Il Gran Premio entra nella domenica con una griglia molto più tagliente di quanto avessero suggerito le libere. Russell ha riportato la Mercedes numero 63 davanti a tutti, Hamilton ha trasformato un weekend difficile in una prima fila Ferrari e Antonelli, leader del Mondiale, parte dalla seconda fila per la prima volta in questa stagione.
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Il verdetto del cronometro
Il numero che governa il sabato è 0.064. Russell ha chiuso il Q3 in 1:14.679, Hamilton in 1:14.743, Antonelli in 1:14.998. La classifica finale FIA, documento 45 delle 19:22, assegna al giro della pole una media di 224,496 km/h. Formula1.com allinea lo stesso ordine nei risultati ufficiali del weekend, con Norris quarto a soli tre millesimi da Antonelli.
La distanza fra il secondo e il quarto posto spiega la compressione del vertice meglio di qualsiasi aggettivo: 258 millesimi separano Hamilton da Norris. In termini di gara, significa che la posizione di pista pesa più del margine puro di prestazione. Chi uscirà pulito da curva 1 avrà aria davanti e gomma meno esposta nel primo stint.
Mercedes conserva il dominio del sabato
La sequenza stagionale resta netta: Mercedes ha firmato la pole in tutte le sette qualifiche fin qui disputate. Russell arriva alla terza partenza dal palo del 2026 e alla decima pole in carriera riconosciuta nelle statistiche sportive principali. Reuters aggiunge un riferimento storico importante: come fornitore di power unit, Mercedes raggiunge quota 256 pole, livello associato al record Ferrari.
Il significato sportivo non riguarda solo il primato del giro singolo. A Barcellona la squadra di Brackley ha entrambe le vetture nelle prime tre posizioni e mette Hamilton nel mezzo, cioè nella zona più scomoda per una gestione di gara lineare. Russell parte davanti, Antonelli ha la scia e la Ferrari numero 44 ha spazio per scegliere una linea aggressiva verso curva 1.
Hamilton porta Ferrari in prima fila
Hamilton ha costruito il sabato da una base complicata. Il suo weekend era partito con una FP1 saltata e con riferimenti ancora lontani nel lavoro di venerdì; poi il cambio di ritmo è arrivato già in Q1, quando la Ferrari numero 44 è passata davanti al gruppo. Dal box di Maranello è emersa una vettura più stabile sul giro preparato, soprattutto nel modo in cui Hamilton ha potuto spingere nella parte iniziale del tracciato.
La prima fila dice anche altro: la SF-26 aggiornata non ha risolto tutta la distanza da Mercedes ma ha dato al sette volte iridato una finestra reale sul giro secco. Hamilton ha pagato qualcosa nel primo settore dell’ultimo tentativo, però il distacco finale lo lascia dentro la zona di attacco. Sul piano della gara, la Ferrari non avrà il supporto diretto di Leclerc davanti; questo rende più importante il primo stint del numero 44.
Antonelli terzo: leadership intatta, partenza più esposta
Antonelli apre la seconda fila con 1:14.998. Per il leader del Mondiale è una qualifica meno dominante rispetto alle prime tappe della stagione, anche perché il gap interno da Russell sale a 319 millesimi. Nelle parole raccolte dalla conferenza post qualifica emerge un tema chiaro: poco grip percepito, scivolate nel settore finale e giro conclusivo non pulito.
Il terzo posto non cancella la forza della Mercedes sul passo gara. Cambia però la geometria del via: Antonelli parte dietro Russell e a fianco di Norris, con Hamilton davanti sul lato Ferrari. La scia verso curva 1 è un aiuto ma non concede controllo pieno; una partenza normale lo tiene nella lotta per la vittoria, una partenza lenta lo espone subito a Norris e Verstappen.
Leclerc decimo dopo l’errore a curva 4
Leclerc non ha registrato un tempo valido in Q3. Dopo il 1:15.281 con cui aveva superato il Q2, la Ferrari numero 16 ha perso la traiettoria a curva 4 ed è finita contro le barriere. ANSA colloca lo stesso episodio all’origine del decimo posto e lo inserisce nella griglia fila per fila; il documento sportivo pubblicato alle 19:35 conferma la quinta fila accanto a Hülkenberg.
Per Ferrari il danno è doppio. La macchina aveva mostrato velocità sufficiente per giocarsi almeno la seconda fila, però Leclerc dovrà partire dietro due vetture non abitualmente in lotta con le Rosse sul passo puro. Il primo obiettivo diventa superare rapidamente Hülkenberg e Lawson, perché restare nel traffico rovinerebbe la gestione gomma prima ancora della strategia.
La griglia fila per fila
La prima fila è formata da George Russell e Lewis Hamilton. In seconda ci sono Kimi Antonelli e Lando Norris. La terza fila mette insieme le due Red Bull di Max Verstappen e Isack Hadjar, mentre la quarta affianca Oscar Piastri a Liam Lawson.
La quinta fila è Nico Hülkenberg con Charles Leclerc. In sesta partono Arvid Lindblad e Gabriel Bortoleto. La settima è Alpine con Franco Colapinto davanti a Pierre Gasly; l’ottava unisce Oliver Bearman e Carlos Sainz. In nona ci sono Esteban Ocon e Alexander Albon, in decima Sergio Pérez e Valtteri Bottas. L’ultima fila è Aston Martin con Lance Stroll e Fernando Alonso.
Curva 1: la scia che decide il primo giro
Il rettilineo di partenza di Barcellona rende la scia molto incisiva. Russell dovrà proteggere la traiettoria interna senza offrire a Hamilton una linea più pulita in staccata. Antonelli, terzo, parte nella posizione più utile per agganciarsi alla coppia di testa; Norris avrà invece bisogno di un movimento immediato per non subire Verstappen alle spalle.
Il peso statistico della pole su questo tracciato è noto: 25 vittorie in 35 gare sono arrivate dalla prima casella. Il dato non garantisce nulla, soprattutto con gomme più fragili e strategie aperte; indica quanto sia costoso perdere aria pulita nella prima metà di gara. Per Hamilton l’occasione sta nei metri iniziali; per Russell il rischio più grande è una difesa troppo prudente.
Distanza di gara e orario TV
Il Gran Premio si disputa domenica 14 giugno alle 15:00 italiane. Sky Sport indica diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport F1 e streaming su NOW; la fase di avvicinamento televisiva parte prima del semaforo. La distanza prevista è 307,236 km, pari a 66 giri di un circuito da 4,657 km.
Il giro record in gara indicato per l’attuale scheda del circuito è 1:15.743, firmato da Oscar Piastri nel 2025. Il confronto con la pole di Russell mostra quanto l’assetto da qualifica abbia spinto la vettura in una finestra estrema. In gara il nodo sarà la ripetizione del passo, non il singolo crono: degrado e traffico renderanno più pesante ogni scelta di anticipo ai box.
Mondiale prima del via: Antonelli guida, Mercedes allunga
Prima della gara catalana, Antonelli comanda il Mondiale piloti con 156 punti. Hamilton è a 90, Russell a 88 e Leclerc a 75. Alle loro spalle, Piastri e Norris sono appaiati a 58, Verstappen segue a 43. La qualifica non assegna punti ma colloca Russell nella posizione migliore per rosicchiare margine al compagno di squadra.
Nei Costruttori, Mercedes è a 244, Ferrari a 165, McLaren a 116 e Red Bull a 69. Il sabato di Barcellona rafforza la superiorità Mercedes sul campionato ma apre un corridoio a Ferrari: se Hamilton resta davanti ad Antonelli nei primi giri, Maranello ottiene un controllo sportivo che nelle gare precedenti era mancato.
Dal venerdì di Norris alla pole di Russell
Il servizio pubblicato da Sbircia la Notizia Magazine sul venerdì, F1 Barcellona: Norris guida le libere, Antonelli quinto, aveva registrato Norris davanti nelle FP2 con Russell a 0.009. La qualifica ha ribaltato il riferimento senza smentire la compressione vista il giorno prima: McLaren resta nel gruppo alto ma Mercedes ha trovato un giro più netto quando il carico carburante è sceso e la pista ha dato più grip.
La differenza sta nella continuità. Russell aveva già mostrato velocità nella FP1 e nella FP3; Norris aveva il lampo del venerdì; Hamilton ha costruito la sua risposta nel tratto più tardi del sabato. Da questi tre profili nasce la gara: una Mercedes in difesa della pole, una Ferrari in attacco dalla prima fila e una McLaren costretta a trasformare passo e strategia in recupero.
Sainz e Alonso: una domenica in salita davanti al pubblico spagnolo
Il fondo della griglia pesa molto sul racconto spagnolo del weekend. Carlos Sainz parte sedicesimo con Williams; Fernando Alonso è ventiduesimo con Aston Martin. La loro gara dovrà separarsi presto dal traffico, altrimenti la zona punti resterà legata a episodi esterni come neutralizzazioni o strategie molto anticipate.
La posizione di Alonso è la più dura: ultima fila e Aston Martin bloccata anche con Stroll al ventunesimo posto. Per Sainz la sedicesima casella consente almeno una lettura aggressiva sul primo stint; la Williams dovrà uscire rapidamente dalla scia sporca delle Haas e dell’Alpine per costruire un ritmo utile.
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Junior Cristarella
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