Con la dichiarazione depositata il 15 settembre 2026 dinanzi alla “United States Court of International Trade” (CIT), nell’ambito del procedimento Freestyle World, Inc. v. U.S. Customs and Border Protection (n. 26-01088), Brandon Lord, Direttore Esecutivo della Trade Programs Directorate dell’Ufficio del Commercio dell’autorità doganale statunitense (“U.S. Customs and Border Protection” o “CBP”), ha fornito un aggiornamento dettagliato sullo stato di avanzamento del sistema CAPE (“Consolidated Administration and Processing of Entries“) e ha annunciato il lancio della Fase 3 a partire dal 6 ottobre 2026, che coprirà le entries definitivamente liquidate per le quali la CIT ha ordinato la riliquidazione.
Il sistema CAPE costituisce la nuova funzionalità implementata da CBP nell’ambito dell’Automated Commercial Environment (ACE) — la piattaforma di gestione delle merci importate — al fine di calcolare ed erogare i rimborsi dei dazi ad valorem imposti ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), dichiarati illegittimi dalla Corte Suprema degli Stati Uniti con sentenza del 20 febbraio 2026. La dichiarazione in esame, resa in ottemperanza a un ordine del tribunale del 27 agosto 2026, riporta dati aggiornati all’11 settembre 2026 e delinea i prossimi sviluppi operativi del sistema.
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1) Il sistema CAPE e il suo stato di avanzamento
La prima fase della funzionalità CAPE è diventata disponibile per importatori e broker in ACE il 20 aprile 2026.
All’11 settembre 2026, risultavano presentate 286.044 dichiarazioni CAPE, di cui 201.293 hanno superato le validazioni del file. Le cause principali di rigetto delle dichiarazioni sono state le seguenti:
- mancata corrispondenza dell’importer of record o del filer nelle dichiarazioni CAPE;
- errori nell’entry number (numero di lunghezza errata o numero inesistente);
- file .CSV non conforme al modello pubblicato nel portale ACE.
Con riferimento alle entries coperte dalle dichiarazioni accettate, i dati sono i seguenti:
- le dichiarazioni CAPE che hanno superato le validazioni del file coprono 27,2 milioni di entries;
- di queste, 19,94 milioni di entries sono state successivamente liquidate e/o riliquidate senza applicazione dei dazi IEEPA;
- 6,1 milioni di entries incluse nelle dichiarazioni CAPE non hanno superato le validazioni a livello di singola entry, principalmente perché: la data dell’entry si colloca oltre il termine di 90 giorni entro cui CBP può procedere alla riliquidazione; l’entry non contiene un numero HTS del Capitolo 99 utilizzato per l’applicazione dei dazi IEEPA; oppure l’entry era già stata inclusa in una precedente dichiarazione CAPE.
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2) I rimborsi elaborati e quelli in sospeso
All’11 settembre 2026, circa 134,7 miliardi di dollari in rimborsi potenziali e certificati erano stati accettati per l’elaborazione in CAPE.
Di questo totale, rimborsi (dazi più interessi) per circa 122 miliardi di dollari sono stati completati tramite la componente “CAPE Refund”, certificati dall’agenzia e trasmessi al Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti per il pagamento. Il sistema contabile di CBP riceve dal Dipartimento del Tesoro conferma dell’avvenuta erogazione dei rimborsi così certificati.
Restano tuttavia pendenti rimborsi per un ammontare non trascurabile. All’11 settembre 2026, 20.184 rimborsi, per un totale di circa 1,3 miliardi di dollari, non sono stati trasmessi al Dipartimento del Tesoro perché l’Importer of record — o il soggetto da esso designato — non ha fornito i dati del conto bancario tramite il sistema ACH (“Automated Clearing House”).
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3) La nuova funzionalità di giugno 2026
Il 29 giugno 2026 CBP ha implementato con successo una nuova funzionalità CAPE a disposizione di importatori e broker in ACE.
Tale funzionalità consente agli importatori e ai loro broker di includere in una dichiarazione CAPE le entries non liquidate (o liquidate entro gli 80 giorni precedenti) che erano state contrassegnate per la Reconciliation (flagged for reconciliation), ma per le quali non era stata presentata alcuna Reconciliation Entry.
Si tratta di un aggiornamento operativo rilevante per gli importatori che si trovavano in tale situazione e che, in precedenza, non avevano la possibilità di includere dette entries nelle proprie dichiarazioni CAPE.
4) La Fase 3: lancio il 6 ottobre 2026
Sul fronte delle prossime tappe, il 6 ottobre 2026 segnerà un passaggio significativo con l’avvio della Fase 3 del sistema CAPE, dedicata alle entries definitivamente liquidate (finally liquidated entries) presentate dai ricorrenti per le quali il tribunale ha emesso un ordine di riliquidazione.
I ricorrenti che abbiano provveduto a comunicare a CBP un numero valido di importer of record entro il 30 luglio 2026 saranno abilitati a depositare le proprie dichiarazioni CAPE nell’ambito della Fase 3 a decorrere dal 6 ottobre 2026.
Quanto ai ricorrenti che abbiano trasmesso il numero di Importer of Record successivamente a tale data, CBP si riserva di fornire istruzioni operative dedicate in relazione alla Fase 3.
5) Cosa devono fare gli operatori
Alla luce di quanto sopra, si riportano di seguito alcune indicazioni operative per gli operatori potenzialmente interessati dal sistema CAPE e dalla prossima Fase 3:
- Verificare le proprie dichiarazioni CAPE già presentate: controllare che le dichiarazioni inviate non siano state rigettate per errori formali (mancata corrispondenza dell’importatore, formato errato del file .CSV o entry number non valido).
- Fornire i dati bancari ACH: gli importatori che non hanno ancora comunicato le coordinate del conto bancario tramite ACH rischiano di non ricevere i rimborsi già certificati da CBP. Si ricorda che al momento circa 1,3 miliardi di dollari di rimborsi sono bloccati proprio per mancanza di tali informazioni.
- Verificare il requisito per la Fase 3: solo i ricorrenti che hanno trasmesso a CBP un numero valido di importatore di record entro il 30 luglio 2026 potranno depositare dichiarazioni CAPE per la Fase 3 a decorrere dal 6 ottobre 2026. Chi non ha rispettato tale scadenza dovrà attendere le istruzioni aggiuntive che CBP comunicherà separatamente.
- Monitorare le comunicazioni ufficiali di CBP: considerato il rapido evolversi del sistema, è essenziale seguire gli aggiornamenti pubblicati nel portale ACE e le comunicazioni ufficiali dell’agenzia, in particolare in prossimità del lancio della Fase 3.
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