Come coltivare la menta piperita in casa? — idealista/news


Uno dei modi più semplici e gratificanti per avvicinarsi al mondo delle erbe aromatiche è coltivare menta piperita. Bastano pochi accorgimenti su esposizione, irrigazione e contenitore per ottenere una pianta vigorosa, sempre pronta a regalare foglie profumate per tisane, cocktail, sciroppi, dessert o piatti salati freschi e speziati.

Che cos’è la menta piperita e le differenze con la menta

Quando si parla di “menta” in generale, spesso si fa confusione tra diverse specie e varietà. La menta piperita (Mentha × piperita) è in realtà un ibrido naturale tra Mentha aquatica e Mentha spicata (la cosiddetta menta verde o mentuccia romana). È una pianta perenne, molto aromatica, caratterizzata da un profumo intenso e pungente, con un’elevata concentrazione di mentolo rispetto ad altre mente.

La menta piperita ha fusti che generalmente possono raggiungere dai 40 ai 70 cm di altezza. Le foglie sono ovali, leggermente dentellate ai bordi, di colore verde scuro nella parte superiore e più chiare nella pagina inferiore. In alcune varietà la nervatura e i fusti assumono sfumature violacee, segno distintivo rispetto alla classica menta verde.

Rispetto alla “menta comune” che si trova in tanti giardini, la menta piperita si riconosce soprattutto per tre aspetti: l’aroma è molto più fresco e balsamico, al gusto risulta quasi piccante (da qui il nome piperita) e il profumo persiste più a lungo sulle dita e nelle preparazioni, motivo per cui è la specie più usata per tisane, infusi, caramelle e prodotti erboristici.

Un’altra differenza importante è che la menta piperita, essendo un ibrido, non si riproduce fedelmente da seme. Per questo viene coltivata quasi sempre per divisione dei cespi, talea o tramite i rizomi sotterranei. 

Come si coltiva la menta piperita?

Coltivare menta piperita non richiede grandi competenze, ma è essenziale rispettare alcune regole base: un terreno soffice e drenante, un’irrigazione regolare senza ristagni, una posizione luminosa ma non troppo torrida e, in vaso, un contenitore abbastanza ampio. 

La menta piperita è una pianta molto rustica: sopporta bene il freddo (anche sotto lo zero) e ricaccia in primavera grazie ai rizomi. In estate ama l’umidità ma non sopporta la siccità prolungata. Se viene coltivata in piena terra bisognerà soprattutto controllarne l’espansione, mentre in vaso si dovrà prestare più attenzione a irrigazione e concimazione, perché il substrato si esaurisce prima.

In pieno campo

Coltivare menta piperita in piena terra è l’ideale se si ha spazio nell’orto o in giardino. Potrà nascere un cespo vigoroso, da cui raccogliere grandi quantità di foglie. In queste condizioni la pianta sfrutta al massimo i rizomi, si allarga rapidamente e tende a formare vere e proprie “macchie” di menta nel giro di un paio d’anni. Ma come coltivarla?

  • Va scelta una zona con luce abbondante ma non sole cocente tutto il giorno. L’ideale è una posizione di mezz’ombra: ad esempio un bordo dell’orto che riceve sole al mattino e ombra parziale nel pomeriggio. 
  • Durante la preparazione del terreno, il suolo va lavorato in profondità (20–25 cm) e vanno eliminate eventuali radici di erbacce perenni che potrebbero competere con la menta. 
  • Un aspetto spesso sottovalutato è la tendenza invasiva della menta. I rizomi si allungano e colonizzano facilmente le aiuole vicine. Per tenere sotto controllo la pianta l’area va delimitata con barriere interrate (bordure in plastica o vasi senza fondo inseriti nel terreno).
  • L’irrigazione in pieno campo va adattata al clima: in primavera e autunno potrebbe bastare la pioggia; in estate, soprattutto in caso di caldo intenso, è meglio irrigare a fondo 2–3 volte a settimana, lasciando asciugare leggermente lo strato superficiale tra un’annaffiatura e l’altra.

In vaso sul balcone

Coltivare menta piperita in vaso è la soluzione perfetta per chi vive in appartamento. Tra i suggerimenti di coltivazione:

  • Va scelto un vaso profondo almeno 20–25 cm e largo non meno di 25–30 cm. La menta piperita tende ad allargarsi: un contenitore troppo piccolo limiterebbe la crescita e la produzione di foglie. Sono adatti sia i vasi in terracotta (che traspirano di più, ma seccano prima) sia quelli in plastica (che mantengono l’umidità più a lungo).
  • Andrebbe utilizzato un terriccio leggero e ricco: è da mescolare un buon terriccio universale con un 20–30% di sabbia o perlite per migliorare il drenaggio e un po’ di compost o humus di lombrico per nutrire la pianta. 
  • La posizione ideale sul balcone è luminosa ma riparata: un’esposizione est o ovest è perfetta. 
  • L’irrigazione in vaso deve essere più frequente che in piena terra, perché il terriccio si asciuga rapidamente. 

Come piantare la menta da un rametto

Uno dei metodi più semplici ed economici per coltivare menta piperita è moltiplicarla da un rametto (talea). Da una sola pianta madre si possono ottenere facilmente diverse nuove piantine, identiche per aroma e caratteristiche, senza dover acquistare semi o piantine ogni volta. La menta, infatti, radica con grande facilità sia in acqua sia direttamente in terra. Sono due le strade per far radicare il rametto:

  • Radicazione in acqua: il rametto va inserito in un bicchiere d’acqua, immergendo solo la parte senza foglie. Bisogna cambiare l’acqua ogni 2–3 giorni e tenere il bicchiere in un luogo luminoso ma senza sole diretto. 
  • Radicazione in terra: il rametto si pianta direttamente in un piccolo vaso con terriccio umido e leggero, inserendo 3–4 cm di fusto nel substrato. 

Quando le radici in acqua hanno raggiunto 2–3 cm di lunghezza, si può trasferire la talea in vaso o in piena terra. 

La pianta della menta vuole il sole o l’ombra?

Capire se la menta piperita preferisce sole o ombra è fondamentale per scegliere il posto giusto in cui coltivarla. A differenza di altre aromatiche mediterranee (come rosmarino, salvia o timo) che amano il pieno sole, la menta è una pianta che in natura cresce spontaneamente in zone umide, ai margini dei ruscelli, spesso in mezz’ombra. In generale, la menta piperita sta al meglio in una posizione dove riceve luce abbondante ma non sole diretto tutto il giorno. Un’esposizione ideale è:

  • Sole al mattino e ombra leggera al pomeriggio, soprattutto in estate, per evitare che le foglie si brucino e il terreno secchi troppo velocemente.
  • Luce filtrata sotto alberi snelli, pergolati o vicino a muri che schermano il sole nelle ore più calde.
  • Balconi esposti a est o ovest, dove l’irraggiamento è più delicato rispetto a un’esposizione a sud pieno.


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 Matteo Squillante

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