Il mese di giugno si preannuncia ricco sul fronte degli adempimenti fiscali.
Tra il versamento dell’IMU, le scadenze legate alle imposte sui redditi e gli appuntamenti relativi alla rottamazione delle cartelle, il calendario degli appuntamenti con il Fisco entra ufficialmente nella sua fase più calda dell’anno.
Per quanto riguarda la definizione agevolata dei ruoli si registra un doppio binario: da un lato scatta il termine ultimo (comprensivo di tolleranza) per saldare la vecchia rata della Rottamazione quater, dall’altro è attesa la comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) per chi ha aderito alla nuova Rottamazione quinquies.
Novità anche sul fronte delle imposte sui redditi, con una differenziazione netta: i lavoratori dipendenti e i pensionati si preparano all’appuntamento tradizionale di fine mese per saldo e primo acconto, mentre per i titolari di partita IVA soggetti agli ISA è scattata una proroga dei termini.
Infine, entro il 30 giugno riflettori puntati sull’ISEE per evitare il taglio dell’Assegno Unico e recuperare le somme arretrate.
A inizio giugno l’eredità delle scadenze di maggio
Il mese di giugno si è aperto con il recupero di due adempimenti la cui scadenza naturale (il 31 maggio) è slittata in avanti automaticamente, cadendo di domenica.
Entro lunedì 1° giugno era necessario procedere con la trasmissione delle LIPE relative al primo trimestre dell’anno.
Stessa scadenza anche per provvedere al versamento del bollo sulle fatture elettroniche emesse nello stesso periodo. In questo caso, la chiamata alla cassa non ha interessato tutte le partite IVA, ma solo in caso di importo dovuto per il trimestre superiore ai 5.000 euro.
Rottamazione quater: ultima chiamata l’8 giugno 2026
Per non perdere i benefici della definizione agevolata delle cartelle esattoriali, i contribuenti devono segnare in rosso la data dell’8 giugno.
Si tratta dell’ultimo giorno a disposizione per versare la rata della rottamazione quater dovuta il 31 maggio, sulla quale i cinque giorni di tolleranza concedono un margine aggiunivo di tempo per evitare la decadenza.
L’8 giugno sarà pertanto l’ultima data utile per restare in corsa e continuare a versare le somme residue del proprio piano agevolato di rientro, senza sanzioni e interessi.
Il 16 giugno è il tax day per l’acconto IMU 2026
A metà mese scatta l’appuntamento con la prima rata dell’imposta municipale propria. Il 16 giugno va versato l’acconto IMU dovuto dai possessori di immobili (fabbricati, terreni agricoli e aree edificabili), restando esclusa la prima casa purché non considerata “di lusso” (ovvero non censita nelle categorie catastali di pregio).
I soggetti tenuti al pagamento sono:
● Il proprietario del bene o il titolare di diritti reali (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie);
● Il genitore a cui è stata assegnata la casa familiare a seguito di provvedimento giudiziale;
● Il concessionario di aree demaniali;
● Il locatario in caso di immobili concessi in locazione finanziaria (leasing), anche se ancora in corso di costruzione.
Le aliquote per il calcolo sono le stesse dello scorso anno.
In sede di versamento della seconda rata, dovuta entro il 16 dicembre, bisognerà invece tener presenti i regolamenti e le delibere IMU approvate per l’anno in corso e pubblicate sul portale del Ministero dell’Economia entro il 31 ottobre.
Scadenza il 16 giugno per i versamenti periodici
La medesima data del 16 giugno chiama alla cassa i sostituti d’imposta e i contribuenti mensili per gli ordinari adempimenti fiscali e previdenziali legati al mese di maggio. Nello specifico occorre provvedere a:
● Ritenute alla fonte IRPEF operate su redditi da lavoro dipendente, assimilati e lavoro autonomo, incluse le addizionali regionali e comunali (tramite modello F24, codice tributo 1040 e competenza 05/2026);
● Contributi previdenziali INPS relativi alle retribuzioni dei dipendenti per il mese di maggio;
● Liquidazione IVA mensile per i contribuenti a regime, utilizzando il modello F24 con codice tributo 6005.
Scambi comunitari: elenchi INTRASTAT il 25 giugno
Entro il 25 giugno, gli operatori con obbligo di comunicazione mensile devono trasmettere i modelli INTRASTAT relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate nel mese precedente verso soggetti stabiliti nella Comunità Europea.
L’invio va eseguito esclusivamente online tramite i canali dell’Agenzia delle Dogane (Servizio Telematico Doganale E.D.I.) o dell’Agenzia delle Entrate.
Il gran finale del 30 giugno: è l’ora dei versamenti delle imposte sui redditi
Il 30 giugno rappresenta uno dei nodi più complessi del calendario fiscale. Entro questa data va versato il saldo e il primo acconto delle imposte derivanti dal modello 730 o Redditi.
L’appuntamento interessa nello specifico i lavoratori dipendenti e i pensionati. Saldo e primo acconto potranno essere versati in un’unica soluzione o in un massimo di sette rate.
Confermata inoltre la facoltà di differire il pagamento di 30 giorni (entro il 30 luglio) applicando una maggiorazione dello 0,40%.
Si ricorda che per le partite IVA (soggetti ISA, forfettari e minimi) la scadenza delele imposte è stata prorogata al 20 luglio. In caso di differimento ai trenta giorni successivi, si applicherà una maggiorazione dello 0,80%.
Canone RAI: entro il 30 giugno l’esonero per il secondo semestre 2026
Sempre entro il 30 giugno, i contribuenti titolari di utenza elettrica residenziale che non possiedono un apparecchio televisivo in casa possono inviare la dichiarazione sostitutiva per beneficiare dell’esonero dal canone Rai.
L’invio entro questo termine garantisce l’esenzione dal pagamento del canone limitatamente al secondo semestre dell’anno corrente (da luglio a dicembre), riducendo quindi a 45 euro il totale dovuto per il 2026.
Assegno Unico: salvataggio arretrati con l’ISEE 2026
Il 30 giugno è l’ultima spiaggia per chi ha dimenticato di aggiornare l’ISEE entro il termine ordinario del 28 febbraio.
Presentando l’indicatore entro la fine del mese, l’INPS provvederà a ricalcolare l’Assegno Unico in base alla reale situazione economica del nucleo familiare e, soprattutto, erogherà tutti gli arretrati maturati a partire dal 1° marzo.
In caso di mancata presentazione o di invio dal 1° luglio in poi, l’assegno verrà corrisposto stabilmente con l’importo minimo e il diritto agli arretrati decadrà definitivamente.
Rottamazione quinquies: in arrivo il conto dell’AdER
Per chi ha scelto di aderire alla nuova definizione agevolata delle cartelle (Rottamazione quinquies), il 30 giugno segna il termine entro cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione è tenuta a inviare la comunicazione delle somme dovute insieme ai bollettini di pagamento.
Ricevuto il piano, il primo effettivo versamento per convalidare la procedura andrà eseguito entro il successivo 31 luglio.
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