“Donnie Darko” avrà un sequel ufficiale (ma non come lo immaginate)


Il sequel di Donnie Darko (2001)? È realtà. Ci sono voluti ben venticinque anni per riportare al pubblico un secondo capitolo del film cult con Jake Gyllenhaal. C’è un però: non lo vedremo (per ora) sul grande schermo, bensì lo potremo solo leggere. È stato infatti lo stesso Richard Kelly, regista e sceneggiatore della pellicola originale, ad annunciare a Variety di aver scritto un romanzo mastodontico, in arrivo sugli scaffali entro la fine dell’anno. Si intitola “The Philosophy of Time Travel”.

Circa 600 pagine, 200 in meno rispetto all’opera inizialmente proposta da Kelly, attualmente in fase di revisione. Nello specifico, si tratta di un lavoro che l’ha tenuto prevalentemente occupato nell’ultimo decennio, anche se in realtà da molto di più, che non può che suscitare interesse in quanto sarà un “sequel ufficiale”. Sì, perché S. Darko (2009), uscito otto anni dopo, non ha visto il suo coinvolgimento. Pur partendo dagli eventi raccontati nel film precedente, concentrandosi sulla sorella minore di Donnie, Samantha Darko, nuovamente interpretata dalla compianta Daveigh Chase, è stato un progetto che non è stato né supervisionato né autorizzato dal suo autore. Da sempre ha ribadito la sua estraneità al lungometraggio e proprio l’arrivo di questo romanzo è destinato a riscriverne le sorti: pur non potendo letteralmente cancellarlo, è possibile, però, toglierli quello status di “sequel”.

Cosa aspettarsi dal sequel ufficiale di “Donnie Darko”?

Adottando l’espediente narrativo del manoscritto ritrovato, “The Philosophy of Time Travel” è ambientato nel 1988, subito dopo la fine del film originale. La storia seguirà infatti i mesi successivi alla tragica morte di Donnie tramite lettere, diari e documenti, ma soprattutto dal punto di vista dei suoi genitori, Rose ed Eddie Darko, alle prese con il disperato tentativo di capire cosa sia successo al figlio. Ambientata nell’ultima fase della presidenza di Ronald Reagan, il romanzo approfondirà la mitologia che abbiamo conosciuto attraverso l’esperienza del personaggio interpretato da Gyllenhaal.

Si tratta di un progetto importante, che riporta la storia nelle mani del suo creatore, Kelly. Un sequel ufficiale, che arriva esattamente a venticinque anni dall’uscita del film originale, considerato che negli Stati Uniti il romanzo sarà disponibile a partire dal 15 dicembre. Ma come mai non direttamente un sequel cinematografico? Per diversi anni Kelly ha provato per anni a ottenere i finanziamenti, ma gli studios hanno preferito non rischiare. Nonostante Donnie Darko fosse diventato un cult, il film incassò solo 7,5 milioni di dollari, uno e mezzo in più rispetto al budget. Poi ci fu il disastro di S. Darko. Per l’industria è rimasto, inevitabilmente, un progetto cui tenersi lontano. Ma oggi il romanzo potrebbe sbaragliare le carte in tavola.

Quando il cinema non lo permette, arriva la letteratura

donnie darko

La penna non ha budget, l’unico limite è la propria fantasia. Richard Kelly ne ha pure troppa. Nonostante stiamo parlando di un regista che ha all’attivo solo tre film in 26 anni, oltre a Donnie Darko ricordiamo infatti Southland Tales – Così finisce il mondo (2006) e The Box – C’è un regalo per te… (2009), la sua è una mossa che non può non ricordare quanto fatto da Michael Mann con il secondo capitolo di Heat – La sfida (1995), prima pubblicato come romanzo e attualmente in fase di lavorazione come lungometraggio. Perché il libro per Kelly rappresenta il primo passo di un progetto più ampio, con l’obiettivo di realizzare diversi sequel cinematografici. L’idea sarebbe infatti di un adattamento in motion-capture per poi mettere in scena un salto temporale di ventotto anni nel futuro con un film in live-action.

Che ne sarà del cast originale? “Sono sempre rimasto in contatto con il cast in tutti questi anni – ha spiegato Kelly – Sono abbastanza certo che sappiano che ho lavorato su questa roba e il sequel è così massiccio che il libro comincia con i quattordici mesi successivi alla morte di Donnie, poi ho sviluppato ulteriore materiale narrativo con salto nel futuro di 28 anni. Ci sono molte cose entusiasmanti che cominciano ad accadere dal 2015/2016, quindi è da lì che ho cominciato a lavorare per il sequel”.

Ma l’ultima parola spetta ai lettori. In base a come verrà recepito il romanzo, sarà possibile capire la fattibilità di un seguito cinematografico, con la speranza di una reunion del cast originale: “Amo il mio cast, mi piacerebbe riunirmi con tutti questo attori straordinari. Ma adesso sta al mercato decidere, un mercato che include una fanbase globale e gli stessi interpreti originali, senza tralasciare quei nuovi personaggi che faranno il loro ingresso e che potranno essere portati in scena da altrettanti attori e questa meravigliosa tecnologia che non esisteva cinque anni fa”.

Attenzione, però, nessun accordo sarebbe stato ancora preso con i vecchi interpreti: “Non metterei mai sotto pressione nessuno tantomeno non farei sentire nessuno obbligato a darmi una risposta. Sarà una decisione che spetterà al cast, a ogni singolo attore. Avranno questo enorme libro da leggere per scoprire cosa accadrà al proprio personaggio, assieme a tutte le nuove sfaccettature aggiunte. Nella mia testa ho la voce di ognuno di loro, sono così nitide che so come suonavano 25 anni fa e come suonano oggi” – conclude l’autore.

“S. Darko” è davvero da dimenticare?

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Ambientato sette anni dopo gli eventi di Donnie Darko, S. Darko di Chris Fisher segue la sorella del defunto protagonista, Samantha, ormai diciottenne, sente ancora il peso del lutto. Per sfuggire al dolore che affligge lei e la sua famiglia, intraprende un viaggio per Los Angeles per ricominciare una nuova vita con la migliore amica, Corey. Ma una serie di tragici imprevisti, persino un meteorite, la porteranno a imbattersi con una profezia riguardante l’imminente fine del mondo, allontanandola così dalla prospettiva di un’esistenza serena.

Si tratta di un film che non è stato accolto positivamente da critica e pubblico, soprattutto alla luce della sua condizione di sequel non ufficiale. Per dirla in parole povere, fu un fiasco. Da sempre, Richard Kelly si è infatti dichiarato totalmente estraneo al progetto, rilanciando in continuazione l’intenzione di voler realizzare “qualcosa di più grande e ambizioso per quell’universo”. È un elemento non proprio secondario, che inevitabilmente non ha mai giovato alla pellicola di Fisher, che oggi non può che assumere maggior valenza con l’annuncio dell’uscita imminente del romanzo del regista del lungometraggio originale.

Parliamo oltretutto di un film che fu realizzato direttamente per il mercato home-video americano, allora in DVD e Blu-ray, considerato il successo del precedente in tale segmento. In Italia uscì invece al cinema, dopo essere stato presentato in anteprima al Giffoni Film Festival, registrando complessivamente poco più di 700.000 euro di incassi. Un discreto risultato, non all’altezza del predecessore.

Come possiamo guardare, dunque, oggi a S. Darko? Merita una seconda possibilità? Forse se visto non come seguito bensì come fan movie. È sicuramente un omaggio esplicito, che non riesce a costruire una propria personalità, costretto a citare frequentemente l’opera di Kelly, con agganci spesso forzati. Bisogna aggiungere una trama che si fa ancor più complessa provocando ulteriore confusione. Tuttavia, per alcuni spettatori non è da scartare del tutto. Ma forse il merito principale del progetto è aver riportato l’attenzione sulla pellicola originale, soprattutto da parte di un pubblico più giovane. Dunque, ha contribuito a rafforzare il suo essere di culto. Proprio come si appresta a fare il suo romanzo-sequel.


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