La dichiarazione di Tajani non va isolata dalla sede in cui viene pronunciata. A Cagliari il segretario nazionale di Forza Italia parla davanti alla classe dirigente sarda del partito e collega il tema organizzativo a una piattaforma territoriale: meno distanza reale dalla Penisola e più strumenti per rendere conveniente investire nell’Isola.
Avviso editoriale: l’articolo riguarda una posizione politica espressa in sede pubblica e la colloca dentro atti già vigenti su insularità, trasporto aereo e ZES unica. Le valutazioni sui possibili sviluppi restano distinte dai provvedimenti già in vigore.
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Il messaggio politico lanciato a Cagliari
Tajani ha presentato il congresso come sede di pianificazione dell’azione politica di Forza Italia Sardegna. Il riferimento alla crescita non riguarda solo il consenso interno al partito: nel suo intervento il vicepremier ha collegato competitività dell’Isola, turismo, occupazione ed export dentro una linea nazionale che chiama Roma a intervenire sui costi strutturali della distanza.
La frase più rilevante resta quella sulla Sardegna che “deve essere aiutata da Roma”. Dentro quelle parole c’è il nesso tra politica nazionale e condizione insulare: non un favore al territorio, bensì un compito pubblico già scritto nel principio costituzionale sull’insularità. In termini politici, Tajani sta dicendo che la partita sarda non si chiude nelle competenze regionali.
Pittalis confermato e partito ricompattato
Il congresso del 13 giugno ha confermato Pietro Pittalis per acclamazione alla segreteria regionale di Forza Italia Sardegna. La mozione unitaria approvata al Palacongressi della Fiera di Cagliari consegna al partito una guida senza voto competitivo interno e un direttivo composto da diciotto esponenti azzurri.
La presidenza dei lavori è stata affidata ad Alberto Cirio, presidente del Piemonte e vice segretario nazionale di Forza Italia. Il dibattito è stato aperto da Ugo Cappellacci e chiuso da Tajani. Questa sequenza rende leggibile il messaggio politico della giornata: la Sardegna entra nel confronto nazionale del partito attraverso una leadership regionale confermata e un’agenda che guarda già al rapporto con la Giunta regionale.
Insularità, il principio costituzionale che pesa sui collegamenti
Il riferimento di Tajani all’insularità poggia su una base normativa precisa. La legge costituzionale 7 novembre 2022 n. 2, in vigore dal 30 novembre 2022, ha inserito nell’articolo 119 della Costituzione il riconoscimento delle peculiarità delle isole e l’impegno della Repubblica a rimuovere gli svantaggi che derivano dalla condizione insulare.
Per la Sardegna questo principio diventa concreto soprattutto nei collegamenti. Il costo dello spostamento verso Roma o Milano incide su lavoro, studio, cure sanitarie e relazioni familiari. Quando Tajani parla di sardi più vicini al continente, il tema reale è la trasformazione di un principio generale in strumenti misurabili su rotte, tariffe, frequenze e accesso ai servizi.
Continuità aerea, la griglia già attiva dal 29 marzo
Dal 29 marzo 2026 la nuova continuità territoriale aerea è operativa sulle rotte Alghero-Roma Fiumicino, Cagliari-Roma Fiumicino, Cagliari-Milano Linate, Olbia-Roma Fiumicino e Olbia-Milano Linate. La tratta Alghero-Milano Linate resta regolata dal precedente decreto fino al 24 ottobre 2026.
Il Portale Mobilità Sardegna indica per residenti ed equiparati tariffe agevolate massime comprensive di IVA e al netto di tasse aeroportuali pari a 33 euro sulle rotte verso Roma, 45,98 euro su Cagliari-Milano Linate e 48,40 euro su Olbia-Milano Linate. Il regime copre anche categorie ulteriori: lavoratori con sede stabile nell’Isola, studenti fino a 27 anni, giovani fino a 21 anni, persone con almeno 70 anni, persone con disabilità, militari assegnati in Sardegna e atleti agonisti non professionisti tesserati presso società sarde.
ZES unica, la leva economica richiamata da Tajani
La ZES unica è stata istituita dal 1 gennaio 2024 per il Mezzogiorno e include la Sardegna. Il perimetro oggi coinvolge anche Marche e Umbria, aggiunte con la legge del 18 novembre 2025. Il meccanismo non è una semplice etichetta territoriale: combina credito d’imposta, autorizzazione unica e sportello digitale per progetti imprenditoriali legati a nuovi investimenti o sviluppo di attività produttive.
Nel 2026 gli operatori economici hanno avuto una finestra dal 31 marzo al 30 maggio per comunicare le spese ammissibili all’Agenzia delle Entrate. La comunicazione integrativa è prevista dal 3 al 17 gennaio 2027 e serve ad attestare gli investimenti realizzati. Il credito riguarda beni strumentali, impianti, attrezzature, terreni e immobili strumentali entro le regole fissate dalla normativa, con soglia minima ordinaria di progetto pari a 200mila euro e tetto di 100 milioni per singolo progetto.
Roma e Isola, la stessa partita istituzionale
La parte più politica dell’intervento sta nel collegamento tra Roma e territorio regionale. Tajani non affida la crescita sarda a una sola misura: indica un metodo in cui la presenza nazionale del partito dovrebbe tradursi in pressione su governo, Parlamento e strutture amministrative. È qui che il congresso assume valore oltre la vita interna di Forza Italia.
La ZES aiuta soprattutto se le imprese vedono procedure stabili e tempi leggibili. La continuità aerea incide se le tariffe agevolate restano accessibili e se le rotte rispondono alla domanda reale. L’insularità, da sola, resta principio. Inserita nei provvedimenti e nella programmazione, diventa una metrica con cui misurare l’efficacia delle scelte pubbliche sulla Sardegna.
Il richiamo fiscale resta nazionale
Nel discorso di Cagliari Tajani ha richiamato anche la linea di Forza Italia sulla riduzione della pressione fiscale e ha ribadito il no alla patrimoniale. Quel blocco di messaggi parla al profilo nazionale del partito e alla prossima sessione di bilancio, mentre il nucleo sardo resta agganciato a trasporti, costo dell’insularità e sviluppo produttivo.
Questa separazione è utile per leggere l’intervento senza confondere piani diversi. Il fisco appartiene alla competizione politica nazionale. La Sardegna, invece, viene collocata su un terreno più concreto: come rendere meno costosa la distanza e come portare investimenti dove il mercato, lasciato da solo, tende a pesare il fattore insulare come costo aggiuntivo.
Rimandi interni per seguire il tema sardo
Il richiamo alla ZES dialoga con il nostro precedente approfondimento su ZES nel Mezzogiorno, studio GRINS: effetti e divari tra territori, dove il nuovo assetto viene letto dentro le differenze tra aree produttive. Il capitolo dei collegamenti si collega invece al focus su Sardegna ai tavoli Ue: Todde lega fondi e industria e al pezzo sulla continuità Sardegna con tariffe ferme.
Questi collegamenti chiariscono il punto politico di oggi: il discorso di Tajani si inserisce in una sequenza di atti già aperti sulla Sardegna. Non basta evocare l’insularità. La verifica pubblica avverrà sui decreti, sulle rotte, sulle risorse utilizzate dalle imprese e sulla capacità di coordinare Regione, governo e amministrazioni.
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Junior Cristarella
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