Isernia, porta a porta dal 3 giugno: cosa cambia


La partenza del nuovo assetto non va letta come un semplice cambio di calendario. L’estensione del porta a porta modifica il rapporto fra utenza e servizio: il rifiuto non resta più agganciato soprattutto al punto stradale o condominiale, viene invece ricondotto al contenitore assegnato e alla fascia di esposizione prevista.

Da tenere subito presente: il 3 giugno apre la fase dell’area vasta e delle borgate. Il centro urbano entra nel modello con un percorso progressivo, legato alla rimozione dei carrellati condominiali e alla consegna delle dotazioni dedicate.

Il passaggio del 3 giugno

Il 3 giugno 2026 è la data di avvio della prima fase operativa del sistema porta a porta. La scelta di partire da area vasta e borgate ha una logica concreta: in quelle zone la raccolta individuale consente di sostituire più rapidamente il conferimento diffuso con un circuito leggibile, nel quale ogni utenza sa quando esporre e quale contenitore usare.

L’assessore al Ciclo Integrato dei Rifiuti Michele Antenucci ha collocato l’intervento dentro la strategia comunale su decoro urbano e sostenibilità. Il dato amministrativo diventa operativo solo quando entra nelle abitudini: il servizio funziona se il mastello giusto viene esposto nel giorno giusto e rientra dopo lo svuotamento.

Perché si parte da area vasta e borgate

La partenza esterna al nucleo urbano compatto riduce la complessità iniziale. Nelle borgate il sistema può misurare subito distribuzione dei kit, puntualità dei ritiri, risposta delle utenze e necessità di correzioni senza sommare nello stesso momento la densità dei grandi condomini.

La nostra lettura è che questa sequenza renda più governabile la transizione. Prima si consolida la meccanica del porta a porta dove il conferimento individuale è più diretto, poi si interviene nel centro urbano dove contano accessi, spazi comuni e regole condominiali.

Che cosa cambia nel centro urbano

Nel centro urbano il passaggio sarà graduale. Il punto tecnico riguarda i carrellati condominiali, destinati alla rimozione progressiva, con consegna di rastrelliere o isole informatizzate per gli stabili con più di 36 utenze. Questo dettaglio pesa molto: nei condomini grandi il porta a porta puro deve convivere con spazi condivisi e flussi di rifiuti più concentrati.

Le isole informatizzate non hanno la stessa funzione delle vecchie postazioni di prossimità. Servono a gestire casi ad alta densità con regole più controllabili, perché l’accesso e il conferimento possono essere organizzati in modo più ordinato rispetto al cassonetto indistinto.

La separazione fra carta e multimateriale

Il cambio più delicato riguarda carta e cartone. Non vengono più conferiti insieme a plastica e metalli. Il multimateriale diventa multimateriale leggero, quindi contenitore per imballaggi in plastica e metalli. La carta passa nel mastello blu o nel carrellato blu.

La ragione tecnica è la qualità del riciclo. Carta e cartone contaminati da residui o da conferimenti sbagliati perdono valore nella filiera. Separarli alla fonte riduce il margine di errore e rende più pulito il materiale che arriva agli impianti.

Kit, mastelli e sportelli mobili

La distribuzione dei contenitori è partita prima dell’avvio del servizio, con ritiro previsto al Palazzo della Provincia e sportelli mobili nei quartieri. Nelle borgate è stato adottato anche un modello a due furgoni: un operatore per la consegna a domicilio e un secondo punto mobile in sosta nelle aree indicate dal calendario.

Questa scelta serve a limitare il principale collo di bottiglia del porta a porta: l’utenza senza kit. Se il contenitore non arriva o non viene ritirato in tempo, il cittadino resta fuori dalla procedura corretta proprio nei giorni più sensibili. Per questo la proroga della distribuzione delle attrezzature assume un valore pratico, prima ancora che comunicativo.

Orari di esposizione e calendario

Il conferimento deve avvenire la sera del giorno indicato, dalle 21:00 ed entro le 04:00 del mattino successivo. La fascia notturna consente agli operatori di trovare i mastelli esposti al momento del giro e riduce la permanenza dei rifiuti fuori dalle abitazioni.

Per le utenze domestiche e non domestiche dell’area vasta il calendario assegna alla domenica sera pannolini e pannoloni, al lunedì carta e cartone, al martedì organico e vetro, al mercoledì secco residuo e prodotti assorbenti, al giovedì multimateriale leggero con cartone per le utenze non domestiche, al venerdì organico e prodotti assorbenti. Il sabato resta fuori dal prospetto ordinario consultato.

Per le utenze domestiche del centro urbano la scansione è quasi sovrapponibile, con organico insieme a pannolini e pannoloni la domenica, carta e cartone il lunedì, organico e vetro il martedì, secco residuo con prodotti assorbenti il mercoledì, multimateriale leggero il giovedì, organico con prodotti assorbenti il venerdì. Le utenze non domestiche del centro urbano e le attività food hanno calendari dedicati.

Rifiuti particolari e Centro di Raccolta

Il porta a porta copre la routine domestica, poi resta una parte del servizio che richiede canali specifici. Ingombranti, RAEE, verde e sfalci possono essere conferiti gratuitamente al Centro di Raccolta comunale o gestiti con ritiro a domicilio su prenotazione. Il numero operativo indicato per questa funzione è 0865.290463, con contatto WhatsApp 335.7774275.

Il Centro di Raccolta comunale è indicato nelle sedi di Tremolicci – Le Piane e Santa Cristina. La rete di supporto comprende anche il numero verde 800 199 708, attivo dal lunedì al venerdì nelle fasce 9:00-13:00 e 15:00-18:00, più il sabato 9:00-12:00. L’Ecosportello è in Corso Garibaldi 127, con apertura il martedì e il giovedì 9:00-13:00 e 15:00-18:00, oltre al venerdì 9:00-13:00.

Cosa guardare nei primi giorni

Nei primi giorni il rischio operativo principale riguarda l’errore di conferimento, soprattutto carta nel giallo oppure esposizione fuori fascia. La qualità del servizio dipenderà dalla rapidità con cui cittadini, amministrazione e gestore correggeranno questi scarti iniziali.

Resta fermo anche un vincolo già in vigore: dal 1 marzo 2024 i sacchi neri sono vietati per la raccolta dei rifiuti. I sacchi trasparenti o semitrasparenti devono essere inseriti nei mastelli in base alla frazione. È un dettaglio apparentemente piccolo, in realtà incide sui controlli e sulla capacità di verificare la correttezza del conferimento.


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 Junior Cristarella

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