pubblicità riversate su queste reti e giornali oppure siamo in presenza di una stampa che non riesce a fare un’inchiesta che sia tale e si beve tutte le stronzate che le vengono comunicate. Scegliete voi quale delle due è più mortificante. E alla stessa sceneggiatura assistiamo per la balneazione dei nostri mari. I turisti indignati per il mare sporco un po’ ovunque e l’Arpacal che ci dice che il mare di Calabria è splendido splendente. Oste, è buono il vostro vino? Eccellente, direbbe l’oste.

Ma andiamo ai dati forniti dall’Ispra che anche loro, benedetti figliuoli, si potrebbero fare i cazzi loro e non divulgare questi dati che benchè vengano nascosti in molte redazioni poi si diffondono ugualmente attraverso i social e attraverso qualche giornale  che sta riscoprendo l’amore della verità.

Secondo l’ultimo aggiornamento ISPRA sulla stagione incendi 2025 (dati dal 1° gennaio al 15 settembre 2025), la situazione è stata sensibilmente peggiore rispetto al 2024.

Italia

  • Circa 1.600 grandi incendi boschivi rilevati.
  • 965 km² di superficie totale percorsa dal fuoco (89.000 ettari circa).
  • Di questi, circa 115 km² (11.500 ettari) erano ecosistemi forestali, pari al 13% del totale.
  • La stagione 2025 è stata tra le peggiori degli ultimi quattro anni, paragonabile al 2023.

Calabria

La Calabria è risultata la seconda regione italiana più colpita, dopo la Sicilia:

  • 169 km² di superficie totale bruciata (12.749 ettari).
  • 33 km² di superficie forestale bruciata (2.152 ettari circa).
  • La seconda provincia più colpita a livello forestale in tutta Italia è stata quella di Cosenza, con circa 13 km² di ecosistemi forestali percorsi dal fuoco.

Le regioni più colpite nel 2025

Regione Superficie totale bruciata
Sicilia 480 km²
Calabria 140 km²
Puglia 81 km²
Campania 58 km²

Queste quattro regioni del Sud hanno concentrato l’85% dell’intera superficie nazionale percorsa da incendi. Se  facciamo il paragone con i dati del 2024  abbiamo un peggioramento in tutte le regioni italiane. Solo che le altre regioni non avevano trovato la panace a dei droni e della control room

Dato 2024 2025
Italia – superficie totale bruciata 514 km² circa 890 km²
Italia – superficie forestale bruciata 103 km² circa 100-115 km²
Calabria – superficie forestale bruciata 24,9 km² (2.494 ha) circa 20-26 km²
Posizione Calabria 2ª regione dopo la Sicilia 2ª regione dopo la Sicilia

Nel 2024 l’Italia registrò una stagione relativamente meno grave rispetto al quinquennio precedente: 514 km² percorsi dal fuoco, di cui 103 km² di boschi e foreste. La Calabria fu la seconda regione più colpita con 2.494 ettari di superficie forestale bruciata.

Nel 2025 la situazione è peggiorata nettamente a livello nazionale: la superficie totale bruciata è salita a circa 890 km², quasi il doppio del 2024. La Calabria è rimasta tra le regioni più colpite, insieme a Sicilia e Campania.

L’incendio di ieri sera a Laurignano

Calabria: il confronto provinciale – Se andiamo a vedere il dato provinciale salta subito agli occhi il primo posto della provincia di  Cosenza che nel solo 2025 vede andare in fumo la bellezza di 1.045 ettari contro i 940 dell’anno prima. La provincia di Cosenza ha scavalcato persino la Provincia di  Reggio Calabria che nel 2025 scende a  550 ettari, mentre nel 2024   primeggiava con  1.045 ettari bruciati. che in ogni caso si colloca al sesto posto tra le provincie più colpite da incendi.

Per il 2024:

  • La provincia di Reggio Calabria è stata la più colpita, con circa 10,3 km² di boschi bruciati.
  • La provincia di Cosenza ha registrato circa 9,4 km² di boschi bruciati.

Per il 2025:

  • Cosenza è diventata la provincia più colpita d’Italia tra quelle censite da ISPRA, con circa 15,4 Km2 pari a  1.045 ettari di superficie forestale bruciata.
  • Seguono Catanzaro con circa 89 ettari e Crotone con circa 66 ettari. 

Abbiamo scalato le graduatorie nazionali e oggi la Provincia di Cosenza  è campione italiana di incendi boschivi. E’ arrivata l’estate è si riapre il teatrino di Roberto Occhiuto con tavoli istituzionali, veritici, sopralluoghi, impegni e minchiate simili. Tra poco certamente arriveranno gli ospiti speciali alla control Room. Intanto i dati del primo semestre del 2026 si danno una situazione ancor peggiore rispetto ai dati del 2025. Ma di questo state certo che tv, telegionali, giornaloni e giornaletti non ne faranno cenno. 

L’Ispra afferma: “Dal 1° gennaio al 9 giugno 2026 risulta una superficie complessiva colpita da incendi di circa 60 km2 (pari all’estensione del Lago di Bracciano, in provincia di Roma), di cui quasi 20 km2 appartenenti a coperture forestali. Attualmente circa il 28% delle aree forestali percorse da incendio si trova nella regione Toscana. La seconda regione attualmente più colpita è la Calabria con circa il 23%”. Grazie Occhiu’ e… viva i droni (da peste ca ti mbacchia!!!).


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Iacchite

Source link

Di