Rafforzare il ruolo dei manager nei processi di prevenzione, promuovere modelli organizzativi e formativi più efficaci nonché diffondere nelle imprese una cultura della sicurezza fondata su competenze, responsabilità e capacità di governo dei processi.
Sono questi gli obiettivi del progetto nazionale promosso da Federmanager, attraverso la sua Commissione Salute e Sicurezza sul Lavoro, e 4.Manager, dedicato alla salute e sicurezza sul lavoro.
Sempre nel solco dell’attenzione verso questi temi, Federmanager ha siglato un accordo quadro con INAIL per promuovere attività congiunte dedicate alla diffusione della cultura della salute e della sicurezza sul lavoro.
Il progetto con 4.Manager avrà come ambito prioritario il settore manifatturiero, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese, che rappresentano una componente essenziale del sistema produttivo nazionale e, allo stesso tempo, uno dei contesti nei quali la diffusione di modelli organizzativi strutturati per la prevenzione può generare un impatto significativo. L’iniziativa intende supportare le PMI nello sviluppo delle competenze manageriali, nella capacità di lettura dei rischi e nell’adozione di strumenti operativi utili a rafforzare la gestione della salute e sicurezza sul lavoro.
Il progetto si svilupperà nell’arco del 2026 attraverso attività di analisi, ricerca, formazione specialistica, workshop territoriali e momenti di confronto con imprese, esperti, università, professionisti HSE e stakeholder del mondo produttivo. L’obiettivo è individuare e valorizzare esperienze aziendali efficaci, approfondire i principali fattori organizzativi che incidono sulla prevenzione e contribuire alla definizione di linee guida operative e modelli replicabili nelle diverse realtà produttive.
Nel 2027 le attività entreranno in una seconda fase, maggiormente operativa, finalizzata all’implementazione dei modelli organizzativi evoluti individuati durante il percorso di analisi e confronto.
Il programma prevede inoltre incontri sul territorio per coinvolgere direttamente imprese, manager, associazioni territoriali, esperti e stakeholder locali. L’obiettivo sarà raccogliere esperienze, favorire il confronto sulle criticità più ricorrenti e valorizzare le buone pratiche presenti nei diversi contesti produttivi, contribuendo alla costruzione di modelli di prevenzione sempre più aderenti alle esigenze concrete delle aziende.
Una parte qualificante sarà dedicata all’approfondimento degli incidenti e delle dinamiche infortunistiche, con l’obiettivo di analizzare non solo gli eventi, ma anche i fattori organizzativi, gestionali e comportamentali che possono contribuire al loro verificarsi. L’analisi delle cause consentirà di individuare aree di miglioramento, criticità sistemiche e ricorrenze, ponendo le basi per la definizione di linee guida operative, strumenti metodologici e indicazioni replicabili a supporto delle imprese.
Particolare attenzione sarà dedicata al contributo della managerialità nella costruzione di sistemi di prevenzione più strutturati, capaci di integrare sicurezza, organizzazione del lavoro, sostenibilità e innovazione. Il progetto approfondirà inoltre il ruolo dei nuovi strumenti digitali applicati al monitoraggio, all’analisi dei dati, alla gestione delle segnalazioni, alla prevenzione dei rischi e al miglioramento continuo dei processi aziendali.
La formazione rappresenterà uno degli assi centrali dell’iniziativa, non solo come momento di aggiornamento tecnico, ma anche come leva per rafforzare la consapevolezza manageriale, la capacità di lettura dei rischi e l’integrazione della sicurezza nei processi decisionali e organizzativi. Il progetto prevede attività formative, organizzate da Federmanager Academy, rivolte ai manager e alle figure coinvolte nei sistemi di prevenzione, con particolare attenzione alla traduzione delle conoscenze in comportamenti organizzativi, strumenti gestionali e pratiche operative.
A supporto del percorso sarà costituito un Comitato Scientifico composto da competenze multidisciplinari, con il compito di accompagnare l’impostazione metodologica del progetto, contribuire alla lettura dei dati e delle evidenze raccolte, validare gli indirizzi di lavoro e supportare la definizione delle linee guida finali. Il Comitato potrà coinvolgere rappresentanti del mondo istituzionale, accademico, tecnico, giuridico, manageriale e della prevenzione, con l’obiettivo di garantire un approccio integrato e orientato all’applicabilità concreta nelle imprese.
“Il tema della sicurezza richiede oggi un salto di qualità organizzativo e manageriale”, dichiara Valter Quercioli, Presidente di Federmanager. “La prevenzione non può essere considerata solo un adempimento, ma deve diventare parte integrante del modo in cui le imprese pianificano, decidono, organizzano e controllano i propri processi. I manager possono svolgere un ruolo decisivo nel trasformare la cultura della sicurezza in comportamenti, strumenti e responsabilità operative.”
“Le nuove tecnologie stanno ampliando in modo significativo le possibilità di prevenzione, monitoraggio e tutela delle persone nei contesti produttivi, ma la digitalizzazione introduce anche nuove vulnerabilità”, sottolinea Stefano Cuzzilla, Presidente di 4.Manager. “La vera sfida per le organizzazioni, oggi, è costruire una visione integrata della sicurezza, che coniughi sicurezza sul lavoro e sicurezza informatica, componente ormai essenziale per resilienza d’impresa.”
Il percorso si concluderà con la condivisione dei risultati emersi e con la predisposizione di materiali operativi, indicazioni metodologiche e linee guida utili alla diffusione di modelli organizzativi orientati alla prevenzione, alla sicurezza e al miglioramento continuo nei luoghi di lavoro.
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