richieste medie a 109mila euro


Il numero da cui partire è 109.008 euro. È la media regionale delle richieste di mutuo casa raccolte tra gennaio e maggio 2026. L’Osservatorio Facile.it – Mutui.it lavora su un campione nazionale di oltre 700mila richieste tra i primi cinque mesi del 2025 e lo stesso periodo del 2026; il valore calabrese, ripreso da ANSA nel notiziario del 15 giugno, isola una regione in cui la domanda cresce poco ma non arretra.

Per leggere bene il dato, separiamo l’importo richiesto dalla sostenibilità della rata: il primo misura l’accesso al credito, la seconda riguarda il bilancio familiare.

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Il mutuo medio copre circa il 70% del valore immobiliare

La media regionale di 109.008 euro assume significato insieme al valore medio dell’immobile finanziato, pari a 156.316 euro. Il rapporto tra i due valori è circa 69,7%. Tradotto in termini semplici, la richiesta media si colloca molto vicino alla soglia del 70% del prezzo dell’abitazione.

Questo rapporto aiuta a capire la vera pressione sull’acquirente. Su un immobile medio da 156.316 euro, la parte non coperta dalla richiesta di mutuo resta intorno a 47mila euro. In quella quota entrano risparmi, anticipo e costi accessori dell’operazione. È qui che il divario reddituale territoriale pesa più del solo prezzo della casa.

Province, 14.471 euro tra Vibo Valentia e Crotone

La graduatoria interna mostra un mercato regionale corto ma non uniforme. Vibo Valentia registra l’importo medio più alto, 114.292 euro. Seguono Reggio Calabria a 112.417 euro e Catanzaro a 110.722 euro. Sotto la media regionale si collocano Cosenza con 106.688 euro e Crotone con 99.821 euro.

Il margine tra la prima e l’ultima provincia è di 14.471 euro. In un mutuo a 25 anni questa distanza incide sulla rata mensile e sulla soglia di accesso per famiglie che arrivano alla domanda con un reddito già assorbito da affitto e spese correnti.

La distanza dall’Italia resta ampia

Il valore medio calabrese equivale a circa 78,3% della media italiana indicata a 139.230 euro. La distanza di 30.222 euro segnala case mediamente meno care e un accesso al credito più prudente, con importi domandati che seguono capacità di rimborso e valori immobiliari locali.

Il confronto nazionale richiede cautela perché gli indicatori cambiano quando il perimetro si allarga. Nel comunicato nazionale dell’Osservatorio, l’importo medio gennaio-maggio arriva a 139.663 euro su tutte le richieste raccolte. Il dato regionale usato per la Calabria si concentra sull’acquisto casa e fotografa un segmento più specifico.

Il variabile sale al 5% ma il fisso resta dominante

La preferenza per il tasso fisso resta maggioritaria. Il cambiamento del 2026 riguarda la quota di richieste a tasso variabile o misto, salita da meno dell’1% al 5% del totale calabrese. La base precedente era minima: proprio per questo il movimento si vede, anche se la scelta fissa continua a presidiare la gran parte delle domande.

La ragione economica emerge dalle simulazioni del 9 giugno 2026. Su un finanziamento da 126.000 euro in 25 anni con copertura al 70% dell’immobile, il variabile partiva da un TAN del 2,32% e rata iniziale da 554 euro. Il fisso partiva da TAN 3,20% e rata da 611 euro. La distanza vale 57 euro al mese, cioè 684 euro l’anno prima di considerare eventuali variazioni future degli indici.

Il rialzo BCE entra nella scelta della rata

L’11 giugno 2026 la Banca centrale europea ha alzato di 25 punti base i tre tassi di riferimento. Dal 17 giugno 2026 il tasso sui depositi passa al 2,25%; quello sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,40% e quello sui rifinanziamenti marginali al 2,65%.

Per chi firma un variabile, l’elemento da osservare è la trasmissione sull’Euribor e sugli spread applicati dalle banche. Prima della decisione BCE, l’Euribor a 3 mesi era già salito dal 2,01% di fine febbraio al 2,31% del 5 giugno. La rata standard considerata nelle simulazioni era passata da 579 euro a marzo a 590 euro a giugno. La convenienza iniziale del variabile resta reale ma meno lineare rispetto a inizio anno.

Età dei richiedenti e anticipo iniziale

L’età media dei richiedenti in Calabria scende dai quasi 41 anni dei primi cinque mesi 2025 a 40 anni nel 2026. Il dato si lega al ritorno di interesse dei nuclei più giovani, spesso costretti a costruire l’operazione su piani lunghi e anticipo familiare.

Il rapporto vicino al 70% tra mutuo richiesto e valore dell’immobile dice anche questo: la banca non finanzia l’intero prezzo e la parte iniziale diventa il filtro più duro. Chi acquista in provincia con prezzi più bassi non sempre dispone di maggiore facilità. Se il reddito è più contenuto, anche un importo sotto la media nazionale richiede una rata compatibile con il bilancio mensile.

Il confronto con CRIF aiuta a non sommare indicatori diversi

Il Barometro CRIF sul primo trimestre 2026 registra per l’Italia una contrazione della domanda di mutui immobiliari del 12,4% e un importo medio richiesto di 161.059 euro. Il perimetro CRIF, basato sul sistema EURISC, è diverso dall’Osservatorio dei preventivi e delle richieste raccolte sui portali di comparazione.

La coesistenza dei due segnali racconta un mercato selettivo: meno domande nel primo trimestre su base nazionale secondo il canale creditizio e importi ancora elevati dove l’accesso al credito prosegue. La Calabria si inserisce in questa fase con importi più bassi e una crescita contenuta, quindi con un profilo di domanda prudente.

Chi chiede un mutuo ora deve guardare la rata piena

Il TAN aiuta a orientarsi ma da solo racconta poco. Nel costo effettivo entrano TAEG, istruttoria, perizia, assicurazioni obbligatorie quando previste e flessibilità del piano. Per un variabile, la prima rata più bassa richiede confronto con lo scenario di rialzo degli indici. Per un fisso, il prezzo della stabilità si vede subito nella rata.

Il caso Calabria mostra un equilibrio fragile: l’importo medio è più basso della media italiana e il valore immobiliare resta contenuto; l’anticipo iniziale pesa molto. La scelta sostenibile nasce dalla rata che regge anche dopo eventuali aumenti, non dal tasso più brillante nel giorno del preventivo.


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 Junior Cristarella

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