Cloud, AI e il progetto A1 per le aziende italiane


Tutti noi conosciamo la A1, la Milano-Napoli, con il nome di “Autostrada del Sole“. Questo appellativo deriva dal fatto che la A1 rappresentava l’arteria per eccellenza con cui, nel periodo del boom economico, gli italiani raggiungevano le località balneari d’estate. In un certo senso, questa infrastruttura ha portato la democratizzazione delle vacanze per la classe media italiana. Questo concetto è stato ripreso da AWS, che ha voluto creare una propria “A1 digitale“: un’autostrada virtuale in grado di democratizzare l’accesso alla trasformazione digitale per le PMI italiane.

Durante l’AWS Summit che si è tenuto la settimana scorsa a Milano, si è svolta un’importante presentazione moderata dalla Country Leader di AWS Italia, Giulia Gasparini, focalizzata proprio su chi sta già percorrendo questa autostrada informatica. Si tratta di aziende apripista che hanno iniziato a macinare chilometri con il cloud e l’AI di AWS, e alle quali si spera possano presto unirsi molte altre realtà produttive del nostro Paese.

Da sinistra a destra: Giovanni Mellini (Satispay), Patrick Oungre (A2A Life Ventures),
Giulia Gasparini (AWS), Francesco Amato (Latitudo 40)

Da dove nasce il progetto AWS A1?

L’ispirazione di AWS A1 affonda le radici, come dicevamo prima, in quello che ha rappresentato l’autostrada A1 per il nostro Paese. Oltre a portare gli italiani al mare durante gli anni ’60, l’infrastruttura è stata un vero e proprio motore di sviluppo del sistema Italia. Ha contribuito a una profonda trasformazione nel modo in cui le merci, le persone e soprattutto il business dell’epoca hanno cominciato a trainare la crescita della nazione.

Oggi, ci spiega Gasparini nella sua introduzione, esistono infrastrutture invisibili ma altrettanto decisive ed essenziali. Il cloud, l’AI e le tecnologie di rete fanno ormai parte della nostra vita quotidiana, rendendo possibili attività che vanno dai pagamenti digitali alla fruizione dei contenuti in streaming. Inoltre, ci permettono di elaborare dati complessi in tempo reale, un’operazione ritenuta impossibile fino a una manciata di anni fa.

Il progetto AWS A1 presentato al Summit è stato intitolato “l’autostrada dell’innovazione“. L’idea è quella di celebrare i vent’anni di AWS, ricorrenza caduta il 15 marzo scorso, con un’iniziativa che dia voce a tutte le aziende che lungo la penisola hanno contribuito al successo del cloud e hanno costruito su di esso il loro business.

Al pari dell’Autostrada A1 negli anni ’60, oggi le nuove autostrade digitali basate sul cloud collegano imprese, dati e servizi, sostenendo la crescita del Paese

Giulia Gasparini, Country Leader AWS Italia

L’adozione di AI e cloud in Italia

I dati raccolti da AWS nel report “Unlocking Italy’s AI Potential 2026” mostrano un’immagine del nostro Paese complessivamente positiva, anche se la strada da percorrere è ancora lunga.

I numeri emersi dall’analisi sono buoni per quanto riguarda il cloud, ormai adottato dal 70% delle imprese italiane. Lo scenario si fa più timido, invece, sul fronte dell’intelligenza artificiale, dove l’adozione si ferma al 40% nonostante un sostanziale aumento nell’ultimo anno.

L’analisi delinea inoltre una forte disparità di crescita a livello geografico. Il leader per l’adozione sia dell’AI sia del cloud è il Nord-Ovest, con quote che raggiungono rispettivamente il 46% e il 76% delle aziende intervistate. All’estremità opposta si posizionano il Sud e le Isole, che rimangono indietro in entrambi i settori di circa dieci punti percentuali.

I numeri diventano tuttavia estremamente interessanti se si isola il segmento delle startup. Queste realtà si confermano infatti la componente più dinamica del nostro ecosistema imprenditoriale. L’intelligenza artificiale è stata adottata dal 71% delle startup italiane, registrando una crescita di ben 10 punti percentuali rispetto allo scorso anno. L’adozione del cloud, invece, tocca una quota record pari all’88%.

Uno scenario differente emerge analizzando le PMI, nonostante si sia registrata una crescita notevole dell’adozione delle nuove tecnologie, passata dal 29% al 38%. Solo l’11% delle organizzazioni coinvolte nello studio ha dichiarato di essere riuscita a farne un utilizzo trasformativo. Secondo gli analisti, quest’ultimo dato riflette una difficoltà strutturale nel far compiere all’innovazione il salto decisivo dalla fase di sperimentazione a quella di produzione.

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Da sinistra a destra: Domenico Casolino (Aeroporti di Roma), Giulia Gasparini (AWS), Ernesto Di Iorio (Vection Technologies)

I casi di successo di AWS A1

Sono state molte le aziende che hanno portato la loro testimonianza durante la discussione, sia sviluppatori e system integrator, sia utenti enterprise. Tra i progetti di più ampio respiro dove vengono impiegate le tecnologie AWS possiamo menzionare:

  • Satispay, per la sicurezza e la scalabilità di milioni di pagamenti digitali. L’adozione di queste tecnologie ha permesso all’azienda di intercettare più velocemente le frodi e di offrire un servizio ottimizzato a una base clienti in rapida espansione.
  • Latitudo 40, per l’elaborazione di grandi volumi di dati satellitari a supporto di città e imprese. Grazie a queste informazioni sarà possibile implementare servizi avanzati su scala geografica per lo sviluppo delle smart city.
  • ADR – Aeroporti di Roma, per l’assistenza ai passeggeri e per la manutenzione di scali e aeromobili. L’obiettivo raggiunto è stato una riduzione sostanziale dei costi di esercizio e un netto miglioramento dell’esperienza dei viaggiatori all’interno delle strutture aeroportuali.
  • Vection Technologies, per la trasformazione di dati e informazioni in interazioni in lingua dei segni in tempo reale, al fine di rendere una serie di servizi più accessibili. Questa soluzione ha già permesso di democratizzare una serie di servizi al cittadino, migliorando in modo concreto la qualità della vita di molte famiglie italiane.

Come si può vedere, l’autostrada è ormai pronta per condurci verso il mare digitale, ma il percorso da compiere è ancora lungo, soprattutto perché la flotta si sta muovendo a velocità diverse. L’appuntamento è fissato per l’AWS Summit 2027, occasione in cui potremo verificare quanti passi avanti saremo riusciti a compiere nei prossimi dodici mesi.


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 Dario Maggiorini

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