Nel pomeriggio c’è stata l’ufficializzazione dei numeri. Nemmeno il tempo di far asciugare il foglio con la certificazione della Commissione Elettorale che Beniamino Maschietto e Vincenzo Carnevale si sono visti in municipio. E lì c’è stato il passaggio di consegne e della fascia tricolore tra il sindaco che ha gestito Fondi negli ultimi 5 anni ed il suo vice eletto ieri con una massa impressionante di consensi.
Numeri che non avrebbe saputo centrare nemmeno il glorioso Partito Comunista bulgaro. Ma, a differenza di quanto avveniva a Sofia, lunedì sera nel piazzale sottostante il castello Caetani il clima era di festa, iniziata quando la matematica ha prevalso su ogni cautela e lui è arrivato: il segretario regionale di Forza Italia, il senatore Claudio Fazzone. (Leggi qui: Top e Flop, i protagonisti di martedì 26 maggio 2026)
Il suo pupillo, Vincenzo Carnevale, è diventato il neo sindaco di Fondi andando ben oltre le più ottimistiche previsioni. Niente ballottaggio tra due settimane: ha raccolto numeri che sono, eufemisticamente, impressionanti in rapporto anche a un elemento che incuteva timore: il centrodestra diviso in tre rivoli.
Vittoria azzurra
Il parlamentare, dietro una mega torta preparata dalla moglie Stefania, ha risposto così ai cronisti che gli chiedevano lumi sulla spaccatura del centrodestra: «L’unità non si raggiunge il giorno prima delle elezioni – chiaro il riferimento alla condotta politica di Fratelli d’Italia – Ma sulla condivisione delle scelte da adottare per far fronte ai problemi dei cittadini. Mentre noi siamo stati capaci di elaborare un programma realizzabile già da domani mattina, qualcun altro nel corso di questi anni ha pensato alle denunce e a metodi ostruzionistici. I cittadini, che sono più intelligenti di noi politici, l’hanno capito e hanno preferito concedere la loro fiducia a uno schieramento che persegue una realizzabile continuità amministrativa e a una classe dirigente che è cresciuta ricoprendo anche ruoli di primissimo piano nella gestione della cosa pubblica». Chiaro il riferimento al neo sindaco Carnevale.
Le dichiarazioni del senatore Fazzone hanno evidenziato come l’unità dello schieramento non sia un dogma da professare a tutti i costi. Le alleanze sono variabili rispetto ai territori e al personale politico in campo. Tradotto: a Fondi, Forza Italia e le liste civiche che l’hanno affiancata – «i loro candidati sono tutti iscritti a Forza Italia», si è lasciato scappare il coordinatore regionale degli azzurri – hanno alimentato una linea di credito con l’elettorato senza l’apporto, davvero insignificante, di Fratelli d’Italia e della Lega ridotta a percentuali da zero virgola.
I numeri «monstre» della maggioranza
Il neo sindaco di Fondi ha raccolto 13.908 voti, pari al 62,98%, sfiorando durante lo spoglio anche il 70%. Una percentuale – il 69,5% – che hanno incamerato le cinque liste della sua coalizione: Forza Italia (9.726 voti, 45,30%), «Io Sì» (2.436, 11,35%), «Litorale & Sviluppo Fondano» (1.259, 5,86%), «Noi per Fondi» (1.027, 4,87%), «Fondi Azzurra» (904, 4,21%).
Sulla scorta di questi risultati e del premio di maggioranza acquisito, il neo sindaco Carnevale avrà il sostegno di 18 consiglieri comunali, dodici dei quali di Forza Italia. Le preferenze dei più eletti fanno correre un brivido lungo la schiena: il più votato è Cristian Peppe (1.407), seguito da Piero Parisella (1.217), Roberta Muccitelli (1.161), Stefania Stravato (1.101), Sergio Di Manno (1.070), Maria Palma Di Trocchio (941), Claudio Spagnardi (907), Stefano Di Pietro (774), Lara Mastrobattista (718), Guido Addessi (707), Jessica Di Trocchio (650) e Guido La Rocca (639).
Tra i primi non eletti di FI – che saranno recuperati con le dimissioni di alcuni consiglieri chiamati in Giunta – spicca l’esclusione dell’ex vicepresidente provinciale Vincenzo Mattei (591 voti). In lista d’attesa anche Raffaele Gagliardi(561), Luigina Spilotri (551), Elisa Carnevale (489) ed Elena De Libero (428). Completano la maggioranza tre consiglieri di «Io Sì»: Daniela De Bonis (364), Davide Zomparelli (355) e Luigi Gentile (291); più gli eletti di «Litorale e Sviluppo Fondano» (Franco Carnevale, 438), «Noi per Fondi» (Santina Trani, 366) e «Fondi Azzurra» (Tonino Ciccarelli).
La Waterloo delle minoranze
Validati in queste ore i 24 eletti del nuovo Consiglio Comunale, dopo l’esame delle 374 schede nulle e 117 bianche. E’ stato il prologo dell’insediamento del neo sindaco. Nel frattempo le minoranze sono impegnate nel doveroso mea culpa per il risultato disastroso: se si sommano i dati degli altri quattro competitor, lo score finale di Carnevale rimane fisso in un orizzonte lontanissimo.
La candidata a sindaco di Fratelli d’Italia e della lista «Oltre», Annarita Del Sole, non è andata oltre il 13,82% (3.052 preferenze personali). FdI vale 2.019 voti (9,40%), la lista «Oltre» 436 (2,03%): la destra meloniana e vannacciana a Fondi pesa complessivamente 2.455 voti (11,43%), numeri irrilevanti rispetto alla supercorazzata di Forza Italia. Confermati i consiglieri uscenti Luigi Vocella (522 voti) e Stefano Marcucci (458).
Il centrosinistra – unico e magro motivo di consolazione – è stato sul punto di salire sul secondo gradino del podio. Fondi Progressista (1.383 voti, 6,44%) e Movimento Cinque Stelle (341, 1,59%) candidavano a sindaco il consigliere uscente del PD Salvatore Venditti: 2.317 preferenze (10,49%), un punto percentuale in meno della coalizione FdI-Oltre. Quanto basta per tornare in Consiglio. Farà altrettanto Francesco Ciccone, alla testa delle civiche «Fondi Vera» (1.239 voti, 5,77%) e «Città Sicura» (230, 1,07%): mancato il centrosinistra ufficiale per meno di 90 voti, con 2.231 voti pari al 10,10%.
Un processo politico dovrà essere celebrato per il harakiri della Lega, che invitata a far parte dello schieramento di FdI ha deciso di correre da sola con la semisconosciuta lista «Il Giardino degli Aranci» (126 voti, 0,59%). Il candidato sindaco Tonino De Parolis – 575 preferenze, 2,60 % – è l’unico rimasto escluso dal rinnovato Consiglio Comunale. La Lega aveva sino a qualche giorno fa tre consiglieri comunali in carica. Ora nessuno, per l’impietoso dato di lista (344 voti, 1,60%) scaturito dalla scelta di commissariare il partito in piena campagna elettorale e affidarne la conduzione politica alla deputata di Latina Giovanna Miele.
In conclusione, si sono recati nelle 33 sezioni elettorali di Fondi 22.574 dei 32.737 aventi diritto, per una percentuale del 68,96% – quattro punti in meno rispetto al primo turno del settembre 2020 (72,86%). Ma quella fu un’altra storia. E a sorridere, dopo il ballottaggio di due settimane dopo, fu solo e soltanto il senatore Claudio Fazzone.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse. Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link Saverio Forte
Source link


