In merito alle notizie diffuse sull’annullamento del confronto pubblico dedicato all’agricoltura marsalese, la candidata a sindaca di Marsala Andreana Patti precisa di non essersi mai sottratta al dialogo con il comparto agricolo, vitivinicolo e produttivo della città.
Nel corso degli anni, Andreana Patti ha sempre partecipato attivamente a numerosi momenti di dibattito e confronto promossi dall’Associazione “I Guardiani del Territorio”, garantendo sempre la propria adesione e il proprio supporto. Anche in occasione dell’ultima iniziativa, la candidata aveva confermato la propria disponibilità al confronto.
«Ho risposto puntualmente a domande su temi strategici per il futuro di Marsala – dichiara Andreana Patti – Dalla valorizzazione delle UGA della DOC Marsala al riconoscimento economico del lavoro dei viticoltori, dalla gestione della crisi idrica al recupero delle cave di tufo e delle perriere. Ho parlato di enoturismo, Agricoltura 4.0, riduzione dei costi per le imprese agricole, dell’istituzione di una Consulta Agricola Permanente e della necessità di difendere i viticoltori esclusi dai ristori per la siccità. Per me l’agricoltura non è uno slogan elettorale, ma una priorità concreta per il futuro della città».
Per trasparenza e rispetto verso i cittadini, gli agricoltori e gli operatori del comparto, Andreana Patti ha deciso di rendere integralmente pubbliche le proprie risposte, affinché tutti possano conoscere nel merito la visione e le proposte contenute nel suo programma amministrativo.
Si può visionare il documento con le risposte della candidata a seguire, in allegato e sul sito www.andreanapatti.it.
DOMANDA 1. Identità e Rilancio della DOC Marsala
La DOC Marsala possiede un potenziale enorme, recentemente valorizzato dall’introduzione delle UGA (Unità Geografiche Aggiuntive). Tuttavia, il valore aggiunto spesso non ricade equamente sulla base produttiva. Quali azioni concrete intende intraprendere l’Amministrazione per promuovere il brand “Marsala” come eccellenza globale e motore economico, garantendo che il ritorno economico resti prioritariamente nelle mani dei viticoltori e dei produttori del territorio?
RISPOSTA 1
L’introduzione delle UGA (Unità Geografiche Aggiuntive) nel disciplinare del Marsala rappresenta una svolta storica per il nostro territorio. Questa innovazione realizza finalmente quella zonazione scientifica necessaria a mappare i cru storici — come le contrade e i territori più vocati — dando un’identità precisa alle diverse espressioni del nostro patrimonio vitivinicolo. Le UGA non devono restare un elemento tecnico riservato agli addetti ai lavori: devono diventare lo strumento cardine per garantire che il valore economico resti prioritariamente nelle mani di chi la terra la lavora ogni giorno.
Per questo motivo, il nostro obiettivo è accompagnare questo percorso verso una valorizzazione ancora più alta della denominazione, sostenendo l’ipotesi di una futura DOCG per le tipologie qualitative più prestigiose e l’introduzione dello “Stravecchio/Perpetuo” come elemento distintivo e irripetibile della nostra identità produttiva. Legando indissolubilmente il nome della contrada (es. Bausa, Foraci, Baiata) all’etichetta, l’uva prodotta acquisisce un valore intrinseco certificato.
Come Amministrazione comunale, vogliamo muoverci immediatamente lungo tre direttrici strategiche attraverso azioni concrete e immediate:
AZIONE 1. Tutela contrattuale e Value Sharing. Istituiremo presso l’Assessorato all’Agricoltura un tavolo permanente per i contratti di filiera, coinvolgendo il Consorzio, le Cantine Sociali, le associazioni di categoria e i grandi marchi. In questa sede, il Comune favorirà la redazione di un “Contratto – Tipo di Contrada” specifico per le UGA. Questo modello standardizzato conterrà una clausola di Value Sharing: se il prezzo della bottiglia sul mercato sale, il prezzo riconosciuto al viticoltore per l’uva aumenterà proporzionalmente, vietando contratti che non riconoscano il “premio di contrada”.
AZIONE 2. Leva fiscale locale e Bonus Virtuosità. Utilizzeremo la fiscalità comunale come incentivo economico per chi costruisce rapporti duraturi e equi con i produttori marsalesi. Garantiremo sgravi mirati agli “Imbottigliatori Virtuosi”, applicando eventuali riduzioni su tassazioni comunali (come ad esempio la TARI) a quegli stabilimenti che dimostrano di avere contratti di filiera pluriennali (3-5 anni) attivi con i viticoltori locali che possiedono appezzamenti all’interno delle UGA.
AZIONE 3. Valorizzazione patrimoniale e “Marsala Rural Experience”. Struttureremo il turismo territoriale sul modello dei grandi distretti mondiali del vino (Borgogna, Barolo, Napa Valley). Il Comune finanzierà la segnaletica istituzionale delle Contrade del Vino, itinerari cicloturistici e percorsi enogastronomici per collegare le diverse UGA, le cantine e i bagli storici. Portare il turista direttamente nella sottozona aumenta la vendita diretta e la consapevolezza del valore del vigneto.
In questo quadro si inserisce il progetto strategico di recupero del nostro sottosuolo, storicamente scavato per l’estrazione del tufo. Il Comune effettuerà un censimento catastale delle cave di tufo ipogee e delle perriere dismesse, varando un piano urbanistico per il loro recupero. Attraverso concessioni agevolate o project financing, metteremo queste strutture a disposizione di consorzi di piccoli produttori e imbottigliatori della DOC Marsala. Sfruttando la temperatura e l’umidità costanti del sottosuolo, queste cave diventeranno infrastrutture strategiche a costo energetico zero per l’affinamento e l’invecchiamento del vino, abbattendo i costi di refrigerazione elettrica. L’affinamento “in grotta” diventerà un marchio di fabbrica esclusivo e un racconto potente capace di emozionare i mercati globali, unendo la sicurezza economica dei produttori al prestigio internazionale di Marsala.
DOMANDA 2. Emergenza Idrica, Infrastrutture e Resilienza
La siccità e l’obsolescenza delle infrastrutture rurali minacciano la sopravvivenza dell’agricoltura e dei comparti affini. Non solo il vino: il florovivaismo è piegato dai costi energetici, mentre zootecnia e pesca soffrono crisi strutturali e una burocrazia paralizzante. Quali interventi urgenti e strutturali intende attuare per la manutenzione delle reti, la creazione di invasi e il recupero delle acque reflue? Quali politiche prevede per abbattere i costi di gestione e garantire l’approvvigionamento idrico a tutte le aziende del comparto primario?
RISPOSTA 2
La crisi idrica e il collasso delle infrastrutture non sono più emergenze temporanee, ma sfide strutturali che minacciano l’anima stessa della nostra economia. Marsala non può più assistere passivamente alla dispersione della risorsa più preziosa o al soffocamento di comparti vitali come la viticoltura, il florovivaismo, la zootecnia e la pesca. Servono programmazione strategica, infrastrutture moderne e una regia politica forte che trasformi il Comune nel primo alleato di chi produce ricchezza.
Come Sindaca della quinta città della Sicilia, mi farò promotrice immediata di un Accordo di Programma istituzionale con i comuni di Mazara del Vallo e Petrosino, il Consorzio di Bonifica di Trapani e la Regione…
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