L’inizio dell’estate è contraddistinto dal moltiplicarsi dei festival, in città metropolitane ma anche nelle periferie e nella provincia. In scena una molteplicità di linguaggi e di vocazioni, seguendo il filo rosso dell’incontro fertile con il pubblico. Dal circo contemporaneo alla danza, dal teatro alla performance, gli appuntamenti sono molto numerosi: il Filo del Circo, la stagione di Orsolina28 e Cross Festival in Piemonte; il Suq Festival a Genova; Da vicino nessuno è normale e Rami d’Ora in Lombardia; Opera Prima in Veneto; Nutida e Poesia nella Città in Toscana; Umbriadanza; Portraits on Stage nel Lazio e le Giornate del Respiro in Sardegna. E, poco oltre il confine nazionale, il Lugano Dance Project.
Laura Bevione
Orsolina28 Art Foundation – Moncalvo (6 giugno – 31 ottobre)
L’anteprima della creazione del celebre coreografo Hofesh Schecter per il dittico Luck/Unluck – la seconda parte è della canadese Aszure Barton, mentre a danzare è la compagnia Gauthier Dance – segna l’avvio della stagione 2026 di Orsolina28, il centro di residenza per la danza contemporanea – e la musica – immerso nelle colline del Monferrato, fondato e diretto da Simony Monteiro. Numerosi gli appuntamenti in cartellone fino all’autunno prossimo: la canadese Emma Portner; il coreografo vietnamita-olandese Tú Hoàng; il duo artistico Ben Green e Ohad Mazor; il francese Antonin Rioche, con un emozionante duetto sulla fine di una relazione; Danae & Dionysos, con un omaggio alla cultura dell’Antica Grecia; la belga Annika Verplancke e, a chiudere la stagione, Light della compagnia catalana Humanhood.

CROSS Festival – Lago Maggiore (12 – 21 giugno)
Contemplare l’invisibile è il titolo dell’edizione 2026 di CROSS Festival, diretto da Antonella Cirigliano e mirato a instaurare un dialogo fecondo fra le arti performative e la spiritualità. Il cartellone, dunque, affianca ad appuntamenti di danza contemporanea e di musica, installazioni e workshop incentrati su pratiche di meditazione e yoga. Da segnalare almeno il debutto nazionale del nuovo lavoro di Damiano Bigi e Alessandra Paoletti, La prima danza. The Butterfly Dream e l’installazione performativa dal vivo Sacred Movements–Art of Listening delle danesi Sara Topsøe-Jensen e Sarah John.

Festival Il Filo del Circo – Grugliasco (13 giugno – 5 luglio)
“Uno spazio di incontro reale tra culture, generazioni e visioni artistiche provenienti da tutto il mondo”: così il direttore artistico Paolo Stratta sintetizza l’anima del festival internazionale Il Filo del Circo, giunto alla sua XXIV edizione e ospitato nel Parco Culturale Le Serre di Grugliasco, alle porte di Torino. Curato dal Centro nazionale di produzione blucinQue Nice, in collaborazione con Fondazione Cirko Vertigo e Fondazione Piemonte dal Vivo, il festival affianca artisti emergenti ad altri già affermati, accogliendo realtà provenienti da Italia, Austria, Guatemala, Spagna, Cile, Uruguay, Francia, Portogallo, Brasile, Costa Rica e Argentina. In cartellone, spettacoli di circo contemporaneo, clownerie, nouvelle magie, teatro fisico, giocoleria, acrobatica, danza aerea e creazioni site specific.

Suq Festival – Genova (14 – 24 giugno)
Giunge alla sua XXVIII edizione il Suq di Genova, al cui interno si svolge un’interessante rassegna teatrale, specchio della vocazione multiculturale e dell’attenzione costante alle problematiche dell’attualità internazionale del festival ideato e diretto da Carla Peirolero, quest’anno affiancata dalla danzatrice e attrice burkinabé Bintou Ouattara. Sotto il titolo Attraversare i confini, si dispiega un cartellone composto da dieci titoli, fra i quali l’anteprima, il 13 giugno con Poveri Cristi di Ascanio Celestini; e poi Under the Flesh dell’artista libanese Bassam Abou; DK Radio – Funeral Party dell’irriverente Tony Clifton Circus; Ragazza blu del Teatro dell’Argine, tratto dai ricordi dell’autrice e attrice di origini iraniane Sanam Naderi; e la nuova produzione del Suq, Ballata della donna e del soldato. Versi e canzoni contro la guerra, da Bertolt Brecht e altre autrici e autori.

Lugano Dance Project – Lugano (10 – 14 giugno)
Non tanto un festival ma appunto un “progetto”, finalizzato a creare tanto un pubblico saldo e consapevole per la danza contemporanea; quanto una narrazione coerente accostando spettacoli che condividano dunque un resistente filo rosso. È questo il Lugano Dance Project, giunto alla sua terza edizione, nato da un’idea di Carmelo Rifici e Michel Gagnon, con la curatela di Lorenzo Conti. Tema di quest’anno, l’”eredità”, il rapporto con la tradizione, sviluppato nelle sue numerose declinazioni nei lavori di Kyle Abraham, Pina Bausch/ Meryl Tankard, Cecilia Bengolea, Chiara Bersani, Hamdi Dridi, Ghida Hachicho, Trajal Harrell, Yasmine Hugonnet, Camilla Parini, Omar Rajeh.

Da Vicino Nessuno è Normale – Milano (fino al 30 giugno)
L’associazione Olinda realizza negli ampi spazi dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini il festival teatrale Da Vicino Nessuno è Normale, con la direzione artistica di Rosita Volani, giunto quest’anno alla sua XXX edizione. Il focus è sulla drammaturgia contemporanea e sui linguaggi più innovativi della scena nazionale: in cartellone, dunque, troviamo artisti e compagnie coraggiosamente non accondiscendenti a tradizione e mero intrattenimento: Muta Imago e Fanny & Alexander; Menoventi, Bluemotion di Giorgina Pi e Ateliersì; Gemma Hansson Carbone e Francesco Alberici.

Rami d’ORA – Orobie Valtellinesi (fino al 22 agosto)
Ha inaugurato a fine maggio e prosegue fino al 22 agosto la VI edizione della “rassegna di arti performative ed esperienze” diffuse nel territorio naturale delle Orobie Valtellinesi e curato da Collettivo Laagam / ORA – Orobie Residenze Artistiche. Tema di quest’anno, dorsale, ispirato, spiega Erica Meucci, direttrice artistica insieme a Francesca Siracusa: “alla linea immaginaria che unisce i punti più alti di una catena montuosa, indicando al contempo la cresta di un monte e la sua somiglianza alla schiena di un animale. Questa parola che così bene unisce e sovrappone il nostro corpo a quello dei monti sopra di noi. Dedichiamo la sesta edizione a questi punti alti, esposti alle intemperie, elogiandone la solitudine, la bellezza e, forse, la fragilità in cui ci rispecchiamo quest’anno”. In programma spettacoli, laboratori ed esperienze in natura e, novità di quest’anno, Sentieri danzanti, ovvero escursioni guidate con performance.

Opera Prima Festival – Rovigo (10 – 14 giugno)
Un festival di teatro contemporaneo e arti performative che sceglie come titolo “generazioni”, sottolineando così la volontà di porre in dialogo artisti di età e formazione molto diverse per immaginare un nuovo presente: è Opera Prima, coordinato da Massimo Munaro e giunto alla sua XXII edizione. Oltre agli artisti selezionati dal bando internazionale annualmente lanciato dal festival, in programma ci saranno il palestinese Husam Abed, il Teatro del Lemming, Motus, Roberto Latini con Gianluca Misiti, il coreografo svizzero-statunitense Joshua Monten, Qui e Ora Residenza Teatrale, la compagnia Samovar con uno spettacolo per sette spettatori in una roulotte, Daniela Vitale e il gruppo rodigino MOMEC.

Poesia nella Città – Firenze (8 giugno – 10 luglio)
Versiliadanza, diretta da Angela Torriani Evangelisti, cura la XII edizione della sua rassegna Poesia nella Città, quest’anno intitolata Unbound – senza limiti a segnalare la volontà di “superare i limiti, giocandosi tutto attraverso l’arte.” Gli appuntamenti in cartellone, proposti in vari luoghi di Firenze, sono: i Poemi Focomelici di Daniele Timpano; il debutto di Cuna del danzatore e coreografo cieco Giuseppe Comuniello; la coreografa londinese Silvan Rubinstein e Marta Bellu, ideatrice di un percorso di danza inclusiva; Lies to me dell’innovativa compagnia di danza Naturalis Labor.

Festival Nutida Nuove danzatrici/ori – Scandicci / (18 giugno – 10 luglio)
Una nuova direzione artistica associata, l’apprezzato coreografo Diego Tortelli, ma immutato lo spirito, ovvero quello di proporsi quale “luogo privilegiato di incontro tra ricerca coreografica e sperimentazione performativa”, con una particolare attenzione riservata agli under 25 e under 35. La VII edizione del festival, organizzato da Stazione Utopia, vanta un programma denso e articolato con numerose prime nazionali e ospitalità internazionali: spettacoli che interrogano il presente affrontandone le tante questioni brucianti, quali identità, relazioni interpersonali, fragilità e desiderio di cambiamento.

Umbria Danza Festival – Perugia (11 – 21 giugno)
Tempo è la parola-chiave del festival Umbria Danza, come spiega la direttrice artistica Valentina Romito: “Il tempo è uno dei quattro elementi con cui l’artista dialoga, manipola, contrae ed estende. È l’elemento che accomuna e fa incontrare la creazione e il pubblico: un tempo comune che si spende insieme. Ma con questa edizione del festival, sento forte l’esigenza di trasformare il tempo anche in responsabilità civica: è tempo di agire, anche con i corpi e rimetterli al centro del dialogo. Corpi che abitano le strade e le piazze per incontrarsi, corpi che respingono l’odio tendendo la mano agli altri per ritrovare un equilibrio.” Sul palcoscenico compagnie e artisti affermati come Zappalà Danza, gruppo nanou, Salvo Lombardo, e giovani realtà di sicuro talento come Vittorio Pagani, Yoy Performing Arts, Elisa Sbaragli.

Portraits on Stage. Arte in Cammino – Valle dell’Aniene (6 giugno – 2 agosto)
Nove comuni della Città Metropolitana di Roma diventano palcoscenico degli spettacoli in programma nella nona edizione di Portraits on Stage, il festival diffuso organizzato da Settimo Cielo con la direzione artistica di Gloria Sapio, affiancata da Maurizio Repetto e Giacomo Sette. Quasi trenta appuntamenti fra teatro, danza, musica e circo, accomunati dalla ricerca delle possibili declinazioni del rapporto fra arte dal vivo e arte figurativa, non trascurando mai il rapporto fecondo con il territorio.

Giornate del Respiro – Cagliari (3 – 14 giugno)
La scena performativa italiana e internazionale più innovativa è protagonista della VI edizione della rassegna curata da Giulia Muroni per Sardegna Teatro. Una ricca programmazione che affianca teatro, danza, musica e arti visive: dai Motus a Iosonouncane; la coreografa palestinese Samar Haddad King e l’artista libanese Tania El Khoury; l’argentino Marcos Krivocapich con una performance urbana immersiva e l’artista greca Alexia Sarantopolou; la scrittrice e performer Tea Hačić-Vlahović e il coreografo Vincent Giampino (7 giugno all’EXMA); la coreografa e danzatrice Cristina Kristal Rizzo e la performer Sara Leghissa; ma anche la satira di Niccolò Fettarappa e il karaoke-show di Lucia Di Pietro.
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