Una dichiarazione di guerra, indirizzata non al Segretario Provinciale Achille Migliorelli ma direttamente al Presidente Regionale del PD Francesco De Angelis. Il pretesto è il caso della consigliera comunale di Pontecorvo Annalisa Paliotta, esponente di spicco del Partito Democratico che però alle Comunali di dieci giorni fa si è candidata con il sindaco di Centrodestra. Ma è un pretesto: l’obiettivo è ben altro e ben più in alto. (Leggi qui i precedenti).
Ad aprire il fuoco è artiglieria che dovrebbe essere amica. A premere il grilletto è Edilio Terranova, consigliere comunale di Cassino e fedelissimo del sindaco Enzo Salera. Poche righe, apparentemente casuali. Non è così.
La nota di Terranova
Terranova parte con una premessa di rito: «non voglio creare zizzania né polemiche sterili». Ma fa esattamente il contrario, con la precisione di chi sa dove colpire. Il bersaglio è la gestione politica delle ultime elezioni comunali: per lui la Segreteria Provinciale PD ha commesso «un suicidio politico. Dopo la precedente candidatura della dottoressa Annalisa Paliotta a sindaco di Pontecorvo nel 2020 e dopo il suo ottimo risultato alle successive Regionali, invece di proporla già da subito come la naturale candidata a sindaco di Pontecorvo, si è continuato a fare “melina”. Si è data ancora una volta così, la possibilità al dottor Anselmo Rotondo, a cui vanno i miei complimenti personali e gli auguri di buon lavoro, la possibilità di centrare il terzo mandato da sindaco».
Ce ne sarebbe abbastanza per incendiare l’aria. Ma Terranova raddoppia. L’altro errore strategico, scrive, è quello delle Comunali di Cervaro: «il candidato del centrosinistra avrebbe dovuto dimettersi da assessore qualche anno prima per costruire la propria campagna con il tempo necessario. Non lo ha fatto e ha perso per duecento voti».
La chiusa è quella che pesa di più: «accordicchi che non porteranno mai lontano». Una parola scelta con cura: piccola, sprezzante, definitiva. Che tende ad accreditare l’esistenza di un modo di fare politica basato su patti interni piuttosto che su merito e competenza.
Da che parte sta davvero Salera?
Qui la nota smette di essere una dichiarazione e diventa un enigma politico. Perché il bersaglio esplicito di Terranova non è il Segretario Provinciale Achille Migliorelli. Il vero volto nel mirino è quello dell’attuale Presidente Regionale Pd. Cioè Francesco De Angelis. È l’uomo che più di chiunque altro ha mosso voti in Ciociaria nella storia recente del Partito. È la figura di riferimento storica del PD nel Lazio meridionale. Soprattutto è un militante di AreaDem, la stessa componente alla quale Enzo Salera dichiara di appartenere. La componente che ha avuto come guida il compianto senatore Bruno Astorre (fu proprio lui a convincere Salera ad abbracciare il PD). E che oggi è guidata dall’erede politico del Senatore, Daniele Leodori Segretario regionale.
Enzo Salera ha frequentato con profitto la Scuola di Guerra di Cesano di Roma, uscendone ufficiale di Fanteria con tutto il bagaglio strategico che quell’istituzione trasmette. Tra i principi che vi si insegnano c’è quello dell’infiltrazione: non attaccare il nemico frontalmente quando sei in inferiorità numerica, ma posizionarsi dentro le sue strutture e logorarlo dall’interno creando divisioni che indeboliscono prima che si arrivi allo scontro aperto.
Terranova è un fedelissimo. Non esistono precedenti in cui abbia agito in modo autonomo rispetto alle posizioni del sindaco di Cassino. Il fatto che abbia scelto questo momento per sparare una nota contro De Angelis non può essere casuale. Non può essere una scelta sua e può essere una scelta condivisa. Ma difficilmente è una sorpresa per Salera.
La domanda che la nota di Terranova pone senza rispondervi è dunque questa: come si attacca frontalmente De Angelis rimanendo fedeli a Leodori? Come si può dire di stare in AreaDem e al tempo stesso colpire uno dei suoi pilastri storici?
Il monito dimenticato
Se così fosse, il quadro che emerge è quello di un sindaco che ufficialmente milita in AreaDem — la componente di Leodori — ma che attraverso i suoi fedelissimi attacca il pilastro storico di quella stessa componente in Ciociaria. Logorare De Angelis dall’interno di AreaDem significa indebolire la struttura di potere che gli è più vicina, creando un vuoto che qualcuno dovrà riempire. E quel qualcuno, nelle intenzioni di chi gioca questa partita, potrebbe essere proprio Salera. Che ha nel mirino sia la candidatura alla presidenza della Provincia e sia quella alle Regionali del Lazio.
Dalle file di AreaDem pensano che la lettera di Terranova sia una cortina fumogena innescata per coprire il sindaco Salera. Da cosa? Dall’accusa avanzata dal Segretario Provinciale Achille Migliorelli: avere spostato i suoi voti di Cervaro sulla candidata Annalisa Bracciale contribuendo alla rielezione del sindaco di Centrodestra Ennio Marrocco. Ed avere fatto altrettanto a Pontecorvo, facendo votare Paliotta e contribuendo alla vittoria di Anselmo Rotondo.
Daniele Leodori lo aveva detto con chiarezza nella riunione di qualche giorno fa: «l’avversario è a destra, non dentro casa». Era un monito — rivolto a tutti, senza nominare nessuno. In pochi sembrano averlo ascoltato.
Il caso Paliotta era cominciato come una questione disciplinare su una consigliera comunale. È diventato, passo dopo passo, la radiografia di un Partito che fatica a tenere insieme ambizioni diverse, visioni diverse, fedeltà diverse. La nota di Terranova aggiunge un elemento nuovo: la frattura non è solo tra chi difende Paliotta e chi la condanna. È anche — e forse soprattutto — dentro AreaDem stessa ma solo a patto di voler considerare ancora Salera dentro la componente.
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